Alces alces

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Alce
Bigbullmoose.jpg
Alces alces
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Sottordine Ruminantia
Famiglia Cervidae
Sottofamiglia Capreolinae
Genere Alces
Specie A. alces
Nomenclatura binomiale
Alces alces
Linnaeus, 1758
Areale

Moose distribution.png

L'alce (Alces alces, Linnaeus 1758) è il più grande cervide esistente, e si distingue dagli altri membri della stessa famiglia per la forma dei palchi (che è comune, ma scientificamente scorretto, definire corna) dei maschi. Queste salgono come raggi cilindrici su ogni lato, proiettati ad angolo retto dalla linea mediana del cranio, e si dividono a forchetta dopo breve distanza. La punta inferiore della forchetta può essere semplice oppure divisa in due o tre protuberanze, talvolta appiattite.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome latino alces, da cui il nome volgare in italiano, alce, ha un'antica origine indoeuropea ed è la stessa parola dell'inglese elk e del tedesco Elch.

In America elk indica invece il wapiti, mentre per l'alce si usa il termine moose, che si ritiene derivi dal vocabolo mus della famiglia linguistica algonchina.

Sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

Nella sottospecie propria della Siberia orientale (Alces alces bedfordiae), la divisione posteriore della forchetta principale si suddivide a sua volta in tre protuberanze, senza appiattimento. Nell'alce comune (Alces alces alces), invece, questa ramificazione si espande in un'ampia struttura palmata, con un largo ramo alla base e un certo numero di seghettature minori sul bordo libero.

Esiste tuttavia una variante scandinava dell'alce comune, in cui i palchi sono più semplici e ricordano quelli della sottospecie siberiana.

I palchi palmati appaiono più marcati nella sottospecie nordamericana (Alces alces americanus) che non in quella scandinava. La sottospecie più grande è quella dell'Alaska (Alces alces gigas), che raggiunge mediamente una altezza di 210 cm al garrese e un'ampiezza dei palchi di 180 cm.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Diorama conservato al Museo civico di storia naturale di Milano

La lunghezza delle zampe conferisce all'alce un aspetto decisamente goffo. Il muso è lungo e carnoso, e ha solo una piccola area glabra sotto le narici; i maschi posseggono una particolare sacca che pende dal collo, nota come "campana".

A causa del corto collo l'alce non è in grado di pascolare, e il suo principale nutrimento consiste in germogli e foglie di salice e betulla, nonché di piante acquatiche (come Arnicus brucitus). Questi ruminanti si trovano spesso a cibarsi nelle terre umide delle aree temperate.

I maschi dell'alce hanno un peso medio di oltre 550 kg, e le femmine superano spesso i 400 kg. I piccoli pesano circa 15 kg alla nascita, ma aumentano velocemente di taglia. L'altezza al garrese varia generalmente dai 2,1 ai 2,3 m. Solo i maschi hanno i palchi, con ampiezza media di 160 cm e di peso sui 20 kg, con forma palmata e appiattita, spesso orlata.

Un alce dell'Alaska scoperto nel 1897 detiene il record come cervide moderno più grande; si trattava di un maschio di 2,34 m d'altezza e con un peso di 816 kg. I suoi palchi avevano un'apertura di 199 cm.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

L'alce ha una distribuzione tipicamente circumpolare, essenzialmente legate alle foreste fredde o temperato-fredde. In Nordamerica, il taglio delle foreste del nord ha ampliato verso settentrione la zona del Cervo dalla Coda Bianca. Nei punti di sovrapposizione delle aree dei due animali, l'alce è soggetto ai parassiti del cervo, come il verme cerebrale, il Parelaphostrongylus tenuis e il Dermacentor albipictus, che possono essere fatali alla popolazione di alci.

Etologia[modifica | modifica wikitesto]

Un esemplare femmina con un piccolo

Benché generalmente timidi, i maschi divengono intraprendenti nella stagione dell'accoppiamento, quando le femmine lanciano forti richiami, spesso scambiati per muggiti bovini; in questa stagione i maschi lottano, sia usando le corna che gli zoccoli. Sono piuttosto frequenti infatti violenti scontri a cornate fra maschi. Il Presidente degli USA Theodore Roosevelt si riferiva a questo comportamento quando diceva "Sono forte come un alce". A causa di questa frase il partito di Roosvelt, il Progressive Party, divenne famoso come "Il Partito dell'Alce".

Il passo tipico dell'alce è un trotto strascicato, ma se incitato l'alce può trasformarlo in un galoppo. La femmina dà alla luce uno o due piccoli alla volta, non pezzati.

Nel Nordamerica, durante l'inverno, un maschio e diverse femmine formano talvolta il cosiddetto "recinto dell'alce", calpestando la neve per mantenerlo sgombro.

Rapporti con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Un esemplare di alces alces mentre attraversa una strada in Alaska

La femmina di alce è l'animale che uccide più persone in Canada[senza fonte] (molte più di quante non ne uccida il grizzly nordamericano). Questi grandi animali sono molto protettivi nei confronti dei piccoli, quindi le femmine vanno avvicinate con estrema cautela.

In inverno gli alci si vedono spesso nei fossi ai bordi delle strade mentre mangiano il sale sparso per sciogliere la neve. Questo minerale sostituisce i necessari elettroliti, come il sodio, che mancano nella loro dieta invernale. Infatti la loro dieta prevede un'integrazione di piante terrestri, più nutrienti ma povere di sodio, con piante acquatiche che, viceversa, sono più ricche di questo elemento ma poco nutrienti. D'inverno, i laghi gelati non lasciano loro alternativa che leccare il sale usato come antigelo per le strade, venendosi a creare dei seri problemi per la sicurezza stradale: la sua struttura corporea, un corpo massiccio sospeso su gambe lunghe ed esili, rende l'alce particolarmente pericoloso se colpito da un veicolo. Gli incidenti sono spesso fatali, sia per l'animale che per il guidatore.

Cartello stradale norvegese

Per questa ragione in Scandinavia è stato sviluppato il cosiddetto "test dell'alce", che verifica la capacità di un'auto di tenere la traiettoria dopo una violenta sterzata per schivare un ostacolo improvviso, come può essere appunto un alce.

Nella cultura occidentale l'alce è spesso considerato un animale solitario, tranquillo e dall'intelligenza non particolarmente brillante. Un esempio è Bullwinkle, protagonista di un famoso cartone animato statunitense.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La descrizione di un animale chiamato alces che popolerebbe il Nord Europa si trova già nel De bello gallico di Caio Giulio Cesare. Le caratteristiche attribuitegli, come "una taglia un po' superiore a quella delle capre" e un mantello "con più sfumature di colore" fanno tuttavia supporre che tale descrizione si riferisca ad un altro animale, forse la renna, all'epoca probabilmente ancora presente nel nord della Gallia e della Germania. Del tutto fantasiosi e di origine probabilmente leggendaria sono poi alcuni caratteri, quali la presenza di zampe prive di articolazioni[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Deer Specialist Group 1996, Alces alces in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ C. Iulius Caesar, De Bello Gallico, Libro 6, Parte 27

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