Glaciazione Würm

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La glaciazione Würm in realtà rappresenta l'effetto prodotto dall'ultima glaciazione su una zona specifica come le Alpi, ma per convenzione essa viene estesa anche livello globale come l'equivalente di ultimo periodo glaciale, il più recente periodo glaciale compreso nell'attuale era glaciale, avvenuto nel Pleistocene, iniziato circa 110.000 anni fa e terminato circa 9.600 - 9.700 a.C. Durante questo periodo ci furono molti mutamenti tra l'avanzamento e l'arretramento del ghiacciaio. La massima estensione della glaciazione avvenne approssimativamente 18.000 di anni fa. Mentre il modello generale di raffreddamento globale e l'avanzamento del ghiacciao fu simile, le differenze locali nello sviluppo dell'avanzamento e arretramento rendono difficile confrontare i dettagli da continente a continente ( per le differenze, vedi la rappresentazione sottostante dei dati attinti dalla carota di ghiaccio).

L'ultimo periodo glaciale viene talvolta colloquialmente riferito come l'"ultima era glaciale", sebbene questo uso sia inesatto perché un era glaciale è un periodo più lungo di temperatura fredda in cui i ghiacciai continentali coprono molte zone della Terra, come la regione antartica. I glaciali, d'altra parte, si riferiscono a fasi più fredde nell'ambito di un era glaciale separata da interglaciali. Perciò, la fine la fine dell'ultimo periodo dell'era glaciale non è ancora terminato . La fine dell'ultimo periodo glaciale avvene circa 12.500 anni fa, mentre la fine dell'ultima era glaciale può ancora succedere: piccole prove mirano ad un arresto del ciclo glaciale-interglaciale negli ultimi milioni di anni.

L'ultimo perido glaciale è una parte ben conosciuta dell'attuale era glaciale, ed è stato intensivamente studiato nel Nord America, Eurasia settentrionale, Himalaya e altre regioni sparse per il mondo che in passato erano ghiacciate. Le glaciazioni che successero durante questo periodo glaciale coprivano molte aree, principalmente nell'emisfero settentrionale e — e meno estesamente — nell'emisfero meridionale. Esse hanno nomi differenti, storicamente sviluppati e che dipendono dalla loro distribuzione geografica:

- Fraser (nella Cordillera Pacifica del Nord America)
- Pinedale
- Wisconsinano (nel Nord America centrale)
- Devensiano (in the Isole Britanniche)
- Midlandiano (in Irlanda)
- Würm (nelle Alpi)
- Merida (nel Venezuela)
- Weichseliano (nella Scandinavia e Nord Europa)
- Vistoliano (nel Centro Europa settentrionale)
- Valdai nell'Europa orientale
- Zyryanka in Siberia
- Llanquihue nel Cile
- Otira in Nuova Zelanda

Indice

[modifica] Visione d'insieme

Tipi di vegetazione al tempo dell'ultimo massimo glaciale.
Ultimo periodo glaciale, come desunto dai dati forniti da carote di ghiaccio dell'Antartico e Groenlandia

L'ultima glaciazione si incentrò sugli enormi ghiacciai continentali del Nord America ed Eurasia. Considerevoli aree nelle Alpi, Himalaya e nelle Ande furono coperte di ghiaccio, e l'Antartico rimase ghiacciato.

Il Canada fu quasi completamente coperto dal ghiaccio, come pure la parte settentrionale degli USA, entrambi sormontati dall'immenso ghiacciaio Laurentide. L'Alaska rimase per la maggior parte libera dal ghiaccio a causa delle condizioni aride del clima. Le glaciazioni locali esistevano nelle Montagne Rocciose, nel giacciaio della Cordillera e come calotte glaciali e polari nella Sierra Nevada della California settentrionale. [1] Nella Britannia, Europa continentale ed Asia nord-orientale, il ghiacciaio scandinavo ancora una volta arrivò fin nelle zone settentrionali delle Isole Britanniche, Germania, Polonia e Russia, estendendosi così lontano verso est fino alla Penisola di Taimyr nella Siberia occidentale. [2] La massima estensione della glaciazione della Siberia occidentale avvenne approssimativamente da 18.000 a 17.000 BP e perciò più tardi che in Europa (22.000–18.000 BP). [3] La Siberia nord-orientale non era coperta da un ghiacciaio su scala continentale. [4] Invece, grande, ma limitato, l'insieme delle coltri ghiacciate coprivano catene montuose nella Siberia nord-orientale, includendovi le montagne del Kamchatka-Koryak. [5]

[modifica] Descrizione

Fu la quarta glaciazione del Pleistocene, il primo periodo del Quaternario, in cui si verificò un abbassamento generale della temperatura del globo ed una ulteriore espansione dei ghiacciai nell'attuale zona temperata. Durante questa glaciazione i livelli dei mari si abbassarono di oltre 120 m. La glaciazione iniziò circa 110.000 anni fa e terminò circa 12.000 anni fa. Alla fine di questa glaciazione, seguì un periodo tardiglaciale, in cui la temperatura e le precipitazioni raggiunsero gradualmente i valori attuali (inizio Olocene 11.000 anni fa).

[modifica] Denominazioni locali dell'ultimo periodo glaciale

[modifica] Glaciazione Pinedale o Fraser, nelle Montagne Rocciose

La glaciazione Pinedale (Montagne Rocciose centrali) o glaciazione Fraser (ghiacciaio continentale della Cordillera) fu l'ultima delle maggiori ere glaciali ad apparire sulle Montagne Rocciose negli Stati Uniti. La Pinedale durò approssimativamente da 30.000 a 10.000 anni fa e arrivò alla sua massima espansione nel periodo di tempo che va da 23.500 a 21.000 anni fa. [6] Questa glaciazione fu piuttosto distinta da quella principale della Wisconsin poiché essa fu soltanto vagamente relazionata ai giganteschi ghiacciai continentali e fu invece composta da ghiacciai montani, che si fondevano con quello continentale della Cordillera. [7] Il ghiacciaio della Cordillera produsse caratteristiche come il lago glaciale Missoula, che eruppe libero dal suo sbarramento di ghiaccio causando le massicce inondazioni del Missoula. I geologi stimano che il ciclo dell'inondazione e ri-formazione del lago terminò nel giro di 55 anni e che le inondazioni si succedettero approssimativamente 40 volte ogni 2.000 anni nell'arco di tempo complessivo che va da 15.000 a 13.000 anni fa. [8] Vaste inondazioni del lago glaciale come queste non sono insolite oggigiorno in Islanda e in altri luoghi.

[modifica] Glaciazione Wisconsin, nel Nord America

L'Episodio Glaciale dl Wisconsin fu l'ultimo maggiore avanzamento dei ghiacciai continentali verso quello del Laurentide in Nord America. Questa glaciazione è costituita da tre massimi periodi glaciali (comunemente chiamati fasi glaciali) separati da periodi interglaciali (come quello in cui attualmente viviamo). Le tre fasi glaciali sono denominate, dalla più vecchia alla più recente, Tahoe, Tenaya e Tioga. La Tahoe raggiunse la sua massima estensione probabilmente circa 70.000 anni fa, forse come un derivato della super eruzione del Toba. Poco si conosce riguardo alla Tenaya. La Tioga fu la meno intensa e l'ultima dell'Episodio del Wisconsin. Essa inizio circa 30.000 anni fa, pervenuta al suo massimo avanzamento 21.000 anni fa, e terminata pressappoco 10.000 anni. Al culmine della glaciazione, il ponte di terra sullo stretto di Bering permise la migrazione di mammiferi così come di uomini dalla Siberia verso il Nord America.

Essa alterò radicalmente la geografia del Nord America a nord dell'Ohio. Al culmine della glaciazione dell'Episodio del Wisconsin, il ghiaccio copriva la maggiore parte del Canada, l'Upper Midwest, e il New England, come pure aree del Montana e Washington. Sull'isola di Kelleys (Ohio) nel lago Erie o nel Central Park di New York, le striature lasciate da questi ghiacciai possono essere facilmente osservate. Nel Saskatchewan sud-occidentale e nella zona di sutura dell'Alberta sud-orientale tra i ghiacciai del Laurentide e della Cordillera si formava la regione delle Cypress Hills, la quale è il punto più settentrionale nel Nord America rimasto a sud dei ghiacciai continentali.

I Grandi Laghi sono il risultato dell'erosione glaciale e dell'accumulo di acqua di disgelo al margine del ghiaccio che retrocedeva. Quando l'enorme massa del ghiacciaio continentale arretrò, i Grandi Laghi iniziarono gradualmente a muoversi verso sud a causa della ripercussione isostatica della riva settentrionale. Anche le Cascate del Niagara sono un prodotto della glaciazione, come lo è il corso del fiume Ohio, il quale ampiamente sopppiantò il precedente fiume Teays.

Con l'ausilio di tanti laghi glaciali grandissimi, essa modellò la forra (gorge) ora nota come "Mississippi Superiore"' (Upper Mississippi River), riempiendo la Driftless Area (lett. zona senza direzione) [9] e probabilmente creando un'annuale esplosione della copertura di ghiaccio (ice-dam-burst).

Nel suo arretramento, la glaciazione dell'Episodio del Wisconsin lasciò morene terminali che formarono Long Island, Nantucket e Cape Cod, e la morena di Oak Ridges nel centro-sud dell'Ontario, Canada. Nel Wisconsin stesso, essa lasciò la morena di Kettle. I drumlin e gli esker formatisi ai suoi margini di disgelo sono caratteristici della valle inferiore del fiume Connecticut.

[modifica] Glaciazione della Groenlandia

Nel nord-ovest della Groenlandia, la coltre di ghiaccio perveniva a un suo primo grande massimo nell'ultimo periodo glaciale intorno ai 114.000 anni fa. Dopo questo primo massimo, la copertura glaciale fu simile a quella attuale, fino alla fine dell'ultimo periodo glaciale. Verso la fine, una volta ancora i ghiacciai ri-avanzavano prima di arretrare verso la loro attuale estensione. [10] Secondo i dati forniti da una carota di ghiaccio, il clima della Groenlandia fu secco durante l'ultimo periodo glaciale, con precipitazioni pervenenti forse solo al 20% dei valori attuali. [11]

[modifica] Glaciazione devensiana, nelle Isole Britaniche

La denominazione di Glaciazione Devensiana viene usata dai geologi ed archeologi britannici e si riferisce a ciò che spesso popolarmente viene a significare l'ultima era glaciale.

Gli effetti di questa glaciazione possono essere visti in molte caratteristiche geologiche di Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord. I suoi depositi sono stati trovati sovrapposti a materiali del precedente stadio ipswichiano e giacenti al di sotto di questi dal seguente stadio flandriano dell'Olocene.

L'ultima fase del Devensiano include le zone di polline I-IV, le oscillazioni di Allerød e Bølling e gli stadi climatici del Dryas Antico e Recente.

[modifica] Glaciazione weichseliana, in Scandinavia e Nord Europa

Denominazioni alternative includono: Glaciazione Weichsel o Glaciazione Vistoliana (dal fiume polacco Vistola, in tedesco Weichsel). Durante il massimo glaciale in Scandinavia, solo le zone occidentali dello Jutland furono libere dal ghiaccio, e una grande parte di ciò che oggi è il Mar del Nord era terra arida che collegava lo Jutland alla Britannia. Inoltre, solo in Danimarca si trovano animali del ghiaccio scandinavo più vecchi di 13.000 a.C. [senza fonte] Nel periodo seguente l'ultima interglaciale prima dell'attuale stadio (Eemiano), la costa della Norvegia venne a trovarsi libera dal ghiaccio.

Il Mar Baltico, con la sua acqua salmastra unica, è il risultato del disgelo della glaciazione Weichsel che venne a combinarsi con l'acqua salata del Mar del Nord, quando gli stretti tra Svezia e Danimarca si aprirono. Inizialmente, quando il ghiaccio iniziava a fondersi circa 10.300 anni BP, l'acqua del mare riempì l'area depressa isostaticamente, una temporanea incursione marina che i geologi chiamano Mar Yoldia. Allora, poiché la ripercussione isostatica post-glaciale sollevò la regione circa 9500 anni BP, il bacino più profondo del Baltico divenne un lago d'acqua dolce, nei contesti paleologici riferito come Lago Ancylus, il quale è identificabile nella fauna d'acqua dolce trovata nelle carote di sedimenti. Il lago fu riempito dal deflusso glaciale, ma come il livello del mare globalmente continuava a salire, l'acqua salata di nuovo fece breccia circa 8000 anni BP, formando il Mar Littorina, il quale fu seguito da un'altra fase di acqua dolce prima che fosse stabilito l'attuale sistema marino-salmastro. "Allo stato attuale del suo sviluppo, la vita marina del Mar Baltico è minore di 4000 anni fa", hanno osservato il Drs. Thulin e Andrushaitis quando si trovavano a revisionare queste sequenze nel 2003.

Il ghiaccio ricoprente esercitava una pressione sulla superficie terrestre. Come il ghiaccio fondeva, la terra continuava a sollevarsi annualmente in Scandinavia, soprattutto nella Svezia settentrionale e in Finlandia dove si innalza di oltre 8–9 mm l'anno, o 1 metro ogni 100 anni. Qusto è importante per gli archeologi poiché un sito che fu costiero nell'Età della pietra nordica ora si trova nell'entroterra e può essere datato dalla sua relativa distanza dalla riva attuale.

[modifica] Glaciazione Würm, nelle Alpi

La glaciazione Würm (o glaciazione di Würm o del Würm) prende il nome dal fiume Würm delle zone alpine della Baviera (Germania), che segna approssimativamente l'avanzamento massimo del ghiacciaio in questo periodo glaciale particolare.

La glaciazione venne così chiamata da A. Penck e E. Brückner (1901-1909), dal nome di un affluente del Danubio, come le glaciazioni alpine precedenti (Riss, Mindel, Günz, Donau).

All'inizio del XIX secolo, le alpi sono state la zona dove venne condotta da Louis Agassiz la prima sistematica ricerca scientifica sulle ere glaciali. Qui fu intensivamente studiata la glaciazione Würm dell'ultimo periodo glaciale. L'analisi del polline, le analisi statistiche dei pollini di pianta fossilizzati trovati nei depositi geologici, forniscono la cronostoria dei mutamenti drammatici nell'ambiente europeo durante la glaciazione Würm. Al suo culmine, ca 24.000–10.000 anni BP, la maggior parte dell'Europa occidentale e centrale e l'Eurasia era una steppa-tundra aperta, mentre le Alpi presentavano solide calotte glaciali e ghiacciai montani. La Scandinavia e gran parte della Britannia si trovavano sotto una coltre di ghiaccio.

Durante il Würm, il Ghiacciaio Rhône copriva l'intero altopiano occidentale della Svizzera, raggiungendo le regioni attuali di Solothurn e Aarau. Nella regione di Berna esso si veniva a fondere con il ghiacciaio Aar. Il ghiacciaio Rhine è attualmente oggetto degli studi più dettagliati. I ghiacciai del Reuss e il Limmat avanzavano talvolta fino al Giura. I ghiacciai montani e pedemontani modellavano la terra asportando via virtualmente tutte le tracce delle glaciazioni più antiche di Günz e Mindel, depositando morene di base e morene terminali di differenti fasi di retroazione e depositi di loess, e dai fiumi pro-glaciali spostando e ri-depositando ghiaia. Sotto la superficie, esse ebbero influenza profonda e duratura sul calore geotermico e i tipi di flusso delle acque sotterranee.

[modifica] Glaciazione Merida, nelle Ande venezuelane

Il nome glaciazione del Mérida viene proposta per designare la glaciazione alpina che interessò la Ande venezuelane centrali; durante il tardo Pleistocene. Due principali livelli di morena sono stati riconosciuti: uno fra i 2600 e i 2700 m, e un altro fra i 3000 e i 3500 m d'altezza. La linea delle nevi perenni durante l'ultimo avanzamento glaciale venne abbassata approssimativamente a 1200 m sotto quella attuale (3700 m). L'area coperta di ghiaccio nella Cordillera de Mérida era approssimativamente di 600 km2; questa includeva le seguenti altre zone elevate da sud-ovest a nord-est: Páramo de Tamá, Páramo Batallón, Páramo Los Conejos, Páramo Piedras Blancas, e Teta de Niquitao. Circa 200 km2 del totale dell'area ghiacciata si trovava nella Sierra Nevada de Mérida, e di quella la più grande concentrazione (50 km2) era nelle zone di Pico Bolívar, Pico Humboldt (4.942 m), e Pico Bonpland (4,893 m). La datazione con il radiocarbonio indica che le morene sono più vecchie di 10.000 anni B.P., o forse anche più vecchie di 13.000 anni B.P. Il livello della morena più bassa probabilmente corrisponde al principale avanzamento del glaciale Wisconsin. Il livello superiore probabilmente rappresenta l'ultima avanzata glaciale (Tardo Wisconsin). [12] [13] [14] [15]

[modifica] Glaciazione Antartica

Modello di massima estensione della calotta polare antartica 21.000 anni BP

Durante l'ultimo periodo glaciale l'Antartico era rivestito da una massiccia calotta di ghiaccio, molto più di quanto lo sia oggi. Il ghiaccio copriva tutte le zone e si estendeva dentro l'Oceano sopra la piattaforma continentale mediana ed esterna [16] [17]. Secondo la modellatura del ghiaccio, esso era generalmente più sottile sopra la regione antartica centro-orientale di quanto lo sia attualmente. [18]

[modifica] I cicli glaciali

I cicli glaciali sono quattro e, come detto, prendono il nome, dal più antico al più recente, da quattro affluenti minori del Danubio in Germania (più precisamente in Baviera), Günz, Mindel, Riss e Würm. Questa scelta di nomi perché fu proprio nelle vallate tedesche che si rinvennero tracce dell'attività dei ghiacciai. Non a caso è sulle Alpi che nacque la moderma glaciologia, infatti le quattro glaciazioni ricoprono le Alpi con una calotta di ghiaccio spessa fino a 2.000 metri.

Così le glaciazioni Günz, Mindel, Riss e Würm sono riscontrabili man mano che ci si avvicina al Neozoico e quindi sono identificabili le seguenti quattro ere glaciali, intervallate da tre fasi interglaciali (che si chiamano Günz-Mindel, Mindell-Riss e Riss-Würm):

  1. Günz, da circa 680.000 a 620.000 anni fa
  2. Mindel, da circa 455.000 a 300.000 anni fa
  3. Riss, da circa 200.000 a 130.000 anni fa
  4. Würm, da circa 110.000 a 12.000 anni fa

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Clark, D.H.: Estensione, durata, ed importanza climatica dell'ultima glaciazione del Pleistocene ed Olocene nella Sierra Nevada, California. Ph.D. Thesis, Washington Univ., Seattle (pdf, 20 Mb)
  2. ^ (EN) Möller, P. ed altri: Severnaya Zemlya, Russsia Artica: un'area di formazione di un nucleo per i ghiacciai del Mar di Kara durante il medio e tardo Quaternario. Quaternary Science Reviews Vol. 25, No. 21–22, pp. 2894–2936, 2006. (pdf, 11.5 Mb)
  3. ^ (EN) Matti Saarnisto: Variabilità climatica durante l'ultimo ciclo interglaciale-glaciale nell'Eurasia nord-occidentale. Compendio dele PAGINE - PEPIII: La variabilità climatica del passato attraverso l'Europa e l'Africa, 2001
  4. ^ (EN) Lyn Gualtieri ed altri: Il Pleistocene innalzò i depositi marini sull'isola di Wrangel, a nord-est della Siberia e le implicazioni per la presenza di un ghiacciaio continentale nella Siberia orientale. Quaternary Research, Vol. 59, No. 3, pp. 399-410, maggio 2003. Compendio: DOI:10.1016/S0033-5894(03)00057-7
  5. ^ (EN) Zamoruyev, V., 2004. La glaciazione del Quaternario del Nord-Est Asiatico. In: Ehlers, J., Gibbard, P.L. (Eds.), Glaciazioni del Quaternario: estensione e cronologia: Parte III: Sud America, Asia, Africa, Australia, Antartico. Elsevier, Netherlands, pp. 321–323.
  6. ^ (EN) Breve storia geologica, Rocky Mountain National Park
  7. ^ (EN) Ice Age Floods, From: U.S. National Park Service Website
  8. ^ (EN) Richard B. Waitt, Jr.: Case for periodic, colossal jökulhlaups from Pleistocene glacial Lake Missoula, Geological Society of America Bulletin, v.96, p.1271-1286, October 1985. Abstract
  9. ^ La Driftless Area o Paleozoic Plateau (Altopiano Paleozoico) è una regione del Midwest americano conosciuta principalmente per le sue valli fluviali profondamente incise.
  10. ^ (EN) Svend Funder (ed.) Stratigrafia e glaciologia del tardo Quaternario nell'area di Thule, Groenlandia nord-occidentale. MoG Geoscience, vol. 22, 63 pp., 1990. Abstract
  11. ^ (EN) Sigfus J. Johnsen ed altri: Un carota di ghiaccio "profonda" della Groenlandia orientale, MoG Geoscience, vol. 29, 22 pp., 1992. Abstract
  12. ^ (EN) * Schubert, Carlos (1998) "Ghiacciai del Venezuela" United States Geological Survey (USGS P 1386-I)
  13. ^ Glaciazione del tardo Pleistocene di Páramo de La Culata, Ande venezuelane centro-settentrionali
  14. ^ (EN) Mahaney William C., Milner M. W., Kalm Volli, Dirsowzky Randy W., Hancock R. G. V., Beukens Roelf P.: Attestazione di un avanzamento glaciale nel Dryas recente nelle Ande del Venezuela nord-occidentale
  15. ^ (EN) Maximiliano B., Orlando G., Juan C., Ciro S.: Geologia del Quaternario glaciale del bacino di Gonzales, Páramo los conejos, Ande venezuelane
  16. ^ (EN) Anderson, J.B., S.S. Shipp, A.L. Lowe, J.S. Wellner, J.S., and A.B. Mosola, 2002, Il ghiacciaio dell'Antartico durante l'Ultimo Massimo Glaciale (Last Glacial Maximum) e la sua sucessiva storia di arretramento: una revisione. Quaternary Science Reviews. vol. 21, pp. 49-70.
  17. ^ (EN) Ingolfsson, O., 2004, Glaciazioni del Quaternario e storia del clima dell'Antartico. in: J. Ehlers and P.L. Gibbard, eds., pp. 3-43, Glaciationi del Quaternario: Estensione e Cronologia 3: Parte III: Sud America, Asia, Africa, Australia, Antartico. Elsevier, New York.
  18. ^ (EN) P. Huybrechts: I mutamenti del livelo marino all'Ultimo Massimo Glaciale secondo le ricostruzioni della dinamica del ghiaccio dei ghiacciai nella Groenlandia e nell'Antartico durante i cicli glaciali, Quaternary Science Reviews, V. 21, no. 1-3, pp. 203-231, 2002. Abstract: DOI:10.1016/S0277-3791(01)00082-8

[modifica] Voci correlate

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