Irlanda del Nord

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Irlanda del Nord
Nazione costitutiva
Northern Ireland (EN)
Tuaisceart Éireann (GA)
Norlin Airlann (SCO)
Giant's Causeway
Giant's Causeway
Localizzazione
Stato Regno Unito Regno Unito
Amministrazione
Capoluogo Belfast
Primo Ministro Peter Robinson (DUP) dal 2008
Lingue ufficiali inglese, irlandese, Ulster Scots
Data di istituzione 1920
Territorio
Coordinate
del capoluogo
54°35′46″N 5°54′50″W / 54.596111°N 5.913889°W54.596111; -5.913889 (Irlanda del Nord)Coordinate: 54°35′46″N 5°54′50″W / 54.596111°N 5.913889°W54.596111; -5.913889 (Irlanda del Nord)
Superficie 13 843 km²
Abitanti 1 799 392 (stima 2010)
Densità 129,99 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+0
Nome abitanti nordirlandesi
Patrono San Patrizio
Motto (LA) Quis separabit? ("Chi separerà?")
Cartografia

Irlanda del Nord – Localizzazione

L'Irlanda del Nord (inglese: Northern Ireland, irlandese: Tuaisceart Éireann, Ulster Scots: Norlin Airlann) è una delle quattro nazioni costitutive del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Oltre come nazione, è variabilmente descritta come stato, regione o provincia del Regno Unito a seconda dei contesti[1][2][3].

Copre un'area di 13.843 km² nella parte nord-orientale dell'isola d'Irlanda e confina a sud con la Repubblica d'Irlanda. La capitale è Belfast e ha una popolazione di 1.810.863 persone, che costituiscono circa il 30% della popolazione totale dell'isola e circa il 3% della popolazione del Regno Unito.

A partire dalla firma dell'Accordo del Venerdì Santo nel 1998, l'Irlanda del Nord ha ampi margini di auto-governo all'interno del Regno Unito. Secondo l'accordo, l'Irlanda del Nord coopera con la Repubblica d'Irlanda in alcuni ambiti, mentre altri temi sono riservati al governo britannico, anche se la Repubblica d'Irlanda "può proporre nuovi punti di vista e opinioni" con "sforzi determinati a risolvere i disaccordi tra i due governi".[4]

L'Irlanda del Nord fu creata nel 1921, quando l'Irlanda fu divisa tra Irlanda del Nord e Irlanda del Sud con una legge del 1920 del Parlamento del Regno Unito. Diversamente dall'Irlanda del Sud, che sarebbe divenuta lo Stato Libero d'Irlanda nel 1922, la maggioranza della popolazione dell'Irlanda del Nord era unionista e lealista, e voleva restare all'interno del Regno Unito.[5] Gran parte della popolazione era protestante e discendente di coloni della Gran Bretagna; tuttavia, una minoranza significativa, principalmente cattolica, era nazionalista e repubblicana, e voleva pertanto una Irlanda unita indipendente dal dominio britannico.[6][7][8][9] Oggi, i primi si descrivono generalmente come britannici, mentre i secondi come irlandesi; alcune persone di entrambe le comunità si definiscono nord-irlandesi.[10] Storicamente, l'Irlanda del Nord era segnata da discriminazione e ostilità tra le due comunità, in quella che David Trimble, vincitore del Premio Nobel per la pace, definì una "casa fredda" per i cattolici. Verso la fine degli anni sessanta, i conflitti tra le due comunità e le forze statali coinvolte, sfociarono i tre decenni di violenze note come "Conflitto nordirlandese" (o "The Troubles" in lingua inglese), che costarono la vita a oltre 3.000 persone e causarono oltre 50.000 vittime.[11] L'Accordo del Venerdì Santo del 1998 fu un grande passo in avanti nel processo di pace, anche se il confessionalismo e la segregazione religiosa rimangono ancora gravi problemi sociali.

L'Irlanda del Nord è stata storicamente la regione più industrializzata dell'isola. Dopo il declino seguito al periodo di turbolenza politica e sociale dei Troubles,[12] la sua economia è cresciuta fortemente a partire dalla fine degli anni novanta. Ciò fu dovuto in parte al "dividendo di pace" e in parte a causa dell'aumento dei commerci con la Repubblica d'Irlanda, maggiore libertà di movimento dovuta alla fine dei controlli di sicurezza dell'Esercito Britannico e una netta diminuzione dei problemi di sicurezza. Tutto questo ha portato all'aumento del turismo, investimenti e commerci da tutto il mondo. La disoccupazione nell'Irlanda del Nord ha toccato il suo massimo nel 1986, con il 17,2%, per poi scendere fino al 6,1% nell'agosto 2014 e per poi decrescere ulteriormente dell'1,2% nel corso dell'anno,[13] in maniera simile al 6,2% del complesso del Regno Unito.[14] Il 58,2% dei disoccupati non ha occupazione da oltre un anno.

Le principali personalità artistiche e sportive dell'Irlanda del Nord includono Van Morrison, Rory McIlroy, Joey Dunlop e George Best. Alcuni che provengono dall'Irlanda del Nord preferiscono definirsi irlandesi, come ad esempio il poeta Seamus Heaney e l'attore Liam Neeson. I legami culturali tra Irlanda del Nord, il resto dell'Irlanda e la parte restante del Regno Unito sono complessi, in quanto l'Irlanda del Nord gode di un mix culturale che proviene dall'Irlanda e dal Regno Unito. In molti sport, l'isola dell'Irlanda compete con un'unica squadra, con l'eccezione del calcio. L'Irlanda del Nord compete singolarmente ai Giochi del Commonwealth, e gli atleti della nazione possono competere sia con la Gran Bretagna, sia con l'Irlanda ai Giochi olimpici.

Storicamente l'isola d'Irlanda, in quanto parte del Regno Unito, ha avuto come motto Quis separabit? (in latino significa Chi potrà separarci?). Dopo lo scoppio dei Troubles è stato adottato dall'UDA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Irlanda del Nord.

L'area oggi conosciuta come Irlanda del Nord ha una storia molto variegata. Dall'essere la culla del nazionalismo irlandese, all'epoca in cui in altre parti dell'Irlanda si diffondevano gli insediamenti voluti da Elisabetta I e Giacomo I d'Inghilterra, divenne essa stessa la principale area di insediamento dei coloni provenienti dalla Scozia. Oggigiorno, l'Irlanda del Nord è un caleidoscopio di rivalità, rappresentato a Belfast da intere comunità che sventolano il tricolore della repubblica d'Irlanda o la Union Flag, che simboleggia l'identità britannica, mentre anche nelle zone meno popolate, perfino i paracarri sono dipinti di verde bianco e arancio o in rosso bianco e blu, a seconda se la comunità locale è nazionalista/repubblicana o unionista/lealista.

Il periodo dell'autogoverno[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1920 fu concesso l'auto-governo benché non fosse stato richiesto e anzi era avversato da alcuni esponenti politici locali, come sir Edward Carson. Il governo locale, guidato da James Craig e dai primi ministri che gli succedettero, avviò una politica di discriminazione nei confronti della minoranza nazionalista/cattolica, che si sentiva molto più legata alla neonata Repubblica d'Irlanda che alla corona britannica.

Usando le parole del leader unionista David Trimble (primo ministro dell'Irlanda del Nord e premio Nobel per la pace nel 1998), l'Irlanda del Nord divenne "un luogo freddo per i cattolici". I distretti elettorali vennero modellati in modo tale (gerrymandering) che il controllo dei consigli cittadini venisse assicurato ai protestanti. A questo fine vennero anche stretti accordi elettorali che davano alle imprese alcune agevolazioni in cambio di voti.

Negli anni sessanta, il primo ministro unionista moderato Terence O'Neill cercò di riformare il sistema, ma incontrò la dura opposizione dei leader estremisti protestanti come il reverendo Ian Paisley. La crescente pressione per le riforme da parte dei nazionalisti e la totale chiusura da parte degli estremisti unionisti portò alla nascita di un movimento per i diritti civili guidato da figure come John Hume, Austin Currie e altri. Gli scontri tra i manifestanti e le forze di polizia britanniche (Royal Ulster Constabulary) alzarono il livello della disputa. L'esercito britannico venne inizialmente inviato nell'Ulster dal ministro dell'interno britannico James Callaghan, per proteggere i nazionalisti dagli attacchi, e all'inizio fu accolto calorosamente dalla popolazione.

Il conflitto armato degli anni settanta e ottanta[modifica | modifica wikitesto]

La situazione, però, si infiammò il 30 gennaio 1972, quando dei paracadutisti britannici uccisero a Derry tredici civili disarmati. Per reazione all'eccidio (passato alla storia come domenica di sangue o Bloody sunday), i nazionalisti si rivoltarono contro l'esercito britannico. In poche settimane, in seguito al diniego del governo unionista guidato da Brian Faulkner di cedere al governo britannico i poteri relativi a giustizia e ordine pubblico, il parlamento dell'Irlanda del Nord venne sospeso e Londra riprese il governo della provincia (Direct Rule) il 24 marzo 1972.

L'apparizione della Provisional IRA (un gruppo di fuoriusciti dall'Official IRA), e la campagna di violenza condotta da gruppi terroristici lealisti quali l'Ulster Defence Association e altri, portò l'Irlanda del Nord sull'orlo della guerra civile. Lungo tutti gli anni anni settanta e ottanta, gli estremisti di entrambi gli schieramenti portarono avanti una serie di omicidi, attentati e ferimenti, spesso ai danni di civili innocenti.

Alcuni politici britannici, soprattutto l'ex ministro laburista Tony Benn, furono fautori del ritiro della Gran Bretagna dall'Irlanda. I vari governi irlandesi espressero tuttavia un forte dissenso, prefigurando il rischio di ulteriori scontri e di esodi di massa dei nazionalisti nelle contee occidentali e dei lealisti verso le contee orientali. La paura più forte era quella di una guerra civile che avrebbe coinvolto anche Repubblica d'Irlanda e Scozia, che avevano forti legami con le comunità nordirlandesi.

La pace degli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver provato senza successo nuovi sistemi di governo, si arriva agli anni novanta, durante i quali, il fallimento della campagna dell'IRA per l'ottenimento del supporto delle masse o il ritiro britannico, e in particolare il disastro sul piano delle relazioni pubbliche seguito alla strage di Enniskillen e il cambio ai vertici repubblicani tra Ruairí Ó Brádaigh e Gerry Adams, videro un allontanamento dal conflitto armato a favore dell'impegno politico.

Questi cambiamenti furono seguiti dalla comparsa di nuovi leader a Dublino (Albert Reynolds), Londra (John Major e poi Tony Blair) e nello schieramento unionista (David Trimble). I contatti inizialmente stabilitisi tra Adams e John Hume, capo del Partito Social Democratico Laburista, sfociarono in negoziati che coinvolgevano tutte le parti in causa e produssero l'accordo di Belfast del 10 aprile 1998 (più noto come accordo del Venerdì Santo), che il mese successivo fu approvato a maggioranza da entrambe le comunità in Irlanda del Nord, chiamate ad esprimersi in referendum separati. Contestualmente, fu emendata la costituzione della Repubblica d'Irlanda, nella quale scomparve la rivendicazione dei territori nordirlandesi e fu esplicitato il riconoscimento del diritto di esistere dell'Irlanda del Nord, fatto salvo il desiderio nazionalista di una Irlanda unita.

Con l'Accordo del Venerdì Santo, fu reintrodotto il parlamento nordirlandese e si stabilì che il governo locale avrebbe rispettato nella sua composizione la rappresentatività di tutti i maggiori partiti. Il leader unionista David Trimble guidò il primo governo dell'Irlanda del Nord dopo la stipula dell'accordo del Venerdì santo. Per un presunto ritardo da parte dell'IRA nell'implementare lo smantellamento del proprio arsenale e la scoperta di una rete di spionaggio dell'IRA operante all'interno delle istituzioni, l'assemblea e l'esecutivo furono sospesi, ma la situazione tornò serena nel volgere di breve tempo.

Il cambiamento di clima venne rappresentato dalla visita di Elisabetta II alla sede del Parlamento a Stormont, dove incontrò i rappresentanti unionisti così come quelli nazionalisti, e parlò del diritto dei cittadini nordirlandesi che si sentono irlandesi di essere trattati con eguali diritti di quelli che si sentono Britannici. Similmente, il presidente irlandese Mary McAleese, nella sua visita, si incontrò con i ministri nazionalisti e con i locali rappresentanti della corona di ogni contea.

Le elezioni del 2007 hanno assegnato la maggioranza relativa al Partito Unionista Democratico, con il 30% dei consensi, davanti al Sinn Féin (26%), al Partito Unionista dell'Ulster (14%) e al Partito Socialdemocratico e Laburista (15%). Il governo di coalizione è guidato dal leader unionista Ian Paisley del Democratic Unionist Party, mentre il vice ministro è Martin McGuinness del Sinn Fein.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Selciato del gigante (Giant's Causeway), nella Contea di Antrim

L'Irlanda del Nord fu ricoperta da una calotta di ghiaccio per quasi tutta l'ultima era glaciale, oltre che in numerose occasioni precedenti; la conseguenza di ciò si può notare nella massiccia presenza di drumlin nelle contee di Fermanagh, Armagh, Antrim e in particolare Down. Il centro della geografia dell'Irlanda del Nord è il Lough Neagh, che si estende per 391 km², ed è il più grande lago presente sia sull'isola d'Irlanda, sia sulle isole britanniche. Un secondo gruppo di laghi è incentrato intorno al Lough Erne, a Fermanagh. L'isola più estesa dell'Irlanda del nord è Rathlin, al largo della costa settentrionale della contea di Antrim. Lo Strangford Lough è la più grande insenatura delle isole britanniche, e si estende per 150 km².

Vi sono una serie di altipiani nei Monti Sperrin (che costituiscono un'estensione della catena montuosa della Caledonia), con consistenti depositi di oro, granito sulle Montagne di Mourne, e basalto, come anche catene minori nella contea di Armagh e lungo il confine Fermanagh-Tyrone. Le colline non sono eccessivamente elevate: solo Slieve Donard, nei Mourne, raggiunge l'altitudine di 850 metri s.l.m. e rappresenta il punto più alto dell'Irlanda del Nord. Il picco più alto intorno a Belfast è Cavehill. L'attività vulcanica che ha creato il plateau di Antrim ha costituito anche una serie di pilastri geometrici conosciuti come Selciato del gigante (Giant's Causeway in lingua inglese), sulla costa settentrionale di Antrim. Nella stessa regione sono presenti anche il ponte di corda di Carrick-a-Rede, il Tempio di Mussenden e i Glens of Antrim.

L'Alto e Basso fiume Bann, Foyle e Blackwater formano fertili pianure, con eccellenti terre coltivabili che si trovano anche nella parte nord ed est di Down, anche se gran parte della zona collinare è marginale e adatta all'agricoltura.

La valle del fiume Lagan è dominata da Belfast, la cui area metropolitana include circa un terzo della popolazione dell'Irlanda del Nord, con elevata urbanizzazione e industrializzazione lungo tutta la Valle del Lagan e su entrambe le coste del Belfast Lough.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

L'Irlanda del Nord ha un clima oceanico temperato, maggiormente umido nell'ovest piuttosto che nell'est, anche se la copertura di nubi è persistente in tutta la regione. Il meteo è poco prevedibile in tutto l'anno, e anche se le stagioni sono distinte, esse sono molto meno pronunciate che nell'interno dell'Europa o nella parte orientale dell'America del Nord. La temperatura massima media durante il giorno a Belfast è di circa 6,5 °C in gennaio e 17,5 °C in luglio. Il clima umido e la deforestazione estensiva dei XVI e XVII secolo ha portato alla presenza in tutta la regione di prati verdi rigogliosi. La temperatura massima registrata è stata di 30,8 °C a Knockarevan, presso Garrison, nella contea di Fermanagh il 30 giugno 1976 e a Belfast il 12 luglio 1983. La temperatura minima più bassa mai registrata è stata di -18,7 °C a Castlederg, nella contea di Tyrone, il 23 dicembre 2010.[15]

Belfast[16] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6 7 9 12 15 18 18 18 16 13 9 7 6,7 12 18 12,7 12,3
T. min. mediaC) 2 2 3 4 6 9 11 11 9 7 4 3 2,3 4,3 10,3 6,7 5,9
Precipitazioni (mm) 80 52 50 48 52 68 95 77 80 83 72 90 222 150 240 235 847

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Città[modifica | modifica wikitesto]

In Irlanda del Nord ci sono cinque importanti insediamenti con lo status di città:

Paesi e villaggi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato un elenco di paesi con almeno 4.500 abitanti:

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione dell'Irlanda del Nord è cresciuta annualmente dal 1978. Si prevede che la popolazione supererà il 1.800.000 entro il 2011.[18]

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'Irlanda del Nord è un'entità complessa, divisa tra due comunità culturalmente differenti, gli unionisti e i nazionalisti. Entrambe sono spesso descritte in base alla loro appartenenza religiosa; gli unionisti sono principalmente protestanti (con una predominanza della fede presbiteriana), mentre i nazionalisti sono principalmente cattolici romani. Ad ogni modo contrariamente a quanto si crede comunemente, non tutti i cattolici sono nazionalisti e non tutti i protestanti sono unionisti.

Quando venne fondata, a seguito del Government of Ireland Act, l'Irlanda del Nord fu strutturata geograficamente, in modo da avere una maggioranza unionista. Le paure unioniste su ciò che sarebbe successo loro, formavano la base della loro opposizione a un'Irlanda unita, e portarono alla creazione di due stati. Comunque da allora, la percentuale di popolazione cattolica in Irlanda del Nord è aumentata a scapito di quella protestante.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni: le Sei Contee[modifica | modifica wikitesto]

L'Irlanda del Nord viene anche detta, impropriamente, "Ulster" o, più propriamente, "le Sei Contee". L'Ulster è una delle province storiche dell'isola, ed è composta da nove contee di cui tre fanno parte della Repubblica d'Irlanda. Le rimanenti sei compongono l'Irlanda del Nord e sono:

La suddivisione storica in contee non ha però alcuna rilevanza amministrativa.

I distretti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Distretti dell'Irlanda del Nord.

L'Irlanda del Nord è suddivisa in 11 distretti; sono queste le suddivisioni amministrative principali dell'Irlanda del Nord, possedendo un'autonomia politica ed economica precisa, al contrario delle contee, il cui valore, in questo Stato, è oramai solamente simbolico.

Bandiera e inno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Bandiera nordirlandese.
La bandiera ufficiale dal 1958 al 1972

L'Irlanda del Nord non ha una bandiera ufficiale dal 1972, dopo i noti fatti del Bloody Sunday. Dal 1953 al 1972 è stata in uso ufficialmente una particolare composizione formata dalla bandiera dell'Inghilterra, con al centro una stella di Davide bianca contenente la mano rossa molto diffusa nell'Ulster sovrastata da una corona rappresentante la monarchia britannica. Questa bandiera fu sospesa come bandiera ufficiale per motivi di sicurezza e ordine pubblico, e viene usata attualmente soltanto per manifestazioni sportive o per rare occasioni internazionali.

Ad oggi, nessuna bandiera ufficiale ha preso il posto di quella precedente: i lealisti usano il vecchio emblema o l'Union Jack britannico, mentre i nazionalisti il tricolore irlandese. Alcuni proposero non molto tempo fa l'adozione della vecchia bandiera di San Patrizio, ma venne ritenuta anch'essa troppo legata all'antico impero britannico (durante l'occupazione inglese era il simbolo dell'Irlanda insieme all'arpa dorata su sfondo verde). Altri invece hanno proposto l'uso del simbolo dell'Ulster, che tuttavia non identifica bene la nazione in quanto tre contee della provincia sono parte della Repubblica d'Irlanda.

Stessa sorte per l'inno nazionale. Talvolta viene intonato l'inno britannico God save the Queen, talvolta il vecchio inno A Londonderry air e raramente Danny Boy.

Nel rugby, almeno nella versione di gioco a 15, essendoci un'unica nazionale per Irlanda del Nord e Repubblica d'Irlanda, viene eseguito dagli anni novanta un inno appositamente creato (Ireland's Call). Solo per le partite giocate nella Repubblica d'Irlanda viene eseguito prima l'inno della repubblica (Soldier's Song).

Legge[modifica | modifica wikitesto]

L'Irlanda del Nord ha un sistema giuridico e amministrativo evoluto da quello in vigore prima della partizione dell'isola e deriva quindi da quello del Regno Unito. Ha mantenuto il potere gestionale in questi ambiti dal 1921 fino al 1972. Dal 1972 al 1999 (tranne per un breve periodo nel 1974), le leggi e l'amministrazione dell'Irlanda del Nord sono stati gestiti direttamente da Westminster. Tra gli anni 1999 e 2002 (eccetto durante una breve sospensione), e dal maggio 2007, il potere è tornato al governo dell'Irlanda del Nord.

Cittadinanza e identità[modifica | modifica wikitesto]

Come parte del Regno Unito, i nordirlandesi sono cittadini britannici. Essi hanno però, anche il diritto di cittadinanza irlandese di nascita, come stabilito nell'accordo di Belfast del 1998 tra il governo britannico e irlandese, il quale, prevede che: è un diritto di nascita di tutto il popolo dell'Irlanda del Nord di identificare se stessi ed essere accettati come irlandesi o britannici, o entrambi, in quanto possono così scegliere, di conseguenza i due governi confermano questo diritto che non sarà influenzato da qualsiasi futura modifica dello status dell'Irlanda del Nord. Come risultato dell'accordo, la Costituzione irlandese[20] è stata modificata in modo che le persone nate in Irlanda del Nord possono avere il diritto di essere cittadini irlandesi sulla stessa base di persone provenienti da qualsiasi altra parte dell'isola d'Irlanda.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia dell'Irlanda del Nord è la più esigua rispetto alle altre tre maggiori economie che formano il Regno Unito. L'Irlanda del Nord ha avuto tradizionalmente un'economia industriale, in particolare nella cantieristica navale, fabbricazione di cordami e tessuti. La maggior parte dell'industria pesante è stata sostituita dai servizi, in primo luogo dal settore pubblico. Il turismo svolge un ruolo importante per l'economia locale. Più recentemente l'economia ha beneficiato di grandi investimenti di importanti multi-nazionali nel settore dell'alta tecnologia, grazie alle agevolazioni governative e alla presenza di forza lavoro qualificata.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

L'appartenenza religiosa, in base ai dati dei censimenti fatti dal 1961 al 2001, è cambiata come di seguito riportato:

Appartenenza religiosa in Irlanda del Nord 1961-2001
Religioni 1961 1991 2001 2001
Cattolici 34,9 38,4 40,3 43,8
Presbiteriani 29,0 21,4 20,7 53,5
Chiesa d'Irlanda 24,2 17,7 15,3 0,0
Altre religioni 9,3 11,5 9,9 0,0
Non dichiarata 2,0 7,3 9,0 0,0
Nessuna 0,0 3,8 5,0 2,7
Nota: Per chiarezza, il totale di tutte le religioni protestanti è posto nell'ultima colonna della fede presbiteriana

Come ambiente culturale, il 53,1% della popolazione dell'Irlanda del Nord proveniva da un ambiente protestante, il 43,8% da un ambiente cattolico, lo 0,4% da ambienti non cristiani e il 2,7% da contesti non religiosi.[21][22].

Arte e cultura[modifica | modifica wikitesto]

L'Ulster fry, servito a Belfast

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Con il miglioramento della sua reputazione a livello internazionale, l'Irlanda del Nord ha di recente assistito a un aumento del numero di turisti. Le attrazioni includono festival culturali, musica e manifestazioni artistiche tradizionali, paesaggi e siti di interesse geografico, edifici pubblici. Dal 1987, nonostante qualche opposizione, ai Pub è stato concesso di aprire anche la domenica.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ciclo dell'Ulster.

Il Ciclo dell'Ulster è un'opera in versi poetici e prosa che ruota attorno agli eroi dell'Ulaid (odierno Ulster orientale). È uno dei maggiori cicli epici della mitologia irlandese insieme al Ciclo mitologico, al Ciclo feniano e al Ciclo storico.

Il ciclo si incentra attorno al regno di Conchobar mac Nessa, che sarebbe stato sovrano dell'Ulster più o meno al tempo di Cristo. Regno' da Emain Macha (ora Navan Fort vicino ad Armagh), ed ebbe come suoi acerrimi rivali la regina Medb e re Ailill del Connacht e come alleati Fergus mac Róich, ex sovrano dell'Ulster. Il principale eroe della saga è Cúchulainn, nipote di Conchobar.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è noto per aver dato i natali al gruppo musicale The Priests, composto da sacerdoti cattolici.

Il chitarrista nordirlandese Eric Bell, fece parte del gruppo irlandese dei Thin Lizzy nel suo primo periodo "Irish folk-rock", dal 1971 al 1973.

Da Belfast proviene il famoso gruppo indie rock degli Snow Patrol oltre alla band punk degli Stiff Little Fingers e al musicista e cantante Van Morrison.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

In Irlanda del Nord, lo sport è popolare e importante nella vita di molte persone. Alcuni sport tendono ad essere organizzati in tornei unici per tutta l'isola, come nel caso del calcio gaelico, rugby, hockey, basket, cricket e l'hurling[23]. La principale eccezione è data dalla Federazione calcistica che ha un organo indipendente per ogni stato[23].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) S. Dunn, An Alphabetical Listing of Word, Name and Place in Northern Ireland and the Living Language of Conflict, Lampeter, Edwin Mellen Press, 2000.
    «One specific problem - in both general and particular senses - is to know what to call Northern Ireland itself: in the general sense, it is not a country, or a province, or a state - although some refer to it contemptuously as a statelet: the least controversial word appears to be jurisdiction, but this might change.».
  2. ^ (EN) J. Whyte e G. FitzGerald, Interpreting Northern Ireland, Oxford, Oxford University Press, 1991.
    «One problem must be adverted to in writing about Northern Ireland. This is the question of what name to give to the various geographical entities. These names can be controversial, with the choice often revealing one's political preferences. ... some refer to Northern Ireland as a 'province'. That usage can arouse irritation particularly among nationalists, who claim the title 'province' should be properly reserved to the four historic provinces of Ireland-Ulster, Leinster, Munster, and Connacht. If I want to a label to apply to Northern Ireland I shall call it a 'region'. Unionists should find that title as acceptable as 'province': Northern Ireland appears as a region in the regional statistics of the United Kingdom published by the British government.».
  3. ^ (EN) D. Murphy, A Place Apart, London, Penguin Books, 1979.
    «Next - what noun is appropriate to Northern Ireland? 'Province' won't do since one-third of the province is on the wrong side of the border. 'State' implies more self-determination than Northern Ireland has ever had and 'country' or 'nation' are blatantly absurd. 'Colony' has overtones that would be presented by both communities and 'statelet' sounds too patronizing, though outsiders might consider it more precise than anything else; so one is left with the unsatisfactory word 'region'.».
  4. ^ Government of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland e Government of Ireland, Northern Ireland Peace Agreement (The Good Friday Agreement), 1998.
  5. ^ Standing up for Northern Ireland, Partito Unionista dell'Ulster. URL consultato il 2 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2009).
  6. ^ Richard Jenkin, 1997, Rethinking ethnicity: arguments and explorations, SAGE Publications: London: "In Northern Ireland the objectives of contemporary nationalists are the reunification of Ireland and the removal of British government."
  7. ^ Peter Dorey, 1995, British politics since 1945, Blackwell Publishers: Oxford: "Just as some Nationalists have been prepared to use violence in order to secure Irish reunification, so some Unionists have been prepared to use violence in order to oppose it."
  8. ^ Strategy Framework Document: Reunification through Planned Integration: Sinn Féin's All Ireland Agenda. (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2006). Sinn Féin. Retrieved 2 August 2008.
  9. ^ Policy Summaries: Constitutional Issues, Partito Socialdemocratico e Laburista. URL consultato il 2 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2009).
  10. ^ Which of these best describes the way you think of yourself? su Northern Ireland Life and Times Survey, 2011. URL consultato il 21 agosto 2011.
  11. ^ Security and defense-related statistics. Conflict Archive on the Internet (CAIN)
  12. ^ Malachy McCourt, History Of Ireland, New York, MJF Books, Fine Communications, 2004, p. 324, ISBN 978-1-60671-037-1.
  13. ^ Department of Enterprise, Trade, and Investment: Full Economic Overview, 15 ottobre 2014
  14. ^ The Guardian newspaper:UK unemployment rate falls to lowest level since 2008 financial crisis, 17 settembre 2014
  15. ^ British Meteorological Office figures. (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2005).
  16. ^ Belfast, Northern Ireland - Average Conditions su BBC Weather Centre, BBC. URL consultato l'8 ottobre 2009.
  17. ^ Derry e Londonderry sono la stessa città. Il primo nome è utilizzato dai nazionalisti, il secondo dagli unionisti. Vedi la voce per maggiori chiarimenti.
  18. ^ Statistics press notice; 2006-based population projections, Northern Ireland Statistics and Research Agency, 2006. URL consultato il 21 giugno 2010.
  19. ^ Storicamente sia la città che la contea vengono indicate con due nomi: i nazionalisti usano Derry (dal gaelico 'Doire') mentre gli unionisti, in base ai legami storici con Londra, la chiamano Londonderry. Attualmente il nome ufficiale della città è Londonderry, anche se il consiglio cittadino si chiama "Derry City Council". Nel gennaio 2003 il consiglio, dopo una votazione proposta e supportata dai principali partiti nazionalisti e opposta dai partiti unionisti, ha formalmente richiesto alla regina Elisabetta II di cambiare ufficialmente il nome della città in Derry. Il nome formale della contea comunque è e resterà Contea di Londonderry. Entrambi i nomi comunque saranno utilizzati da entrambe le comunità indipendentemente dalla denominazione ufficiale.
  20. ^ Department Of the Taoiseach, Taoiseach.gov.ie. URL consultato il 16 giugno 2010.
  21. ^ Northern Ireland Census 2001, Table KS07b: Community background: religion or religion brought up in. URL consultato il 16 giugno 2010.
  22. ^ Prof Bob Osborne, Fascination of religion head count, BBC News, 19 dicembre 2002. URL consultato il 16 giugno 2010.
  23. ^ a b How do other sports in the island cope with the situation? The Herald, 3 aprile 2008

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luca Bellocchio, Irlanda del Nord. Un conflitto etnico nel cuore dell'Europa, Roma, Meltemi, 2006
  • Paolo Gheda, I cristiani d'Irlanda e la guerra civile (1968-1998), prefazione di Luca Riccardi, Guerini e Associati, Milano 2006, 294 pp., ISBN 88-8335-794-9
  • Riccardo Michelucci, Storia del conflitto anglo-irlandese. Otto secoli di persecuzione inglese, Bologna, Odoya 2009, ISBN 978-88-6288-045-9

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