Carotaggio
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Il carotaggio è una tecnica di campionamento adottata durante la ricerca di risorse minerarie nel sottosuolo con perforazione di pozzi o sondaggi, in archeologia, per l'analisi del terreno od altre attività di scavo a scopi di ingegneria civile, e consiste in prelievi di campioni di roccia cilindrici a scopo di analisi chiamati carote.
Si distingue fra carote di fondo e carote di parete. Le carote di fondo possono essere lunghe fino a 27 metri circa e vengono prelevate tramite appositi carotieri posti all' estremità delle aste di perforazione al posto dei normali scalpelli di perforazione.
Le carote di parete sono piccoli cilindri di roccia, (diametro di circa 2 cm e lunghi 4 cm al massimo) prelevati dalle pareti del foro, dopo la sua perforazione e prima del suo rivestimento, tramite dedicati carotieri di parete.
Questi carotieri possono essere del tipo a fucile, in cui una fustella cilindrica metallica vuota è sparata in formazione e recuperata con dentro un campione di roccia incastrato nell' interno della fustella, oppure dotati di una piccola testina diamantata di carotaggio ruotante tramite un motore elettrico ed il prelevamento della carota copia in miniatura la procedura di campionamento della carota di fondo. È possibile recuperare fino a 50 - 60 carote di parete, in sequenza, durante un'unica operazione.
Altre tecniche speciali sono state sviluppate per il prelevamento di carote dai sedimenti inconsolidati presenti sui fondali marini.
Le carote possono essere prelevate per diverse finalità: esigenza di analisi petrofisiche, paleontologiche, sedimentarie, stratigrafiche, mineralogiche, analisi climatologiche, archeologiche ed ingegneristiche.
Nei decenni passati venivano chiamati carotaggi elettrici le registrazioni di dati petrofisici effettuate entro i pozzi per ricerca mineraria.
[modifica] Carotaggio di ghiaccio
Oggi si è scoperto che è possibile prelevare carote di ghiaccio nei ghiacciai e nelle calotte glaciali. Queste carote forniscono indicazioni sull' evoluzione delle condizioni climatiche della Terra dall'epoca attuale fino a un periodo di centinaia di migliaia di anni, grazie alla capacità della neve di mantenere le stesse proprietà chimiche dipendenti dalle condizioni climatiche presenti nel momento della precipitazioni.[1]
Ad esempio, a Vostok, sono stati analizzati i residui informativi degli ultimi 220 mila anni, grazie ad una perforazione nel ghiaccio profonda 2600 metri.
Attraverso le sostanze intrappolate nel ghiaccio, come ad esempio le bolle d'aria, è possibile innanzitutto stabilire le variazioni di metano e di anidride carbonica di un particolare periodo. Nei ghiacci sono conservate anche informazioni delle eruzioni vulcaniche.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ "Variazioni glaciali e climatiche in Antartide", di Carlo Baroni e Giuseppe Orombelli, pubbl. su "Le Scienze", num.324, ago.1995, pag.22-31