Scalpello

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Scalpello da muratore (a sinistra) e da legno (a destra)

Lo scalpello è un utensile che serve per asportare parti di materiale in forma di schegge. Viene usato:

Le tre tipologie, dovendo operare su materiali con caratteristiche molto diverse tra loro, differiscono sensibilmente sia per la forma che per il tipo di affilatura.

Indice

[modifica] Versioni e usi

Sgorbie
Scalpello da ferro

La versione per falegnameria si presenta in tre forme:

  • lo scalpello, che ha la lama diritta con il tagliente disposto sulla parte più larga della lama. Serve per fare incastri o scanalature.
  • il bedano, che ha invece il tagliente (diritto) ricavato nello spessore della lama. Serve per fare scanalature strette e profonde, come le mortase.
  • la sgorbia, che ha la lama arrotondata o bombata. Serve per fare scanalature concave.

Si può percuotere sul manico con un mazzuolo per penetrare più facilmente il materiale.

La versione per meccanica si presenta in due forme:

  • lo scalpello, che ha il tagliente disposto sulla parte più larga dell'utensile. Serve per asportare sovraspessori, recidere lamiere, recidere la testa di ribattini o di altri organi di collegamento, eccetera.
  • l' ugnetto, che ha invece il tagliente ricavato nello spessore dell'utensile. Serve per ricavare solchi stretti e profondi.

Si utilizza guidando l'inclinazione e l'orientamento con una mano e percuotendo sul codolo con un martello.

Questo attrezzo è disponibile anche nella versione ad azionamento elettrico e ad aria compressa. Lo scalpello viene inserito in un dispositivo sagomato sulle fattezze della mano, il quale riproduce la percussione di un martello, ma con una rapidità di lavoro che può superare le 10 battute al secondo. Sono usati in campo professionale e dove occorra grande efficienza e rapidità nel condurre termine il lavoro; esistono versioni economiche adatte anche per lavori hobbistici.

[modifica] Altri usi (martello e scalpello)

Lo scalpello può essere usato (assieme al martello) anche per poter svitare le viti che sono state spanate (con innesto interno) e dove la chiave non può più fare presa e l'uso della pinza o della pinza regolabile risulta scomodo o inadatto, come nel caso di viti che hanno la testa non esposta o poco esposta.

Questa tecnica (martello e scalpello), risulta essere molto semplice e veloce nella sua esecuzione, permettendo di svitare anche le viti più bloccate, ma richiede una corretta esecuzione, dato che se eseguita erroneamente può portare a un taglio della testa della vite, costringendo a una trapanatura e rifilettatura.

[modifica] Cura

Lo scalpello per legno si affila passando la lama su una mola con grana 200 e poi su delle pietre rettificate, solitamente una pietra a grana 800 e una a grana 6000. Poi per controllare l'affilatura si prova a rasare qualche pelo sul dorso della mano.

Nell'uso in meccanica e nella lavorazione della pietra l'affilatura è meno impegnativa, in quanto l'efficienza dell'azione di taglio e scheggiatura è affidata principalmente alla forza di percussione esercitata dal martello o dalla mazzetta.

[modifica] Avviso

È un utensile potenzialmente molto pericoloso se non viene usato con attenzione. Una regola generale è di non lavorare mai con la lama verso il corpo o la mano, ma indirizzando sempre la lama verso "fuori". Usare due mani, una che spinge e una che trattiene.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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