Mérida (Venezuela)

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Mérida
comune
Santiago de los Caballeros de Mérida
Mérida – Bandiera
Mérida – Veduta
Dati amministrativi
Stato Venezuela Venezuela
Stato federato Flag of Mérida.svg Mérida
Sindaco Léster Rodríguez Herrera
Territorio
Coordinate 8°36′N 71°09′W / 8.6°N 71.15°W8.6; -71.15 (Mérida)Coordinate: 8°36′N 71°09′W / 8.6°N 71.15°W8.6; -71.15 (Mérida)
Altitudine 1.630 m s.l.m.
Superficie 25 km²
Abitanti 302 000[1] (2009)
Densità 12 080 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 5101
Prefisso 0274
Fuso orario UTC-4:30
Nome abitanti Merideños (Meridegni)
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Venezuela
Mérida
Sito istituzionale

Mérida (per esteso Santiago de los Caballeros de Mérida) è una città venezuelana situata nella regione andina, capitale dello Stato omonimo e del municipio Libertador. È una delle principali località delle Ande venezuelane. Fu fondata nel 1558. Faceva parte del Vicereame della Nuova Granada, tuttavia, passò sotto la giurisdizione della Capitaneria Generale del Venezuela, svolgendo un ruolo attivo durante la Guerra di Indipendenza. Merida conta più di 300.000 abitanti e l'area metropolitana raggiunge le 450.000 unità. È sede dell'Università delle Ande e dell'arcidiocesi di Mérida. Inoltre vanta la teleferica più alta e la seconda più lunga del mondo. È il maggiore centro universitario e turistico dell'ovest venezuelano.

La città è situata su un altopiano nella valle del fiume Chama che la percorre da estremità ad estremità. La località di Mérida si trova ad un'altitudine di 1.600 mslm. Come fondale si erge nell'orizzonte merideño la cima più elevata del paese: il Pico Bolívar.

La Cattedrale

Il nome della città[modifica | modifica sorgente]

il Castello di Mucuchies

La città ricevette il suo nome dal fondatore Juan Rodríguez Suárez che la battezzò in questo modo in onore alla sua città natale, Mérida in Estremadura. Tuttavia, Juan de Maldonado la ribattezzò San Juan de las Nieves. Nel 1559, tornò a cambiare il nome, optando questa volta per Santiago de los Caballeros. Gradualmente si adottò la denominazione Santiago de los Caballeros de Mérida, forma che combinava le denominazioni fino ad allora adottate.

La città di Merida, capitale attuale della comunità autonoma dell'Estremadura, ha questa origine: il nome di Emerita Augusta significava che fu una città popolata ai tempi di Augusto con soldati congedati dall'esercito, i quali si stanziarono in un villaggio già esistente. In cambio agli antichi abitanti fu concessa la cittadinanza romana. Un altro fatto comune tra la Mérida spagnola e quella venezuelana è che in entrambe le città esiste un affluente del fiume principale con il nome di Albarregas.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La città fu fondata da Juan Rodríguez Suárez il 9 ottobre del 1558. Un anno dopo fu spostata al suo sito attuale da Juan de Maldonado. La città dipese dal corregimiento di Tunja fino all' anno 1607, quando si costituì parte della Real Audencia di Santa Fe di Bogotà.

Nel 1622 Mérida diventò la capitale del governatorato di Mérida, e il massimo madatario stabilì lì la sua residenza. La città e il governatorato fecero parte del Vicereame della Nuova Granada fino all' anno 1777, momento nel quale entrarono a far parte della Capitaneria Generale del Venezuela.

La città fu elevata al grado di sede episcopale nel 1785. Questo porto alla creazione di un seminario, che si convertì nel 1811 nell'Universidad de Los Andes. Il 9 ottobre del 2008 vennero celebrati i 450 anni dalla fondazione di Mérida.

La città de Mérida nel 1899.
Casco Colonial de Mérida
Interno della Cattedrale de Mérida

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città è situata al centro della cordigliera andina venezuelana, tra la Sierra Nevada de Mérida a sud-est e la Sierra La Culata a nord-ovest, il centro storico si trova nell' altopiano di origine alluvionale chiamato Tatuy. L' idrografia della città è composta da 4 fiumi principali e alcuni minori, il più importante è il Rio Chama, seguito dal Rio Albarregas. Gli altri fiumi principali sono il Mucujún e il Milla, che si uniscono ai due principali menzionati in precedenza. Nella parte bassa della città è presente la laguna La Rosa, una delle 200 lagune dello stato di Mérida. La differenza tra la parte alta e bassa della città è di circa 400 metri, sebbene la parte centrale sia su un altopiano sostanzialmente pianeggiante.

La valle dove è situata la città si formò dai 40 ai 60 milioni di anni fa, la composizione del terreno è composto da sedimenti di tipo alluvionale e argillosi, per questo non è consentita la costruzione di edifici superiori ai 16 piani. Sotto la città è presente la maggiore faglia tettonica dell' occidente del paese, la faglia di Boconò. Sulla fauna, da citare specie di uccelli medio piccoli, come alcuni Colibrì e pappagalli.

La vegetazione è composta, all' interno della città, da alberi a fusto medio-alto e da felci, mentre alla periferia è presente la vegetazione e i boschi tipici delle zone sub-montagnose e subtropicali. A sud sono presenti vasti boschi di conifere piantate svariati anni fa.

Clima[modifica | modifica sorgente]

A differenza della maggior parte del Venezuela, che possiede prevalentemente un clima tropicale (che varia tra le sottoclassi clima equatoriale e clima della savana), con piccole aree caratterizzate da clima steppico (sub-tropicale, molto secco e ventoso come nello stato Falcón), nella valle di Mérida il clima è temperato, definito clima di montagna. Questa particolarità è legata alla situazione geografica della città, circondata da montagne alte più di 4.500 metri, nel bel mezzo del ramo venezuelano della cordigliera delle Ande, su di un altopiano attorno ai 1500 metri di quota.

Il Venezuela si trova in una zona intertropicale, per questo l'ampiezza termica intra-annuale (valori misurati alle stesse ore nel corso di un anno) è poco significativa. Lo stesso avviene con Mérida, che nel mese di agosto, registra temperature simili a quelle rilevabili in analoghe condizioni a mezzogiorno di gennaio.

La temperatura media si mantiene piuttosto bassa rispetto a quella di altre città importanti del paese, con dati che oscillano tra i 18 °C e 24 °C, determinando un promedio generale di 22 °C. Le piogge sono di intensità media durante il periodo piovoso, dal mese di aprile fino a novembre. La temperatura della città varia dal nord a sud della città a causa dell'altezza variabile dell'altopiano declinante. Il nord della città si trova più in alto, a circa 1700 m sul livello del mare, mantenendo una temperatura promedio di 19 °C. La parte inferiore possiede un clima più caldo perché si trova a circa 1300 m, con una temperatura media di 21 °C.

Mérida ha un'elevata escursione termica giornaliera, dal momento che si trova verso l'interno del continente, lontano dall'azione mitigante dei mari e dell'oceano, e la grande altezza, che a livello dei tropici porta ad un intenso irraggiamento solare, rende quantitativamente molto rilevante l'ampiezza termica giornaliera (valori presi nel corso dello stesso giorno). Tra il giorno e la notte può registrarsi una variazione superiore ai 10 °C, con giornate soleggiate al mattino e ventose di notte, che registrano oscillazioni di 20 °C. Di notte le temperature possono scendere a meno di 15 °C, e le minime non superano mai i 20 °C. Le temperature massime si verificano di giorno, e di solito stanno attorno ai 25 °C, raramente superano i 30 °C. Il limite inferiore delle medie giornaliere è di circa 20 °C.[2]


Nuvola apps kweather.png Clima di Mérida Weather-rain-thunderstorm.svg
Mes Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 23 23 24 24 24 24 25 25 25 24 24 23
24
Temperatura media (°C) 19 20 20 21 21 21 20 21 21 20 20 19
20
Temperatura minima media (°C) 15 15 16 17 17 17 16 17 17 16 16 15
16
Precipitazioni (mm) 40 50 50 170 230 160 130 140 190 260 190 80
1720
Fonte: Weatherbase.com[3]

Politica e governo[modifica | modifica sorgente]

Merìda, capitale dello stato omonimo, è sede del governatore e della camera legislativa dello stato, così come degli uffici del sindaco e degli uffici regionali giudiziali e elettorali. Inoltre, 13 delle 15 parrocchie del municipio Libertador si trovano all'interno della città.

Nel febbraio 2009, così come in altre parti del paese, sindaco e governatore furono osteggiati da membri di differenti correnti politiche.

Piedras Blancas del Páramo de la Culata, Mérida
Vista di un páramo merideño
Bosque de El Valle

Il sindaco del 2008, Léster Rodríguez Herrera, anteriormente rettore dell' Università de los Andes (ULA), si mise alla testa di una coalizione oppositrice al governo del sindaco Carlos León, il quale non ebbe una felice amministrazione al suo secondo mandato, data la sua scarsa presenza tra le comunità locali.

Av. 4 Bolivar, Palazzo Arcivescovile e Basilica Minore de Mérida

Il governatore dello stato era dal 2008 al 2012, Marcos Díaz Orellana, membro del PSUV, che vinse le elezioni contro il suo oppositore William Dávila Barrios. In una città dove è presente una grande popolazione studentesca, un ruolo importante gioca il rettore dell' Universidad de Los Andes, che dal 2009 è Mario Bonucci Rossini.

Nel dicembre del 2012 Alexis Ramírez, membro del PSUV, è stato eletto nuovo governatore dello Stato di Mérida, per un periodo di 4 anni. [2]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Nonostante sia uno dei maggiori centri delle ande venezuelane, Mérida ha avuto in confronto ad altre città un accrescimento più lento. Al principio del XIX secolo gli abitanti erano appena 5.000, e non si ebbero grossi cambiamenti nell' andamento demografico fino alle ultime tre decadi del XX secolo, quando, secondo il censimento del 1971, la popolazione passò da 74.000 a 204.000. L' incremento fu dovuto all' abbandono dei campi della popolazione verso le città, evento comune in tutte le zone del Venezuela in quel periodo. Inoltre, la città ricevette un notevole afflusso di studenti, grazie al prestigio accumulato dalla Universidad de Los Andes.

Il profilo genetico del Meridegno è generalmente meticci, dovuto all' influenza degli abitanti indigeni e dei bianchi. La città è infatti la seconda del Venezuela, dopo Caracas, per l' immigrazione di europei. Secondo un censimento degli stranieri nel 1990 le comunità più presenti giunte nel corso degli anni sono la italiana, la portoghese e la colombiana[4].

Secondo il censimento ufficiale del 2001 la popolazione era di 204.000 abitanti, mentre proiezioni del 2009 indicano in circa 230.000 il numero degli abitanti[5], con un'area metropolitana che supera le 300.000 unità.

Sanità e salubrità[modifica | modifica sorgente]

Attualmente molti ritengono che la città di Mérida abbia la più alta qualità di vita del Venezuela.[6] L'area urbana di Mérida disponeva (anno 2000) di 36 centri di salute, classificabili nel seguente modo: un ospedale "Tipo I", un ospedale "Tipo III" e un ospedale "Tipo IV", che si trovano all'interno della conurbazione di Mérida; 15 ambulatori urbani, 4 del tipo III e 11 del tipo I. Nelle vallate prossime alla città ci sono 18 "Ambulatorios Rurales", 13 del Tipo II e 5 del "Tipo I".

Come sotto altri aspetti, l'Università delle Ande del Venezuela e le sue installazioni sono molto legate alla vita della città, l'infrastruttura medica è composta maggiormente da centri ospedalieri appartenenti a quest'ultima e a centri di salute a carattere privato. Tra gli ospedali pubblici che offrono un servizio gratuito si segnala l'ospedale Instituto Autónomo Hospital Universitario de Los Andes (HULA), il maggiore ospedale della regione, come altri due ospedali minori e un locale della Croce Rossa Venezuelana. Tra le infrastrutture ospedaliere private, note come cliniche, le più grandi sono l'Hospital Clínico de Mérida, il Centro Clínico, la Clínica Mérida, la Clínica Albarregas e altre decine più piccole.

Nonostante la precaria situazione della infrastruttura sanitaria nell'intera nazione (spesso bisogna comprare fuori dall'ospedale garze, sutura, ferri chirurgici e altro), nella città di Mérida si ha una migliore qualità dell'assistenza sanitaria basica, grazie al lavoro dell'IHULA, questo rende molto minore l'esodo dei pazienti verso i centri privati, rispetto ad altre località del Venezuela.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Vista di una posada andina. Il turismo è la principale fonte di reddito per la città di Merida

Nell'anno 2001, la città di Merida aveva uno tra i minori indici di povertà del Venezuela. Secondo il censimento di quell'anno (2001) aveva un indice di povertà del 18,09%, poco superiore soltanto a quello di San Cristóbal (17,05%) e a quello dei quartieri più eleganti di Caracas, come il municipio Chacao (8,69%), Baruta (11,22%) e San Antonio de Los Altos (6,13%) nello stato Miranda.[7]

L'economia della città ha cominciato ad trasformarsi dall'inizio del XX secolo. L'agricoltura è stata tradizionalmente parte importante delle attività economiche di Mérida, grande centro di distribuzione dei prodotti agricoli dello stato Mérida. Inoltre nei dintorni si localizzavano importanti fattorie dedicate alla produzione di canna da zucchero, che fornirono introiti che impulsarono la costruzione di uno zuccherificio dove si processava tutta la canna da zucchero prodotta a Mérida. Attualmente lo zuccherificio è abbandonato ed è stato convertito in un museo.

Vista Aerea della città de Mérida: Séctor Las Tápias y Laguna de Las Rosas

Funivia di Mérida[modifica | modifica sorgente]

Con la costruzione della funivia di Mérida nel 1960 (che porta al Pico Espejo, a 4.765 m di quota), con il completamento della superstrada transandina e l'inaugurazione dell'aeroporto intra-cittadino, le attività economiche andarono incontro a una rapida evoluzione, passando dal settore primario dell'agricoltura al settore terziario dei servizi, specialmente nel settore del turismo. Attualmente la funivia è ferma per scarsa manutenzione, e data la vetustà dell'impianto, sarà necessario costruirne uno nuovo.

Il turismo, denominato spesso l'industria verde, è la principale fonte di sostentamento della città, e una delle sue industrie più remunerative. Dal punto di vista turistico, Mérida offre la vista di due imponenti catene montuose attorno alla città, ed è circondata da una vallata perennemente primaverile. Di per sé la piccola Mérida conta con alcuni parchi, musei, piazze che conservano l'aspetto coloniale, molte chiese barocche e neoclassiche, ecc. Negli ultimi anni, grazie alla creazione dell'unico parco della scienza del Venezuela, "zona libera" dal punto di vista culturale, scientifico e tecnologico, che ha dato un impulso allo sviluppo della città nell'ambito tecnologico anche grazie all'appoggio fornito dall'Università delle Ande (Venezuela).

Nel 2005 la città di Mérida si segnalava a livello nazionale per il basso costo della vita[6] e per i relativamente alti redditi pro-capite (pari a circa 4.381 dollari), che la situano al nono posto tra le città del Venezuela.[8] Il settore dei servizi fornisce un'importante percentuale delle entrate dell'Estado Mérida. Nel 2005 nella città di Mérida si contavano 82.537 persone potenzialmente attive dal punto di vista economico, di queste, il 6,57% è disoccupata.[9]

Ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Laguna di Mucubají

Dal 2009 Mérida è stata più volte colpita da calamità naturali che hanno portato la popolazione a perdere potere d' acquisto, e vari fattori hanno portato la città in una costante crisi.

La chiusura della funivia e il rifiuto di varie compagnie aeree ad operare nell' aeroporto Alberto Carnevalli di Mérida hanno portato a perdite milionarie nel turismo, oltre a questo i minori proventi giunti all' Universidad de los Andes hanno comportato una caduta del 30% del denaro circolante. A questo si sono sommati fenomeni naturali come quello de La Niña, che ha fatto danni enormi alle strade, distruggendone alcune completamente.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Durante l' epoca coloniale e molto tempo dopo l' indipendenza, la città si trovava emarginata dalle altre località del paese per mancanza di vie di comunicazione. Verso la metà del XX secolo si costruì la prima strada, la Trasandina, che unisce la città dal resto del territorio, facilitando l' accesso. Da quel momento si progettarono altre vie di comunicazione con il resto del paese, anche se la mancanza di manutenzione e le condizioni del terreno, hanno causato lunghe interruzioni per il traffico terrestre tra la città e il resto del paese.

Aeroporto[modifica | modifica sorgente]

La città ha un aeroporto nazionale, l' Alberto Carnevalli, costruito su un antico terreno di un macello nel 1956. Attualmente nessuna aerolinea commerciale presta servizio in questo aeroporto, che serve principalmente per il trasporto privato, per il servizio di ambulanza aerea, e per il trasporto di pacchi e valori.

Viabilità[modifica | modifica sorgente]

La città ha 4 arterie principali che attraversano la città da estremo a estremo, oltre ad altre 5 vie minori. La principale è l' unione di viale Andrés Bello e Urdaneta, le quali comunicano con le vie del centro, i viali 2, 3 e 4. Con una longitudine di oltre 8 km  , prosegue dalle vicinanze del centro di Mérida fino all' entrata di Ejido. Gli altri tre viali sono l' unione del Las Americas e Alberto Carnevali; quello dei viali 16 settembre e Tulio Febres Cordero e l' anello viario di viale Los Los Próceres. Si trova inoltre in fase di progetto la costruzione dell' autostrada Sur del Chama.

Due strade nazionali la collegano con altre città del paese. La prima è la Troncal, o Autostrada transandina, que arriva dalla città di Valera, che attraversa la cordigliera andina dalla valle del rio Chama e, arrivando alla località di Apartaderos, si unisce alla locale numero 1 per poi seguire il corso del fiume Santo Domingo fino alla città di Barinas. La seconda strada di carattere nazionale è la Carretera La Variante, che arrivando nel settore Estanques, diventa l' autostrada Rafael Caldera. La Variante collega Mérida con El Vigía, che a sua volta si collega con la Panamericana, collegandosi così con la Colombia e destinazioni regionali importanti come San Cristóbal e Maracaibo.

Trasporti pubblici[modifica | modifica sorgente]

Filobus di Merida

La città conta di una vasta rete urbana e interurbana di autobus che la collegano alla sua area metropolitana. Le linee sono gestite privatamente da associazioni di autisti o cooperative private come per la maggior parte del Venezuela, e il prezzo, gestito dal municipio, offre tariffe speciali per anziani e studenti. Alla fine del secolo scorso, venne progettata una rete di filobus, nel 2006 fu terminata la prima linea, e una volta che sarà completata l' opera, Mérida diventerà la prima città dell'America Latina, con meno di 500.000 abitanti, ad avere un sistema di trasporti massivo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (ENFR) WORLD GAZETTEER; Venezuela: largest cities and towns and statistics of their population
  2. ^ Tutiempo: Registros diarios de temperatura de la ciudad de Mérida desde 1994.
  3. ^ Weatherbase.com-Clima sorico di Mérida
  4. ^ Instituto de Investigaciones Económicas y Sociales: Población nacida en el exterior por grupo de edad según sexo y país de nacimiento. Universidad de Los Andes, Venezuela
  5. ^ citypoplutaion.de-Dati presi dal Instituto Nacional de Estadistica de Venezuela
  6. ^ a b Eleazar Santos: Ciudades más atractivas para invertir. Consejo nacional de promoción de inversiones. 19/07/05 Caracas, Venezuela. Enlace web.
  7. ^ (Fuente:INE [1])
  8. ^ Cifras de Paridad de Poder Adquisitivo (PPA). Instituto Nacional de Estadísticas.
  9. ^ Corpoandes: Esquema de contenido Dossier de las entidades federales; Mérida. Mérida, Venezuela. Archivo .pdf.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]