Sami

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La popolazione sami si estende su una vasta area geografica della Calotta nordica.

I sami o, impropriamente, lapponi (sámit o sápmelaš in lingua autoctona) sono una popolazione indigena di circa 75.000 persone stanziata nella parte settentrionale della Fennoscandia, in un'area da loro chiamata Sápmi, che si estende dalla penisola di Kola fino alla Norvegia centrale includendo anche le regioni più settentrionali della Finlandia e Svezia, nella regione della Lapponia. I sami hanno la loro storia, lingua, cultura, attività professionali, modo di vivere e identità. Il Sápmi è diviso dalle frontiere di quattro stati: Norvegia (40.000 sami), Svezia (20.000), Finlandia (7.000)[1] e Russia (2.000).

Etimologia del nome[modifica | modifica sorgente]

Non avendo mai avuto uno status politico indipendente, i nomi dati al popolo sami nelle varie lingue sono stati influenzati dagli stati di cui il Sápmi fa parte, principalmente dal finlandese, norvegese e svedese. Generalmente sono conosciuti in italiano come lapponi, sebbene oggigiorno il termine sia improprio, dal momento che tale aggettivo identifica tutti gli abitanti della Lapponia, includendo ad esempio i finlandesi, nella cui nazione la regione rappresenta una provincia amministrativa. L'etimologia stessa della parola lappone è ancora incerta (lapp significa "toppa" in svedese, lape significa "periferia" in finlandese).

Storia del popolo[modifica | modifica sorgente]

La Carta marina edita da Olao Magno nel 1539.

Le prime notizie attendibili ma frammentarie su questo popolo si ritrovano nella Storia delle guerre di Procopio di Cesarea edito nel 551[2], seguito dall'Inno a Ragnar ("Ragnarsdrápa") composto da Bragi Boddason nell'IX secolo. La prima opera in cui si parla estensivamente degli usi e consumi dei popoli nordici è l'Historia de gentibus septentrionalibus pubblicato da Olao Magno Roma nel 1555.

Negli antichi documenti ufficiali locali gli antenati dei sami vennero chiamati "lapponi". Un "lappone" significava in Finlandia una persona che praticava le cosiddette "professioni lapponi" cioè l'allevamento di renne, la pesca e la caccia.

Un tempo i sami erano principalmente allevatori di renne, pescatori e cacciatori nomadi, abitavano in capanne coniche trasportabili chiamate kota, o in tende chiamate lavvu. Il modo di vivere nomade è finito negli anni cinquanta.

Lingua[modifica | modifica sorgente]

Le lingue sami appartengono al gruppo linguistico ugro-finnico della famiglia uralica, diffusa nell'Europa settentrionale e nell'Asia nordorientale, la cui letteratura era una volta esclusivamente orale, sebbene oggigiorno molte poesie e canti (lo joik) siano tradotti e pubblicati soprattutto nelle tre lingue sami principali (sami settentrionale, sami di Inari e sami skolt).

Le diverse varietà di lingua scritta (circa 10) si sono sviluppate a partire dal XVII secolo.

Sebbene la popolazione sami non sia costituita in uno stato indipendente, al fine di rafforzarne l'identità nazionale e di preservarne gli aspetti culturali e tradizionali, il popolo sami possiede un proprio organo rappresentativo, il parlamento sami, una propria capitale, Karasjok, una propria bandiera e, dal 1986, un proprio inno.

Caratteristiche etniche[modifica | modifica sorgente]

Molte teorie vengono proposte per spiegare le origini dei Lapponi. C'è chi crede ad una origine asiatica dovuta ai tratti somatici che in molti casi li contraddistingono. Ad ogni modo, essi sembrano costituire i resti di un popolo assai diffuso durante l'epoca glaciale, che il riscaldamento climatico costrinse a rifugiarsi nell'estremo nord.

Usi, costumi e tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Famiglia Sami in Norvegia, all'incirca nel 1900.
Casa tradizionale Sami sopraelevata utilizzata come deposito. Museo di Skansen, presso Stoccolma.

I Lapponi mantengono una forte identità culturale e, pur usufruendo dei servizi che i diversi contesti statali nei quali sono inseriti forniscono loro, hanno evitato, nel corso degli ultimi decenni, di cadere vittime di un processo di totale assimilazione ai modelli svedesi, norvegesi o finlandesi. Solo dopo il secondo conflitto mondiale, del resto, tali governi hanno messo in atto serie politiche di rispetto dell’identità saami, promuovendo per esempio lo studio e l’insegnamento delle lingue native.

La loro abitazione tradizionale era costituita o da una tenda portatile, costruita con pelle di renna, oppure da una capanna fissa. Il loro mezzo di trasporto tradizionale era la slitta trainata dalle renne, anche se hanno utilizzato sin dall'antichità gli sci, dei quali è stato rintracciato un esemplare datato al 1500 a.C.[3]

Vivono in un ambiente particolarmente inospitale, a causa delle temperature rigide e per l'assenza totale di luce solare durante la stagione invernale, per un periodo che varia da uno a due mesi.

Procopio di Cesarea narra che i bambini non venivano allattati dalla madre perché alla nascita erano avvolti nelle pelli e appesi a un albero con un pezzo di midollo animale da succhiare, mentre il padre e la madre si allontanavano per andare a caccia[2].

Le renne rappresentavano, tradizionalmente, pressoché l'unica risorsa dei sami, visto che da essa ricavavano le pelli per gli abiti e per le dimore, la carne, le bevande, le ossa e le corna per realizzare strumenti e utensili.

Tradizionalmente, i sami trascorrevano l'inverno nelle terre in pianura, trasferendosi nei pascoli montani nei mesi più caldi.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Religione sami.

La loro tradizionale forma di religiosità era quella sciamanica. Tra le antiche divinità principali vi è la "Madre-Terra" che governa le nascite e il Dio del tuono. I sami credono all'esistenza di un'anima che al momento del trapasso, si stacca dal corpo.[3]

La figura religiosa è stata incarnata dallo sciamano, che effettuava tutta una serie di riti propiziatori per prevedere l'avvenire, utilizzando un tamburo magico. Molti riti propiziatori si riferivano agli animali: quando uno di loro veniva ucciso, un pezzo di carne di ogni parte del corpo veniva inserito in una specie di tomba, per essere seppellito, nella convinzione che la divinità, ingraziata dal sacrificio, facesse rivivere l'animale in un altro mondo.[4] I sami credevano nel potere magico dei sogni, interpretandolo come una via di comunicazione con il mondo dei morti.

I sami contemporanei[modifica | modifica sorgente]

Alcuni personaggi famosi sami o di origini sami: Mari Boine, Lars Levi Læstadius, Lisa Thomasson, Helga Pedersen, Renée Zellweger, Ole Henrik Magga

Al giorno d'oggi, i sami non prevedono al loro interno movimenti richiedenti un'autonomia politica completa. Esistono, però i vari "parlamenti sami", fondati in Finlandia nel 1973, in Norvegia nel 1989 e in Svezia nel 1993 che difendono i loro interessi e preservano la loro autonomia culturale.

Attualmente i sami non sono più completamente nomadi, bensì vivono in piccoli paesi, tra i quali annoveriamo Kautokeino, considerata la capitale culturale dei sami, dal momento che il 90% dei suoi abitanti parla la lingua sami. Diverse istituzioni sami sono localizzate in questa città: il teatro "Beaivváš Sami Theatre", un centro scolastico comprendente la Sami University College e il Nordic Sami Research Institute.

Anche Karasjok è un importante centro formato da circa 3000 abitanti, sede del parlamento sami norvegese e di altre istituzioni quali, la radio NRK Sami Radio, il museo Sami Collections, i centri culturali Art Centre e Sami Specialist Library, la struttura ospedaliera Specialist Medical Centre[5].

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FI) Saamelaisväestö, YLE Sámi Radio
  2. ^ a b Gwyn Jones, I vichinghi, Roma, Newton Compton Editori, 1995, pp. 28-29.
  3. ^ a b Maria Antonia Capitanio, Lapponi in Popoli che scompaiono, Milano, Arnoldo Mondadori Editori, 1975, pp. 110-114.
  4. ^ "Il ramo d'oro", di James Frazer, ed.Newton&Compton, Roma, 1995 (pag.591 voce "Propiziazione degli animali selvatici")
  5. ^ Karasjok Kommune - Engelsk - Facts

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]