Guerra di secessione americana

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Guerra di secessione americana
In alto a sx: Rosecrans a Stones River, Tennessee; In alto a dx: prigionieri confederati a Gettysburg; in basso: battaglia di Fort Hindman, Arkansas.
In alto a sx: Rosecrans a Stones River, Tennessee; In alto a dx: prigionieri confederati a Gettysburg; in basso: battaglia di Fort Hindman, Arkansas.
Data 12 aprile 1861 – 9 aprile 1865 (l'ultima battaglia terminò il 22 giugno 1865)
Luogo Stati Uniti d'America
Casus belli Incidente di Fort Sumter
Esito Vittoria dell'Unione
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
2.200.000 1.064.000
Perdite
140.414 morti in battaglia[1]
365.000 morti totali[1]
275.200 feriti
72.524 morti in battaglia[1]
260.000 morti totali
137.000 feriti
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Storia degli Stati Uniti d'America


La guerra di secessione americana, nota negli Stati Uniti semplicemente come la guerra civile, venne combattuta dal 12 aprile 1861 al 9 aprile 1865 fra gli Stati Uniti d'America e gli Stati Confederati d'America (CSA), entità politica sorta dalla riunione confederale di Stati secessionisti dall'Unione.

In risposta alla elezione di Abraham Lincoln come Presidente degli Stati Uniti d'America, 11 Stati del Sud dichiararono la propria secessione e formarono la Confederazione degli Stati d'America. Dopo quattro anni di guerra la Confederazione si arrese e lo schiavismo fu abolito in tutta la nazione. Le questioni che portarono alla guerra furono in parte risolte durante la cosiddetta era della ricostruzione.

Ogni anno negli U.S.A. si tengono numerose rievocazioni storiche delle battaglie della guerra civile. Anche in Europa ci sono numerosi gruppi di re-enactors di reggimenti nordisti o sudisti, si tengono campi storici e vengono simulate intere battaglie.

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Cause sostanziali della guerra[modifica | modifica wikitesto]

Le ragioni della guerra civile americana sono complesse e furono oggetto di dibattito sin dall'inizio della guerra. Il dibattito è stato ulteriormente complicato dall'intento revisionista di taluni scrittori volto a sminuire il ruolo svolto dalla lotta di principio contro lo schiavismo nelle motivazioni della secessione[2] e dare maggior enfasi agli aspetti legati ad un conflitto di economie differenti tra nord e sud della nazione.[3]

Sebbene non tutti i sudisti lottassero per preservare la schiavitù, la maggior parte degli ufficiali e oltre un terzo della truppa dell'esercito del generale Robert Edward Lee aveva interessi direttamente legati ad essa. Per i nordisti, al contrario, la motivazione sarebbe stata principalmente quella di preservare l'Unione, piuttosto che l'abolizione della schiavitù.[4]

Secondo alcuni storici per Abraham Lincoln la preservazione dell'unità dell'Unione era l'obiettivo della guerra; l'abolizione della schiavitù, che Lincoln vide sempre come una questione cruciale, sarebbe divenuta un ulteriore obiettivo finale.[5] La decisione di Lincoln di emettere la Proclamazione di Emancipazione contrariò sia i Democratici (Copperheads) favorevoli alla pace sia i Democratici fautori della guerra, ma diede maggiore vigore ai Repubblicani.[6] Affermando che i neri liberi avrebbero inondato il nord, i democratici crebbero nelle elezioni del 1862, non ottenendo, tuttavia, il controllo del Congresso. Le contro-argomentazioni dei Repubblicani guadagnarono però consenso e i Democratici furono sconfitti nelle elezioni del 1863 in Ohio quando provarono a rianimare l'ostilità per la popolazione di colore.[7]

La schiavitù[modifica | modifica wikitesto]

La questione della schiavitù riguardava non solo il modo eticamente scorretto di trattare gli schiavi (questione che gli abolizionisti avevano sollevato) ma anche il fatto che la schiavitù risultava un anacronismo incompatibile con i valori americani e con un sistema economico redditizio protetto dalla Costituzione. La strategia del movimento antischiavista era quella di fermarne l'espansione e portare così il fenomeno su un percorso di graduale estinzione.

Il movimento antischiavista negli Stati Uniti aveva le proprie radici nella Dichiarazione d'Indipendenza. La schiavitù venne vietata nei territori del nordovest con apposita ordinanza del 1787. Dal 1804 tutti gli Stati del Nord (cioè a nord della linea Mason-Dixon) avevano approvato leggi volte ad abolire gradualmente la schiavitù. Nel 1807 il Congresso abolì la tratta internazionale degli schiavi. La schiavitù cominciò a scomparire negli Stati confinanti e nei centri urbani ma si espandeva negli Stati del profondo sud che fondavano la propria economia sulla coltivazione del cotone.

Nonostante i compromessi raggiunti tra il 1820 e il 1850 la questione della schiavitù esplose nel 1854 con il Kansas-Nebraska Act e la formazione del nuovo Partito Repubblicano che chiedeva la fine del ricorso alla schiavitù nei nuovi territori. L'idea repubblicana era che in tal modo la schiavitù si sarebbe alla fine estinta (come era avvenuto in altre nazioni). Abramo Lincoln, per esempio, nel suo discorso del 1858 lanciò un appello per fermarne l'ulteriore diffusione.[8] La maggior parte della battaglia politica di quegli anni verté sulla espansione della schiavitù nei nuovi territori.[9][10] Sia il Nord che il Sud ritenevano che se la schiavitù non si fosse potuta espandere sarebbe avvizzita e morta.[11][12][13]

La paura dei sudisti di perdere il controllo del governo federale in favore delle forze abolizioniste e il risentimento nordista per l'influenza che gli schiavisti esercitavano sullo stesso Governo caratterizzò la crisi della fine degli anni Cinquanta. Disaccordi tra abolizionisti ed altri gruppi circa gli aspetti morali della schiavitù, gli scopi della democrazia e i successi economici del free labor portarono il Whig Party e il Know-Nothing al collasso e contemporaneamente alla nascita di nuovi partiti (il Free Soil Party nel 1848, i Repubblicani nel 1854, i Constitutional Union nel 1860). Nel 1860 l'ultimo partito politico nazionale, il Partito Democratico si divise lungo linee settoriali.

Tabella demografica degli stati schiavisti alla vigilia della guerra (marzo 1861):

  • l'Unione aveva 27.477.090 uomini liberi e 3.952.801 schiavi
  • Alabama: 529.164 liberi e 435.132 schiavi
  • Arkansas: 324.323 liberi e 111.104 schiavi
  • Carolina del Nord: 661.586 liberi e 331.081 schiavi
  • Carolina del Sud: 301.271 liberi e 402.541 schiavi
  • Columbia (distretto): 71.895 liberi e 3.181 schiavi
  • Delaware: 110.420 liberi e 1.798 schiavi
  • Florida: 78.686 liberi e 61.753 schiavi
  • Georgia: 595.097 liberi e 462.30 schiavi
  • Kentucky: 930.223 liberi e 225.490 schiavi
  • Louisiana: 376.913 liberi e 332.520 schiavi
  • Mississippi: 354.699 liberi e 436.696 schiavi
  • Missouri: 1.058.352 liberi e 114.965 schiavi
  • Nebraska (territorio): 28.832 liberi e 10 schiavi
  • Nuovo Messico (territorio): 93.517 liberi e 24 schiavi
  • Tennessee: 834.063 liberi e 275.784 schiavi
  • Texas: 420.651 liberi e 180.388 schiavi
  • Utah (territorio): 40.266 liberi e 29 schiavi
  • Virginia: 1.105.196 liberi e 490.887 schiavi

Le differenze economiche[modifica | modifica wikitesto]

Situazione degli Stati nel 1861

██ Gli Stati Confederati prima del 15 aprile 1861

██ Gli Stati Confederati dopo il 15 aprile 1861

██ Stati dell'Unione che permettevano la schiavitù

██ Stati dell'Unione che avevano abolito la schiavitù

██ Territori non ancora suddivisi in stati, sotto il controllo dell'Unione

Tra il 1800 e il 1860 il campanilismo e le differenze tra economia, struttura sociale, usi e valori politici del Nord e del Sud incrementarono;[14][15] se il Nord industrializzato, prospero e urbanizzato volgeva verso l'abolizione della schiavitù, il Sud basava la propria economia sull'agricoltura (in particolar modo sulla produzione di cotone) e quindi sull'uso degli schiavi il cui impiego era sempre più diffuso anche nei nuovi territori (dall'Alabama al Texas).[16]

Il timore di rivolte degli schiavi creò negli stati del sud un sempre più diffuso clima di diffidenza, se non di aperta ostilità, verso la propaganda abolizionista. I politici del sud iniziarono ad accusare il nord di abbandonare i veri valori repubblicani dei padri fondatori, molti dei quali (tra cui, ad esempio, George Washington, Thomas Jefferson e James Madison) avevano al loro servizio degli schiavi.

La questione dell’accettazione della schiavitù provocò inoltre delle scissioni tra le principali fedi religiose (soprattutto nelle chiese presbiteriane, battiste e metodiste) che si divisero tra quelle del nord e del sud. L’industrializzazione comportò una forte crescita demografica degli stati del nord provocata sia dal fatto che la stragrande maggioranza dei nuovi immigrati provenienti dall’Europa decidessero di stabilirsi nelle grandi città del nord (circa l’85%) sia dalla migrazione dei cittadini americani del sud.

Lo svolgimento della guerra[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Svolgimento della Guerra di secessione americana e Operazioni navali nella guerra di secessione americana.

La guerra di secessione americana ha visto impegnati in modo attivo sia l'esercito, sia la Marina; lo svolgimento dettagliato delle operazioni è descritto nelle due voci dedicate.

Geograficamente si possono individuare quattro fronti su cui è stata combattuta la guerra:

  • Il Teatro Orientale, che comprendeva Virginia, Virginia Occidentale, Maryland, Pennsylvania, il Distretto di Columbia, e la costa della Carolina del Nord;
  • Il Teatro Occidentale, in origine era l'area a est del fiume Mississippi e ovest della catena montuosa degli Appalachi, nel 1864 venne ridefinito, con l'inclusione della Georgia e della Carolina;
  • Il Teatro Trans-Mississippi, comprendente il Dipartimento Trans-Mississippi (Missouri, Arkansas, Texas, Territorio Indiano e parte della Louisiana) e la parte del Territorio del Nuovo Messico a sud del 34º parallelo;
  • Il Teatro della Costa Pacifica, costituito dagli stati di Nevada California e Oregon e dai Territori di Washington, Utah e Idaho.

Billy Yank, soldato unionista[modifica | modifica wikitesto]

Soldato dell'Unione, 1865

Non fu sulla questione della schiavitù che si mobilitò l’omologo nordista del soldato confederato, soprannominato “Billy Yank”. La proporzione di coloro che si batterono sotto l’uniforme azzurra per la libertà dei Neri non era neppure di uno su mille. Gli Yankees si arruolarono per vendicare l’insulto fatto alla bandiera dalla “ribellione” confederata e per mantenere la coesione dell'Unione. Non avevano nulla in contrario a che si mettesse fine alla schiavitù, ma ciò che li sosteneva nella battaglia era in primo luogo la sopravvivenza degli Stati Uniti.

La vittoria del 1865 Billy Yank la deve prima ed avanti tutto al coraggio ed alla determinazione di cui diede prova a dispetto delle ripetute disfatte, dell'evidente incapacità dei generali, di una opinione pubblica contraria alla guerra e di spaventose perdite di vite umane.

Johnny Reb, soldato confederato[modifica | modifica wikitesto]

I soldati semplici impegnati nella Guerra di secessione avevano delle concezioni differenti della causa che difendevano, a seconda che si trovassero nei ranghi dei Blu o dei Grigi. Contrariamente a un'opinione molto diffusa, il combattente sudista, al quale era affibbiato il soprannome di Johnny Reb (Johnny il Ribelle), che egli portava con fierezza, n­on era se non poco o nulla interessato al mantenimento o all'abolizione della schiavitù ed alle lotte di potere che sottendevano il conflitto. Solo una piccola parte dei soldati confederati possedeva uno schiavo o aveva un qualsiasi rapporto con l'istituzione stessa. Questi giovani sudisti si mobilitarono pertanto come un sol uomo per andare alla guerra, con l'entusiasmo della gioventù, molto meno motivati dai concetti di indipendenza e di nazione che da un riflesso di autodifesa. Era la loro terra natale che minacciava di essere invasa. Erano le loro strade che gli Yankees minacciavano se non venivano cacciati, i loro campi che rischiavano la devastazione, le loro modeste abitazioni che le torce dell'invasore avrebbero incendiato.

Questa assenza di attaccamento del Sud alla nozione di Nazione - nella popolazione sia civile sia militare - fu precisamente una delle grandi debolezze della Confederazione. La gente non vedeva che la propria località, il proprio Stato, al massimo la propria regione; nonostante i suoi sforzi il Presidente Jefferson Davis non giunse mai a far passare il messaggio secondo il quale la difesa degli interessi locali era assoggettata al bene della Confederazione nel suo insieme. Di fatto, il governo confederato essenzialmente poté mantenersi così a lungo grazie allo spirito di sacrificio del combattente di base che, una volta arruolato, faceva buona guardia nonostante tutto - dai Georgiani che diedero la loro vita in Virginia ai Texani che sacrificarono i loro figli sul Mississippi, passando per tutti coloro che seguirono i loro generali lontano, col rischio di vedere i loro focolari e le loro famiglie devastati dall'invasore.

Elementi a vantaggio delle Forze Confederate[modifica | modifica wikitesto]

La società del Sud era assai più aristocratica e militarista di quella del Nord. Proprio a causa della minore industrializzazione, gran parte della popolazione di Dixieland era impegnata nell'agricoltura. I grandi proprietari ed i piccoli agricoltori erano abituati, già nella vita civile, ad utilizzare armi e a spostarsi a cavallo (ad esempio, per la caccia). Inoltre, le famiglie dei grandi piantatori (soprattutto della Virginia) erano sempre state uno dei maggiori bacini di reclutamento per gli ufficiali.

Gli Stati Uniti all'epoca avevano già una grande storia militare. E molti dei veterani della guerra del 1812, della guerra Texas-Messico (1835-1836) e della guerra messicana (1846-1848) vivevano al Sud. I Sudisti avevano una migliore tradizione militare dei Nordisti. Ciò spiega perché durante tutta la prima metà del conflitto i Sudisti ebbero un netto vantaggio.

I Sudisti potevano contare in gran parte su equipaggiamento britannico, all'epoca considerato il migliore del mondo. Disponevano inoltre di una buona artiglieria francese: i cannoni di tipo napoleonico causarono gravi perdite alle truppe nordiste. Gli Inglesi parteggiarono ufficiosamente per i Sudisti[senza fonte], forse per vendicare la guerra d'indipendenza e la guerra del 1812, per quanto l'Inghilterra fosse antischiavista. I Sudisti disponevano del Corpo dei Rangers, un'ottima cavalleria speciale nata durante la guerra d'indipendenza del Texas, e d'una fanteria assai tenace.

Strategie della Confederazione[modifica | modifica wikitesto]

La disparità economica fra i due campi ebbe un'influenza decisiva sulla strategia. L'obiettivo degli Stati Confederati d'America non era tanto quello di conquistare il Nord - cosa che era manifestamente al di sopra delle loro risorse - ma di battersi fino all'esaurimento del Nord, o fino a che un intervento europeo mettesse fine alla guerra. Il presidente della Confederazione, Jefferson Davis, aveva la scelta fra una strategia tipicamente offensiva, volta ad ottenere qualche importante vittoria sul suolo nemico, ed una strategia tipicamente difensiva, volta a mantenere lo status quo. Questa seconda linea fu quella adottata, anche se non escluse puntate offensive verso Washington per umiliare il Nord e fiaccarne lo spirito combattivo.

La strategia difensiva della Confederazione era più facile da perseguire rispetto a quella necessariamente offensiva dell'Unione: il Nord per vincere doveva occupare il Sud, al Sud per vincere bastava non perdere. Davis doveva anche bilanciare due priorità strategiche contraddittorie: se il teatro orientale era d'una importanza evidente, in quanto dava immediato accesso ad alcune capitali nemiche, la cui eventuale conquista poteva avere delle ripercussioni enormi, anche il teatro occidentale, più vasto, era vitale per l'alimentazione delle forze e per le manovre fra i diversi fronti, dato che le principali strade ferrate della Confederazione attraversavano la regione di Chattanooga - Atlanta.

Davis e Stephens preferirono la difesa delle frontiere, convinti della possibilità di ottenere per le vie diplomatiche il diritto alla sopravvivenza della Confederazione: peccarono così di imprudenza e si fecero ingenuamente ingannare da Lincoln che, mentre promise la propria disponibilità a trattare, rinforzò il proprio strumento militare e predispose strategie di soffocamento della Confederazione. In considerazione della migliore preparazione militare del Sud, della capacità indiscussa della maggior parte dei suoi Generali, dell'entusiasmo della popolazione, una strategia iniziale più spregiudicata e più offensiva avrebbe forse potuto garantire alla Confederazione alcuni eclatanti successi e quindi la possibilità di trattare un armistizio da posizioni di forza.

Elementi a vantaggio delle Forze Unioniste[modifica | modifica wikitesto]

Il Nord, ben industrializzato, disponeva di cospicue risorse economiche e di abili uomini d'affari. Era inoltre legato da numerosi contatti con alcuni paesi europei per via degli scambi commerciali. Gli ingegneri del Nord fecero un eccellente lavoro per quanto concerne lo sviluppo di un armamento efficace. Il Nord ebbe la possibilità d'avere i primi treni blindati e le mitragliatrici Gatling, di equipaggiare alcuni soldati con fucili a ripetizione Spencer ed Henry (antenato del famoso Winchester) e a retrocarica come lo Sharp, e così via.

In cifre brute il Nord disponeva di una riserva di uomini superiore al Sud, benché meno addestrati, che poté essere sottoposta ad un addestramento più lungo, cosa che il Sud non si poteva permettere. Il Nord poté schierare inoltre con un esercito professionale composto di volontari ben addestrati e ben equipaggiati.

La marina del Nord era stata originariamente concepita per tener testa al suo vecchio nemico, l'Inghilterra. Benché di taglia media all'inizio delle ostilità con solo 90 navi a vela e a vapore, essa si sviluppò rapidamente, a fine 1862 contava 386 natanti con 3.027 cannoni, e svolse le sue missioni di blocco e di sostegno alle forze terrestri in maniera soddisfacente. Durante questa guerra si videro i primi combattimenti fra corazzate e l'uso dei primi sottomarini (il confederato H.L. Hunley fu il primo ad entrare in azione) i quali, pur essendo estremamente pericolosi per i loro equipaggi, affondarono o danneggiarono 28 natanti federali.

Alle truppe sudiste mancarono spesso i rifornimenti (munizioni, cibo, tessuti per le uniformi, ecc.) a causa dei blocchi navali organizzati dagli unionisti. Ciò portò alla malnutrizione dei soldati, alla presenza di vestiario comune fra i soldati e troppo ricercato per gli ufficiali, e si arrivò addirittura ad utilizzare moschetti napoleonici per mancanza di munizioni. Nonostante ciò i sudisti combatterono con impavido coraggio, tanto da stupire anche i nordisti, che vennero spesso travolti dal loro impeto.

Strategie dell'Unione[modifica | modifica wikitesto]

I dirigenti dell'Unione compresero che non potevano sconfiggere il Sud, se non conquistandolo. Alle prime operazioni della guerra il tenente generale Winfield Scott presentò il suo piano Anaconda, destinato ad asfissiare il Sud mediante un blocco navale (la quasi totalità dell'US Navy era rimasta nelle mani del governo federale alla dichiarazione di guerra) associato ad una puntata al di sotto del fiume Mississippi per dividere la Confederazione. Questo approccio, lento ma sicuro, non ottenne l'approvazione dei politici né quella del popolo, per i quali la parola d'ordine era: «A Richmond!».

A loro importava ben di più l'opinione di Lincoln, che faceva pressione sui suoi generali perché «distruggessero l'armata ribelle» in una sola battaglia decisiva. Il suo atteggiamento energico spinse i suoi subordinati ad imbarcarsi in progetti verso i quali nutrivano fondati dubbi: distruggere un'armata nelle condizioni geostrategiche dell'America settentrionale era meno facile di quanto Lincoln non volesse ammettere. Il fatto che la strategia si limitasse ad un solo obiettivo non si spiegava soltanto con l'incompetenza iniziale degli ufficiali nordisti, sebbene essa caratterizzasse da tempo questa armata.

Essa aveva promosso soldati regolari a gradi che non corrispondevano alle loro capacità reali, perché l'inflazione degli effettivi aveva provocato un'esplosione della domanda d'inquadramento di queste giovani reclute. Si erano voluti compiacere generali le cui pretese politiche oltrepassavano largamente le competenze militari. Gli uomini meritevoli ebbero bisogno di tempo per emergere dai ranghi, ma grazie alla flessibilità del sistema Nordista, Grant poté arrivare al grado di tenente generale in tre anni ed Emory Upton, (da menzionare, oltre che per la giovanissima età, per avere applicato per primo tattiche di sfondamento dei parapetti nemici che si vedranno nella prima guerra mondiale) a quello di generale di brigata all'età di 24 anni.

Ci volle del tempo al Nord per far sentire tutta la sua potenza, ed ai suoi capi per riconoscere che era a colpi di mazza e non di temperino che avrebbero battuto il Sud. Il Nord deve molto a Grant che prese il comando delle armate dell'Unione nel marzo 1864 ed annunciò immediatamente la sua intenzione di esercitare la massima pressione contro la Confederazione, utilizzando «tutte le truppe dell'Armata per farle convergere verso uno stesso punto». Durante gli ultimi dodici mesi di guerra la strategia dell'Unione diede prova d'una grande modernità, soprattutto nel prendere coscienza che la forza di un belligerante deriva dalle sue risorse umane ed economiche.

Risorse economiche e militari[modifica | modifica wikitesto]

Forze presenti e mobilitazione[modifica | modifica wikitesto]

Unione Confederazione
Popolazione 22 milioni 9 milioni
di cui 3,5 milioni di schiavi neri
Popolazione in età da portare le armi
(Bianchi, da 18 a 45 anni)
~ 3 500 000
più i Neri affrancati
~ 1 000 000
Mobilitazione: 1861-1865 2 778 304
(compresi gli arruolamenti multipli)
750 000
(stima ufficiale)
  • Benché rimasti nell'Unione, quattro stati rimangono neutrali: Kentucky, California, Minnesota e Oregon.

Effettivi delle Forze armate:

L'esercito regolare degli Stati Uniti nel 1860 era composto da 16 637 militari attivi; nel 1876 i suoi effettivi erano 27 442 uomini.

Unione Confederazione Rapporto
entrata in guerra 186.000 150.000 1,24 : 1
fine 1861 575.917 326.768 1,76 : 1
fine 1862 918.191 449.439 2,04 : 1
fine 1863 860.737 464.646 1,85 : 1
fine 1864 959.460 400.787 2,39 : 1
1865 1.000.516 358.692 2,79 : 1

Queste cifre rappresentano il totale degli effettivi; talvolta l'assenteismo raggiunse il 35 % nei ranghi dell'Unione e più del 50 % in quelli della Confederazione. L'esercito dell'Unione era costituito affiancato dalle Armate del Potomac, la cavalleria del Kentucky, i volontari del Kentucky e dell'Ohio. L'esercito della Confederazione era affiancato dall'Armata del Mississippi, Armata della Virginia del Nord, volontari del Kentucky e della Georgia. Parte dell'opinione pubblica era favorevole ai sudisti (latifondisti cotonieri, aristocratici, parte del Maryland e Baltimora, S. Louis e fino al 1862 il Nuovo Messico, le fazioni prevalenti all'interno delle nazioni Cherokee, Creek, Chickasaw, Choctaw, Natchez, Seminole deportate nell'Oklahoma, le nazioni Comanche e Kiowa, il governo inglese e il governo imperiale messicano di Massimiliano d'Asburgo.

I democratici americani erano riluttanti ad autorizzare la coscrizione in tempo di pace. La guerra d'indipendenza americana aveva istituito la tradizione d'un esercito misto: una milizia di cittadini rinforzata da un piccolo esercito regolare. Ma durante questa guerra i volontari furono troppo poco numerosi per sostenere le Forze armate tanto della Confederazione quanto dell'Unione, fatto che obbligò il ricorso alla coscrizione per la prima nell'aprile 1862 e per la seconda nel marzo 1863.

Il "Conscription Act" non riuscì a fornire all'Unione che il 6 % dei suoi effettivi, ma la minaccia della coscrizione, alla quale si aggiungeva la prospettiva dei premi suscitò un arruolamento massiccio di volontari: più d'un milione d'uomini si arruolò nel corso dei due ultimi anni del conflitto.[senza fonte]

Presso i Confederati la coscrizione rappresentò il 20% degli effettivi, ma anche in quel caso la paura del reclutamento spinse molti Sudisti ad arruolarsi.[senza fonte]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Questa guerra fu una delle prime a mettere in opera in grande scala le risorse e i mezzi di trasporto dell'era industriale. Essa prefigurò le guerre del XX secolo con una mobilitazione nazionale che impoverì profondamente le risorse della società civile, tanto che le esigenze del conflitto, sia militari sia economiche, fiaccarono il Nord e prostrarono il Sud. Il Nord disponeva d'un vantaggio considerevole sul suo nemico perché possedeva il 72% delle ferrovie che attraversavano il paese.

Inoltre la sua rete era meglio elaborata, meglio costruita e meglio mantenuta di quella del Sud. Per la prima volta le ferrovie furono impiegate per vasti movimenti di truppe fra i fronti. La superiorità della rete ferroviaria era la prova delle formidabili risorse industriali dell'Unione, e la sua capacità di sostituire immediatamente il materiale perduto si incaricava di annullare le vittorie riportate dalle Armate confederate.

TRASPORTI (1860) Unione Confederazione Totale
Ferrovie (km) 35.420 13.680 49.100
Cavalli 4.417.130 1.698.328 6.115.548
Animali da tiro 1.712.320 1.657.308 3.369.628

Gli arsenali dell'Unione, nazionali e privati, produssero circa 50.000 armi leggere da fuoco nel 1860 contro i 2.500.000 durante tutta la guerra. Quanto al Sud, ne importò 600.000 malgrado il blocco, ne fabbricò una parte e ne raccolse una buona parte sul campo di battaglia.

Industria (1860) Unione Confederazione Totale
Stabilimenti industriali 110.274 10.026 120.300
Investimenti di capitali ($) 949.335.000 100.665.000 1.050.000.000
AGRICOLTURA (1860) Unione Confederazione Totale
Terre coltivate 106.171.756 acri
(429.662 km²)
57.089.633 acri
(231.034 km²)
163.261.389 acri
(660.696 km²)
Terre non coltivate 106.486.777 acri
(430.937 km²)
140.021.467 acri
(566.647 km²)
246.508.244 acri
(997.584 km²)

Miseria del Sud e prosperità del Nord[modifica | modifica wikitesto]

Banconote confederate da 10 e 20 dollari.

Al livello economico, oltre alla debolezza della sua industria e della sua logistica, che impedirono un buon approvvigionamento delle sue forze armate e della sua popolazione, la quale conobbe gravi situazioni di penuria sia materiale sia alimentare, la Confederazione commise un errore strategico enorme bloccando l'esportazione del "Re Cotone" per tentare di fare pressione sul Regno Unito e sulla Francia. In effetti l'industria tessile faceva vivere all'epoca rispettivamente cinque milioni e un milione di persone in questi paesi.

La Confederazione infatti non solo non ottenne un forte appoggio politico dall'Europa, ma perse completamente i propri mercati oltreoceano, che si rivolsero ad altre fonti, principalmente l'India ed il Brasile. Tale perdita avrebbe avuto poi conseguenze pressoché irreparabili anche nel dopoguerra. Un severo blocco della Marina USA che catturò 1.551 bastimenti commerciali e ne distrusse 355, combinato con la perdita dei collegamenti terrestri con il Messico, a seguito della caduta di Vicksburg, fece sì che il paese dovesse vivere quasi in autarchia.

Il prezzo dell'articolo di lusso o di manifattura era proibitivo. Nel 1864, quando la paga mensile di un soldato era di 18 $ e quella di un generale di 200 $, uno spazzolino da denti costava 8 $, un coltello tascabile o una libbra di caffè 18 $ e un paio di guanti da signora 33 $. L'economia alla fine del conflitto era compromessa ed era tornato in voga un sistema di baratto.

Il Nord vide invece rinforzarsi la sua industria per soddisfare lo sforzo di guerra e proseguire l'opera di sviluppo del paese avviato prima della guerra e i vasti campi di grano degli Stati del Midwest avevano salvato la bilancia commerciale moltiplicando per 30 le loro esportazioni verso l'Europa passando da 90.000 quarter (circa 19.500 tonnellate) nel 1859 a più di 3 milioni (circa 650.000 tonnellate) nel 1863.

Costo complessivo della guerra[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un recente studio (aprile 2006) del Center for Strategic and Budgetary Assessment, centro di ricerca indipendente, la spesa complessiva, in valore attualizzato, sostenuta dalle due parti per la guerra fu di 69 miliardi di dollari, pari a circa 13 miliardi l'anno: per confronto, la prima guerra mondiale, durata per gli Stati Uniti solo due anni, costò 106 miliardi di dollari l'anno e la guerra del Vietnam, durata nove anni, 61 miliardi di dollari l'anno.

Organizzazione militare[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra di secessione americana - Organizzazione militare.

Esercito dell'unione[modifica | modifica wikitesto]

Esercito confederato[modifica | modifica wikitesto]

Formatosi nel 1861, vide nelle proprie file soprattutto uomini della Virginia, che in buona parte non erano militari di professione. Il tenente generale Lagat era però un uomo di grande esperienza militare. Nonostante la mancanza di equipaggiamenti standardizzati, ufficialmente l'equipaggiamento era il seguente:

  • giubba grigia, pantaloni celesti, berretto grigio con una fascia azzurra;
  • fucili:
  • furono impiegate anche molte armi civili, come fucili da caccia a due canne e fucili Kentucky a canna rigata. E ovviamente tutte le armi moderne catturate ai nordisti.
  • ghette in cuoio, portate sotto i pantaloni;
  • cannoni napoleonici a canna liscia;

Le divise degli ufficiali erano composte da:

  • giubba grigia con bordature in oro alle maniche;
  • cappello nero a larga falda (stile cowboy) con una piuma sulla parte sinistra, ma non era infrequente l'uso di chepì;
  • guanti bianchi;
  • stivali e pantaloni neri.
  • gli ufficiali sudisti erano armati con revolver come quelli nordisti, ma i modelli spesso differivano
  • le copie sudiste dei revolver Colt modello 1851 "Navy" erano molto comuni
  • il revolver Le Mat, progettato da un americano ma costruito in Francia, aveva un tamburo a nove colpi e una seconda canna caricata a pallini
  • i revolver inglesi Kerr, Adams e Tranter furono anch'essi diffusi

Come già detto, spesso i soldati non vestivano le uniformi regolamentari, perché poche navi riuscirono a superare il blocco dalle imbarcazioni nordiste. D'altra parte gli ufficiali vestivano abiti di tipo ottocentesco, confezionati dai loro sarti privati.

Considerazioni conclusive[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo della ricostruzione, 1865-1877, il sud è stato occupato dal nord vincitore. Gli Stati meridionali subirono una vera e propria occupazione militare, degna conclusione di una guerra straordinariamente sanguinosa che durò fino agli inizi del XX secolo, tanto da essere stata talora considerata uno dei primi casi di "guerra totale", in cui cioè si investe ogni risorsa industriale e umana, ma anche ideologica e psicologica. Il numero di soldati era infatti molto superiore a quello di qualsiasi guerra precedente (nella guerra di indipendenza erano poche migliaia), e come si è detto le due parti aumentarono gli effettivi con ogni mezzo.

Sempre nella chiave della guerra totale può essere letta l'introduzione di un elemento ideologico come l'abolizionismo, piuttosto strumentale. La presenza non è stata leggera. C'era da liquidare il ceto imprenditoriale schiavista, che non era neppure maggioritario ma qualificava l'economia e caratterizzava la società. C'era da riconvertire la popolazione nera ma, dopo il 1877, per essa i problemi si sono ripresentati.

Con il ritiro dei Nordisti, gli ex-schiavi hanno a lungo subito le ritorsioni di una corposa parte dell'opinione pubblica degli Stati meridionali che, in linea di massima, è rimasta fedele anche al principio della gelosa difesa della "riservata legislazione" statale, diffidente verso le ingerenze federali, in linea di massima interpretato dal Partito Democratico. L'abolizione della schiavitù non s'è pertanto accompagnata a un coerente processo di valorizzazione delle energie della componente afro-americana che, infatti, è rimasta per oltre un secolo ancora fortemente discriminata, fino almeno alla stagione delle lotte per i diritti civili dell'età di Martin Luther King e di John Fitzgerald Kennedy.

Nell'uso comune e nella vasta letteratura dedicata a questa guerra ci si riferisce ai contendenti con le espressioni più varie, tra le quali citeremo le più comuni:

  • Unione, Unionisti, Nord, Nordisti, Giacche blu, Federali o Yankees per gli Stati Uniti;
  • Confederazione, Confederati, Sud, Sudisti, Giacche grigie, Secessionisti, Ribelli o Dixies per gli Stati Confederati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c John W. Chambers, The Oxford Companion to American Military History. Oxford University Press, II edizione, 1999, ISBN 978-0-19-507198-6, p. 849.
  2. ^ Elizabeth R. Varon, Bruce Levine, Marc Egnal, and Michael Holt at a plenary session of the organization of American Historians, March 17, 2011, reported by David A. Walsh "Highlights from the 2011 Annual Meeting of the Organization of American Historians in Houston, Texas" HNN online
  3. ^ La Guerra civile americana. Le ragioni e i protagonisti del primo conflitto industriale Raimondo Luraghi ,BUR ,Milano , 2013 ,ISBN 978-88-17-06305-0
  4. ^ Eric Foner, Politics and Ideology in the Age of the Civil War, 1981, ISBN 978-0-19-502926-0.
  5. ^ Foner, Eric. "The Fiery Trial: Abraham Lincoln and American Slavery". p. 74.
  6. ^ McPherson pp 506-8
  7. ^ McPherson p 686
  8. ^ Quoted in Eric Foner, The Fiery Trial: Abraham Lincoln and American Slavery, 2010, p. 100
  9. ^ Glenn M. Linden, Voices from the Gathering Storm: The Coming of the American Civil War, United States, Rowman & Littlefield, 2001, p. 236, ISBN 978-0-8420-2999-5.
    «Prevent, as far as possible, any of our friends from demoralizing themselves, and our cause, by entertaining propositions for compromise of any sort, on slavery extension. There is no possible compromise upon it, but which puts us under again, and leaves all our work to do over again. Whether it be a Mo. Line, or Eli Thayer's Pop. Sov. It is all the same. Let either be done, & immediately filibustering and extending slavery recommences. On that point hold firm, as with a chain of steel. – Abraham Lincoln to Elihu B. Washburne, December 13, 1860».
  10. ^ Let there be no compromise on the question of extending slavery. If there be, all our labor is lost, and, ere long, must be done again. The dangerous ground—that into which some of our friends have a hankering to run—is Pop. Sov. Have none of it. Stand firm. The tug has to come, & better now, than any time hereafter. – Abraham Lincoln to Lyman Trumbull, December 10, 1860.
  11. ^ McPherson, Battle Cry, pp. 241, 253.
  12. ^ Declarations of Causes for: Georgia, Adopted on January 29, 1861; Mississippi, Adopted in 1861 (no exact date found); South Carolina, Adopted on December 24, 1860; Texas, Adopted on February 2, 1861.
  13. ^ The New Heresy, Southern Punch, editor John Wilford Overall, September 19, 1864 is one of many references that indicate that the Republican hope of gradually ending slavery was the Southern fear. It said in part, "Our doctrine is this: we are fighting for independence that our great and necessary domestic institution of slavery shall be preserved."
  14. ^ Charles S. Sydnor, The Development of Southern Sectionalism 1819–1848, 1948.
  15. ^ Robert Royal Russel, Economic Aspects of Southern Sectionalism, 1840–1861, 1973.
  16. ^ Adam Rothman, Slave Country: American Expansion and the Origins of the Deep South, 2005.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Beringer, Richard E., Archer Jones, and Herman Hattaway, Why the South Lost the Civil War, 1986.
  • Eidem, The Elements of Confederate Defeat: Nationalism, War Aims, and Religion, 1988, versione ridotta.
  • Cassani, Emanuele, Italiani nella guerra civile Americana (1861-1865), Prospettiva, Siena, 2006. ISBN 978-88-7418-410-1.
  • Catton, Bruce, The Civil War, American Heritage, 1960, ISBN 0-8281-0305-4.
  • Donald, David et al., The Civil War and Reconstruction, ultima edizione, 2001.
  • Eicher, John H., and Eicher, David J., Civil War High Commands, Stanford University Press, 2001, ISBN 0-8047-3641-3.
  • Eicher, David J., The Longest Night: A Military History of the Civil War, 2001, ISBN 0-684-84944-5.
  • The End of the Blues: a 10-page Special Report on the American South, "The Economist", March 3rd, 2007.
  • Fellman, Michael et al., This Terrible War: The Civil War and its Aftermath, 2ª ed., 2007.
  • Foote, Shelby, The Civil War: A Narrative, 3 volumi, 1974, ISBN 0-394-74913-8.
  • Katcher, Philip, The History of the American Civil War 1861–5, 2000, ISBN 0-600-60778-X.
  • Luraghi, Raimondo (a cura di), La guerra civile americana, Il Mulino, Bologna, 1978.
  • Luraghi, Raimondo, Storia della Guerra civile americana, 1861-1865, Torino, Einaudi, 1966, ristampa Rizzoli, Milano, 2009. ISBN 978-8817028707
  • McPherson, James M., Battle Cry of Freedom: The Civil War Era, 1988 (Premio Pulitzer).
  • McPherson, James M., Ordeal By Fire: The Civil War and Reconstruction, 2nd ed., 1992.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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