Difesa di Cincinnati

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Difesa di Cincinnati
Data 1-13 settembre 1862
Luogo Cincinnati (Ohio)
Esito Vittoria strategica dell’Unione
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
85.000 8.000
Perdite
1 morto
5 feriti
sconosciute
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Per difesa di Cincinnati si intende una serie di operazioni, svoltesi nel settembre 1862 nell’ambito della campagna del Kentucky della guerra di secessione americana, volte ad impedire la conquista dalle città da parte dell’esercito confederato.

Contesto[modifica | modifica sorgente]

Allo scoppio della guerra di secessione, Cincinnati era la sesta città più grande degli Stati Uniti. Con l’avvio della campagna del Kentucky, il comandante sudista Edmund Kirby Smith ordinò al brigadiere generale Henry Heth di avanzare verso nord minacciare la città, senza tuttavia aver lo scopo ultimo di conquistarla[1].

Il sindaco di Cincinnati George Hatch ordinò la chiusura di tutti gli esercizi commerciali e il maggiore generale Lew Wallace, comandante delle forze nordiste della città, istituì la legge marziale sequestrando sedici navi a vapore e trasformandole in navi da guerra[2].

Wallac reclutò nuovi uomini per la difesa della città e organizzò dei gruppi di militari sia a Cincinnati che nelle vicine Newport e Covington (in Kentucky). Vennero costruite circa otto miglia di fortificazioni e di trincee da Ludlow a Fort Thomas e difesa delle quali furono schierati 25.000 soldati e 60.000 volontari.

Heth arrivarò nei pressi di Covington il 6 settembre 1862 e, considerate le difese dei nordisti, stabilì che un suo attacco non avrebbe avuto alcuna possibilità di successo. Dopo qualche ulteriore giorni di ricognizione, dunque, Heth tornò a Lexington. On September 5, Ohio governor David Tod announced to the public that no additional volunteers would be needed for the defense of Cincinnati, but he advised that all military organizations be kept up for future needs.

Il 12 settembre Wallace telegrafò al maggiore generale Horatio Wright (comandante del dipartimento dell’Ohio) a Cincinnati informando della ritirata del nemico. La maggior parte dei soldati nordisti schierati a difesa di Cincinnati venne dunque trasferita a Louisville, minacciata dall’avanzata dell’esercito sudista del generale Braxton Bragg.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Heth, p. 166
  2. ^ OR, Series I, Volume 52, Part I, p. 281-282

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Adams, Roger C. "Panic on the Ohio: The Defense of Cincinnati, Covington, and Newport, September 1862" The Journal of Kentucky Studies 9 (September 1992), pp. 80–98.
  • Heth, Henry. The Memoirs of Henry Heth (Westport, CT: Greenwood Press), 1974.
  • Ramage, James A. "Panic on the Ohio!: Confederates March on Cincinnati, September 1862 - II. Panic in Cincinnati" Blue & Gray Magazine Vol. 3, No. 5 (April–May 1986), pp. 11–15.
  • Roth, David E. "Panic on the Ohio!: Confederates March on Cincinnati, September 1862 - III. 'Squirrel Hunters' to the Rescue" Blue & Gray Magazine Vol. 3, No. 5 (April–May 1986), pp. 16–18.
  • U.S. War Department, The War of the Rebellion: A Compilation of the Official Records of the Union and Confederate Armies, Series I, Volume 16, Part II (Washington, DC: U.S. Government Printing Office), 1886. [See pages 470-511.]
  • U.S. War Department, The War of the Rebellion: A Compilation of the Official Records of the Union and Confederate Armies, Series I, Volume 52, Part I (Washington, DC: U.S. Government Printing Office), 1886.
  • Walden, Geoffrey R. "Panic on the Ohio!: Confederates March on Cincinnati, September 1862 - I. Introduction" Blue & Gray Magazine Vol. 3, No. 5 (April–May 1986), pp. 7–8.
  • Walden, Geoffrey R. "Panic on the Ohio!: Confederates March on Cincinnati, September 1862 - IV. The Defenses of Cincinnati" Blue & Gray Magazine Vol. 3, No. 5 (April–May 1986), pp. 19–29.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]