Gangs of New York

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Gangs of New York
Gangs of New York - Five Points - screenshot.JPG
Bill il Macellaio (Daniel Day-Lewis), leader dei Nativi, presso i Five Points.
Titolo originale: Gangs of New York
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: USA
Anno: 2002
Durata: 168 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: drammatico
Regia: Martin Scorsese
Soggetto: Jay Cocks
Sceneggiatura: Jay Cocks, Steven Zaillian, Kenneth Lonergan
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Michael Ballhaus
Montaggio: Thelma Schoonmaker
Effetti speciali:
Musiche: Howard Shore
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo

Trovarobe Alfio Bruno Tempera

Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
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Gangs of New York è un film del 2002 diretto da Martin Scorsese.

Indice

[modifica] Trama

Nella seconda metà dell'800, il degradato quartiere dei Five Points a New York è teatro di violente competizioni tra bande criminali che intendono assicurarsi il dominio del territorio. Raggiunta la maggiore età ed uscito quindi dal riformatorio in cui era stato rinchiuso, il giovane irlandese Amsterdam Vallon fa ritorno nel quartiere con l'intenzione di vendicarsi di Bill il macellaio, capo indiscusso della malavita nei Five points e della gang dei Nativi, che anni addietro ne aveva ucciso il padre durante un violentissimo scontro di strada.

Il regista M.Scorsese con gli interpreti L. di Caprio e C. Diaz

I suoi propositi vengono però rallentati dall'ammirazione e dal rispetto che nonostante tutto la figura del Macellaio riesce a suscitare in lui, mentre lo stesso Macellaio, ignorando la sua identità, finisce per prenderlo sotto la sua protezione e sviluppare nei suoi confronti una sorta di affetto paterno. Nel frattempo inizia anche una difficile storia d'amore con la giovane borseggiatrice Jenny, figlioccia di Bill.

Dopo aver finalmente tentato, fallendo, di uccidere il rivale, Amsterdam si mette a capo di una nuova gang composta principalmente da nuovi immigrati come lui di origine irlandese, e sfida ad una nuova battaglia i Nativi. Nel frattempo, però, la città è in preda di violenti disordini causati dall'imposizione della leva obbligatoria per sostenere l'esercito nella Guerra di Secessione. Il regolamento di conti finale vedrà Vallon riuscire ad uccidere Bill, ma la sua sarà una vittoria amarissima perché la città viene messa a ferro e fuoco dall'esercito che, per domare la rivolta, non esita a sparare indiscriminatamente sulla folla, uccidendo molti dei suoi compagni ed amici.

Vallon decide di seguire Jenny, che medita da tempo di emigrare nel West, non prima di aver sepolto le spoglie di Bill accanto a quelle di suo padre, su una collina che dà sulle sponde del fiume Hudson.

[modifica] Confronti storici

Il set di Gangs of New York a Cinecittà

Gli ambienti, i costumi e la rappresentazione generale della vita nella New York della metà Ottocento sono estremamente fedeli alla realtà, e sono stati elogiati dai critici.

Tutto il contrario, invece, per l'estrema violenza mostrata nei combattimenti tra bande e nelle rivolte cittadine, per finire con il bombardamento della città: secondo gli storici, la violenza reale fu molto minore, i Five Points non erano un posto così pericoloso, non risulta siano mai esistiti tunnel scavati nella roccia sotto di essi, nessun bombardamento è mai avvenuto e inoltre numerosi dettagli storici sarebbero fortemente forzati.

[modifica] Curiosità

  • Martin Scorsese aveva in mente di girare questa pellicola già dai primi anni ottanta: propose ai Clash di realizzarne la colonna sonora e promise al loro leader Joe Strummer una piccola parte come attore nel film, ma il progetto poi saltò. In compenso Scorsese e i Clash lavorarono assieme nel 1983 in Re per una notte: il gruppo rock inglese compare brevemente nella parte di una gang di strada.
  • Come è suo costume, il regista fa un'apparizione fugace in una scena vestito da ricco signore.
  • Molti dei personaggi del film sono liberamente ispirati a figure realmente esistite e descritte nel saggio di Herbert Asbury "The Gangs of New York" pubblicato nel 1927.
  • Dante Ferretti, insieme alla moglie Francesca Lo Schiavo, ricostruiscono la New York ottocentesca fin nei minimi particolari, facendo del porto, dei pub in stile western. Tutt’oggi, a cinque anni di distanza dalla chiusura del set, le scenografie sono ancora in piedi per dare la possibilità di ammirarle in tutto il loro suggestivo splendore.
  • Durante la produzione nascono dei conflitti tra Scorsese e Harvey Weinstein, capo della Miramax, casa produttrice del film insieme alla Disney. Secondo la Miramax i tempi si stanno allungando troppo, le spese lievitano ed il finale pensato dal regista è troppo crudo e va cambiato. Secondo Weinstein Gangs of New York deve essere una sorta di Via col vento sullo sfondo della guerra tra bande rivali per il controllo della città e la storia d’amore tra Amsterdam (DiCaprio) e Jenny (Diaz) va sviluppata maggiormente a scapito di episodi più cruenti. Scorsese non è d’accordo ed è così che anche i tempi di post-produzione si dilatano a dismisura (pare che il regista l’abbia rimontato diciotto volte).
  • Neanche questo film regala a Scorsese l'Oscar al miglior regista; sia per lo scoppio della guerra in Iraq (per la prima volta non viene allestito il tappeto rosso), sia per il tema scomodo e le scene crude.
  • La maggior parte delle gang citate nel film sono realmente esistite nella New York del XIX secolo.
  • Durante una delle scene di combattimento di Gangs of New York Leonardo DiCaprio ruppe il naso a Daniel Day-Lewis, che continuò a recitare nonostante il dolore.

Il film ha ottenuto nel 2003 ben 10 nominations all'Oscar, ma non ha portato a casa nemmeno un premio. Con 10 candidature a vuoto Gangs of New York si piazza al 2° posto dei record negativi, dopo Il colore viola e Due vite, una svolta che ottennero 11 nomine ma nessun Oscar rispettivamente nel 1978 e nel 1986.

[modifica] Colonna sonora

  1. "Brooklyn Heights" 1 (Howard Shore) – 2:16
  2. Afro Celt Sound System: "Dark Moon, High Tide" (Simon Emmerson, Davy Spillane, Martin Russell) – 4:06
  3. Silver Leaf Quartet: "Gospel Train" (tradizionale) – 2:30
  4. U2 with Sharon Corr and Andrea Corr: "The Hands That Built America (Theme from Gangs of New York)" (Paul Hewson, David Evans, Adam Clayton, Larry Mullen Jr.) – 4:35
  5. Othar Turner and The Rising Star Fife and Drum Band: "Shimmy She Wobble" (Othar Turner) – 3:37
  6. Sidney Stripling: "Breakaway" (traditional) – 3:32
  7. Peter Gabriel: "Signal to Noise" (Peter Gabriel) – 7:32
  8. Finbar Furey: "New York Girls" (traditional) – 4:03
  9. Jimpson and Group: "The Murderer's Home" (tradizionale) – 0:47
  10. Jocelyn Pook: "Dionysus" (Jocelyn Pook) – 4:52
  11. "Brooklyn Heights" 2 (Shore) – 2:00
  12. Mariano De Simone: "Morrison's Jig/Liberty" (tradizionale) – 1:46
  13. Shu-De: "Durgen Chugaa" (traditional) – 0:53
  14. Vittorio Schiboni, Massimo Giuntini, Rodrigo D'Erasmo and Mariano De Simone: "Unconstant Lover" (tradizionale) – 2:34
  15. Vittorio Schiboni, Massimo Giuntini, Rodrigo D'Erasmo and Mariano De Simone: "Devil's Tapdance" (tradizionale) – 1:47
  16. Anxi Jiang: "Beijing Opera Suite" (Da-Can Chen) – 3:27
  17. Linda Thompson: "Paddy's Lamentation" (tradizionale) – 2:53
  18. "Brooklyn Heights" 3 (Shore) – 3:15

[modifica] Tracce aggiuntive

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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