Gangs of New York

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Gangs of New York
Gangs of New York - Five Points - screenshot.JPG
Bill il Macellaio (Daniel Day-Lewis), leader dei Nativi, presso i Five Points
Titolo originale Gangs of New York
Paese di produzione USA, Italia
Anno 2002
Durata 167 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere storico, drammatico, guerra, epico
Regia Martin Scorsese
Soggetto Jay Cocks
Sceneggiatura Jay Cocks, Steven Zaillian, Kenneth Lonergan
Produttore Alberto Grimaldi, Harvey Weinstein
Produttore esecutivo Maurizio Grimaldi, Michael Hausman, Michael Ovitz, Bob Weinstein, Rick Yorn, Graham King, Rick Schwartz, Colin Vaines
Fotografia Michael Ballhaus
Montaggio Thelma Schoonmaker
Musiche Howard Shore
Scenografia Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo, Alfio Bruno Tempera (trovarobe)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gangs of New York è un film del 2002 diretto da Martin Scorsese. Uscì nei cinema italiani il 24 gennaio 2003.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1846, il degradato quartiere dei Five Points a New York è teatro di violente competizioni tra bande criminali che intendono assicurarsi il dominio del territorio. Padre Vallon, capo della potente banda dei "Conigli morti", saluta il figlio Amsterdam prima di scendere nel campo di battaglia. A contendere il primato dei Conigli morti ci sono i "Nativi", banda altrettanto potente guidata dal temibile William Cutting detto "Bill il Macellaio" a causa della sua professione. Durante la sanguinosa battaglia Bill il Macellaio riesce a sconfiggere ed uccidere il rivale, ponendo fine alla guerra e sancendo la definitiva supremazia dei Nativi nel quartiere. Il piccolo Amsterdam, per decisione di Bill (in segno di rispetto verso il suo odiato ma stimato rivale), non viene ucciso ma mandato in riformatorio.

Raggiunta la maggiore età ed uscito quindi dal riformatorio in cui era stato rinchiuso, il giovane Amsterdam fa ritorno nel quartiere con l'intenzione di vendicarsi di Bill il macellaio, diventato capo indiscusso della malavita nei Five points.

Il regista Martin Scorsese con gli interpreti Leonardo DiCaprio e Cameron Diaz.

I suoi propositi vengono però rallentati dall'ammirazione e dal rispetto che nonostante tutto la figura del Macellaio riesce a suscitare in lui, mentre lo stesso Macellaio, ignorando la sua identità, finisce per prenderlo sotto la sua protezione e sviluppare nei suoi confronti una sorta di affetto paterno. Nel frattempo inizia anche una difficile storia d'amore con la giovane borseggiatrice Jenny, figlioccia di Bill.

A causa di un tradimento, Amsterdam viene scoperto, e nel tentativo di uccidere Bill viene rinchiuso e abbandonato da tutti, ma un oggetto appartenente al padre,restituito da monk, rianima in Amsterdam il sangue che scorreva nelle vene di suo padre; perciò si mette a capo di una nuova gang composta principalmente da nuovi immigrati come lui di origine irlandese, e sfida ad una nuova battaglia i Nativi. Nel frattempo, però, la città è in preda di violenti disordini causati dall'imposizione della leva obbligatoria per sostenere l'esercito nella Guerra di Secessione. Il regolamento di conti finale vedrà Vallon riuscire ad uccidere Bill, ma la sua sarà una vittoria amarissima perché la città viene messa a ferro e fuoco dall'esercito che, per domare la rivolta, non esita a sparare indiscriminatamente sulla folla, uccidendo molti dei suoi compagni e amici.

Vallon decide di seguire Jenny, che medita da tempo di emigrare nel West, non prima di aver sepolto le spoglie di Bill accanto a quelle di suo padre, su una collina che dà sulle sponde dell'East River, nel territorio di Brooklyn.

Il film si conclude con la trasformazione del paesaggio dell'East River, nei decenni a venire, dalla creazione del Ponte di Brooklyn - venti anni dopo - alla Manhattan moderna, con le Torri Gemelle del World Trade Center ancora svettanti, mentre le tombe dei protagonisti vengono via via celate dalla vegetazione.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il set di Gangs of New York a Cinecittà

L'idea di questa pellicola risale ai primi anni ottanta: allora Martin Scorsese propose ai Clash di realizzarne la colonna sonora promettendo al loro leader Joe Strummer una piccola parte come attore. Il film però non fu realizzato. In compenso Scorsese e i Clash lavorarono insieme nel 1983 in Re per una notte (il gruppo rock inglese compare brevemente nella parte di una gang di strada).

La New York del XIX secolo è stata ricreata interamente in uno degli studi di Cinecittà a Roma.

Durante la produzione sono nati dei conflitti tra Scorsese e Harvey Weinstein, capo della Miramax, casa produttrice del film insieme alla Disney. Secondo la Miramax i tempi si erano allungati troppo, le spese lievitavano ed il finale pensato dal regista era troppo crudo. Secondo Weinstein Gangs of New York doveva essere una sorta di Via col vento, con la guerra tra bande rivali per il controllo della città a fare da sfondo alla storia d'amore tra Amsterdam (DiCaprio) e Jenny (Diaz), aspetto narrativo che perciò doveva essere sviluppato maggiormente. Scorsese non era d'accordo e così anche i tempi di post-produzione si dilatarono a dismisura.

Durante una delle scene di combattimento, Leonardo DiCaprio ruppe il naso a Daniel Day-Lewis che continuò comunque a recitare. Il regista appare in un cameo vestito da ricco signore. Nel cast del film sono presenti, seppur in ruoli marginali, numerosi attori e attrici italiani.

Confronti storici[modifica | modifica wikitesto]

Gli ambienti, i costumi e la rappresentazione generale della vita nella New York della metà Ottocento sono estremamente fedeli alla realtà, e sono stati elogiati dai critici.

Tutto il contrario, invece, per l'estrema violenza mostrata nei combattimenti tra bande e nelle rivolte cittadine, per finire con il bombardamento della città: secondo gli storici, la violenza reale fu molto minore, i Five Points non erano un posto così pericoloso, non risulta siano mai esistiti tunnel scavati nella roccia sotto di essi, nessun bombardamento è mai avvenuto e inoltre numerosi dettagli storici sarebbero fortemente forzati.

Nel film si racconta un episodio di cooping.

Anacronismi[modifica | modifica wikitesto]

L'anacronismo più evidente della pellicola è la preghiera a San Michele che padre Vallon recita prima della battaglia iniziale: il film è ambientato nel 1846, mentre la preghiera fu scritta da Papa Leone XIII nel 1888. Inoltre, in alcune scene del film, nel mercato appaiono delle banane, frutto che però arrivò negli Stati Uniti solo dopo che la guerra civile era terminata.[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Record[modifica | modifica wikitesto]

Il film ottenne, nel 2003, dieci nomination agli Oscar, non vincendone nessuno. Con dieci candidature a vuoto, Gangs of New York si piazza al terzo posto dei record negativi, dopo Due vite, una svolta e Il colore viola che ottennero undici nomine ma nessun Oscar, rispettivamente nel 1978 e nel 1986.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. "Brooklyn Heights" 1 (Howard Shore) – 2:16
  2. Afro Celt Sound System: "Dark Moon, High Tide" (Simon Emmerson, Davy Spillane, Martin Russell) – 4:06
  3. Silver Leaf Quartet: "Gospel Train" (tradizionale) – 2:30
  4. U2 with Sharon Corr and Andrea Corr: "The Hands That Built America (Theme from Gangs of New York)" (Paul Hewson, David Evans, Adam Clayton, Larry Mullen Jr.) – 4:35
  5. Othar Turner and The Rising Star Fife and Drum Band: "Shimmy She Wobble" (Othar Turner) – 3:37
  6. Sidney Stripling: "Breakaway" (traditional) – 3:32
  7. Peter Gabriel: "Signal to Noise" (Peter Gabriel) – 7:32
  8. Finbar Furey, Vincenzo Appolloni, Piermario De Dominicis, Massimo Greco, Stefano Petra: "New York Girls" (traditional) – 4:03
  9. Jimpson and Group: "The Murderer's Home" (tradizionale) – 0:47
  10. Jocelyn Pook: "Dionysus" (Jocelyn Pook) – 4:52
  11. "Brooklyn Heights" 2 (Shore) – 2:00
  12. Mariano De Simone: "Morrison's Jig/Liberty" (tradizionale) – 1:46
  13. Shu-De: "Durgen Chugaa" (traditional) – 0:53
  14. Vittorio Schiboni, Massimo Giuntini, Rodrigo D'Erasmo and Mariano De Simone: "Unconstant Lover" (tradizionale) – 2:34
  15. Vittorio Schiboni, Massimo Giuntini, Rodrigo D'Erasmo and Mariano De Simone: "Devil's Tapdance" (tradizionale) – 1:47
  16. Anxi Jiang: "Beijing Opera Suite" (Da-Can Chen) – 3:27
  17. Linda Thompson: "Paddy's Lamentation" (tradizionale) – 2:53
  18. "Brooklyn Heights" 3 (Shore) – 3:15

Tracce aggiuntive[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Wallenchinsky, Il libro delle liste, Sperling&Kupfler, 2004, ISBN 88-200-3723-8, ..

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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