Un secolo di cinema - Viaggio nel cinema americano di Martin Scorsese

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Un secolo di cinema - Viaggio nel cinema americano di Martin Scorsese
Un Secolo Di Cinema - Un Viaggio Nel Cinema Americano Secondo Martin Scorsese (1995).png
Martin Scorsese nel suo viaggio
Titolo originale A Personal Journey with Martin Scorsese Through American Movies
Paese di produzione USA, Regno Unito
Anno 1995
Durata 225 min
Colore colore, B/N
Audio sonoro
Genere documentario
Regia Martin Scorsese, Michael Henry Wilson
Soggetto Martin Scorsese, Michael Henry Wilson
Produttore Florence Dauman, Raffaele Donato
Produttore esecutivo Bob Last, Colin MacCabe
Fotografia Jean-Yves Escoffier, Frances Reid, Nancy Schreiber
Montaggio Kenneth Levis, David Lindblom
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Un secolo di cinema - Viaggio nel cinema americano di Martin Scorsese (A Personal Journey with Martin Scorsese Through American Movies) è un film documentario del 1995 diretto da Martin Scorsese e Michael Henry Wilson, di circa quattro ore.

Nel film Martin Scorsese esamina una selezione dei suoi film americani preferiti raggruppati in tre differenti tipologie di registi:

In Italia è stato trasmesso per la prima volta in chiaro il 22 giugno 1999 su Rai 2.[1]

Elenco dei film citati[modifica | modifica sorgente]

I film elencati[2], suddivisi secondo gli 8 capitoli del documentario (più una introduzione ed una conclusione), sono tutti quelli citati da Scorsese in questo documentario sul cinema americano. Di quasi tutti sono presenti spezzoni filmati e si contano veramente con le dita di una mano quelli che sono citati tramite semplici fotogrammi fissi. Naturalmente sono tutti film americani, ma c'è una unica eccezione: Cabiria di Giovanni Pastrone. I film sono in tutto in realtà 112: sono infatti presenti delle sequenze video anche di Directed by John Ford di Bogdanovic e Le avventure del giovane Indiana Jones di Lucas, ma poiché essi sono citati per motivi non riguardanti propriamente il film in se non sono riportati nell'elenco.


Praticamente Scorsese passa in rassegna tutto il cinema americano dalla sua nascita sino alla fine degli anni sessanta. Non va oltre (ma in realtà c'è qualche eccezione a tale limite temporale come Il padrino, Barry Lindon, All that jazz e Gli spietati) in quanto, cominciando allora egli stesso a dirigire le sue prime opere, non ritiene corretto trattare qualcosa di cui è divenuto parte. Nella conclusione della maratona (il film dura 3 ore e 40 minunti) Scorsese si scusa per quegli autori che non ha potuto trattare o che ha citato solo di sfuggita: da Lubitsch a Mankiewicz, da Huston a Hitchcock, da Preston Sturges a Wyler. Praticamente un compendio imprescindibile di cult e classici del passato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ moviefile.mediaset.it. URL consultato il 21-01-2010.
  2. ^ lista dei film citati. URL consultato il 21-01-2010.

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