The Wolf of Wall Street

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The Wolf of Wall Street
The Wolf of Wall Street - trailer.png
Leonardo DiCaprio in una scena del film
Titolo originale The Wolf of Wall Street
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2013
Durata 180 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere biografico, commedia nera, drammatico
Regia Martin Scorsese
Soggetto Jordan Belfort (autobiografia The Wolf of Wall Street)
Sceneggiatura Terence Winter
Produttore Martin Scorsese, Leonardo DiCaprio, Riza Aziz, Joey McFarland, Emma Tillinger Koskoff
Produttore esecutivo Irwin Winkler, Alexandra Milchan, Georgia Kacandes
Casa di produzione Appian Way, EMJAG Productions, Red Granite Pictures, Sikelia Productions
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Rodrigo Prieto
Montaggio Thelma Schoonmaker
Effetti speciali Stephen Powers
Musiche Howard Shore
Scenografia Bob Shaw
Costumi Sandy Powell
Trucco Jill Astmann, Francesca Buccellato, Sian Grigg, Brenna McGuire, Mary McNamara, Donyale McRae, Rosemary Redlin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Wolf of Wall Street è un film del 2013, uscito nelle sale nel 2014, diretto e prodotto da Martin Scorsese con protagonista Leonardo DiCaprio, anche produttore, nei panni di Jordan Belfort, uno dei broker di maggior successo nella storia di Wall Street. La pellicola segna la quinta collaborazione tra Scorsese e DiCaprio[1].

Il film è l'adattamento dell'omonima autobiografia di Jordan Belfort[2].

Trama[modifica | modifica sorgente]

1987: Jordan Belfort, inizia la sua carriera come apprendista broker a Wall Street, sotto la guida dell'eccentrico Mark Hannah. È quest'ultimo che lo introduce a uno stile di vita esagerato basato sul sesso e sull'assunzione di droghe di ogni tipo per aiutare la mente a raggiungere importanti risultati. Jordan impara anche a compiere azioni disoneste che gli consentono di guadagnare molti soldi, e ben presto ottiene la licenza di broker. Il giorno stesso della sua assunzione, però, si verifica il cosiddetto "lunedì nero", e la borsa crolla, causando il suo immediato licenziamento.

Per assecondare il suo sogno di diventare milionario, la moglie Teresa lo indirizza allora verso un modestissimo call center che si occupa della vendita di azioni quotate pochissimo. Grazie al suo stile aggressivo Jordan riesce ben presto a tornare in carreggiata e a riprendere la sua carriera di broker, ottenendo guadagni sempre maggiori. Poco dopo il ragazzo incontra Donnie Azoff, un suo vicino di casa affascinato dal suo stile di vita: i due decidono di mettersi in affari assieme e fondano un proprio studio, arruolando diversi malviventi medio-borghesi, in particolare spacciatori di droga. Belfort li istruisce su come truffare i clienti e ben presto lo studio si trasforma in una società, la Stratton Oakmont.

Dietro l'apparenza rispettabile c'è in realtà un complesso giro di truffe, che consente agli impiegati di guadagnare tantissimi soldi su ogni commissione. La rivista economica Forbes pubblica un articolo che mette in luce le sue attività truffaldine, ma ciò non fa altro che causare una notevole pubblicità all'azienda, che ottiene un numero incredibile di impiegati. Jordan e i suoi impiegati conducono una vita di eccessi tanto al lavoro quanto nel privato. L'uomo tradisce regolarmente Teresa con diverse prostitute e diventa ben presto dipendente da cocaina e quaaludes. Ad un party aziendale Jordan incontra la bellissima Naomi Lapaglia, con la quale inizierà una relazione che lo porterà a divorziare da sua moglie per sposarsi con la nuova amante, con cui avrà anche una figlia di nome Skylar.

Intanto l'agente FBI Patrick Denham inizia a indagare sugli illeciti della Stratton; Jordan ottiene inoltre le azioni di Steve Madden, un grande produttore di calzature, guadagnando in un attimo ben 22 milioni di dollari. Per nascondere i proventi all'FBI, Belfort li trasferisce su un conto svizzero, usando come prestanome una zia inglese di Naomi, Emma, e come corriere la fidanzata slovena del suo socio Brad Bodnick, che verrà arrestato a causa di un diverbio con Donnie: questo mette a rischio l'azienda ma fortunatamente l'uomo non li tradirà, rimanendo in galera pur di non rivelare i loro nomi.

Donnie, sentendosi colpevole di questa sventura, regala a Jordan un flacone di un particolare tipo di quaaludes, vecchio di circa quindici anni. Poiché le pillole sono vecchie sembrano non avere effetto, così i due ne assumono un'abnorme quantità. Quella sera l'investigatore privato al soldo di Jordan Bo Dietl gli telefona per rivelargli che, dopo l'incidente di Brad, i telefoni di casa sua sono stati messi sotto controllo. In quel momento gli effetti della droga si fanno sentire e Jordan rimane quasi paralizzato; nonostante questo riesce a tornare a casa, dove trova Donnie al telefono con Saurel, il banchiere svizzero d'accordo con loro. Jordan riesce a impedire che l'amico gli riveli ciò che è successo con Brad, ma gli causa così un principio di soffocamento, dal quale riuscirà a salvarlo solo assumendo altra cocaina. Il giorno dopo Jordan verrà arrestato per guida in stato d'ebbrezza, ma sarà rilasciato quasi subito per mancanza di prove.

A causa del rischio sempre maggiore di essere scoperto, Jordan decide di lasciare l'azienda, ma durante il suo discorso di commiato ritratta. Nel corso di un viaggio in yacht in Italia, arriva la notizia della morte di zia Emma e, contemporaneamente, quella che Steve Madden avrebbe tolto le azioni dall'azienda. Jordan ordina immediatamente di partire per Monaco al fine di riprendersi il capitale lasciato scoperto da Emma, ma una violenta tempesta fa naufragare l'imbarcazione e tutti si salvano per miracolo. Anche l'aereo intervenuto per portarli a Ginevra precipita a causa del maltempo, e Jordan vede questo come un segno divino: decide così di non bere né drogarsi mai più.

Due anni dopo Saurel, il banchiere svizzero, viene arrestato e rivela all'FBI gli illeciti di Jordan, che viene così a sua volta arrestato. Per evitare di passare vent'anni in prigione, Jordan chiede e ottiene di collaborare con la giustizia fornendo i nomi dei suoi compagni. Naomi tuttavia decide di lasciarlo e di prendere con sé i loro figli; Jordan reagisce violentemente e assume dopo anni un notevole quantitativo di droga, andandosi poi a schiantare con l'auto contro un muro mentre tenta di fuggire con Skylar.

Il giorno dopo Jordan indossa un registratore e si reca in azienda per incriminare i suoi compagni, ma tenta di salvare Donnie passandogli un biglietto; Donnie a sua volta lo passa a Denham, che arresta di nuovo Jordan. Grazie alla sua collaborazione, tuttavia, l'uomo ottiene una pena minima di 36 mesi in un carcere a bassa sicurezza. Passata la detenzione, Jordan riprende la sua carriera tenendo seminari sulle strategie di vendita.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

In un primo momento il film sottoposto alla regia di Martin Scorsese si sarebbe dovuto realizzare prima di Shutter Island, ma la produzione dell’adattamento cinematografico sembrò essersi paralizzata. Ridley Scott era candidato come possibile sostituto alla regia, sempre con Leonardo DiCaprio come protagonista.[3]

Alexandra Milchan, produttrice esecutiva del film, si era predisposta per ottenere i diritti cinematografici del libro di Jordan Belfort, introducendolo allo sviluppo del film assieme allo sceneggiatore Terence Winter, fino a quando la Red Granite Pictures, cui fanno parte i produttori Riza Aziz e Joey McFarland, non ne acquisì i diritti effettivi.[4][5]

Budget[modifica | modifica sorgente]

Il film è costato circa 100 milioni di dollari.[6]

Cast[modifica | modifica sorgente]

L'attore Jonah Hill annunciò tramite Twitter la sua partecipazione alla pellicola ed il giorno di inizio delle sue riprese, fissate per il 4 settembre 2012[7].

Per il ruolo di Naomi furono considerate le attrici Blake Lively, Rosie Huntington-Whiteley, Teresa Palmer ed Amber Heard, ma la parte venne poi assegnata a Margot Robbie[8].

Il ruolo di Zia Emma fu offerto inizialmente all'attrice Eileen Atkins, ma poi fu ingaggiata Joanna Lumley per la parte[9].

L'attrice Julie Andrews fu considerata per recitare il personaggio di Leah Belfort, che poi andò a Christine Ebersole[10].

Gli attori Chris Evans e Joseph Gordon-Levitt sono stati contattati per partecipare al film senza raggiungere un accordo[11].

Anche il vero Jordan Belfort compare in un cameo nella scena finale del film, presentando durante una convention il se stesso impersonato da Leonardo DiCaprio che uscito di prigione è diventato un motivatore.

Riprese e location[modifica | modifica sorgente]

Le riprese del film iniziano l'8 agosto 2012[12] e terminano il 12 gennaio 2013, dopo esser state effettuate delle riprese aggiuntive[13] e si svolgono negli Stati Uniti d'America, tra gli stati di New York e del New Jersey, nelle città di New York, Ardsley, White Plains e Closter[14]. Alcune scene del film sono state girate in Italia, tra Portofino, le Cinque Terre e Chiavari[15].

È il primo film di Martin Scorsese, da Al di là della vita del 1999, che viene girato con lenti anamorfiche[16].

Nel primo giorno di produzione del film, l'attore Leonardo DiCaprio ha rischiato di essere investito da un'auto della produzione per la rottura del manico della valigetta che portava con sé[17].

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Tra i vari brani che compongono la colonna sonora, uno dei più riconoscibili è Everlong, singolo del 1997 dei Foo Fighters.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il primo trailer del film è stato pubblicato dalla Paramount Pictures il 16 giugno 2013[2].

La pellicola doveva essere distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 15 novembre 2013, mentre in Italia dal 12 dicembre[18]; nel settembre 2013 però, l'uscita viene rinviata a data da destinarsi. Dietro la decisione della Paramount Pictures ci sarebbe stato il braccio di ferro tra il produttore e Martin Scorsese sulla durata finale del film, fissata dal regista attorno ai 180 minuti, che per la casa di produzione erano troppi; la durata del film però è rimasta pressoché invariata ammontando a 179 minuti: il film più lungo mai realizzato dal regista.[19] Il 22 ottobre viene rivelata l'uscita nelle sale americane per il 25 dicembre 2013[20], mentre in quelle italiane è uscito il il 23 gennaio 2014.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

In Italia il film si classifica primo al box office con un incasso di 3,8 milioni di euro nel primo week end di programmazione, arrivando ad incassare in totale 15 milioni.[21] Negli Stati Uniti il film ha incassato 116 milioni di dollari, il terzo maggiore incasso per il regista dopo The Departed - Il bene e il male e Shutter Island, tutti con DiCaprio come protagonista. In totale The Wolf of Wall Street ha incassato nel mondo circa 392 milioni di dollari.[22]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Come reazione al film il pubblico e la critica si sono divisi fra giudizi estremamente positivi e vere e proprie stroncature. I giudizi più entusiastici paragonano il film ai più riusciti del regista, in particolare a quelli che seguono lo stesso stile come Quei bravi ragazzi o The Departed.

Marzia Gandolfi di MyMovies scrive: "Navy Seal del cinema, Martin Scorsese si spinge daccapo oltre e questa volta negli angoli oscuri dove vivono le cose (molto) cattive e dove ingaggia una battaglia ad alto volume con gli avvoltoi di Wall Street, immorali gangster ma socialmente più accettabili di un gangster. [...] Scorsese introduce in un'ouverture rapida e vorticosa l'universo degli operatori finanziari, un regno delirante e fuori controllo che fa fortuna a colpi di bluff e di transizioni più o meno legali, che pratica il piacere e il cinismo dentro un programma quotidiano di feste decadenti popolate da spogliarelliste, puttane, nani volanti e bestie da fiera. [...] Oscillante tra picchi e crisi, ansiolitici ipnotici e droghe stimolanti, The Wolf of Wall Street agisce direttamente sulla chimica cerebrale dello spettatore, che rimane con una penna in mano e la rivelazione di qualcosa di mostruoso e appassionante sulla natura umana. Scorsese ripete la magia, questa volta nera e distruttiva."[23]

D'altro canto le critiche più frequenti mosse al film riguardano il cinismo sfrontato dei protagonisti e il forte turpiloquio (506 volte la parola "fuck" nella versione originale del film)[24], critiche alle quali ha risposto lo stesso DiCaprio in veste di produttore: "È un film difficile che porta me stesso e la pellicola a rischio di molte critiche. È una storia ammonitrice, è un atto di accusa contro quel mondo, non ci piacciono queste persone, ma ci siamo impegnati a isolare il pubblico nella mentalità in cui questa gente viveva, così da capire qualcosa in più della cultura reale in cui viviamo ora'."[25]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 2014 - Art Directors Guild Awards
    • Nomination per la Miglior scenografia per un film contemporaneo a Bob Shaw
  • 2014 - VES Awards
    • Nomination per i Migliori effetti visivi di supporto in un lungometraggio cinematografico

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Scorsese-DiCaprio, Imdb Official Site. URL consultato il 17 giugno 2013.
  2. ^ a b (IT) The Wolf of Wall Street: il primo trailer, badtaste.it, 17 giugno 2013. URL consultato il 18 maggio 2014.
  3. ^ (EN) Josh Winning, Leo DiCaprio still Wolf of Wall Street, totalfilm.com, 8 luglio 2010. URL consultato il 3 agosto 2014.
  4. ^ (EN) Pamela McClintock, Scorsese, DiCaprio cry ‘Wolf’, variety.com, 25 marzo 2007. URL consultato il 3 agosto 2014.
  5. ^ (EN) Mike Fleming Jr, Cannes: Red Granite Acquires Leonardo DiCaprio Pic ‘The Wolf Of Wall Street’, deadline.com, 11 maggio 2011. URL consultato il 3 agosto 2014.
  6. ^ (EN) Red Granite Pictures' Riza Aziz and Joey McFarland on Scorsese's 'Wolf of Wall Street', hollywoodreporter.com, 22 maggio 2012. URL consultato il 3 agosto 2014.
  7. ^ (EN) Hill. URL consultato il 17 giugno 2013.
  8. ^ (EN) Provini per Naomi, Imdb Official Site. URL consultato il 17 giugno 2013.
  9. ^ (EN) Zia Emma, Imdb Official Site. URL consultato il 17 giugno 2013.
  10. ^ (EN) Leah Belfort, Imdb Official Site. URL consultato il 17 giugno 2013.
  11. ^ (EN) Attori, Imdb Official Site. URL consultato il 17 giugno 2013.
  12. ^ (EN) Inizio riprese, afterthecut.com. URL consultato il 17 giugno 2013.
  13. ^ (EN) Riprese, Imdb Official Site. URL consultato il 17 giugno 2013.
  14. ^ (EN) Location, Imdb Official Site. URL consultato il 17 giugno 2013.
  15. ^ La troupe di Martin Scorsese a Chiavari, portofinonews.it, 14 giugno 2013. URL consultato il 3 agosto 2014.
  16. ^ (EN) Anamorfico, Imdb Official Site. URL consultato il 17 giugno 2013.
  17. ^ (EN) DiCaprio, Imdb Official Site. URL consultato il 17 giugno 2013.
  18. ^ (EN) Release, Imdb Official Site. URL consultato il 17 giugno 2013.
  19. ^ Cinema: slitta uscita Usa di 'The Wolf of Wall Street', fuori tempo per Oscar, adnkronos.com, 25 settembre 2013. URL consultato il 3 agosto 2014.
  20. ^ Buon Natale Scorsese! The Wolf of Wall Street esce il 25 dicembre e corre agli Oscar, blog.screenweek.it, 22 ottobre 2013. URL consultato il 3 agosto 2014.
  21. ^ Box Office, «Il lupo» di Scorsese fa il botto, ilgiornale.it, 28 gennaio 2014. URL consultato il 2 agosto 2014.
  22. ^ The Wolf of Wall Street, boxofficemojo.com. URL consultato il 2 agosto 2014.
  23. ^ The Wolf of Wall Street, mymovies.it. URL consultato il 18 maggio 2014.
  24. ^ The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese è già da record - ma per il numero di parolacce, cineblog.it, 3 gennaio 2014. URL consultato il 18 maggio 2014.
  25. ^ DiCaprio contro le critiche: 'The Wolf of Wall Street' storia ammonitrice, lapresse.it, 2 gennaio 2014. URL consultato il 18 maggio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]