The Wolf of Wall Street

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The Wolf of Wall Street
The Wolf of Wall Street.png
Leonardo DiCaprio in una scena del film
Titolo originale The Wolf of Wall Street
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2013
Durata 180 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere biografico, commedia nera, drammatico
Regia Martin Scorsese
Soggetto Jordan Belfort (autobiografia The Wolf of Wall Street)
Sceneggiatura Terence Winter
Produttore Martin Scorsese, Leonardo DiCaprio, Riza Aziz, Joey McFarland, Emma Tillinger Koskoff
Produttore esecutivo Irwin Winkler, Alexandra Milchan, Georgia Kacandes
Casa di produzione Appian Way, EMJAG Productions, Red Granite Pictures, Sikelia Productions
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Rodrigo Prieto
Montaggio Thelma Schoonmaker
Effetti speciali Stephen Powers
Musiche Howard Shore
Scenografia Bob Shaw
Costumi Sandy Powell
Trucco Jill Astmann, Francesca Buccellato, Sian Grigg, Brenna McGuire, Mary McNamara, Donyale McRae, Rosemary Redlin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Wolf of Wall Street è un film del 2013, uscito nelle sale nel 2014, diretto e prodotto da Martin Scorsese con protagonista Leonardo DiCaprio, anche produttore, nei panni di Jordan Belfort, uno dei broker di maggior successo nella storia di Wall Street. La pellicola segna la quinta collaborazione tra Scorsese e DiCaprio[1].

Il film è l'adattamento dell'omonima autobiografia di Jordan Belfort[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1987: Jordan Belfort inizia la sua carriera come apprendista broker a Wall Street sotto la guida dell'eccentrico Mark Hanna. È quest'ultimo che lo introduce a uno stile di vita esagerato basato sul sesso e sull'assunzione di droghe di ogni tipo per aiutare la mente a raggiungere importanti risultati. Jordan impara anche a compiere azioni disoneste che gli consentono di guadagnare molti soldi, e ben presto ottiene la licenza di broker. Il giorno stesso della sua assunzione, però, si verifica il cosiddetto "lunedì nero", e la borsa crolla, causando il suo immediato licenziamento.

Per assecondare il suo sogno di diventare milionario, la moglie Teresa lo indirizza allora verso un modestissimo call center che si occupa della vendita di azioni quotate pochissimo. Grazie al suo stile aggressivo Jordan riesce ben presto a tornare in carreggiata e a riprendere la sua carriera di broker, ottenendo guadagni sempre maggiori (grazie al 50% dei ricavi sulle commissioni delle azioni che riesce a vendere, contro l'1% che otteneva a Wall Street).

Poco dopo il ragazzo incontra Donnie Azoff, un suo vicino di casa affascinato dal suo stile di vita: i due decidono di mettersi in affari assieme e fondano un proprio studio, arruolando diversi malviventi medio-borghesi che abitavano nel quartiere, in particolare spacciatori di droga. Belfort li istruisce su come truffare i clienti e ben presto lo studio si trasforma in una società, la Stratton Oakmont (che Jordan, falsamente, per attirare sempre più clienti, spaccia per antichissima società di brokeraggio in attivo da decenni).

Dietro l'apparenza rispettabile c'è in realtà un complesso giro di truffe, che consente agli impiegati di guadagnare tantissimi soldi su ogni commissione. Attirata dal grande successo della società di Belfort, la rivista economica Forbes pubblica un articolo che mette in luce le sue attività truffaldine, dando a Belfort l'appellativo di The Wolf of Wall Street, ma ciò non fa altro che causare una notevole pubblicità all'azienda, che ottiene un numero incredibile di impiegati. Jordan e i suoi impiegati conducono una vita di eccessi tanto al lavoro quanto nel privato. L'uomo tradisce regolarmente Teresa con diverse prostitute e diventa ben presto dipendente da cocaina e quaalude. Ad un party aziendale Jordan incontra la bellissima Naomi Lapaglia, con la quale inizierà una relazione che lo porterà a divorziare da sua moglie per sposarsi con la nuova amante, con cui avrà anche una figlia di nome Skylar.

Intanto l'agente FBI Patrick Denham inizia a indagare sugli illeciti della Stratton; Jordan ottiene inoltre le azioni di Steve Madden, un importante produttore di calzature, guadagnando in un attimo ben 22 milioni di dollari. Per nascondere i proventi all'FBI, Belfort li trasferisce su un conto svizzero, usando come prestanome una zia inglese di Naomi, Emma, e come corriere la fidanzata slovena del suo socio Brad Bodnick, che verrà arrestato a causa di un diverbio con Donnie: questo mette a rischio l'azienda ma fortunatamente l'uomo non li tradirà, rimanendo in galera per tre mesi pur di non rivelare i loro nomi.

Donnie, sentendosi colpevole di questa sventura, regala a Jordan un flacone di un particolare tipo di quaalude, vecchio di circa quindici anni. Poiché le pillole sono vecchie sembrano non avere effetto, così i due ne assumono un'abnorme quantità. Quella sera l'investigatore privato al soldo di Jordan, Bo Dietl, gli telefona per rivelargli che, dopo l'incidente di Brad, i telefoni di casa sua sono stati messi sotto controllo. In quel momento gli effetti della droga si fanno sentire e Jordan rimane quasi paralizzato; nonostante questo riesce a tornare a casa, dove trova Donnie al telefono con Saurel, il banchiere svizzero d'accordo con loro. Jordan riesce a impedire che l'amico gli riveli ciò che è successo con Brad, ma gli causa così un principio di soffocamento, dal quale riuscirà a salvarlo solo assumendo altra cocaina. Il giorno dopo Jordan verrà arrestato per guida in stato d'ebbrezza, ma sarà rilasciato quasi subito per mancanza di prove.

A causa del rischio sempre maggiore di essere scoperto, Jordan decide di lasciare l'azienda, affidando il comando a Donnie e posizioni di rilievo ai suoi amici, ma durante il suo discorso di commiato ritratta. Nel corso di un viaggio in yacht in Italia, arriva la notizia della morte di zia Emma e, contemporaneamente, quella che Steve Madden avrebbe tolto le azioni dall'azienda. Jordan ordina immediatamente di partire per Monaco al fine di riprendersi il capitale lasciato scoperto da Emma a Ginevra, ma una violenta tempesta fa naufragare l'imbarcazione e tutti si salvano per miracolo. Anche l'aereo intervenuto per portarli a Ginevra precipita a causa del maltempo, e Jordan vede questo come un segno divino: decide così di non bere né drogarsi mai più.

Due anni dopo Saurel, il banchiere svizzero, viene arrestato e rivela all'FBI gli illeciti di Jordan, che viene così a sua volta arrestato. Per evitare di passare vent'anni in prigione, Jordan chiede e ottiene di collaborare con la giustizia fornendo tutti i nomi dei suoi compagni. Naomi tuttavia decide di lasciarlo e di prendere con sé i loro figli; Jordan reagisce violentemente e assume dopo anni un notevole quantitativo di droga, andandosi poi a schiantare con l'auto contro un muro mentre tenta di fuggire con Skylar.

Il giorno dopo Jordan indossa un registratore e si reca in azienda per incriminare i suoi compagni, ma tenta di salvare Donnie passandogli un biglietto dove gli comunica che sta indossando un microfono, quindi di non compromettersi; l'FBI scopre il biglietto e arresta di nuovo Jordan. Grazie alla sua collaborazione, tuttavia, l'uomo ottiene una pena minima di 36 mesi in un carcere a bassa sicurezza. Passata la detenzione, Jordan riprende la sua carriera tenendo seminari sulle strategie di vendita.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Martin Scorsese alla première francese nel dicembre 2013

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

In un primo momento il film sottoposto alla regia di Martin Scorsese si sarebbe dovuto realizzare prima di Shutter Island, ma la produzione dell’adattamento cinematografico sembrò essersi paralizzata. Ridley Scott era candidato come possibile sostituto alla regia, sempre con Leonardo DiCaprio come protagonista.[3]

Alexandra Milchan, produttrice esecutiva del film, si era predisposta per ottenere i diritti cinematografici del libro di Jordan Belfort, introducendolo allo sviluppo del film assieme allo sceneggiatore Terence Winter, fino a quando la Red Granite Pictures, cui fanno parte i produttori Riza Aziz e Joey McFarland, non ne acquisì i diritti effettivi.[4][5]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Leonardo DiCaprio alla première britannica nel gennaio 2014
  • Leonardo DiCaprio è Jordan Belfort, protagonista della pellicola nonché spregiudicato broker che truffa i suoi clienti per arricchisci. DiCaprio ha detto di aver incontrato lo stesso Jordan Belfort, la sua ex moglie e gli agenti dell’FBI che l’hanno arrestato per comprendere meglio la storia di chi doveva interpretare, ha quindi affermato: «Ho avuto diversi dettagli su chi fosse e sicuramente ho scoperto come suonasse a chi lo sentiva dall’altra parte del telefono… avete visto quant’è affascinante e persuasivo questo ragazzo».[6] Riguardo il mondo in cui si stavano muovendo DiCaprio ha invece dichiarato: «Alla fine degli anni ottanta e all’inizio dei novanta, Wall Street non aveva regole, sembrava il selvaggio West» e «Jordan Belfort era uno di quei lupi che approfitta della mancanza di controlli per guadagnare una fortuna immensa».[7]
  • Jonah Hill è Donnie Azoff, amico e soci d'affari di Jordan Belfort. Hill, riguardo il suo personaggio, ha dichiarato: «finisce che lui diventa ossessionato dal potere [...] si ritrova ad essere in qualche modo ancora più dominato dai suoi istinti animali come le droghe, le donne, entrando in questo lato oscuro in cui Jordan, in qualche modo, gli offre di esser potente»,[8] ha anche affermato: «il film parla di quello che succede quando possiedi troppo, quello che succede quando sei oltre le regole, quando pensi che i soldi possano comprare la libertà» e «quando lasci il personaggio, quando sei fuori da lui, realizzi che non è giusto [...] questo personaggio tratta male le persone e non gli importa nulla degli altri».[9] Nel gennaio 2014, Jonah Hill ha rivelato di aver accettato come compenso soli 60 mila dollari, il salario minimo per il suo lavoro, perché era determinato a lavorare con Martin Scorsese e voleva interpretare Donnie Azoff così tanto che era disposto a fare qualsiasi cosa per ottenere la parte.[10]
  • Margot Robbie è Naomi Lapaglia, seconda moglie di Jordan Belfort. Per questo ruolo furono considerate le attrici Blake Lively, Rosie Huntington-Whiteley, Teresa Palmer ed Amber Heard ma alla fine fu scelta proprio Robbie.[11] Riguardo il suo personaggio, Robbie ha affermato: «il punto centrale di Naomi è che il suo corpo è la sua unica forma di valuta in questo mondo. Così, quando Marty stava cercando di darmi una mano, e ha detto che nella scena in cui lei seduce Jordan forse avrei potuto avere un accappatoio, ho risposto che lei non lo avrebbe fatto. Lei deve essere nuda. Deve mettere le carte sul tavolo»,[12] ha anche dichiarato, riguardo la realizzazione delle scene di nudo: «All'inizio ero totalmente pietrificata, non importa quanto mi fossi preparata prima mentalmente, ero lo stesso molto nervosa. Ma poi non fai che girare ancora e ancora e, alla fine del film, c'era così tanta nudità che nessuno era preoccupato di doversi svestire».[13]
  • Kyle Chandler è Patrick Denham, agente dell'FBI che indaga sui crimini di Jordan Belfort. Riguardo una delle sue scene più importanti, l'incontro con Jordan sullo yacht, Chandler ha dichiarato: «Beh, io sono l'FBI, e ho il governo federale dietro di me, così sono in una posizione di potere. Quindi, se [Jordan] ha intenzione di sedersi lì, aprire bocca e fare qualcosa di stupido come quello, chi sono io per fermarlo?».[14] Chandler ha anche rivelato che preferisce non fare molte prove prima di iniziare le riprese, cosa accaduta che con questa scena, la prima che lui ha girato.[15] Ha poi raccontato di aver passato parte della scena a guardare un pezzo di carta che DiCaprio aveva posato sul tavolo, quando DiCaprio, nei panni di Jordan, lo ha rimproverato chiedendogli se effettivamente lo stava guardando, Chandler ha affermato: «Questo mi ha fatto veramente incazzare. Ho detto: "Si, dammi una chance!" È stato bello perché era parte del confronto. Ma allo stesso tempo è stato divertente».[15]
  • Joanna Lumley è Emma, la zia inglese di Naomi. In origine questo ruolo fu offerto a Eileen Atkins, ma alla fine fu ingaggiata Lumley.[11] Durante un intervista, Joanna Lumley ha rivelato che il regista Martin Scorsese è un suo fan, ha infatti ricevuto una copia del libro di Jordan Belfort con scritto "dal tuo più grande fan".[16] Lumley ha anche parlato della scena in cui il suo personaggio bacia Jordan Belfort, interpretato da Leonardo DiCaprio, affermando semplicemente: «Baciare Leonardo DiCaprio era nel mio contratto»;[16] inoltre, DiCaprio era talmente nervoso che la scena ha richiesto ben 27 ciak.[17]
  • Jean Dujardin è Jean-Jacques Saurel, banchiera svizzero che aiuta Jordan nelle sue attività illegali. Dujardin, in un intervista, ha rivelato: «Quando mi sono visto nel film, mi sono trovato molto... facoltativo. Ma ero felice».[18] Invece, riguardo la sua prima esperienza ad Hollywood, ha espresso la sua impressione definendolo: «davvero un mondo parallelo, quasi una professione diversa».[18]

Tra gli altri interpreti troviamo: Matthew McConaughey, nel ruolo di Mark Hanna, senior broker di L.F. Rothschild, Cristin Milioti che impersona Teresa Petrillo, prima moglie di Jordan, Rob Reiner e Christine Ebersole nel ruolo di Max Belfort e Leah Belfort, padre e madre di Jordan, Jake Hoffman che interpreta Steve Madden, Jon Favreau nel ruolo di Manny Riskin, avvocato della società, Shea Whigham nel ruolo di Ted Beecham, capitano del Nadine, e Spike Jonze nel ruolo di Dwayne, direttore del Centro Investimenti.[19] Inoltre, ricordiamo: Brian Sacca, Henry Zebrowski, Kenneth Choi, P. J. Byrne e Jon Bernthal che interpretano, rispettivamente, Robbie Feinberg, Alden Kupferberg detto "la lontra", Chester Ming, Nicky Koskoff detto "tappetino" e Brad Bodnick, gli amici di Jordan.[19]

Infine, il vero Jordan Belfort compare in un cameo nella scena finale del film, presentando durante una convention il se stesso impersonato da DiCaprio che, uscito di prigione, è diventato un motivatore.[20]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Sede di L.F. Rothschild nel film.[21]

Le riprese del film, costato complessivamente circa 100 milioni di dollari,[22] iniziarono a New York l'8 agosto 2012.[23] Oltre che nella città di New York, ulteriori riprese vennero svolte a Closter, in New Jersey,[24] e in altre zone dello stato di New York, precisamente ad Harrison e a Sands Point, quest'ultima località venne scelta come location per la casa sulla spiaggia in cui Jordan incontra per la prima volta Naomi.[25] Alcune riprese, senza Martin Scorsese e gli attori, si svolsero anche in Italia, tra Portofino, le Cinque Terre e Chiavari:[26][27] la mancata presenza degli attori e del regista si spiega col fatto che le scene vere e proprie furono in realtà girate in studio con l'aggiunta dei vari dettagli, tra cui gli sfondi, in post produzione.[28] Le riprese terminarono ufficialmente il 12 gennaio 2013, dopo che vennero effettuate delle riprese aggiuntive in un set costruito all'interno di un edificio abbandonato ad Ardsley, sempre a New York.[29] Inoltre, le riprese subirono un interruzione tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre a causa dell'arrivo dell'uragano Sandy.[30]

Nel primo giorno di produzione, l'attore Leonardo DiCaprio rischiò di essere investito da un'auto della produzione per la rottura del manico della valigetta che portava con sé.[31] Jonah Hill, invece, che ha preso parte alle riprese dal 4 settembre 2012,[32] ha rivelato di aver ricevuto, durante una scena, un vero pugno per compiacere Martin Scorsese, affermando: «Ho risposto okay. Metto i denti finti in bocca e iniziamo a girare. Urlo contro il tizio le mie battute - Mi vuoi colpire? Eh? Mi vuoi colpire? - e lui BAM… mi mette a tappeto», Hill ha raccontato di aver sentito poi Scorsese gridare: «La sua faccia sta gonfiando, presto! Mettetegli altri denti finti in bocca e giriamo il primo piano».[33]

La montatrice Thelma Schoonmaker, collaboratrice storica di Scorsese, rivelò che il film sarebbe stato girato completamente in digitale, anziché su pellicola,[34] nonostante il regista italoamericano fosse un acceso sostenitore delle riprese su pellicola e avesse deciso di girare Hugo Cabret in digitale solo perché sarebbe stato distribuito anche in 3D; The Wolf of Wall Street, tuttavia, sarebbe stato distribuito solo in 2D.[35] Schoonmaker ha espresso il suo rammarico riguardo la decisione, affermando: «Sembrerebbe che abbiamo perso la battaglia. Penso che Marty senta proprio che purtroppo è finita, e non c'è alcun campione del cinema più grande di lui».[34] Alla fine, dopo numerose prove durante la pre produzione, si è deciso di girare la maggior parte del film su pellicola, tranne le scene con scarsa luminosa o che impiegavano il chroma key, che sarebbero state girate invece in digitale.[35] È, inoltre, il primo film di Martin Scorsese, da Al di là della vita del 1999, che viene girato con lenti anamorfiche.[36]

Uso di animali[modifica | modifica wikitesto]

Nel film sono presenti vari animali, tra cui uno scimpanzé, un leone, un pesce, e un cane.[37] Lo scimpanzé e il leone furono forniti dal Big Cat Habitat Sanctuary della contea di Sarasota, in Florida. Lo scimpanzé, dell'età di quattro anni e di nome Chance, trascorse molto tempo con Leonardo DiCaprio e imparò ad utilizzare i pattini a rotelle nel corso di tre settimane. Nelle riprese venne utilizzato anche un leone, di nome Handsome, in quanto il simbolo della Stratton Oakmont nel film era proprio un leone.[38] Nella realtà, tuttavia, Danny Porush (nel film Donnie Azoff) ha negato la presenza di animali in ufficio.[39]

Nel dicembre del 2013, prima della premiere, l'organizzazione Friends of Animals ha organizzato un'azione di boicottaggio nei confronti del film. Il settimanale Variety, in merito alla vicenda, ha riportato: «Friends of Animals pensa che lo scimpanzé [...] abbia subito danni psicologici irreversibili dopo essere stato costretto a recitare»,[40] mentre il The Guardian ha dichiarato: «Le critiche per l'uso di uno scimpanzé in The Wolf of Wall Street arrivano in un momento in cui Hollywood è sotto un crescente controllo per l'uso di animali sullo schermo», in riferimento ad un rapporto del novembre 2013 presente nella rivista The Hollywood Reporter che criticava il trattamento degli animali nei film da parte della American Humane Association.[39]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Per la colonna sonora del film Martin Scorsese si è affidato nuovamente al pluripremiato Howard Shore, che ha lavorato precedentemente con il regista per altri cinque film.[41] La colonna sonora comprende sia brani scritti da Shore appositamente per il film sia brani di altri artisti.[42]

Sono presenti una grande varietà di brani, 60 in tutto, e di generi che spaziano dal jazz al blues, dal rock al pop, tra i tanti possiamo ricordare anche la presenza dell'italiano Gloria, che fa da sottofondo alla scena dell'affondamento dello yacht Naomi.[43][41] Il primo brano ad essere presentato al pubblico fu Black Skinhead del rapper Kanye West, presente nel primo trailer rilasciato il 16 giugno 2013.[42]

L'album, denominato The Wolf of Wall Street: Music from the Motion Picture, venne pubblicato in formato digitale il 17 dicembre 2013 dalla Virgin Records. I brani dell'album, che ha una lunghezza complessiva di 56 minuti e 30 secondi, vennero ridotti dai 60 originali a 16.[44] Il CD fu poi rilasciato il 7 gennaio 2014.[44]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Cannonball AdderleyMercy, Mercy, Mercy – 5:11
  2. Elmore JamesDust My Broom – 2:53
  3. Joe Cuba – Bang! Bang! – 4:06
  4. Billy JoelMovin' Out (Anthony's Song) – 3:29
  5. Eartha KittC'est si bon – 2:58
  6. Sharon Jones & The Dap-KingsGoldfinger – 2:30
  7. Bo DiddleyPretty Thing – 2:49
  8. Ahmad JamalMoonlight in Vermont – 3:10
  9. Howlin' WolfSmokestack Lightning – 3:07
  10. The Jimmy Castor Bunch – Hey Leroy, Your Mama's Callin' You – 2:26
  11. Malcolm McLarenDouble Dutch – 3:56
  12. Romeo Void – Never Say Never – 5:54
  13. 7horse – Meth Lab Zoso Sticker – 3:42
  14. Bo DiddleyRoad Runner – 2:46
  15. The LemonheadsMrs. Robinson (cover) – 3:44
  16. Allen ToussaintCast Your Fate to the Wind – 3:19

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

In origine, la pellicola doveva essere distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 15 novembre 2013, mentre in Italia dal 12 dicembre; tuttavia, nel settembre dello stesso anno, l'uscita venne rimandata a data da destinarsi.[45] Dietro tale decisione da parte della Paramount Pictures, ci sarebbe stato il braccio di ferro tra il produttore e Martin Scorsese sulla durata finale del film, fissata dal regista attorno ai 180 minuti, ma che per la casa di produzione erano troppi;[46] la durata del film è però rimasta pressoché invariata, ammontando a 179 minuti, rendendolo il film più lungo mai realizzato dal regista.[47]

Il film venne, quindi, presentato in anteprima al Ziegfeld Theatre di New York il 17 dicembre 2013[48] e venne poi rilasciato a livello internazionale, a cavallo tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014, nelle seguenti date:[49]

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, il film venne distribuito con il visto censura "film vietato ai minori di 14 anni".[50] Anche negli altri paesi il film venne sottoposto a varie limitazioni; per esempio, negli Stati Uniti d'America, la Motion Picture Association of America lo ha distribuito con il visto R, ovvero vietato ai minori di 17 anni non accompagnati dai genitori;[50] lo stesso regista Martin Scorsese fu costretto infatti a modificare alcuni contenuti riguardanti la sessualità e la nudità per evitare un visto NC-17, ovvero vietato ai minori di 18 anni.[51] A causa delle scene di sesso, droga e l'uso eccessivo di parolacce, nelle versione in lingua originale la parola "fuck" ovvero "cazzo" viene ripetuta tra le 506 e le 569 volte,[52] il film è stato vietato in Malesia, Nepal, Zimbabwe e Kenya.[53] Numerose scene sono state invece tagliate nella versione distribuita in India mentre a Singapore è stato distribuito solo in poche sale a causa del suo visto R21, ovvero vietato ai minori di 21 anni.[50]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio della versione Italiana venne curato da Studio Emme S.p.a e diretto da Rodolfo Bianchi, che si era già occupato del film The Departed - Il bene e il male di Martin Scorsese con protagonista sempre Leonardo DiCaprio. Nel 2014, Bianchi vinse, per il suo lavoro, il premio miglior direzione di doppiaggio al Gran Premio Internazionale del Doppiaggio.[54] La distribuzione è stata invece curata da 01 Distribution, una divisione di Rai Cinema.[55]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il film si classifica primo al box office con un incasso di 3,8 milioni di euro nel primo week end di programmazione, arrivando ad incassare in totale 15 milioni.[56] Negli Stati Uniti il film ha incassato 116 milioni di dollari, il terzo maggiore incasso per il regista dopo The Departed - Il bene e il male e Shutter Island, tutti con DiCaprio come protagonista. In totale The Wolf of Wall Street ha incassato nel mondo circa 392 milioni di dollari.[57]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Come reazione al film il pubblico e la critica si sono divisi fra giudizi estremamente positivi e vere e proprie stroncature. I giudizi più entusiastici paragonano il film ai più riusciti del regista, in particolare a quelli che seguono lo stesso stile come Quei bravi ragazzi o The Departed.

Marzia Gandolfi di MyMovies scrive: "Navy Seal del cinema, Martin Scorsese si spinge daccapo oltre e questa volta negli angoli oscuri dove vivono le cose (molto) cattive e dove ingaggia una battaglia ad alto volume con gli avvoltoi di Wall Street, immorali gangster ma socialmente più accettabili di un gangster. [...] Scorsese introduce in un'ouverture rapida e vorticosa l'universo degli operatori finanziari, un regno delirante e fuori controllo che fa fortuna a colpi di bluff e di transazioni più o meno legali, che pratica il piacere e il cinismo dentro un programma quotidiano di feste decadenti popolate da spogliarelliste, puttane, nani volanti e bestie da fiera. [...] Oscillante tra picchi e crisi, ansiolitici ipnotici e droghe stimolanti, The Wolf of Wall Street agisce direttamente sulla chimica cerebrale dello spettatore, che rimane con una penna in mano e la rivelazione di qualcosa di mostruoso e appassionante sulla natura umana. Scorsese ripete la magia, questa volta nera e distruttiva."[58]

D'altro canto le critiche più frequenti mosse al film riguardano il cinismo sfrontato dei protagonisti e il forte turpiloquio (506 volte la parola "fuck" nella versione originale del film)[59], critiche alle quali ha risposto lo stesso DiCaprio in veste di produttore: "È un film difficile che porta me stesso e la pellicola a rischio di molte critiche. È una storia ammonitrice, è un atto di accusa contro quel mondo, non ci piacciono queste persone, ma ci siamo impegnati a isolare il pubblico nella mentalità in cui questa gente viveva, così da capire qualcosa in più della cultura reale in cui viviamo ora."[60]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2014 - Art Directors Guild Awards
    • Nomination Miglior scenografia per un film contemporaneo a Bob Shaw
  • 2013 - VES Awards
    • Nomination Migliori effetti visivi di supporto in un lungometraggio cinematografico

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Scorsese-DiCaprio, Imdb Official Site. URL consultato il 17 giugno 2013.
  2. ^ (IT) The Wolf of Wall Street: il primo trailer, badtaste.it, 17 giugno 2013. URL consultato il 18 maggio 2014.
  3. ^ (EN) Josh Winning, Leo DiCaprio still Wolf of Wall Street, totalfilm.com, 8 luglio 2010. URL consultato il 3 agosto 2014.
  4. ^ (EN) Pamela McClintock, Scorsese, DiCaprio cry ‘Wolf’, variety.com, 25 marzo 2007. URL consultato il 3 agosto 2014.
  5. ^ (EN) Mike Fleming Jr, Cannes: Red Granite Acquires Leonardo DiCaprio Pic ‘The Wolf Of Wall Street’, deadline.com, 11 maggio 2011. URL consultato il 3 agosto 2014.
  6. ^ Gianmaria Tammaro, Leonardo DiCaprio e Jonah Hill raccontano com’è stato lavorare insieme in Wolf of Wall Street, bestmovie.it, 12 gennaio 2014. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  7. ^ The Wolf of Wall Street: nuove featurette in italiano con interviste a Jonah Hill e Margot Robbie, cineblog.it, 22 gennaio 2014. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  8. ^ Filmato audio 01 Distribution, The Wolf of Wall Street - Intervista a Jonah Hill su YouTube, 22 gennaio 2014, a 0 min 14 s. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  9. ^ Filmato audio 01 Distribution, The Wolf of Wall Street - Intervista a Jonah Hill su YouTube, 22 gennaio 2014, a 2 min 30 s. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  10. ^ (EN) Matt Joseph, Jonah Hill Made $60,000 On The Wolf Of Wall Street, wegotthiscovered.com, 22 gennaio 2014. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  11. ^ a b (EN) Dustin Rowles, Mindhole Blowers: The Actors Who Almost Starred in Twenty of the Biggest Films of 2013, pajiba.com, 6 gennaio 2014. URL consultato il 26 febbraio 2015.
  12. ^ (EN) Robbie Collin, The Wolf of Wall Street's Margot Robbie, interview: 'Nudity for the sake of nudity is shameful' in The Daily Telegraph, 18 gennaio 2014. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  13. ^ Francesca Bussi, Se baciare Leonardo DiCaprio non è bello come sembra, vanityfair.it. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  14. ^ (EN) Bill Goodykoontz, Interview: Kyle Chandler on ‘Wolf of Wall Street’, azcentral.com, 24 dicembre 2013. URL consultato il 26 febbraio 2015.
  15. ^ a b (EN) After 'The Wolf of Wall Street,' Kyle Chandler is done playing suits (for now), metro.us, 31 dicembre 2013. URL consultato il 26 febbraio 2015.
  16. ^ a b (EN) Ben Skipper, Wolf of Wall Street: 'Kissing Leonardo DiCaprio is in My Contract' says Joanna Lumley, ibtimes.co.uk, 28 gennaio 2014. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  17. ^ (EN) Clemmie Moodie, Joanna Lumley on snogging Leonardo DiCaprio: We did 27 takes - and I got through plenty of chewing gum, mirror.co.uk, 4 marzo 2014. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  18. ^ a b (FR) Jean Dujardin dans Le Loup de Wall Street: Je me suis trouvé facultatif, purepeople.com, 5 marzo 2014. URL consultato il 26 febbraio 2015.
  19. ^ a b (EN) Full Cast & Crew, imdb.comaccesso=26 febbraio 2015.
  20. ^ (EN) Claire Hodgson, 10 The Wolf of Wall Street facts you need to know from Jordan Belfort's cameo to Jonah Hill eating goldfish, mirror.co.uk, 18 gennaio 2014. URL consultato il 26 febbraio 2015.
  21. ^ Filmato audio 01 Distribution, The Wolf of Wall Street - trailer ufficiale italiano su YouTube, 27 ottobre 2013, a 0 min 06 s. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  22. ^ (EN) Red Granite Pictures' Riza Aziz and Joey McFarland on Scorsese's 'Wolf of Wall Street', hollywoodreporter.com, 22 maggio 2012. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  23. ^ (EN) David Berov, Screenwriter Terence Winter Talks The Wolf Of Wall Street, afterthecut.com, 7 agosto 2012. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  24. ^ (EN) Stephanie Simone, Leo and crew converge on Closter for latest Martin Scorsese film, northjersey.com, 13 dicembre 2012. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  25. ^ (EN) Jordan's House on the beach, movieloci.com. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  26. ^ Scorsese: il nuovo film con Leonardo Di Caprio in parte girato in Liguria. A Genova Winterbottom e Checco Zalone, genova.mentelocale.it, 12 aprile 2013. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  27. ^ La troupe di Martin Scorsese a Chiavari, portofinonews.it, 14 giugno 2013. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  28. ^ Filmato audio(EN) Brainstorm Digital, The Wolf of Wall Street VFX Highlights, vimeo.com, 2014, a 01:40. URL consultato il 25 febbraio 2015.
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  30. ^ Filmato audio The Hollywood Reporter, Leonardo DiCaprio, Martin Scorsese Reveal Secrets of Making 'The Wolf of Wall Street' su YouTube, 10 dicembre 2013, a 14 min 18 s. URL consultato il 25 febbraio 2015.
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