Il colore dei soldi

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Il colore dei soldi
Titolo originale The Color of Money
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1986
Durata 119 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Martin Scorsese
Soggetto Walter Tevis (romanzo)
Sceneggiatura Richard Price
Produttore Irving Axelrad, Barbara De Fina
Casa di produzione Touchstone Pictures insieme con Silver Screen Partners II
Fotografia Michael Ballhaus
Montaggio Thelma Schoonmaker
Musiche Robbie Robertson Gil Evans Mark Knopfler
Scenografia Boris Leven, Karen O'Hara
Costumi Richard Bruno
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il colore dei soldi (The Color of Money) è un film del 1986 diretto da Martin Scorsese, tratto dal romanzo omonimo di Walter Tevis.

Il film prosegue, alla reale distanza di 25 anni, la storia cinematografica de "Lo spaccone", "Eddy Lo svelto", un abile giocatore di biliardo americano che conobbe tragicamente lo squallore e i rischi del gioco. Il titolo si riferisce sia al colore dei dollari sia del tavolo da biliardo, il verde.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Il denaro vinto è molto più dolce del denaro guadagnato »
(Eddie Felson)

Edward Felson, detto "Eddy Lo svelto", è ormai un ricco procacciatore di alcolici. Sono passati oramai 20 anni dal suo burrascoso e tragico passato e non ha più interesse al tavolo da biliardo, si dedica alla vendita di whisky e alla sua relazione con Janelle.

La casuale visione nel bar di Janelle di una partita del talentuoso Vincent Lauria contro Julian, il miglior giocatore della zona, riaccende in Eddie una fiamma mai spenta. Rivede nell'acerbo ragazzo se stesso da giovane: enorme potenzialità e stessa spocchia di essere in assoluto il più furbo, con le sue stesse sotterranee lacune psicologiche.

Senza trascurare il guadagno che potrà ottenere sfruttando la fiducia del ragazzo, semplicemente insegnandogli un po' di mestiere e garantendogli dei soldi per le scommesse, Eddie riesce a convincere il giovane e la sua ragazza Carmen a seguirlo in un "giro" del paese alla ricerca di 'polli da spennare'. Così, anni dopo la sofferta separazione dal biliardo, i tre riprendono il giro di saloni nelle vicinanze, sfruttando anche le vecchie amicizie di Eddy Lo svelto, come il vecchio scommettitore Orvis.

Molte cose sono però cambiate in tutto questo tempo, anche il gioco. Il numero di palle sul tappeto è stato appositamente ridotto a 9 per aumentare il numero di partite giocabili e molti dei trucchi che Eddie conosceva sono oramai conosciuti dalla maggior parte di quelli che intende truffare. In questo agrodolce tour attraverso alcuni stati americani Eddie capisce ancora una volta e a proprie spese di non potersi mai fidare di nessuno, neppure del giovane e talentuoso Vincent, che raramente dà retta al suo mentore, e solo l'influenza di Carmen, interessata quanto Eddie alle possibilità del fidanzato, riesce a frenarne l'esuberanza. Alla fine, frustrato dal comportamento del giovane e scottato dalla sconfitta con Amos, Eddie abbandona Vincent e Carmen, ormai perfettamente autosufficienti.

La passione per il gioco in prima persona e la consapevolezza di essere ancora capace di primeggiare convincono Eddie a rimettersi in gioco: con la sua amata stecca Balabushka (che si era ripreso dopo averla data a Vincent mentre erano soci) ben presto torna ai vecchi lustri. Di partita in partita, di vittoria in vittoria, Eddie si reca ad Atlantic City, meta preferita per giocatori e scommettitori. Ed è proprio nel casinò della città che Eddie ritrova Vincent: il torneo di biliardo li mette presto di fronte, ma la sfida, vinta da Eddie, è falsata perché Vincent si fa battere, guadagnando molti soldi scommettendo sul rivale. Venuto a conoscenza del fatto Eddie, dopo aver abbandonato il torneo, chiede un'ultima partita al giovane: il film si chiude con l'inizio dell'incontro tra i due; Vincent è sicuro della vittoria, mentre Eddie si sente comunque vincitore: se perderà questa volta potrà tentare di rifarsi successivamente e, comunque, per lui l'essersi rialzato dal passato è già una vittoria. Può notarsi in proposito un minimo, ma non insignificante, disallineamento tra l'edizione italiana e quella originale: in quest'ultima l'accento non è tanto posto sulla convinzione di essere il più forte di Eddie, quanto sulla sua soddisfazione per essere rientrato nel giro, come risulta dal confronto tra le due versioni della battuta finale del film.

« Ehi, sono il più forte! »
(La frase pronunciata da "Eddy Lo svelto" nella sequenza finale)

nell'originale:

« Hey, I'm back! Ehi, sono tornato! »

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]


Il film ricevette quattro candidature agli Oscar del 1987: miglior scenografia, migliore sceneggiatura non originale, migliore attrice non protagonista (Mary Elizabeth Mastrantonio) e miglior attore protagonista (Paul Newman). Alla fine l'unica statuetta vinta fu quella che andò a Paul Newman, premio che tra l'altro non ritirò personalmente perché non presenziò alla cerimonia viste le numerose volte in cui era stato candidato e mai premiato. Tra queste candidature, sempre come miglior attore protagonista, c'era pure quella (datata 1961) per Lo spaccone, di cui Il colore dei soldi è il sequel.

Per lo stesso ruolo Newman ricevette un US National Board of Review ed una candidatura al Golden Globe come miglior protagonista drammatico.

Il primo film[modifica | modifica sorgente]

Ne Lo spaccone (The Hustler, 1961), in bianco e nero, Eddie Felson (sempre interpretato da Paul Newman) è un giovanotto con un immenso talento per il biliardo giunto in città assieme al socio e finanziatore in cerca di fortuna.

"Eddy Lo svelto" (il soprannome che gli viene affidato) è veramente bravo, ma non possiede alcuna capacità di governare la propria vita. Nonostante molte facili vittorie, che gli fruttano dei bei guadagni il suo unico intimo scopo è battere il leggendario e grosso campione: "Minnesota Fats" (Fat=grasso - interpretato da Jackie Gleason). Giunto ad un passo dall'impresa crolla sotto il peso delle sue debolezze interiori. Non basta essere bravi con la stecca per vincere, per sconfiggere quello che Bert Gordon (George C. Scott), il bookmaker di "Minnesota Fats" incarna e questo Eddie lo imparerà dolorosamente, in prima persona, con la morte dell'unica persona che l'ha amato, Sarah (Piper Laurie).

La tragica lezione di vita serve a Eddie per edificare il suo spirito e il suo carattere. Tornerà ancora, un'ultima volta, ad affrontare il suo avversario e il suo destino deciso a riscattarsi.

« ""Fats", sei un magnifico giocatore." "Grazie, anche tu, Eddie." »
(Lo scambio di complimenti tra i giocatori al termine dell'ultima partita.)

Interpreti secondari[modifica | modifica sorgente]

  • Forest Whitaker interpreta un professionista del biliardo che riesce a truffare Eddie Felson, fingendosi un giocatore scarso e impartendo una dura lezione all'anziano campione.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La stecca "Balabushka" usata per il film era in realtà una Joss N7 fatta in modo da rassomigliare ad una Balabushka classica.
  • Il film contiene due cameo del regista Martin Scorsese.
  • Tom Cruise realizzò personalmente molti dei suoi tiri.

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