Re per una notte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il programma televisivo "re per una notte", vedi Re per una notte (programma televisivo).
Re per una notte
Re per una notte.jpg
Una scena del film
Titolo originale The King of Comedy
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1983
Durata 109 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Martin Scorsese
Soggetto Paul D. Zimmerman
Sceneggiatura Paul D. Zimmerman
Produttore Arnon Milchan
Fotografia Fred Schuler
Montaggio Thelma Schoonmaker
Musiche Robbie Robertson
Scenografia Boris Leven
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Re per una notte (The King of Comedy) è un film del 1983 diretto da Martin Scorsese.

La pellicola è stata un cocente insuccesso al botteghino, tanto da costringere Scorsese, per il suo film successivo (Fuori Orario), ad avvalersi di una produzione indipendente.

Fu presentato in concorso al 36º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Rupert Pupkin è un uomo di 34 anni che sogna ad occhi aperti di diventare un comico affermato. Accanito fan dello showman televisivo Jerry Langford, dopo un incontro con lui, comincia ad assillarlo nel tentativo di ottenere un provino se non anche un'apparizione sugli schermi. Langford, uomo schivo e scontroso al di fuori delle telecamere, ormai da diverso tempo è il mattatore dello spettacolo televisivo "The King of Comedy" (letteralmente: il re della comicità), programma del quale è protagonista a furor di popolo. Di fronte ai rifiuti di Langford, Pupkin adotta uno stratagemma, aiutato dalla sua amica Marsha, poco più che ventenne e follemente innamorata del divo: lo sequestra e lo tiene sorvegliato dalla ragazza, in preda a numerose fantasie erotiche su di lui. Successivamente ricatta lo staff televisivo: se non lo faranno apparire nello show serale, ucciderà Langford.

I produttori cedono e, mentre il rapitore appare in TV per fare il suo numero, viene sorvegliato dalla polizia e dal FBI. Ma almeno quella sera il "king of comedy" è lui, con il suo repertorio che mostra in chiave comica la sua drammatica vita. Intanto, Jerry riesce a liberarsi da Marsha e a fuggire di corsa verso gli studi televisivi, per poi assistere alla messa in onda del programma registrato. Rupert, condannato a sei anni di reclusione, ne sconta solo due e mezzo per buona condotta: tornato in libertà si gode la conquistata celebrità. "Re dei comici" soltanto "per una notte" ha tuttavia trovato la gloria: la sua biografia viene stampata e diffusa in tutta l'America.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Gran parte della scena ambientata nella villa di campagna di Langford è stata improvvisata da De Niro, suscitando la sorpresa di Jerry Lewis.
  • Martin Scorsese appare brevemente nei panni di un regista televisivo.
  • Un gruppo di punk è visibile all'angolo di una strada nel film. Chiamati dal personaggio di Marsha, "Street Scum" (feccia da marciapiede), sono interpretati da Mick Jones, Joe Strummer, e Paul Simonon dei The Clash, dall'attrice-cantante Ellen Foley, da Don Letts e Kosmo Vinyl (membri dell'entourage dei Clash), e da Pearl Harbor, all'epoca moglie di Simonon. Ai tempi, la Foley era la ragazza di Mick Jones — cantò anche nel brano Hitsville UK sull'album dei Clash Sandinista!.
  • Nella stessa scena, accanto al gruppo di punk, si vede apparire in un cameo Gérard Depardieu.
  • Per il ruolo di Langford, vennero prese in considerazione diverse star, tra le quali, Frank Sinatra e persino Dean Martin, ex partner di Lewis sugli schermi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 1983, festival-cannes.fr. URL consultato il 22 giugno 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema