Biliardo

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Una sala da biliardo a Londra

Il biliardo è un gioco complesso e di origini molto antiche, che oggi è corretto definire disciplina sportiva a tutti gli effetti con l'organizzazione di tornei internazionali e Campionati del Mondo per singola specialità.

Il gioco è svolto in un campo rettangolare circondato da sponde e la cui superficie è ricoperta da un caratteristico panno morbido. Si gioca utilizzando delle bocce sferiche dette bilie o biglie.

Le biglie sono mosse tramite l'uso di un'asta denominata stecca oppure, nella variante di gioco definita in Italia boccette le biglie sono lanciate con le mani.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Biglie da pool, specialità palla 9

Il primo tavolo da Biliardo di cui si ha notizia è quello ordinato da Luigi XI, sovrano di Francia, nel 1470.[1]

La spaccata

Le origini di un gioco imperniato sullo scivolamento controllato di biglie sferiche su un piano liscio e orizzontale sono da taluni individuate in giochi della remota antichità, sebbene per trovare buone rassomiglianze col gioco attuale si debba attendere il XV secolo, quando in Francia comincia a diffondersi un tipo di tavolo (derivato da quello per il gioco del Bagatelle) adatto per un gioco assai simile a quello chiamato carambola.

La diffusione continentale fu alquanto rapida, e parallelamente in Inghilterra (dove presumibilmente erano giunte notizie sulle proporzioni dei tavoli, ma non sulle misure) si cominciò a lavorare su tavoli molto grandi, che poi avrebbero ospitato il gioco dello snooker.

Curiosamente, il gioco ebbe pronto successo tanto fra le classi elevate che fra quelle popolari. Ad esempio mentre la specialità di gioco all'italiana a cinque birilli, fu praticato nelle corti aristocratiche, specialmente presso i Borboni, la specialità denominata goriziana, come l'etimo suggerisce, nacque in zone di contado e fu subito gioco di popolo. Anche tra le gerarchie ecclesiastiche non mancarono appassionati, visto che, ad esempio, il Legato Pontificio di Forlì, negli anni Venti dell'Ottocento, si fece appositamente costruire un biliardo da un artigiano locale.

Il materiale con cui preferibilmente venivano realizzate le bilie era l'avorio ma progressivamente, a causa del costo di produzione e della scadenza dell'avorio, sono state sostituite con altre in resina artificiale.

Il gioco ebbe largo seguito anche nel continente americano, dove nacquero nel primo Novecento, anche grazie alle possibilità tecnologiche, le biglie colorate e numerate. Queste originarono varianti di gioco molto diverse (le principali sono circa una dozzina), tutte riferite a tavoli con buche e, secondo uno spirito spettacolistico intuibile, con buche allargate, cosa che richiedeva una particolare versione dei tavoli con buche, infatti detti "a buche americane".

I tavoli[modifica | modifica wikitesto]

Apertura o "spaccata" dello Snooker

Il tavolo da biliardo è un rettangolo generalmente in proporzione 2x1, cioè il cui lato lungo misura il doppio della lunghezza del lato corto, ma vi sono anche eccezioni.

Le buche, per i tavoli che ne sono provvisti, sono in numero di 6: quattro agli angoli e due al centro delle sponde lunghe; riguardo agli antichi tavoli a buche strette, esistono dei modelli che hanno solo quattro buche agli angoli.

Il piano di gioco è costituito da grosse lastre di ardesia (il materiale di cui sono costituite anche le comuni lavagne scolastiche). La superficie del piano di gioco e delle sponde è costituita da un morbido panno, solitamente verde. Oltre a dover essere perfettamente in bolla (cioè perfettamente orizzontale) e pulito, deve avere le sponde di una ottimale elasticità tale da restituire nel tiro "pulito" (cioè privo di effetti) un angolo di uscita perfettamente simmetrico all'angolo di entrata (intendendosi per entrata e uscita le traiettorie con cui la palla colpisce la sponda e con cui ne viene respinta) e tale anche da "reggere" gli effetti, ovvero le sponde devono produrre una traiettoria di uscita conforme all'incremento di rotazione assiale conferito alla palla.

Le dimensioni possono variare di molto, a seconda delle locali tradizioni e consuetudini; il più grande è il tavolo inglese per lo snooker.

Nella produzione moderna, a partire dalla fine degli anni sessanta, è talvolta riscaldato elettricamente allo scopo di mitigare l'umidità e diminuire l'attrito del panno consentendo dunque traiettorie regolari e una maggiore percorrenza delle biglie.

Il panno che ricopre il piano e le sponde è generalmente di colore verde, ma sono diffusi nel mondo tavoli con panno blu o rosso. Anche il panno può influire sulla scorrevolezza e traiettoria delle bilie. Le competizioni ufficiali si giocano sempre su biliardi con panno nuovo.

Si distinguono tre tipi principali di tavolo:

Biliardo senza buche[modifica | modifica wikitesto]

Detto anche "biliardo internazionale", viene usato per giocare a tutte le specialità di biliardo all'italiana, che prevedono l'uso di un numero ridotto di bilie; sono dotati quasi sempre di superficie riscaldata. Le dimensioni sono generalmente 284 x 142cm per i tavoli più grandi, ma ci sono anche delle dimensioni ridotte

Biliardo con buche larghe[modifica | modifica wikitesto]

Un biliardo a buche larghe (o all'americana) completo di biglie, biglia battente, triangolo e stecca

Diffuso in tutto il mondo, adatto per giocare a tutte le specialità di biliardo americano. Le dimensioni variano da 200 x 100 cm (7 ft); 224 x 112 cm (8 ft); a 254 x 127 cm (9 ft) di superficie di gioco. Alcuni tavoli sono dotati di "rientro di bilia", ovvero quando una bilia viene imbucata, questa ritorna in un punto preciso nel lato del tavolo attraverso dei canali interni. Altri modelli hanno semplicemente un vaso di raccolta, mentre i modelli più tradizionali hanno una rete in pelle rigida. Per le sale biliardo non professionali si allestiscono biliardi di altre misure, ma pur sempre di buona qualità.

Biliardo con buche strette[modifica | modifica wikitesto]

Veniva usato fino alla fine degli anni ottanta per giocare a quasi tutte le specialità di biliardo, tra cui più frequentemente biliardo italiano. Le dimensioni del tavolo andavano dai 260 x 130 ai 280 x 140 cm e alcuni modelli si potevano trasformare in tavoli da cucina; per adesso rimane un tavolo di bellezza, raffinatezza ed esposizione salvo per i modelli da tornei professionali[non chiaro]. Le buche sono dotate di una apertura esterna, generalmente in metallo, che si apre quando la biglia vi cade in modo da consentirne l'estrazione e i lumi delle buche sono protetti da maschere di plastica per evitare che le bilie si scalfiscano.
Per giocare allo snooker e alla piramide russa si usa un altro tipo di tavolo con buche strette, le cui dimensioni massime sono 366x183 cm (è inoltre il più grande tavolo da biliardo). Le buche sono dotate di una rete in fibra di cotone o di altri tessuti anziché un vasetto di raccolta o il rientro di biglia interno come il tavolo da pool; inoltre, fattori che caratterizzano questo tavolo sono una copertura in pelle bianca o color avorio che poggia sul legno a ricoprire il lume della buca, e il panno verde brillante. Alcuni modelli, a causa delle dimensioni ridotte delle buche, hanno un punto di raccolta in metallo per raccogliere più bilie alla volta;

Biliardo da casa o trasformabile[modifica | modifica wikitesto]

Un tavolo adatto per tenere in casa, trasformabile in tavola da pranzo mettendovi sopra dei pannelli in legno o in altro materiale. Non ha dimensioni specifiche e al posto dell'ardesia viene usato il legno. Non si usa professionalmente per disputare partite vere di biliardo, ma è solo un tavolo di bassa qualità, adatto per lo svago.

Il gioco[modifica | modifica wikitesto]

Una partita di biliardo (palla 8) in un pub di Groningen

A seconda del tipo di gioco, le biglie possono essere colpite con le stecche, di vario materiale (al tradizionale legno, oggi sono affiancati e preferiti materiali quali le leghe metalliche a base di alluminio o la fibra di carbonio e il kevlar) o, in una particolare specialità, lanciate dalla mano.

I giocatori per il rispetto delle regole e il conteggio dei punti possono avvalersi dell'arbitraggio di un giudice che deve sempre essere presente in competizioni ufficiali. I giocatori possono utilizzare un supporto particolare (rest o rastrello) per appoggiare la punta della stecca in condizioni poco favorevoli al posizionamento della mano d'appoggio. Per evitare di colpire malamente la biglia con la punta della stecca (di qui i due termini utilizzati nel linguaggio comune steccacciare e, più diffuso, steccare ossia sbagliare il tiro) e avere un impatto preciso e corretto tra la punta della stecca la cui estremità e costituita da un cappuccio di cuoio morbido (detto 'girello') si utilizza del gesso che impregnando il cuoio lo rende non scivoloso.

L'uso del girello consente di colpire con precisione e forza la biglia battente all'esterno del punto mediano fornendo così alla biglia una rotazione che è in grado di alterare: la propria traiettoria (angolo di impatto e di uscita) quando viene a contatto con il panno della sponda del tavolo oppure trasferire una parte di rotazione alla bilia colpita per meglio ottenere il risultato voluto.

Le specialità di biliardo[modifica | modifica wikitesto]

Al biliardo possono essere giocati molti giochi a seconda del tipo di biliardo, del numero di biglie e/o birilli, delle regole e del conteggio dei punti e dello scopo finale. Tra questi:

Biliardo di tipo italiano, o "da carambola"
Biliardo di tipo americano, o "da pool"
Biliardo di tipo russo
Biliardo di tipo britannico

Media[modifica | modifica wikitesto]

La spettacolarità del biliardo e l'alone di gioco "da bar" e "da scommesse" sono argomenti sempre efficaci, spesso sono stati usati per ambientazioni scenografiche nel cinema e in televisione. Il gioco del biliardo però è anche nobilitato dalla televisione di stato con la ripresa dei più rilevanti avvenimenti agonistici.

Al cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel cinema, il gioco del biliardo fu utilizzato da film tragici come "Lo spaccone" (The Hustler del 1961), interpretato da Paul Newman e Jackie Gleason e dal sequel del 1986 in cui l'attore Paul Newman tornò ad interpretare Eddy lo svelto nella commedia "Il colore dei soldi" in cui pensa di insegnare a un talentuoso, ma impulsivo Tom Cruise l'arte di guadagnare soldi col biliardo.

In campo nazionale, è celebre la partita a biliardo tra il rag. Fantozzi ed il direttore Cavalier Conte Diego Catellani, nel film Fantozzi (1975).

L'attore e regista toscano Francesco Nuti ha dedicato al biliardo (di cui è un buon giocatore e grande appassionato) la trama di alcuni suoi film:

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Recentemente la RAI dedica ai Campionati Italiani di "Biliardo 5 birilli" apposito spazio nelle trasmissioni di carattere sportivo per il canale Rai Sport Più.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio Gaber dedica una canzone alla quotidianità e alle sere al bar. Il ritornello della sua canzone "Il Riccardo" dice

« Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera, la sera vedersi qui al bar.

Che noia qui al bar [...] Ma per fortuna che c'è il Riccardo, che da solo gioca a biliardo, non è di grande compagnia ma è il più simpatico che ci sia »

Angelo Branduardi dedica una canzone ai giocatori: "Il giocatore di biliardo"

Modi di dire[modifica | modifica wikitesto]

Una espressione, ormai comune nel linguaggio popolare, mutuata dall'ambiente del biliardo con la stecca è la frase "calma e gesso"; con questa si usa indicare che durante una partita è necessario tenere sotto controllo la tensione nervosa, ma anche che, prima di agire, è necessario assicurarsi di aver correttamente preparato lo strumento di gioco.

Si usa anche l'espressione "giocare di sponda", quando si utilizza un compagno o un appoggio in genere per superare un ostacolo.

Altre frasi mutuate dal gioco del bilardo sono: "fare filotto"; "prendere una stecca"; "mandare in buca".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.fibis.it/fibis/ilbiliardo/storia_giu1.htm

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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