Angelo Branduardi

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« Danzala la vita tua / al ritmo del tempo che va / ridila la tua allegria / cogli la prima mela / ah »
(Angelo Branduardi, Cogli la prima mela)
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Angelo Branduardi
Angelo Branduardi al violino
Angelo Branduardi al violino
Nazionalità Italia Italia
Genere Folk
Canzone popolare
Musica d'autore
Tango
Periodo di attività 1974 – in attività
Album pubblicati 50
Studio 28
Live 4
Raccolte 18
Gruppi e artisti correlati Paul Buckmaster, Franco Fortini, Maurizio Fabrizio, Luisa Zappa, Roberto Vecchioni, Giorgio Faletti, Caparezza, Nuova Compagnia di Canto Popolare
Sito web
David di Donatello David di Donatello per il miglior musicista 1983
Premio Nastro d'argento migliore colonna sonora 1983

Angelo Branduardi (Cuggiono, 12 febbraio 1950) è un cantautore, violinista, chitarrista e polistrumentista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Cuggiono, un piccolo comune alle porte di Milano, il 12 febbraio 1950, nella casa colonica della nonna materna. All'età di tre mesi si trasferisce, al seguito della famiglia, nel capoluogo ligure:

« Noi a Genova abitavamo nel quartiere pittoresco dell'angiporto – cioè contrabbandieri e prostitute – e non eravamo di certo una famiglia ricca. [...] Mia madre non ha mai chiuso la porta di casa a chiave, nonostante sotto di noi ci fossero due fratelli che entravano e uscivano dalla galera. »
(Angelo Branduardi[1])

Il padre è un melomane.[1] A Genova Angelo conosce l'ambiente musicale della scuola dei cantautori, che rappresenterà un importante stimolo per la sua attività artistica. Rimane al tempo stesso influenzato dalla musica d'oltremanica, tanto da considerare, anche a molti anni di distanza, Donovan e Cat Stevens come propri idoli musicali[2].

Volendo intraprendere una carriera concertistica, si dedica allo studio del violino, diplomandosi al Conservatorio di Genova all'età di soli 16 anni[3] (tra i più giovani diplomati al conservatorio d'Italia[4]), in seguito assecondando l'intima esigenza culturale di imparare a suonare la chitarra e di comporre le prime canzoni ispirandosi a testi di poeti come Sergej Esenin, Dante, e al suo maestro Franco Fortini, a cui dedicherà, in occasione della sua scomparsa, la title-track dell'album Domenica e lunedì. Proprio sulle parole di una poesia di Esenin compone uno dei suoi brani più celebri, Confessioni di un malandrino (1975).

Intanto si diploma all'Istituto Tecnico per il Turismo [5] e nello stesso periodo incontra Luisa Zappa, che sposerà e che è tuttora sua moglie e compagna d'arte , scrittrice di quasi tutti i suoi testi.

Branduardi alla chitarra

Molte delle musiche più famose di Angelo Branduardi traggono ispirazione da brani di un passato lontano e spesso dimenticato. Branduardi pertanto è fautore di una riscoperta del patrimonio musicale antico non solo nazionale ma anche europeo (come dimostrano d'altronde Futuro antico I, II, III, IV, V e VI) e per questo è stato, ed è tuttora, apprezzato in Germania (dove ha portato in tour La Lauda di Francesco), Francia, Belgio, Olanda, Svizzera e altri paesi europei ed extraeuropei.

L'esordio e la carriera[modifica | modifica wikitesto]

Angelo Branduardi e Maurizio Fabrizio in concerto nel 1979

Nel 1974 l'incontro decisivo con Paul Buckmaster, arrangiatore inglese, lo ha portato ad incidere il primo disco (A.B.), dal suono progressive. Ma la personalità di Buckmaster lo ha molto influenzato nella incisione dell'album. La timbrica branduardiana era ancora in incubazione, per di più sommersa dalla forte autorità espressiva del Buckmaster stesso. Un altro incontro determinante in quegli anni è stato quello con l'importante polistrumentista Maurizio Fabrizio. Da quel momento, la produzione di Angelo Branduardi è stata caratterizzata da una proficua ricerca nel campo della musica popolare, barocca e rinascimentale, con incursioni nella musica etnica di tutto il mondo, unendo suggestioni che vanno dagli indiani d'America ai versi di poeti latini.

Intanto nel 1976 torna ad abitare con la moglie e le figlie a Cuggiono ove rimane sino al 1982 e sono questi gli anni di grande successo perché proprio nella città natale compone la ben nota "Alla fiera dell'est".

Branduardi in concerto a Napoli, 2005

Luisa Zappa[modifica | modifica wikitesto]

Luisa Zappa, conosciuta a Milano in università, vive presso una casa di campagna, nel Varesotto, dove ha aiutato Branduardi a scavare nel patrimonio culturale della madrigalistica medievale onde dissotterrarne concetti espressivi poi ridisseminati nel suo repertorio e lasciando affiorare le sue composizioni poetiche, alcune tradotte in tedesco da Michael Ende, in francese da Etienne Roda-Gil o Georges Moustaki e in inglese da Peter Sinfield. Dal terreno pur fertilissimo della musica, la Zappa è di tanto in tanto sortita con qualche incursione nel cinema ed in teatro, ad esempio Il viaggio incantato di Furio Bordon, con la regia di Francesco Macedonio e la recente Lauda di Francesco. Luisa Zappa, oltre ad essere la principale collaboratrice, è la moglie di Branduardi, con cui ha avuto due figlie.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Angelo Branduardi.
Branduardi al flauto

Filmografia (colonne sonore)[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

  • 2006 Camminando camminando Tour
  • 2006 Angelo Branduardi Live sconosciuto di stampa inglese presumibilmente girato in Germania, alla fine degli anni settanta trattasi di bootleg
  • 2007 La Lauda di Francesco. Trasposizione in video del tour che in sei anni di rappresentazione ha cambiato più volte faccia, un questa edizione è contenuta la Lauda nella versione con attori e voce narrante.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Angelo Branduardi in concerto a Martignano

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Celeberrima la sua partecipazione, nel 1977, al disco di Roberto Vecchioni Samarcanda, in cui suona il violino in parecchi brani. Proprio la canzone Samarcanda sarà riproposta da Vecchioni in duo con Branduardi (che canta anche una strofa), nell'album dal vivo Camper del 1992. La collaborazione tra i due amici cantautori proseguirà quando, quasi per sdebitarsi, sarà invece Vecchioni a prestare la sua voce in alcune versioni live del brano di Branduardi La donna della sera, contenuto nell'album Domenica e lunedì del 1994.

Branduardi ha collaborato ad una canzone di Caparezza intitolata La fitta sassaiola dell'ingiuria. La base musicale è campionata dallo stesso artista di Molfetta.

Nel 2009 ha suonato il violino nell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone Io ti prendo come mia sposa, mentre nel 2010 impreziosisce la canzone I dreamed a dream di Alexia.

Il 30 dicembre 2011 esce il singolo in versione digitale del brano Rataplan, nuova collaborazione con Giorgio Faletti come paroliere.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 26 maggio 2005[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Da un'intervista rilasciata nel dicembre 2010 per la trasmissione televisiva Visioni private, Rai Storia, 26 marzo 2011.
  2. ^ Come da lui dichiarato in un'intervista pubblicata nel proprio sito ufficiale
  3. ^ Si veda intervista di Lucio Nocentini per Raro! - presso www.branduardi.org
  4. ^ Come da lui dichiarato durante un intervista al programma televisivo Che Tempo che Fa del 17 aprile 2005
  5. ^ Gigi Vesigna, La gavetta dei VIP? in Oggi, 12 giugno 2013, p. 94-98.
  6. ^ Fonte
  7. ^ Le onorificenze della Repubblica italiana

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 40589344 LCCN: n80030930 SBN: IT\ICCU\RAVV\031876