Nuoto pinnato

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Un atleta esegue un tuffo in piscina nel corso di una seduta di allenamento

Il nuoto pinnato è una disciplina sportiva appartenente alle specialità acquatiche che, avvalendosi di attrezzature specifiche (sicuramente pinne, talvolta boccaglio e bombole) permette all'atleta il raggiungimento di velocità decisamente più elevate rispetto al nuoto. Già dalla prima edizione di Santa Clara 1981 il nuoto pinnato è disciplina ufficiale dei Giochi mondiali.

La federazione internazionale è la Confédération mondiale des activités subaquatiques, appartenente all'ARISF e riconosciuta dal CIO.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Storicamente il nuoto pinnato nasce nella metà degli anni cinquanta, in conseguenza alle evoluzioni che ha avuto durante la Seconda guerra mondiale, essendo le pinne ampiamente usate per le operazioni di sabotaggio delle navi nemiche nei porti italiani dalla divisione Xª Flottiglia MAS[senza fonte], e si sviluppa in relazione alle attività subacquee, per favorire l'utilizzo delle pinne nella pesca subacquea.

In Italia si trova traccia dei primi atti ufficiali, volti a dare definizione organica alla specialità, nel 1955 a Bologna dove viene aperta la prima società di nuoto pinnato. È in quegli anni che viene stilato un primo regolamento della specialità e fin dal 1955 la nuova disciplina viene affiliata alla FIPS (Federazione Italiana Pesca Sportiva), che dopo anni di battaglie, solo negli anni novanta dopo aver negato il consenso all'uscita del Nuoto Pinnato dalla federazione per congiungersi a quella che dovrebbe essere la naturale federazione di appartenenza (FIN), aggiunge alla propria dicitura le due lettere che sono espressione del nuoto pinnato, diventando così FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee).

Questa prima fase di sviluppo continua fino alla fine degli anni sessanta, quando con i campionati europei di Locarno del 1969 la nascita a livello internazionale viene ufficialmente sancita. I titoli sono assegnati nelle distanze dei 100, 200, 400, 800 e 1850 metri maschili e femminili e le classiche e tradizionali staffette 4x100 e 4x200.

Fin da questo primo appuntamento internazionale si evidenzia l'elevata competitività degli atleti dell'URSS, che ancora oggi, dispersi sotto varie bandiere (Russia, Ucraina, ecc), continua. Nel 1971 per il nuoto pinnato è il momento di una autentica rivoluzione, quando viene introdotto un nuovo strumento natatorio: la monopinna. Si tratta di una pinna unica, realizzata in vari materiali, e già nel 1972, grazie a questo nuovo supporto, per la prima volta un uomo nuota i 100 metri sotto i 40 secondi (39"92).

In realtà la convivenza tra monopinna e bipinne o monopinne continua fino al 1979, quando tutti i primati mondiali sono realizzati con il monopinna. Come per altre discipline sportive, anche nel nuoto pinnato esistono tradizionalmente nazioni che rappresentano, grazie ai loro successi, un modello per tutti gli altri: oltre alla già citata Russia per le specialità in piscina, negli ultimi anni si stanno proponendo alla ribalta la scuola cinese per le gare subacquee e la scuola italiana del fondo e mezzofondo.

Il nuoto pinnato in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia il nuoto pinnato si è sviluppato parallelamente in piscina e in acque aperte.

Le gare di fondo, numerose e distribuite inizialmente lungo tutta la penisola, hanno attirato inizialmente un maggiore interesse e in campo internazionale l'Italia ha sempre mantenuto posizioni di rilievo.

La crescita tecnica è stata inoltre sempre maggiore conducendo la Nazionale italiana a sempre più importanti risultati tecnici concretizzatisi realmente a partire dai Mondiali di Bologna del 1980, per passare alle varie edizioni dei World Games, ai mondiali di Berlino del 1986 con due titoli mondiali e numerose piazze d'onore strappati ai sovietici oltre al titolo di nazione vice-campione del mondo a livello assoluto e giovanile, ai vari Campionati Europei, ed infine ai Campionati del Mondo di Velocità a Roma e di Fondo in Grecia del 1990 con un titolo mondiale, moltissimi posti sul podio e la terza posizione dietro ad Unione Sovietica e Repubblica Popolare Cinese.

Questi ultimi mondiali sono stati l'affermazione internazionale del pinnato con oltre 40 nazioni presenti dall'Europa all'Asia all'Australia, decine di altre delegazioni nazionali e i titoli individuali distribuiti in maniera varia tra Russi, Cinesi, Italiani, Danesi, Ungheresi e Francesi.

Attualmente l'Italia vanta numerosi titoli mondiali e europei, individuali e a squadre, nelle varie competizioni tenutesi fino al 2006, oltre ad alcuni record del mondo, detenuti da Stefano Figini.

Parallela è inoltre la strada della ricerca e della comunicazione aperta dalla Federazione Italiana con un congresso internazionale che ha avuto luce nel 1984, a cui sono seguite fino ad ora sei edizioni, avente per ora scadenza biennale, e che costituisce nel mondo intero l'unico esempio di Congresso Scientifico appositamente dedicato al Nuoto Pinnato con le relazioni dei maggiori esperti mondiali.

Competizioni internazionali di nuoto pinnato[modifica | modifica sorgente]

Mondiali Giovanili '08[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 le nazionali giovanili di nuoto pinnato sono partite per la Colombia, destinazione Neiva e Yaguara, la prima per le gare di piscina, la seconda per quelle di fondo. Anche quest'anno i nostri portacolori hanno ben figurato, probabilmente con i miglior risultati giovanili mai ottenuti prima, perlomeno a livello femminile. Roberta Mastroianni si laurea infatti nuova campionessa mondiale nei 100 superficie con lo strabiliante tempo di 42,07,che le vale anche il nuovo record italiano assoluto. Arricchiscono il suo bottino la medaglia d'argento nei 50 apnea, quella, sempre d'argento, dei 200 superficie, la medaglia di bronzo nei 100 velocità subacquea e le due di bronzo provenienti dalla staffetta 4x100 e 4x3000 conquistate con le compagne di squadra Taghetti Alessia, Longo Vaschetti Federica e Battilani Laura.


Europei Giovanili[modifica | modifica sorgente]

11ª edizione: Ostrowiec Swietokrzyski (Polonia), 2-8 luglio 2007, gare in piscina e di fondo

In questa undicesima edizione la nazionale italiana è partita con 17 atleti, i cui risultati sono stati più che soddisfacenti. La nazionale è tornata a casa con 1 oro dal 6000 m di fondo, ottenuto da Davide de Ceglie; 2 argenti dal 50 e 200 pinne, grazie a Nicole Fiscarelli e 6 bronzi, rispettivamente 2 per Francesco Traversaro nei 50 e 200 pinne, 1 per Tosco Alexia nei 100 pinne, 1 per Alessia Taghetti nel 6000 m di fondo e 1 per la staffetta maschile di fondo 4x3000 m composta da Mangino Marco, Testoni Gianluca, Davide de Ceglie e Musarra Simone.

Record del mondo[modifica | modifica sorgente]

Maschili

Specialità Distanza Tempo Atleta Nazione Data Sede
Superficie 50 15"17 FERNÁNDEZ Mauricio Colombia Colombia 08/08/2013 Kazan
Superficie 100 34"18 BALDWIN William Paul Grecia Grecia 17/08/2012 Lignano Sabbiadoro
Superficie 200 1'20"37 FIGINI Stefano Italia Italia 19/08/2012 Lignano Sabbiadoro
Superficie 400 2'56"93 SMIRNOV Evgeny Russia Russia 06/08/2013 Kazan
Superficie 800 6'17"98 FIGINI Stefano Italia Italia 02/08/2011 Hódmezővásárhely
Superficie 1500 12'13"52 LUTZKENDORF Sven Germania Germania 23/08/2009 San Pietroburgo
Superficie 4x100 2'22"64 REZNIKOV (88) - SKORJENKO Evgueni (84) - BURAKOV(82)-KABANOV Pavel (85) Russia Russia 24/08/2009 San Pietroburgo
Superficie 4x200 5'31"71 NAVA A., FUMAROLA C., PICCHI F., FIGINI S. Italia Italia 23/07/2008 Eger
Immersione 50 14"16 KABANOV Pavel Ucraina Ucraina 24/08/2009 San Pietroburgo
Immersione 100 31"52 SKORJENKO Eugueni Russia Russia 09/09/2002 Patrasso
Immersione 400 2'44"66 HEE WON Lee Corea del Sud Corea del Sud 21/10/2009 Daejeon
Immersione 800 5'51"84 TSOUROUNAKIS Joannis Grecia Grecia 24/07/2008 Eger
Bi-pinne 50 19"48 RAMPAZZO Andrea Italia Italia 24/08/2009 San Pietroburgo
Bi-pinne 100 43"15 RAMPAZZO Andrea Italia Italia 24/07/2008 Eger
Bi-pinne 200 1'37"56 IVANETC alexander Russia Russia 27/08/2009 San Pietroburgo

Femminili

Specialità Distanza Tempo Atleta Nazione Data Sede
Superficie 50 17"10 ZHU Bao Zhen Cina Cina 09/07/2006 San Pietroburgo
Superficie 100 38"11 ZHU Bao Zhen Cina Cina 23/07/2009 Kaohsiung
Superficie 200 1'29"30 KRAVCHUK Vasilisa Russia Russia 23/07/2009 Kaohsiung
Superficie 400 3'13"65 KRAVCHUK Vasilisa Russia Russia 24/08/2009 San Pietroburgo
Superficie 800 6'52"27 LIU Jiao Cina Cina 24/07/2009 San Pietroburgo
Superficie 1500 13'19"28 LIU Jiao Cina Cina 24/08/2009 San Pietroburgo
Superficie 4x100 2'37"81 Liang Yaoyue(89)-Li Jing(85)-Xu Huangshan(88)-Zhu Baozhen(85) Cina Cina 23/07/2009 Kaohsiung
Superficie 4x200 6'09"91 Kravchuk Vasilisa(87)Nechiteylo Zhanna(80)Dzavakhisvili Medeya(88)Baranovskaya Valeria Russia Russia 24/08/2009 San Pietroburgo
Immersione 50 15"10 Zhu Bao Zhen Cina Cina 23/07/2009 Kaohsiung
Immersione 100 34"82 Zhu Bao Zhen Cina Cina 24/08/2009 San Pietroburgo
Immersione 400 2'57"06 HUANG Jiefen Cina Cina 27/05/2006 Su Zhou
Immersione 800 6'23"61 HUANG Jiefen Cina Cina 30/05/2006 Su Zhou
Bi-pinne 50 22"02 ZHOU Nan Cina Cina 24/08/2009 San Pietroburgo
Bi-pinne 100 48"55 KRAVCHUK Vasilisa Russia Russia 26/07/2008 Eger
Bi-pinne 200 1'49"12 SENANSZKY Petra Ungheria Ungheria 14/07/2009 Belgrado

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Attrezzature[modifica | modifica sorgente]

Pinne[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pinne.

Le pinne in gomma sono utilizzate dagli atleti più giovani per le prime gare in piscina e in acque aperte, ma dopo la fase di pre-agonismo ogni atleta decide se continuare a sviluppare le "pinne" o passare alla "monopinna". Lo stile "pinne"(bipinne) è stato riconosciuto dalla CMAS e viene praticato alle manifestazioni internazionali.

Le bi-pinne in vetroresina (conosciute anche come "pinne pala lunga" o "stereo") non sono utilizzate alle manifestazioni più importanti di "velocità" e in quelle secondarie gareggiano insieme alle monopinne e non alle pinne di gomma.

Ai CMAS World Games di Bari 2007 la specialità pinne è entrata a far parte delle competizioni ufficialmente disputate.

Monopinna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monopinna.

È l'elemento base del nuoto pinnato.

Essa è costituita da una pala unica che può essere in plastica (la cosiddetta "Mascotte", usata solo per i giovani atleti che si avviano al preagonismo), in fibra di vetro (vetroresina), e più recentemente anche in carbonio e kevlar. Nel corso del tempo ha avuto una evoluzione, fino a giungere ad un modello che si può definire standard: le dimensioni vanno dai 60/80 centimetri di lunghezza e 60/70 centimetri di larghezza.

I piedi, uniti paralleli, sono alloggiati in scarpette di gomma morbida (simili alle normali scarpette usate dai subacquei). Molto spesso gli atleti utilizzano puntali in neoprene che servono a calzare meglio la scarpetta. La pala si differenzia in base alla forma e alla durezza (l'unità di misura è il chilo/spinta): le monopinne da velocità sono più rigide (più chili/spinta) mentre le monopinne da mezzo fondo sono più morbide, oltre che di dimensioni lievemente superiori.

Boccaglio (tubo di aerazione)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Boccaglio.

È lo strumento che permette all'atleta di non variare l'assetto in acqua durante la respirazione. Si tratta di un tubo di plastica dura, con dimensioni che per regolamento non debbono superare i 2,3 cm di diametro interno e i 48 cm di lunghezza, se l'aeratore è troppo corto si riempirà d'acqua se troppo lungo sarà tagliato durante i controlli eseguiti nelle gare internazionali, con gravi problematiche per gli atleti che, abituati a tubi più lunghi, avranno la abitudine di mantenere un assetto diverso. È inoltre sorretto da una fascetta di alluminio o plastica che con l'ausilio di un elastico lo fissa alla fronte. Bisogna evitare gli aeratori con curvature troppo brusche.

Non è obbligatorio il suo uso in gara, a meno dei 50 m in superficie, per avere una netta distinzione tra la nuotata in superficie ed in apnea della specifica gara.

Bombola[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bombola (subacquea).

Viene utilizzata nelle gare velosub (velocità subacquea - VS). La sua forma e capacità varia a seconda della specialità, andando dai 0,3/0,5 litri per le gare di 100vs fino alle 10 litri per le gare degli 800vs. Generalmente è costruita in acciaio con la parte anteriore bombata per permettere una migliore penetrazione, mentre la parte posteriore termina con un rubinetto, dove si collega l'erogatore. Generalmente vengono utilizzate ad una pressione di carica di 200 ata (atmosfere assolute). Deve contenere esclusivamente aria compressa. È vietato l'uso di altre miscele respiratorie.

Erogatore[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Erogatore.

Si tratta di un normale riduttore di pressione e permette attraverso i suoi dispositivi meccanici di fornire aria a richiesta. Si inserisce nel rubinetto della bombola e la sua funzione è quella di ridurre la pressione da quella della bombola sino alla pressione ambiente. È formato da due parti: la prima collegata direttamente alla bombola, viene detta "1º stadio" ed effettua una riduzione intermedia dalla pressione contenuta nella bombola sino a circa 8/9 atmosfere in più della pressione ambiente. Una frusta collega il "1º Stadio" al "2º Stadio", quello che viene praticamente usato per respirare e con cui l'aria viene ridotta da questa pressione intermedia sino alla pressione ambiente. La scatola del "2º Stadio" è formata da un boccaglio sotto al quale si trova il dispositivo di scarico dell'aria espirata, mentre al suo interno si trovano i meccanismi di riduzione della pressione.

Stile[modifica | modifica sorgente]

La nuotata del nuoto pinnato (mutuato dallo stile delfino del nuoto), fa assomigliare il nuotatore ad un vero delfino. Le braccia devono essere ferme e distese in avanti sopra la testa. Tale posizione è chiamata "assetto". Il nuotatore procede nell'acqua con movimenti del corpo sinusoidali e lo si può, quindi, realmente definire "stile a delfino". La respirazione si effettua attraverso un tubo aeratore posto in posizione centrale sulla fronte del nuotatore.

Specialità[modifica | modifica sorgente]

Velocità[modifica | modifica sorgente]

Questa categoria si suddivide in tre differenti specialità che si svolgono in piscina:

  • di superficie: gare sopra la superficie dell'acqua, con distanze di 50, 100, 200, 400, 800, 1500m e staffette 4x50, 4x100 e 4x200 m.
  • apnea: gare sotto la superficie dell'acqua senza l'ausilio di respiratori, con distanze di 25m per i ragazzi fino a 13 anni e di 50m al di sopra di tale età.
  • velosub: gare sotto la superficie dell'acqua con l'ausilio di respiratori, con distanze di 100, 400, 800.

Fondo[modifica | modifica sorgente]

Il nuoto pinnato si può praticare in piscina, fiume, lago, laguna, mare; le gare in piscina vanno dai classici 50 metri ai 1500, mentre quelle in lago, fiume ecc. sono chiamate competizioni di Fondo poiché hanno solo una distanza minima di 2.000 metri, da alcuni anni non più disputata, e non hanno un limite massimo (vedi maratona di 24 ore).

Le classiche distanze percorse sono nel mezzofondo la staffetta 3x2000 e il 3000 individuale e nel fondo la staffetta 4x3000 (gara presente solo in competizioni internazionali), il 6000 individuale e la 20000 individuale (anch'essa presente solo in competizioni internazionali),

A volte in alcune competizioni è ancora disputato l'8000 individuale, distanza da alcuni anni sostituita dal 6000.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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