Nuoto per salvamento

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Il nuoto per salvamento è una disciplina sportiva appartenente alle specialità acquatiche patrocinate dalla FIN (Federazione Italiana Nuoto).

Finalità[modifica | modifica sorgente]

Questa specialità comprende più gare: alcune in piscina, altre sulla spiaggia o nel mare. Il tutto è finalizzato a simulare agonisticamente una situazione più o meno veritiera di salvataggio in acqua. In piscina ci sono 11 tipologie diverse di gara che l'atleta può decidere di fare a sua discrezione anche a seconda della categoria di appartenenza. Secondo il regolamento FIN ci sono diversi tipi di gara. È molto importante che chi vuole fare il bagnino si alleni con la disciplina del salvamento.

Gare[modifica | modifica sorgente]

Nuoto con ostacoli (50, 100 o 200 m)[modifica | modifica sorgente]

Al segnale di partenza, i concorrenti si tuffano in acqua e nuotano per la distanza prevista per la categoria d’appartenenza, passando sotto gli ostacoli immersi. La prova termina quando il concorrente tocca la parete d’arrivo. I concorrenti devono emergere dopo il tuffo di partenza, prima del primo ostacolo; dopo esser passato sotto ciascun ostacolo; e dopo la virata prima di sottopassare un ostacolo. I concorrenti possono darsi una spinta sul fondo della piscina quando emergono da ciascun ostacolo. “Emergere” significa che la testa del concorrente rompe il livello della superficie dell’acqua.

Trasporto manichino (50 m)[modifica | modifica sorgente]

Al segnale di partenza gli atleti si tuffano e nuotano per 25 m e poi s'immergono per recuperare in superficie un manichino sommerso, entro 5 m dalla linea di recupero. Il concorrente poi trasporta il manichino fino all’arrivo.

Il concorrente può scegliere tra due tecniche di trasporto del manichino: a stile libero o sul dorso. Per quanto riguarda il trasporto a stile libero, il concorrente deve afferrare il manichino all'altezza del collo (naturalmente il manichino deve stare sul dorso e leggermente inclinato cosicché la testa rimanga fuori dall'acqua) con una mano mentre muove l'altro braccio come una normale bracciata stile libero e batte i piedi; con questa tecnica è consigliabile respirare meno volte possibili e dalla parte del braccio che si muove. Inoltre si deve fare attenzione a non sommergere la testa del manichino, ovvero il naso deve trovarsi fuori dall'acqua.

Quanto al trasporto sul dorso, il concorrente afferra il manichino sotto il mento con una mano in modo che rimanga fuori la testa mentre con l'altro braccio "rema", ovvero lo muove ripetutamente dall'alto verso il basso arrivando a toccarsi la coscia per guadagnare più spazio possibile (immaginate una mezza bracciata a rana durante l'apnea); le gambe si devono muovere a rana; a una spinta con il braccio corrisponde un colpo di gambe a rana. Nel caso si usi questa tecnica, è consigliabile sostituire l'ultima bracciata a rana prima dell'arrivo con una bracciata a dorso, in modo da darsi la spinta per toccare il muro d'arrivo.

Percorso misto manichino (50 o 100 m)[modifica | modifica sorgente]

Al segnale di partenza, il concorrente si tuffa in acqua e nuota per la distanza prevista per la categoria d'appartenenza, s'immerge e nuota sott'acqua, per la distanza prevista per la categoria d'appartenenza, verso il manichino (o sacchetto) che è posizionato sul fondo. Il concorrente recupera il manichino entro i 5 m dalla linea di recupero e lo trasporta per la distanza rimanente fino a toccare la parete d’arrivo.

Gli atleti possono respirare durante la virata, ma non dopo che i piedi hanno lasciato la parete di virata e fino a che non riemergono con il manichino. I concorrenti possono spingersi dal fondo della piscina quando riemergono con il manichino.

Trasporto manichino con pinne (100 m)[modifica | modifica sorgente]

Al segnale di partenza gli atleti si tuffano e nuotano per 50 m con le pinne, poi recuperano in superficie un manichino sommerso, entro 10 m dalla parete di virata. Il concorrente poi trasporta il manichino fino all'arrivo. I concorrenti, al momento del recupero del manichino, non sono obbligati a toccare la parete di virata della piscina con la mano, ma almeno con le pinne sì. I concorrenti possono spingersi dal fondo della piscina quando riemergono con il manichino.

Trasporto manichino con pinne e torpedo (Lifesaver) (100 m)[modifica | modifica sorgente]

Al segnale di partenza, il concorrente si tuffa in acqua e nuota 50 metri con le pinne ed il torpedo di salvataggio. Dopo aver toccato la parete di virata il concorrente fissa il torpedo di salvataggio attorno al manichino, entro 5 m dalla parete dove era posizionato il manichino, che galleggia in superficie e lo traina fino all'arrivo. La prova termina quando il concorrente tocca la parete d'arrivo.

Superlifesaver (200 m)[modifica | modifica sorgente]

Al segnale di partenza, il concorrente si tuffa in acqua e nuota a crawl per 75 m, e poi si immerge a recuperare un manichino sommerso. Il concorrente riporta il manichino in superficie entro la linea dei 5 m e lo trasporta fino alla parete di virata. Il concorrente, al momento del recupero del manichino, se la base è a contatto con la parete, non è obbligato a toccare la parete. Dopo aver toccato la parete di virata, il concorrente lascerà il manichino.

Al passaggio dei 100 m il concorrente, rimanendo in acqua, effettua la vestizione (indossa le pinne ed il torpedo di salvataggio). Dopo aver toccato la parete il concorrente deve fissare il torpedo di salvataggio attorno al manichino riempito solo fino a metà, che galleggia entro 5 m dalla parete, e lo traina fino all'arrivo.

Lancio della corda[modifica | modifica sorgente]

In quest'evento a tempo, il concorrente lancia una corda non zavorrata ad un membro della stessa squadra posizionato in acqua ad una distanza approssimativa di 12 m e recupera la "vittima" fino a bordo vasca. Il concorrente in acqua, raggiunto dalla corda, la afferra con le mani e può battere i piedi fino a bordo vasca.

Staffetta con manichino (4 × 25 m)[modifica | modifica sorgente]

Quattro concorrenti, a turno, trasportano un manichino per circa 25 m ciascuno.

Il 1º concorrente parte dall'acqua tenendo un manichino con una mano (la bocca ed il naso al di sopra della superficie dell'acqua), e con la mano libera si regge al bordo di partenza, oppure alla maniglia del blocco di partenza (dorso). Al segnale di partenza il concorrente trasporta il manichino per circa 25 m e lo passa al secondo concorrente. In vasca da 50 m, il cambio tra il 1º ed il 2º concorrente deve essere effettuato in zona cambio tra 23 e 27 m; in vasca da 25 m, il 2º concorrente, che deve essere in contatto con la parete almeno con una mano, non può toccare il manichino fino a quando il 1º concorrente non ha toccato la parete d'arrivo.

Il 2º concorrente trasporta il manichino fino a toccare la parete di virata e lo passa al terzo concorrente che si trova a contatto con la parete di virata con almeno una mano. Il terzo concorrente può toccare il manichino solo dopo che il secondo ha toccato la parete di virata.

Il 3º concorrente trasporta il manichino circa per 25 metri e lo passa al quarto concorrente. In vasca da 50 m, il cambio tra il 3º ed il 4º concorrente deve essere effettuato in zona cambio tra 73 e 77 m; in vasca da 25 m il 4º concorrente, che deve essere in contatto con la parete almeno con una mano, non può toccare il manichino fino a quando il 3º concorrente non ha toccato la parete d'arrivo.

Il 4º concorrente completa la prova trasportando il manichino fino a toccare la parete d'arrivo con qualsiasi parte del corpo.

I concorrenti non possono lasciare il manichino fino a quando il concorrente successivo non lo ha afferrato (una mano deve sempre essere in contatto con il manichino).

Staffetta ostacoli (4 × 50 m)[modifica | modifica sorgente]

Al segnale di partenza, il primo concorrente si tuffa in acqua e nuota 50 m passando sotto due ostacoli. Dopo che il primo concorrente tocca la parete d’arrivo il secondo, il terzo e il quarto concorrente, uno per volta ripeteranno il percorso.

I concorrenti devono emergere dopo il tuffo di partenza, prima del primo ostacolo, dopo esser passato sotto ciascun ostacolo e dopo la virata prima di sottopassare un ostacolo. "Emergere" significa che la testa del concorrente rompe il livello della superficie dell'acqua.

I concorrenti possono darsi una spinta sul fondo della piscina quando emergono da ciascun ostacolo. Nuotare contro o urtare un ostacolo non comporta squalifica.

Staffetta Mista (4 × 50 m)[modifica | modifica sorgente]

Al segnale di partenza il 1º concorrente percorre 50 m senza pinne.

Con un tuffo dopo che il primo concorrente tocca la parete, il secondo nuota per 50 metri con le pinne.

Con un tuffo dopo che il secondo concorrente tocca la parete, il terzo nuota per 50 metri trainando un torpedo. Il terzo concorrente tocca la parete di virata.

Il quarto concorrente è in acqua indossando le pinne con almeno una mano a contatto con la parete di virata. Il quarto concorrente prende i finimenti ed il terzo concorrente assume il ruolo di "vittima", tiene il torpedo con entrambe le mani mentre è trainato per 50 m dal 4º concorrente fino all'arrivo. Sia il quarto sia il terzo concorrente devono partire dalla parete di virata. La vittima deve essere in contatto con il torpedo di salvataggio prima di passare la linea dei 5 metri. Quando la sommità della testa della vittima è ai 5 metri la sagola deve essere completamente tesa. La prova termina quando il quarto concorrente tocca la parete d’arrivo con la vittima in contatto con il torpedo.

La vittima mentre è rimorchiata, può aiutare solamente con le gambe; non è permessa alcun'altra assistenza. La vittima deve tenersi al corpo principale del torpedo di salvataggio con entrambe le mani - non sulla corda o sull'anello d'attacco, ma gli è permesso riposizionare le proprie mani durante il traino senza squalifica. Il quarto concorrente deve avere almeno una mano a contatto con la parete di virata, quando il terzo concorrente tocca la parete, il quarto concorrente può spingersi dalla parete con le mani, braccia o piedi.

Trasporto del sacchetto Esordienti A e B (50 m)[modifica | modifica sorgente]

Dopo il segnale di partenza, il concorrente si tuffa in acqua e nuota 25 m; questa fase di gara deve essere effettuata in emersione. Il concorrente quindi s'immerge verso il sacchetto sommerso, lo recupera prendendolo per la zona di presa, lo solleva ed emerge prima che la sommità del proprio capo passi la linea dei 5 m dopo il recupero e lo trasporta tenendolo almeno con una mano nella zona di presa fino all'arrivo.

Se al momento del recupero il sacchetto è a contatto con la parete di virata, il concorrente non è obbligato a toccare la parete.

Salvataggio in piscina[modifica | modifica sorgente]

Attrezzatura per le gare in piscina del nuoto per Salvamento[modifica | modifica sorgente]

Attrezzatura nuoto per salvamento1.JPG

In un senso più estensivo del termine, si intendono, tutte le attività atte a preservare l'integrità e soccorrere la vita umana in prossimità di un ambiente acquatico, con opportune tecniche attuabili da un assistente bagnanti oppure un bagnino di salvataggio.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]