Francesco Nuti

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Francesco Nuti
Francesco Nuti ospite al Giffoni Film Festival nel 1990
Francesco Nuti ospite al Giffoni Film Festival nel 1990
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Cabaret
Colonna sonora
Periodo di attività 1979-2009
Etichetta City Record, Lupus, CBS, Jusca
Album pubblicati 4
Studio 1
Raccolte 3

Francesco Nuti (Prato, 17 maggio 1955) è un attore, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, paroliere e cantante italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Francesco Nuti inizia la propria carriera artistica quando è ancora studente, recitando, come attore dilettante, diversi monologhi da lui stesso scritti, proseguendo anche dopo essere stato assunto come operaio in un'industria tessile di Prato.[1] Verso la fine degli anni settanta, Nuti diviene membro del trio cabarettistico dei Giancattivi, gruppo già composto da Alessandro Benvenuti e Athina Cenci, in sostituzione di Antonio Catalano (il quale era già entrato nel gruppo come sostituto di Franco di Francescantonio, a sua volta sostituto dell'originario componente del trio Paolo Nativi). In quegli anni, i Giancattivi partecipano a trasmissioni di grande successo, come la radiofonica Black Out e la televisiva Non stop. Il trio, sotto la regia dello stesso Benvenuti, compie il suo esordio cinematografico nel 1981, con il film Ad ovest di Paperino che ripropone parte del repertorio storico del gruppo.

Nel 1982, Nuti abbandona il trio ed inizia la carriera solista prendendo parte, in veste di sceneggiatore ed interprete protagonista, ad alcuni film diretti da Maurizio Ponzi: Madonna che silenzio c'è stasera (1982), Io, Chiara e lo Scuro (1983) e Son contento (1983), che gli danno una certa notorietà, in particolare il ruolo di Francesco Piccioli, presente nella seconda delle tre pellicole, con cui si aggiudica il David di Donatello ed il Nastro d'Argento come migliore attore protagonista.

Nuti regista[modifica | modifica sorgente]

In seguito, Nuti passa anche dietro alla macchina da presa ed esordisce, come regista, con Casablanca, Casablanca (1985) – ideale seguito di Io, Chiara e lo Scuro – grazie al quale vince il premio come miglior regista esordiente al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián e il secondo David di Donatello come miglior attore.[2] Realizza, tra la seconda metà degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, altre pellicole di successo: Tutta colpa del Paradiso (1985), Stregati (1986), Caruso Pascoski di padre polacco (1988), Willy Signori e vengo da lontano (1990), Donne con le gonne (1991).

Nello stesso periodo si dedica anche alla musica. Nel 1988 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Sarà per te – in seguito incisa anche da Mina – e duettando con Mietta nel brano Lasciamoci respirare, composto dal cantautore Biagio Antonacci ed inciso nel 1992.

Anni novanta e duemila[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 realizza l'ambizioso OcchioPinocchio, che però non incontra i favori del pubblico. Pertanto, tenta di riprendere il filone che ha decretato il suo successo, ma non riesce a ripeterne i fasti: Il signor Quindicipalle (1998), Io amo Andrea (2000) e Caruso, zero in condotta (2001) ottengono, infatti, tiepidi consensi ai botteghini, per niente paragonabili a quelli della seconda metà degli anni ottanta.

Negli anni successivi Nuti comincia a soffrire di depressione, ha gravi problemi di alcolismo e tenta il suicidio.[3] Il 12 maggio 2006 è protagonista di un'intervista a Radio 24 che viene interrotta anticipatamente a causa del suo stato di forte alterazione.[4]

L'incidente[modifica | modifica sorgente]

Alla vigilia del ritorno sul set, il 3 settembre 2006 Nuti entra in coma a causa di un ematoma cranico dovuto ad un mai chiarito incidente domestico, viene ricoverato e operato d'urgenza alla testa presso il Policlinico Umberto I di Roma. Pare che, ubriaco, sia violentemente precipitato dalle scale della propria abitazione. [5] Il 24 novembre dello stesso anno esce dal coma e viene trasferito nell'ospedale Versilia di Lido di Camaiore, centro specializzato nella riabilitazione neuromotoria. Nel maggio 2007, alcune notizie di stampa affermano un miglioramento di Nuti e la possibilità che torni a camminare.[6] Ai primi di giugno del 2008, l'ex compagna Annamaria Malipiero, da cui ha avuto la figlia Ginevra nel 1999, comunica che l'attore è uscito dall'ospedale e continua la riabilitazione.[7]

A febbraio 2009 il fratello Giovanni rilascia un'intervista al quotidiano di Firenze La Nazione, annunciando il ritorno a casa di Francesco[8] e, nel maggio dello stesso anno, durante la presentazione del saggio di Matteo Norcini Francesco Nuti. La vera storia di un grande talento, dichiara che con Francesco ha iniziato a scrivere un libro di poesie intitolato Poesie raccolte.[9] Intanto l'amico Giovanni Veronesi, già collaboratore di molti suoi film, esprime la volontà di portare nelle scuole italiane i film di Francesco Nuti. Nel giugno 2009 la Cineteca Nazionale gli dedica una retrospettiva alla Sala Trevi di Roma.[10]

Dal 2010[modifica | modifica sorgente]

Un documentario a lui dedicato dal titolo Francesco Nuti... e vengo da lontano viene presentato al Festival Internazionale del Film di Roma 2010. Il comunicato che annuncia il documentario contiene anche aggiornamenti sullo stato di salute del regista: costretto su una sedia a rotelle e muto dal giorno dell'incidente.[11] Nell'occasione il fratello ha affermato di sentire «un sentimento nuovo e forte: il compito di ridare voce a mio fratello, compito impossibile per il medico».[12]

Il 18 novembre 2010 l'attore e regista riappare in pubblico al cinema Eden di Prato alla presentazione del CD Le note di Cecco, realizzato dal fratello Giovanni e Marco Baracchino.[13] Il 29 novembre torna ad apparire in TV dopo quattro anni di assenza, ospite della trasmissione di Rai 2 I fatti vostri, dove appaiono evidenti i gravi danni cerebrali conseguenti all'incidente oltre all'incapacità di parlare e di muoversi: in una lettera scritta dal fratello Giovanni, che idealmente dà voce a Francesco, afferma la sua tenacia nel continuare a vivere.[14] Il 16 gennaio 2011 compare nella trasmissione di prima serata di Canale 5 Stasera che sera!, condotta da Barbara d'Urso, apparendo sofferente. Questo intervento ha suscitato notevoli critiche e ha in parte contribuito alla chiusura della trasmissione, che non avrebbe indugiato nel fare spettacolo della sofferenza dell'artista.[15][16]

Il 29 settembre 2011 esce presso la casa editrice Rizzoli la biografia Sono un bravo ragazzo - Andata, caduta e ritorno, a cura del fratello Giovanni Nuti.

Nel 2013 viene presentato attraverso il web videoclip musicale Olga tu mi fai morir, canzone scritta da suo fratello Giovanni ispirato a lui, cantata da Niki La Rosa e proposta, ma scartata, per il 63º Festival di Sanremo.

L'11 maggio 2014 ha preso parte ad una festa organizzata per il suo 59º compleanno dagli amici di sempre, Leonardo Pieraccioni, Carlo Conti, Giorgio Panariello e Marco Masini al Mandela Forum di Firenze, a cui hanno partecipato circa 7.000 persone.[17]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Regista e sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Discografia solista[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Discografia con i Giancattivi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giancattivi.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Enrico Giacovelli, La commedia all'italiana, Gremese Editore, 1995, pag. 257. ISBN 978-88-7605-873-8
  2. ^ (EN) San Sebastián International Film Festival, IMDb. URL consultato il 27 maggio 2010.
  3. ^ Nuti, malore in casa, salvato dai pompieri in la Repubblica, 23 aprile 2003. URL consultato il 20 luglio 2010.
  4. ^ Donne con le gonne in Mediaset.it, 10 ottobre 2009. URL consultato il 23 settembre 2010.
  5. ^ Cinema. Francesco Nuti in coma dopo la caduta, operato alla testa in Rai News, 3 settembre 2006. URL consultato il 30 settembre 2013.
  6. ^ Migliorano le condizioni di Francesco Nuti, cinecitta.com, 17 maggio 2007. URL consultato il 1º ottobre 2009.
  7. ^ Francesco Nuti è felice di essere tornato a vivere in Quotidiano.net, 10 giugno 2008. URL consultato il 20 luglio 2010.
  8. ^ Francesco Nuti torna a casa in TGcom, 11 febbraio 2009. URL consultato il 20 luglio 2010.
  9. ^ Nuti scrive poesie, pronte 2 sceneggiature in ANSA, 21 maggio 2009. URL consultato il 20 luglio 2010.
  10. ^ Centro Sperimentale di Cinematografia, Cinema Trevi: Francesco Nuti, di padre toscano. URL consultato il 20 luglio 2010.
  11. ^ Omaggio a Nuti al Festival di Roma in TGCom, 8 ottobre 2010. URL consultato l'11 ottobre 2010.
  12. ^ Fulvia Caprara, Basta silenzio, Nuti è con noi in LaStampa.it, 21 ottobre 2010. URL consultato il 19 novembre 2010.
  13. ^ Il ritorno in pubblico di Nuti in TGcom, 19 novembre 2010. URL consultato il 19 novembre 2010.
  14. ^ Francesco Nuti torna in tv dopo quattro anni in La Nazione, 29 novembre 2010. URL consultato il 3 dicembre 2010.
  15. ^ Nicoletta Diella, Barbara d'Urso intervista Francesco Nuti sofferente: scatta la polemica in ilquotidianoitaliano.it, 17 gennaio 2011. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  16. ^ STASERA CHE SERA CHIUDE/ Mediaset cancella il programma di Barbara D’Urso della domenica di Canale 5 in ilsussidiario.net, 19 gennaio 2011. URL consultato il 19 gennaio 2011.
  17. ^ repubblica.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Matteo Norcini, Francesco Nuti. La vera storia di un grande talento, Empoli, Ibiskos Editrice Risolo, 2009. ISBN 978-88-546-0641-8.
  • Morando Morandini, et al., Il Morandini 2009. Dizionario dei film, Bologna, Zanichelli, 2009. ISBN 978-88-08-12255-1.
  • Francesco Nuti, Sono un bravo ragazzo, Andata, caduta e ritorno, Milano, RCS Libri, 2011. ISBN 978-88-17-05133-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 90390427 LCCN: no2011164975 SBN: IT\ICCU\UFIV\122003

Predecessore David di Donatello per il miglior attore protagonista Successore
Carlo Verdone
per Borotalco
1983
per Io, Chiara e lo Scuro
Giancarlo Giannini
per Mi manda Picone
I
Giancarlo Giannini
per Mi manda Picone
1985
per Casablanca, Casablanca
Marcello Mastroianni
per Ginger e Fred
II