Io, Chiara e lo Scuro

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Io, Chiara e lo Scuro
Scuro piccioli mancino io chiara e lo scuro.png
Scena iniziale con Francesco (nel mezzo), lo Scuro (a sinistra) e Mancino (a destra)
Paese di produzione Italia
Anno 1982
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Maurizio Ponzi
Soggetto Francesco Nuti, Maurizio Ponzi
Sceneggiatura Francesco Nuti, Franco Ferrini, Enrico Oldoini, Maurizio Ponzi
Produttore Gianfranco Piccioli, Marco Valsania
Fotografia Carlo Cerchio
Montaggio Sergio Montanari
Musiche Carlo Maria Cordio
Scenografia Guido Josia
Interpreti e personaggi
Premi

Io, Chiara e lo Scuro è un film del 1982 diretto da Maurizio Ponzi, con Francesco Nuti e Giuliana De Sio, ambientato nel mondo dei giocatori di biliardo all'italiana.

Io, Chiara e lo Scuro è una vaga parodia de Lo spaccone, film del 1961 diretto da Robert Rossen.[1][2]

L'esecuzione di alcuni colpi di biliardo è effettivamente opera di Francesco Nuti, che è realmente un appassionato di questa disciplina, alla quale dedicherà altri due suoi film: Casablanca, Casablanca (1985), che ne è il sequel, e Il signor Quindicipalle (1998), che invece ha un personaggio differente per protagonista.

Fu presentato nella sezione Un Certain Regard del 36º Festival di Cannes.[3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Francesco Piccioli, detto "il Toscano", è un impiegato d'albergo, virtuoso del biliardo all'italiana: la prima scena del film lo vede entrare nella sala biliardo del locale dove si allena Marcello Lotti, soprannominato "lo Scuro", per conoscerlo (Lotti, reale pluricampione internazionale, nel film interpreta se stesso). Francesco supplica lo Scuro di giocare con lui almeno una partita, mentre Novello detto "Merlo" cerca di dissuaderlo, dicendogli che lo Scuro si allena da solo da diversi anni. Mentre Francesco apre un biliardo per allenarsi, gli si avvicina lo Scuro che accetta la sfida, scommettendo un caffè corretto ad una goriziana a 400 punti. Francesco, tra la stupore generale, con un'ottavina a sette sponde riesce a sconfiggere lo Scuro, che come ricompensa offre a Francesco il caffè.

Dopo la vittoriosa sfida, diretto verso casa in tram, Francesco incontra Chiara, una ragazza con una valigia uguale alla sua, contenente il suo sassofono: di lei scopre che abita nel suo stesso palazzo, al piano inferiore.

Alla prima sfida con lo Scuro ne seguono altre, giocate però con più cospicue poste in palio in denaro e che Francesco perde. Le sfide con lo Scuro portano Francesco a incominciare a svaligiare le cassette di sicurezza dei clienti dell'albergo dove lavora per onorare le scommesse.

Nel mentre, un terzo incontro con Chiara sul tram provocherà fatalmente uno scambio di valigie: da una parte Francesco si ritrova a sfidare lo Scuro senza la sua stecca personale, dall'altra la ragazza, priva del suo strumento, deve rinunciare ad un'importante audizione. Entrambi si accorgono troppo tardi dello scambio e incontratisi di nuovo sul tram, si conoscono e finiscono col litigare, accusando l'uno di avere danneggiato l'altro per la propria dabbenaggine.

Una volta riappacificati e dopo avere stretto amicizia, Francesco decide di confessare i suoi continui furti a Chiara e le rivela la sua intenzione di costituirsi. Chiara invece vuole che partecipi al campionato di biliardo che si terrà una settimana dopo e alla fine lo persuade, impegnando il proprio sassofono per recuperare i soldi per l'iscrizione, viaggio e albergo. Una eventuale vincita gli permetterebbe di rientrare dell'ingente somma trafugata.

Al campionato, Francesco batte tutti i suoi avversari e in finale incontra nuovamente lo Scuro: ma al suo ultimo tiro, ancora un'ottavina a sette sponde, la sua biglia, che ha acquisito troppa forza e velocità, cade in buca e decreta la sconfitta.

Chiara, che ha seguito Francesco durante l'intero torneo, dopo avere scommesso clandestinamente per Francesco nei match precedenti, durante la finale scommette per lo Scuro, guadagnando così il denaro sufficiente da risistemare nelle casseforti private dell'albergo di Francesco, che in questo modo fa passare inosservati i suoi furti in tempo utile.

Il film si conclude con il Toscano che, dopo aver abbandonato la tensione delle gare precedenti e aver ritrovato l'amore di Chiara, sfida e vince contro lo Scuro, mostrando una fiera e ritrovata fiducia in se' stesso.

Cast[modifica | modifica sorgente]

In principio la protagonista sarebbe dovuta essere la cantautrice Donatella Rettore, che rifiutò la parte.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Francesco Nuti, MYmovies. URL consultato il 26 maggio 2011.
  2. ^ Francesco Nuti, la Repubblica.it. URL consultato il 26 maggio 2011.
  3. ^ (EN) Official Selection 1983, festival-cannes.fr. URL consultato il 22 giugno 2011.
  4. ^ Maurizio Ponzi, Io, Chiara e lo Scuro, Lankelot, 22 ottobre 2007. URL consultato il 26 maggio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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