Chianciano Terme

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Chianciano Terme
comune
Chianciano Terme – Stemma Chianciano Terme – Bandiera
Chianciano Terme – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Siena-Stemma.png Siena
Amministrazione
Sindaco Andrea Marchetti (Lista Civica PUNTOEACAPO) dal 25-05-2014
Territorio
Coordinate 43°04′00″N 11°50′00″E / 43.066667°N 11.833333°E43.066667; 11.833333 (Chianciano Terme)Coordinate: 43°04′00″N 11°50′00″E / 43.066667°N 11.833333°E43.066667; 11.833333 (Chianciano Terme)
Altitudine 475 m s.l.m.
Superficie 36,52 km²
Abitanti 7 447[1] (31-12-2010)
Densità 203,92 ab./km²
Comuni confinanti Chiusi, Montepulciano, Pienza, Sarteano
Altre informazioni
Cod. postale 53042
Prefisso 0578
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 052009
Cod. catastale C608
Targa SI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 152 GG[2]
Diffus. atmosf. alta
Nome abitanti chiancianesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chianciano Terme
Posizione del comune di Chianciano Terme all'interno della provincia di Siena
Posizione del comune di Chianciano Terme all'interno della provincia di Siena
Sito istituzionale

Chianciano Terme è un comune italiano di 7.483[3] abitanti della provincia di Siena in Toscana.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Chianciano Terme è una delle località termali più famose d'Italia. Particolarmente fortunata la posizione, a cavallo tra la Val d'Orcia con le sue crete (dal 2004 patrimonio dell'umanità dell'UNESCO ) e la fertile Valdichiana, tra le colline dei vini di Montepulciano e le bellezze rinascimentali di Pienza: luogo di cura e di relax ma anche punto di partenza per scoprire le bellezze della Toscana e della vicinissima Umbria, ed ai margini del Parco Acquasanta, dove si trovano le celebri "Terme del cuore santo".

Ha avuto nel periodo 1915-1920 un rapido sviluppo con la costruzione di un acquedotto, di uno stabilimento di imbottigliamento e con la ristrutturazione dello stabilimento dell'Acqua Santa. Tale sviluppo è continuato nel secondo dopoguerra con la trasformazione degli stabilimenti termali e l'aumento delle strutture ricettive.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le proprietà benefiche delle acque minerali di questa cittadina erano già apprezzate da Etruschi e Romani, che avevano occupato stabilmente la zona edificando un importante centro abitato. La presenza in questo territorio di numerosi sepolcreti fa pensare a un insediamento, forse più di uno, gravitante intorno alla città di Chiusi. Se Chiusi ha però raggiunto il periodo di maggior splendore nel V secolo a.C., nel chiancianese sono ricchi i resti del periodo del Bronzo e del Ferro. Tra questi degno di nota è l'insediamento eneolitico di Chiarentana, alle pendici del monte Cetona, dove sono state scoperte le fondamenda di alcune capanne con la presenza di resti ceramici e materiali in ossidiana.

Il ritrovamento di questi oggetti testimonia un ricco scambio commerciale che era esistente con l'arcipelago pontino, e in particolare con l'Isola di Palmarola, luogo di produzione dell'ossidiana. Alla fine dell'età del Ferro (X - IX secolo a.C.) in queste colline che si affacciano sulla Val d'Orcia si formò un ricco e popoloso insediamento del quale non c'è traccia ma che è sicuramente esistito per via della ricca necropoli in corso di scavo dal 1990. L'Associazione Geo-Archeologica di Chianciano Terme in questa data ha incominciato lo scavo di una vasta area situata in località La Foce riportando alla luce oltre 700 tombe che vanno dall'inizio dell'VII alla fine del VI secolo a.C. Si tratta di tombe a ziro (dove le ceneri sono contenute in grandi ziri di terracotta insieme al corredo), di tombe a cassonetto (contenitori a forma di parallelepipedo in pietra con la stessa funzione dello ziro) e di tombe a camera, scavate nel tufo.

La particolarità di questa necropoli è costituita dalla presenza di un numero così elevato di sepolcri e dalla ricchezza del materiale in essi contenuti. Mentre qui infatti esistono diverse centinaia di tombe, nell'agro chiusino sempre dello stesso periodo (orientalizzante) sono venute alla luce solo una settantina di sepolcri. La presenza di un centro abitato così grande per l'epoca è dovuta alla posizione strategica in cui si trovava: a cavallo di un passo a 500 m. di altitudine dove passava l'antica Rosellana, la principale arteria di collegamento tra le città costiere e l'Etruria interna (Chiusi, Perugia, Cortona, Arezzo).

Di notevole interesse sono poi i materiali contenuti in queste tombe: vasellame etrusco in terracotta acroma, in bucchero, gioielli in bronzo e argento (anelli, armille, collane). Nelle tombe più tarde sono frequenti vasi d'importazione: attici e corinzi. Tuttavia la fortuna di questa necropoli è dovuta al ritrovamento di una settantina di canopi, sculture fittili che hanno la forma della testa del defunto sorrette da un "trono" e contenenti le ceneri del morto.

La necropoli della Foce è stata abbandonata nel V secolo a.C., anche se in periodo ellenistico riutilizzata sporadicamente. In questo periodo si sviluppa un'altra necropoli, situata nella zona Pedata-Morelli. Si tratta di sepolcri a camera molto grandi, spesso con alcune camere per tomba, dal ricchissimo corredo. Da quest'area provengono alcune statue cinerario in pietra fetida conservati al Museo Archeologico di Firenze, tra cui la celebre Mater Matuta, cippi funerarei e altri materiali. Importante è poi il materiale bronzeo, di elegante fattura. Questo complesso sistema funerario appartiene a un ceto aristocratico di possidenti terrieri, spesso in contrasto con l'ambiente chiusino.

Il periodo ellenistico vide la nascita di alcuni santuari dedicati alle divinità delle acque, anche se alcuni erano già sorti in precedenza. Tra questi il più famoso è il Tempio dei Fucoli; trovato nell'omonima collina ci ha restituito parte dei suoi frontoni in terracotta che raffigurano scene mitologiche. È proprio in quest'epoca, però, che la civiltà etrusca entra in decadenza sia per problemi interni sia per la sempre crescente romanizzazione. I Romani hanno diviso le terre del Chiancianese in vasti latifondi, che hanno contribuito a eliminare il ceto di piccoli proprietari terrieri che in periodo etrusco si affiancava alla nobiltà.

Di questo periodo è la fattoria tardo-etrusca di Poggio Bacherina, che ci ha restituito vasche per la produzione di vino ed olio. Al periodo romano risalgono invece l'insediamento termale di Mezzomiglio e la cisterna di Camerelle. Proprio le terme di Mezzomiglio, secondo quanto sostengono gli studiosi americani che vi hanno compiuto gli scavi, sarebbero da identificarsi con i bagni chiusini di cui parlava il poeta latino Quinto Orazio Flacco, e nei quali trascorse un periodo di riposo per ordine di Antonio Musa, medico personale dell'imperatore Augusto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

  • Parco Acquasanta - Terme
  • Parco Fucoli - Terme
  • Parco Terme di Sant'Elena
  • Terme sensoriali
  • Terme di Sillene

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e Minoranze Straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1.013 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Il Museo Civico Archeologico delle Acque[modifica | modifica sorgente]
  • Gran parte dei materiali rinvenuti a partire dalla metà degli anni ottanta nel territorio sono conservati nel Museo Civico Archeologico delle Acque (Museo Etrusco), situato nell'ex granaio di villa Simoneschi, all'inizio del paese. Inaugurato nel 1997 questo Museo è cresciuto negli ultimi anni grazie alle costanti campagne di scavi. Nell'esposizione del museo emerge una galleria dedicata ai canopi rinvenuti nella necropoli di Tolle, la ricostruzione di una tomba principesca del VI sec. a.C. e una parte della decorazione del frontone del Tempio Etrusco dei Fucoli (II sec. a.C.) . Nel 2009, nei locali contigui al museo, è stato aperto un centro di restauro.
Il Museo d'Arte di Chianciano Terme[modifica | modifica sorgente]
  • Il Museo d'Arte di Chianciano Terme, di proprietà privata, ospita una serie di collezioni che spaziano dall'Arte Asiatica all'Arte Contemporanea. Sono esposti lavori di artisti come Tom Nash, Frances Turner, Brian Willsher e Albert Louden, disegni dal Tiepolo e il Guercino a Renato Guttuso, René Magritte e Munch, lavori storici provenienti da collezioni reali, acqueforti ed incisioni eseguite da grandi maestri come Durer e Rembrant. Il museo si sviluppa su una superficie di 3000 metri quadrati e offre al visitatore la possibilità di avere un'esperienza unica, quella di ammirare lavori di 5000 anni addietro, per poi ritornare al presente o affacciarsi a ciò che ci darà il futuro.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Il meeting delle comunità ebraiche moderne[modifica | modifica sorgente]

Dal 1988, tra il 23 ed il 26 di luglio, si riuniscono i principali capi delle più famose ed ampie comunità moderne che professano la religione ebraica; questi incontri, che vengono effettuati annualmente, servono per confrontarsi parlando di religione e prendendo decisioni sociopolitiche mirate a non incappare nell'etica dell'ebraismo. Queste assemblee sono aperte a tutti coloro che sono provvisti di un apposito tesserino fabbricato dalla Curia di Roma, ed è possibile da indossare soltanto per lavori che hanno a che fare con l'ebraismo (come un docente di teologia o di ebraismo in generale, ferventi credenti di origine ebraica e molti sacerdoti di ogni cultura ed orientamento religioso).

Il francobollo dei cinque Corpi di Polizia italiani[modifica | modifica sorgente]

Giovanni Renaudo mostra il francobollo dei Cinque Corpi di Polizia ritratto sul calendario della Polizia di Stato del 2006.

Chianciano Terme può vantarsi di aver avuto per prima un francobollo del valore di 550 lire di tutti i cinque Corpi di Polizia italiani.Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo forestale dello Stato, Corpo di polizia penitenziaria oltre alla Polizia Municipale. Il francobollo europeo di Chianciano Terme, promosso in occasione di una grande manifestazione avvenuta a Chianciano Terme dal 10 al 12 maggio 1986 nell'ambito della Festa delle Polizie, è esposto presso il Museo della Polizia di Miami in onore dell'Italia.

Per celebrare il francobollo e infondere nelle giovani generazioni le virtù e i valori incarnati dalle forze dell'ordine, ogni anno, il Comandante Renaudo assieme all'Associazione Una Divisa per Amico, da lui presieduta, organizza la manifestazione Conosciamo le divise per amarle e rispettarle che coinvolge gli alunni delle scuole elementari e medie inferiori di Chianciano Terme. Giovanni Renaudo ha fondato inoltre il Comitato Interprovinciale “Toscana Est” dell'International Police Association, organismo presente in 61 paesi nel mondo e che vanta una rappresentanza anche presso l'ONU. Nel 2011 è stato festeggiato il 35º anniversario della fondazione avvenuta a Chianciano nel 1976.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel dopoguerra Chianciano è stata governata da coalizioni di sinistra e di centro-sinistra. Il 25/05/2014 le elezioni amministrative sono vinte da una Lista Civica trasversale denominata PUNTOEACAPO guidata da Andrea Marchetti. Dopo 68 anni il centro-sinistra passa all'opposizione.

Sport[modifica | modifica sorgente]

La cittadina è dotata di molti impianti sportivi, pubblici e privati, tra cui si distinguono le piscine olimpioniche all'aperto con ampio parco alberato, il Palazzo dello Sport con piscine al coperto e campi di basket, pallavolo, pallamano ecc. Vari poi i campi da tennis in strutture private. Notevole l'attività podistica sul territorio, anche sfruttando gli emozionanti percorsi naturalistici del circondario (a questo proposito dall'anno 2000 si segnala il ricorrente Giro Podistico della Valdorcia).

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Per cinque volte Chianciano Terme è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1938, l'ultima nel 1988 e nel 2010 è stata sede di partenza dell'ottava tappa Chianciano Terme - Terminillo.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Chianciano Terme
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1938 Montecatini Terme 184 Italia Salvatore Crippa Italia Cesare Del Cancia
1954 Roma 195 Italia Giovanni Pettinati Svizzera Carlo Clerici
1966 Viareggio 222 Italia Mino Bariviera Spagna Julio Jiménez
1967 Firenze 155 Italia Dino Zandegù Spagna Antonio Gómez del Moral
1988 Avezzano 251 Francia Jean-François Bernard Italia Massimo Podenzana

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2010.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • G. Vagaggini - L. Della Ciana - R. Bosco, Chianciano sotto lo sguardo del Pavone, Gabriele De Marco editore, Treviso, 1989.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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