Castelnuovo Berardenga

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Castelnuovo Berardenga
comune
Castelnuovo Berardenga – Stemma Castelnuovo Berardenga – Bandiera
Castelnuovo Berardenga – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Siena-Stemma.png Siena
Amministrazione
Sindaco Fabrizio Nepi (Partito Democratico) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 43°20′50″N 11°30′15″E / 43.347222°N 11.504167°E43.347222; 11.504167 (Castelnuovo Berardenga)Coordinate: 43°20′50″N 11°30′15″E / 43.347222°N 11.504167°E43.347222; 11.504167 (Castelnuovo Berardenga)
Altitudine 351 m s.l.m.
Superficie 177,11 km²
Abitanti 9 133[2] (31-12-2010)
Densità 51,57 ab./km²
Frazioni Casetta, Montaperti, Pianella, Pievasciata, Ponte a Bozzone, Quercegrossa, San Giovanni a Cerreto, San Gusmè, Vagliagli, Villa a Sesta[1]
Comuni confinanti Asciano, Bucine (AR), Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Monteriggioni, Radda in Chianti, Rapolano Terme, Siena
Altre informazioni
Cod. postale 53019
Prefisso 0577
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 052006
Cod. catastale C227
Targa SI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 099 GG[3]
Diffus. atmosf. alta
Nome abitanti castelnovini
Patrono santi Giusto e Clemente
Giorno festivo 5 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelnuovo Berardenga
Posizione del comune di Castelnuovo Berardenga all'interno della provincia di Siena
Posizione del comune di Castelnuovo Berardenga all'interno della provincia di Siena
Sito istituzionale

Castelnuovo Berardenga è un comune italiano di 8.992 abitanti[4] della provincia di Siena in Toscana.

È situato a circa 20 km dal capoluogo su un colle tra il torrente Malena e il fiume Ombrone. Dal 1932 fa parte della zona vinicola Chianti, essendo il suo territorio diviso tra la sottozona dei Colli Senesi e quella del Classico di cui è il comune più meridionale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009, sulla rivista paleontologica Cainozoic Research sono stati pubblicati i risultati di una ricerca scientifica iniziata nel 2001.

Gli studi effettuati da Franco Cigala Fulgosi del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Parma hanno avuto inizio grazie al ritrovamento fatto da Simone Casati e dai ricercatori del Museo Geopaleontologico GAMPS di un numero straordinario di denti fossili di Chlamydoselachus lawleyi, una specie fossile di squalo dalla forma sinuosa più simile ad una anguilla. I denti in perfetto stato di conservazione provengono dai sedimenti argillosi situati a Castelnuovo Berardenga Scalo e risalgono a circa tre milioni di anni fa, in un periodo in cui l'area costituiva il fondale del mare tirrenico pliocenico[5].

Tale ritrovamento ha modificato in maniera sostanziale le conoscenze su quella parte di Mediterraneo pliocenico: Le conclusioni infatti portano ad affermare che la zona prevalentemente costiera o di mare basso, alternava abissi che prendevano forma a poca distanza dalla riva, là dove una breve piattaforma di costa lasciava il posto alla ripida scarpata continentale.[6]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Berardenga.

Le origini medioevali[modifica | modifica wikitesto]

Sotto nome di territorio o distretto della Berardenga si sottintendeva anche nei tempi della Repubblica senese la porzione di quello stato compresa tra le sorgenti del torrente Bozzone e quelle dell'Ambra, fra il Chianti alto e il fiume Biena sino alle Taverne d'Arbia.

Il nome deriva dalla Contea dei Berardenghi, che prese il nome da uno dei figli del conte Wuinigi (Giunigi) di Ranieri, appartenente alla popolazione dei Franchi Salii, sceso in Italia in qualità di Legato dell'Imperatore Ludovico il Pio (865), poi divenuto Governatore politico di Siena (867-881) e di Roselle (868). Egli si chiamava Berardo e questo nome, ripetuto costantemente dai discendenti, diede poi il nome anche al territorio.

Lo stipite, donde ebbe nome la contea Berardenga, parte senza dubbio da quel Castelnuovo, fondato dalla Repubblica di Siena, come punto di sorveglianza del confine verso Firenze e Arezzo, dopo una delibera datata 26 luglio 1366. In quest'epoca la parte superiore del colle venne circondata di mura affidandone la direzione a Mino Dei di Siena (1373-1374). Contemporaneamente alla fondazione fu dato a Castelnuovo uno statuto comunitativo aggregando al suo distretto i comunelli di Guistrigona, Pacina, Sestano, Ripalta, S. Giusto fuori di Castelnuovo, S. Quirico, Curina, Cerro grosso, Arceno, Orgiale, Nebbina, Vacchereccia, e Valcortese. Del castello si conserva oggi una torre e poco più.

L'antica chiesa parrocchiale di San Giusto, situata poco lontano da Castelnuovo è rammentata molto tempo prima che fosse edificato il castello, tra le filiali della vicina antichissima pieve di Pacina, nota per le prime contese fra i senesi e gli aretini sui confini diocesani risalenti al secolo VII.

Poco dopo il completamento delle mura del castello, Giovanni Acuto, alla testa di un esercito fiorentino, sopraggiunse nel 1382 assalendolo senza però successo. Di nuovo nel 1478 e 1479 il castello venne assediato dai fiorentini nel tentativo di strapparlo ai senesi.

Fu tentato altre volte (1478 e 1479) di sorprendere e togliere ai senesi questo baluardo dall'oste fiorentino; tali eventi ed altre circostanze obbligarono i governanti della Repubblica di Siena ad aumentare le fortificazioni, che vennero messe in opera sul cadere del XV secolo, con un nuovo giro di mura, corroborate da sette torri, una sola delle quali sussiste tuttora.

L'età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1511 Castelnuovo fu ceduto a Belisario Bulgarini, sotto il titolo di Potestà, al quale subentrò un individuo della famiglia Bellarmati, che tenne il castello fino al 1526, quando tornò sotto il dominio diretto di Siena.

Nel 1554 Castelnuovo Berardenga subì la sorte della madrepatria, incorporata al dominio assoluto del primo Granduca di Toscana.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Montalto in Chianti.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è punteggiato da numerose ville di pregio, costruite da aristocratici della vicina Siena:

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

"Sicuro morì ai Ponticini"

Questo proverbio toscano prende origine dalla frazione di San Giovanni a Cerreto. Luigi Brogi, soprannominato "Sicuro", era un mercante che, nei primi del Novecento, si recava da San Giovanni a Siena tutti i giorni per vendere le proprie merci. La mattina del 18 aprile 1923 fu assalito, derubato e ucciso da due briganti nei pressi dei "Ponticini", un centinaio di metri distanti da San Giovanni. Nel luogo della morte si erge una lapide in suo onore.

Lapide di Luigi Brogi (San Giovanni a Cerreto)

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1.001 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Castelnuovo Berardenga[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Castelnuovo Berardenga si divide storicamente in sei aree: Berardenga, Montaperti, Oltrarbia, Quercegrossa, Chianti Classico e Chianti Storico.

Possiedono lo stato di frazione i seguenti centri abitati:

Località[modifica | modifica wikitesto]

Come riportato sullo statuto comunale, le altre località del territorio sono classificate in nuclei abitati e località storiche.

Possiedono lo stato di nucleo abitato le località di Bossi, Castelnuovo Scalo, Cignano, Corsignano, Guistrigona, Grillo, Monastero d'Ombrone, Pacina, Poggiarello-La Ripa, Pontignanello, Pontignano, Santa Chiara, San Felice, Santa Margherita-La Suvera, San Piero, Santa Maria a Dofana.

Possiedono lo stato di località storiche quelle di Abbadia Monastero, Monaciano, Pieve a Pacina, Rosennano e Vitignano.

Altre località minori sono quelle di Barca, Bivio Santo Stefano, Campi, Castell'in Villa, Catignano, Chieci, Colonna del Grillo, Curina, Geggiano, Petroio, San Giovanni, San Vito, Sestano, Stellino e Villa d'Arceno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statuto del comune di Castelnuovo Berardenga
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2010.
  5. ^ Video a cura del GAMPS Channel: L'abisso nella campagna senese
  6. ^ Franco Cigala Fulgosi, Simone Casati, Alex Orlandini & Davide Persico, 2009. A small fossil fish fauna, rich in chlamydoselachus teeth, from the Late Pliocene of Tuscany (Siena, central Italy). Cainozoic Research, 6(1-2), pp.3-23, 8 figs, 2 tabs.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]