Monticiano
| Monticiano comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Mauro Cencioni (L'Unione) dal 29-5-2007 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°8′0″N 11°11′0″E / 43.13333°N 11.18333°ECoordinate: 43°8′0″N 11°11′0″E / 43.13333°N 11.18333°E | ||||
| Altitudine | 375 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 109 km² | ||||
| Abitanti | 1 565[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 14,36 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bagni di Petriolo, Iesa, San Lorenzo a Merse, Tocchi, Scalvaia | ||||
| Comuni confinanti | Chiusdino, Civitella Paganico (GR), Murlo, Roccastrada (GR), Sovicille | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 53015 | ||||
| Prefisso | 0577 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 052018 | ||||
| Cod. catastale | F676 | ||||
| Targa | SI | ||||
| Cl. sismica | zona 3s (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 983 GG[2] | ||||
| Diffus. atmosf. | media | ||||
| Nome abitanti | monticianesi, monticianini | ||||
| Patrono | Beato Antonio Patrizi | ||||
| Giorno festivo | martedì dopo Pasqua | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Monticiano all'interno della provincia di Siena |
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| Sito istituzionale | |||||
Monticiano è un comune italiano di 1.580 abitanti[3] della provincia di Siena in Toscana.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il territorio del comune si trova sulle Colline Metallifere, sul versante destro della valle del fiume Merse.
[modifica] Clima
- Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
La sua comunità si originò come podesteria medievale e venne modificata nel XII e nel XIII secolo in seguito al suo infeudamento. Le prime notizie sul "castello di Monticiano" sono del 1189, quando era sottoposto alla giurisdizione del vescovo di Volterra, Ildebrando Pannocchieschi. Questa fu confermata nel 1224 dall'imperatore Federico II. Sul castello avanzava pretese anche Siena che, a causa dell'ospitalità data da Monticiano ai fuoriusciti ghibellini sconfitti nella battaglia di Benevento (1266), lo occupò con le armi e fece abbattere le mura e la rocca di Castelvecchio.
Nel 1554 Monticiano passa sotto il governo mediceo durante la guerra di Siena, che capitolerà nel 1555. Nel 1629 il Granduca Ferdinando II lo distacca e lo offre in feudo al conte Orso Pannocchieschi d'Elci. Nel 1749 la signoria dei Pannocchieschi termina ma questi rimangono però proprietari di grandi estensioni di terre.
In occasione del plebiscito del 1860, tutti i 723 votanti si dichiararono favorevoli all'unione con il Regno d'Italia.
[modifica] Seconda guerra mondiale
Durante la Resistenza Monticiano fu la base per la prima organizzazione dei nuclei partigiani senesi e divenne zona di operazioni della brigata Garibaldi "Spartaco Lavagnini". La località di Scalvaia fu teatro di una delle stragi più efferate della zona: la fucilazione, in segno di rappresaglia per l'uccisione di un appartenente alla Guardia Nazionale Repubblicana, di 10 giovani renitenti alla leva che si erano dati alla macchia. Tra le azioni belliche, di particolare rilievo fu lo scontro avvenuto fra partigiani e tedeschi nella notte fra il 3 e il 4 giugno 1944 nella piazza del paese durante il quale rimasero uccisi due giovani monticianesi.
Nel referendum istituzionale del 1946 su 2016 votanti, i voti a favore della repubblica furono 1468, quelli a favore della monarchia 424, le schede nulle 121.
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al Merito Civile | |
| «Piccolo Comune di duemilaseicento abitanti in maggioranza agricoltori, distintosi per la ferma opposizione al regime, con fierissimo contegno e indomito spirito patriottico si sollevava contro i nazifascisti, partecipando con la formazione dei primi nuclei partigiani alla guerra di Liberazione. Oggetto di feroci rappresaglie, deportazioni e barbarie, sopportava la perdita di numerosi suoi concittadini, dando luminoso esempio di profonda fede in un'Italia migliore, libera e democratica.» — Monticiano (SI), 1943-1945 |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Il Santo
- Chiesa dei Santi Giusto e Clemente
- Chiesa del Beato Antonio Patrizi
- Chiesa della Compagnia della Misericordia
- Pieve di San Lorenzo a Merse
- Chiesa di San Biagio
- Chiesa del Castello di Tocchi
- Pieve di Santa Maria Assunta a Tocchi
[modifica] Aree naturali
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 370 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Repubblica di Macedonia 108 6,84%
Albania 105 6,65%
Romania 31 1,96%
Marocco 31 1,96%
Germania 18 1,14%
Bosnia-Erzegovina 16 1,01%
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Monticiano
È il paese natale di Luciano Moggi, dello scrittore Giordano Bruno Guerri, dell'ex-calciatore Carlo Petrini, e del poeta Filippo Galli meglio noto come Filenio Gallo.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
- I Bagni di Petriolo, noti attualmente con la denominazione di Terme di Petriolo, erano conosciuti fin dall'età medievale per le proprietà curative delle loro acque sulfuree. Sono ancora oggi meta di numerosissimi turisti che seguono lì cure termali o si bagnano nelle acque che fuoriescono nelle pozze libere all'aria aperta.
- Castello di Tocchi
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Mauro Cencioni (L'Unione) dal 29-5-2007 (1º mandato)
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Dato Istat all'1/1/2010.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Monticiano
[modifica] Collegamenti esterni
Galleria di Foto di Monticiano
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