Sovicille

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Sovicille
comune
Sovicille – Stemma Sovicille – Bandiera
Sovicille – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Siena-Stemma.png Siena
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Gugliotti (centrosinistra) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 43°17′00″N 11°14′00″E / 43.283333°N 11.233333°E43.283333; 11.233333 (Sovicille)Coordinate: 43°17′00″N 11°14′00″E / 43.283333°N 11.233333°E43.283333; 11.233333 (Sovicille)
Altitudine 265 m s.l.m.
Superficie 143 km²
Abitanti 9 925[2] (31-12-2010)
Densità 69,41 ab./km²
Frazioni Ancaiano, Brenna, Orgia, Rosia, San Rocco a Pilli, Tegoia, Torri, Volte Basse[1]
Comuni confinanti Casole d'Elsa, Chiusdino, Monteriggioni, Monteroni d'Arbia, Monticiano, Murlo, Siena
Altre informazioni
Cod. postale 53018
Prefisso 0577
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 052034
Cod. catastale I877
Targa SI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti sovicillini
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sovicille
Posizione del comune di Sovicille all'interno della provincia di Siena
Posizione del comune di Sovicille all'interno della provincia di Siena
Sito istituzionale

Sovicille è un comune italiano di 9.712 abitanti[3] della provincia di Siena. Il comune fa parte della Montagnola senese.

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1123 come Sufficille e deriva probabilmente dal latino sub ("sotto") e ficinulae (diminutivo di ficus). Un'altra interpretazione vorrebbe che il nome Sovicille sia una contrazione latina di: "Suavis locus ille" ovvero "Quel luogo soave". Il santo patrono è San Lorenzo raffigurato anche nello stemma del comune con una graticola.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In cima alla collina che sovrasta il borgo di Torri si trova l'insediamento preistorico neolitico di Sienavecchia. Il nome di Siena vecchia pare risalga effettivamente all'antica compagine multicentrica della Saenae etrusca[4]. Romolo mandò il suo capitano Camellio a vincere Senio, supposto figlio di Remo e fondatore di un abitato delle Saenae; Camellio fondò il nucleo di Cammollia[5]. Il vicino villaggio di Brenna, secondo la tradizione, deve il nome al noto Brenno capo dei Galli Senoni, che raggiunsero la regione dopo essere stati cacciati da Roma all'inizio del IV secolo a.C..

Il nome di Sovicille è documentato dall'anno 1004,[6] ma le origini dell'abitato sono con tutta probabilità molto più antiche (nella pieve di san Giovanni Battista fu scoperto nel 2002 un mosaico di epoca romana, e i reperti etruschi nelle immediate vicinanze non mancano). Nell’ alto medioevo venne a trovarsi nella zona di confine tra la diocesi di Siena e la diocesi di Volterra: da quest'ultima dipendeva anche l'Abbazia della Serena, che si trovava circa 30 km più ad ovest (fra Chiusdino e Ciciano) e dei cui latifondi Sovicille fece parte intorno all’ anno 1000.

La Repubblica di Siena, organizzata democraticamente, permise a Sovicille come agli altri comuni di darsi un proprio statuto (1238, modificato nel 1293, rifatto nel 1303 e in quest'ultima versione tramandato e conservato)[7] e proprie leggi. I Medici, che nel 1557 acquistarono dall’ imperatore Carlo quinto il territorio della Repubblica di Siena per due milioni di ducati, abolirono ogni istituzione democratica e reintrodussero il feudalesimo: anche Sovicille divenne un feudo e il feudatario insediato dai Medici prese per sé e trasformò in villa le imponenti fortificazioni che difendevano l'unico accesso allìabitato.

Alla morte dell'ultimo discendente mediceo, salirono al potere i duchi di Lorena i quali mantennero il potere fino all'Ottocento, quando il territorio venne invaso da Napoleone Bonaparte.

I francesi rimasero fino al 1814 quando, con il trattato di Vienna, Sovicille venne annessa al Granducato di Toscana. Nel 1861 Sovicille venne annessa al Regno D'Italia dal re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Pieve di Santa Mustiola a Torri, il chiostro

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Sovicille, il ponte della Pia

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Le mura di Sovicille presentavano un’unica porta di accesso, munita di imponenti fortificazioni: ad essa conduceva la strada proveniente da Siena, con andamento parallelo all’ odierna Via del Mortaio, ma originariamente alcuni metri più a nord e più in alto. La strada non raggiungeva frontalmente le mura, bensì le costeggiava per circa 100 metri in senso orario, in modo che eventuali assalitori esponessero il proprio lato destro ai proiettili lanciati dall’ alto delle mura (lo scudo si impugnava naturalmente con la sinistra, la spada con la destra). La porta, il cui arco a tutto sesto è perfettamente conservato e ancora visibile, sebbene privatizzato, si apriva non in perpendicolare alle mura, bensì come in altri rari casi nella Toscana Meridionale (ad esempio a Giglio Castello) di traverso, per accogliere la strada che nel suo ultimo tratto costeggiava le mura. La porta era sormontata da fortificazioni in pietra, di altezza e mole ingente, ancora visibili sebbene inglobate nella più tarda architettura della villa neo-feudale. Un centinaio di metri ad est della porta originaria, dunque più o meno nel punto in cui la strada si accostava alle mura, sono ancora riconoscibili i resti in pietra di un torrione o bastione cilindrico, chiaramente quattrocentesco, risalente pertanto all’ ultimo intervento di manutenzione delle mura ad uso militare da parte della Repubblica di Siena (1479)[9]. Le mura di Sovicille, gravemente cannoneggiate nel 1554 dalle truppe imperiali e medicee, dopo la caduta della Repubblica non vennero ripristinate dal nuovo regime; nel corso dei secoli successivi vi vennero addossate case dall’ interno ed aperte finestre. Quella che in gergo militare si chiamava la carbonaia, cioè il fossato interno alle mura, è stata in gran parte interrata, ma in alcuni tratti è diventata la cantina di tali case e conserva qualche graffito medievale.
  • Nella piazzetta centrale del paese, davanti al palazzo comunale, si trova il Monumento alla Vittoria del 1915-1918. Il monumento in pietra, dedicato alle vittime della prima guerra mondiale, fu eretto sotto il Fascismo e raffigura un milite con le insegne romane (asta con foglie di alloro e un'aquila) inerpicato sulla roccia. Ha un'ampiezza di 5 m per 5 m ed è alto 5 m.


Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Il Mercatale[modifica | modifica sorgente]

Il Mercatale di Sovicille è nato il 21 giugno 2008 con l'intento di portare tra la gente una nuova idea di economia, di consumo, di alimentazione di agricoltura e solidarietà. La ricerca e richiesta di prodotti alimentari sani e genuini si fa sempre più importante ed oggi a Sovicille si è cercato di dare una risposta. Appuntamento ogni terzo sabato del mese in Piazza Marconi a Sovicille.

Musei[modifica | modifica sorgente]

In località Bergolozzi a Orgia (Sovicille), si trova il Museo del bosco, un museo etnografico che racconta i lavori del bosco.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Sebbene vicinissimo a Siena (12 km dalla Porta San Marco) e da sempre legato al destino di quella città, Sovicille presenta da almeno due punti di vista caratteri culturali peculiari, anomali in àmbito senese. Dal punto di vista della lingua, infatti, la parlata sovicillina, ormai in via d’ estinzione, rappresentava una piccola isola linguistica riguardo alla palatizzazione della consonante L (ad esempio: àitto invece di alto), tipica dell’ area linguistica fiorentina ma assente in quella senese eccetto a Sovicille e sul versante orientale del Monte Amiata.[10] Dal punto di vista dell’ architettura, il territorio di Sovicille sorprende per la presenza di tratti caratteristici del romanico lucchese (i campanili di Rosia, di Pernina, di Simignano), mentre nel resto del territorio senese l’ architettura romanica mostra soprattutto l’ impronta lombarda o (in località un tempo sottoposte alla diocesi di Arezzo) bizantina.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Altre località del territorio[modifica | modifica sorgente]

Tra le località minori sparse nel territorio comunale di Sovicille si ricordano principalmente alcuni piccolo borghi e villaggi, sorti in epoca medievale e un tempo centri amministrativi, che oggi sono scarsamente popolati e considerati semplici località abitate. Degni di nota sono i borghi di Ampugnano, Barontoli, Malignano, San Giusto, Simignano, Stigliano, Toiano e Tonni. Da segnalare anche l'insediamento residenziale di Carpineto, che conta 349 abitanti.

Di seguito è riportato l'elenco delle località di Sovicille secondo lo statuto comunale:[1]

  • Ampugnano
  • Arnano
  • Barontoli
  • Brucciano
  • Caggio di Mezzo
  • Caldana
  • Carpineto
  • Castello
  • Celsa
  • Cerreto Selva
  • Costa
  • Cuove
  • Malignano
  • Palazzaccio
  • Palazzavelli
  • Pian dei Mori
  • Piscialembita
  • Poggio
  • Poggio Salvi
  • Ponte allo Spino
  • Recenza
  • San Giusto
  • San Salvatore a Pilli
  • Segalaie
  • Simignano
  • Stigliano
  • Solatio di Sotto
  • Toiano
  • Tonni
  • Valacchio
  • Valli

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.145 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Statuto del comune di Sovicille
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2010.
  4. ^ Diario sanese, in cui si veggono tutti gli avvenimenti della città, e stato di Siena, con la notizia di molte nobili famiglie di Essa. Girolamo Gigli 1723.
  5. ^ Dell' historie di Siena Giugurta Tommasi. Puciani, 1625.
  6. ^ P. Cammarosano, V. Passeri, C. Perogalli, G. Vismara: I castelli del Senese : strutture fortificate dell'area senese-grossetana. Milano: Electa, 1985. Pagina 390.
  7. ^ Marco Bucciarelli: Siena und sein Land : Dorf für Dorf vom Chianti bis zum Meer. Sovicille: ZyPresse, 2000. Pagina 648.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ P. Cammarosano, V. Passeri, C. Perogalli, G. Vismara: I Castelli del Senese : strutture fortificate dell' area senese-grossetana. Milano: Electa, 1985. Pagina 390.
  10. ^ Luciano Agostiniani, Gabriella Giacomelli, Luciano Giannelli, Patrizia Maffei Bellucci, Annalisa Nesi, Teresa Poggi Salani: Quaderni dell’ Atlante Lessicale Toscano : Numero unico. Firenze: Amministrazione regionale, 1982. Pagina 53, 54, 83.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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