Brigate Garibaldi
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(alcuni versi di Garibaldi, brigate d'assalto, di autore sconosciuto, da cantilotta.org)
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Le brigate d'assalto "Garibaldi" furono, durante la Resistenza italiana, delle brigate partigiane legate prevalentemente al Partito Comunista Italiano, ma in cui militavano anche esponenti del Partito Socialista Italiano e (più raramente) del Partito Repubblicano Italiano.
Indice |
[modifica] Il modello
Il modello organizzativo venne strutturato dalla direzione del PCI. Il termine "brigata" non fu casuale: era il superamento della "banda". Brigata stava ad indicare un legame organizzativo di tipo militare tradizionale, di dipendenza tra le unità operative ed i livelli superiori e, nello specifico, politici.
Le dimensioni delle brigate variavano dal contesto operativo. La struttura impostata dal PCI richiedeva, oltre ad un comandante militare, un commissario politico; struttura questa replicata anche nelle squadre, i battaglioni e gli altri sottoraggruppamenti.Il termine "assalto" fu una volontà politica; era finalizzata a togliere le incertezze sulla possibilità di lotta e superare i dubbi nella lotta contro i fascisti.
[modifica] Le diverse Brigate Garibaldi
Nonostante la filiazione abbastanza diretta dal PCI, le Brigate Garibaldi annoverarono capi di enorme caratura che non erano militanti comunisti, come ad esempio il "popolar-monarchico" Aldo Gastaldi, uno dei comandanti partigiani più ricordati e rispettati a Genova, l'apolitico Mario Musolesi, l'anarchico Emilio Canzi, comandante unico della XIII zona operativa appennino Tosco Emiliano.
Queste situazioni portarono anche a diatribe e fratture che però non diminuirono la comune volontà di lotta antifascista e la relativa applicazione in combattimento. Le personalità citate come esempio, ma ve ne sono altre, erano dotate di forte carisma personale, capacità di coesione con la brigata ed indubbio valore militare e quindi preferivano combattere in una organizzazione efficiente, anche se non condividevano gli ideali comunisti, piuttosto che disperdersi a dirigere bande di scarsa efficienza in zone in cui la loro personale ideologia politica non era così fortemente estesa .
Associati alle brigate Garibaldi erano i gruppi di azione patriottica (GAP), che nelle città operavano azioni di sabotaggio e attentati contro gli occupanti nazifascisti. In totale esse rappresentavano circa l'80% delle forze di Resistenza partigiana.
Le brigate Garibaldi ricevevano in genere ordini dal rappresentante del PCI nel CVL e dal CLN.
Nell'ambito delle forze militari della resistenza, le brigate Garibaldi costituirono il gruppo più numeroso e organizzato. Responsabile delle brigate Garibaldi era Luigi Longo, in seguito segretario del PCI.
Durante la prima parte della Resistenza, fine 1943 - estate 44, fino alla svolta di Salerno di Togliatti, ci furono incomprensioni sia con i gruppi partigiani di altro orientamento politico, che nei confronti della popolazione civile.
[modifica] Fine della guerra
Alla fine ufficiale della guerra 30 aprile 1945 gli Alleati e il CLN ordinarono la consegna delle armi e lo scioglimento delle unità partigiane. Alcuni gruppi delle Brigate Garibaldi non obbedirono in misura omogenea a questi ordini. Per alcuni la guerra continuò, con un accentuato contenuto sociale e di classe. Questa prosecuzione della Resistenza in un ottica di preparazione a una rivoluzione proletaria durò con intensità variabile fino al 1951: in alcune zone ex partigiani delle Brigate Garibaldi, terminata la guerra, continuarono a operare clandestinamente uno strascico di guerra civile, ai danni di ex fascisti, ma anche alle volte, contro altri partigiani di diversa appartenenza politica nonché di elementi considerati nemici, (in un ottica di lotta di classe) in vista di una rivoluzione socialista. Il PCI comunque sconfessò e contribuì a soffocare questi atti di criminalità.
[modifica] Elenco Brigate Garibaldi
| Per approfondire, vedi la voce Formazione partigiana#Formazioni partigiane di montagna nell'aprile 1945. |
Alcune brigate Garibaldi:
- 55° Brigata F.lli Rosselli
- Brigata Garibaldina Antonio Gramsci
- Brigata Anteo Garemi
- Brigata Cacciatori della pianura
- Brigata Biella
- 22° Brigata Garibaldi (Costituita l'8 giugno 1944 sul Pratomagno).
- Divisione Garibaldi Arno costituita il 7 luglio 1944. (In seguito alla morte di Potente, (Aligi Barducci), diverrà Arno-Potente).
- Brigata Risorgimento
- 122°Brigata Garibaldi "A. Gramsci" presente in Valle Trompia
- 54° Brigata Garibaldi presente in Valle Camonica
- 56° Brigata Garibaldi presente in Val D'Aveto (GE e PC)
[modifica] Personalità "garibaldine"
- Enrico Berlinguer
- Arrigo Boldrini
- Emilio Canzi
- Aldo Gastaldi
- Antonio Giolitti
- Giovanbattista Lazagna
- Francesco Leone
- Luigi Longo
- Pietro Nenni
- Giancarlo Pajetta
- Giuseppe Gheda
[modifica] Collegamenti esterni
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