Lago Trasimeno

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Lago Trasimeno
Nazione bandiera Italia
Regione Umbria
Provincia stemma Perugia
Coordinate 43°07′59″N 12°06′00″E / 43.133, 12.1
Lago Trasimeno (Italia)
Lago Trasimeno
Tipologia laminare
Dimensioni
Superficie 128 km²
Altitudine 258 m s.l.m.
Profondità massima 6 mUNIQ17fa6ff6.701e1f-ref-00.000.000-QINU m
Bacino imbrifero 309 km²
Immissari principali Anguillara
Emissari principali Emissario del Trasimeno

Coordinate: 43°07′59″N 12°06′00″E / 43.133, 12.1

Il lago Trasimeno, o di Perugia, è con una superificie di 128 km² il più esteso lago dell'Italia peninsulare, quarto tra i laghi italiani subito dopo il lago di Como. Tale estensione si affianca ad una scarsa profondità (mediamente di 4,3 m), di modo che il Trasimeno rientra tra i laghi di tipo laminare.

Indice

[modifica] Geologia ed idrologia

L'origine del bacino lacustre è legata a fenomeni tettonici concomitanti alle fasi finali dell'orogenesi appenninica. Il lago è interamente compreso nel Comprensorio del Trasimeno della provincia di Perugia ed è sprovvisto di un emissario naturale. L'emissario artificiale del Trasimeno fa confluire eventuali acque in eccesso nel fiume Tevere attraverso il torrente Caina. È alimentato principalmente dalle piogge e dai torrenti Rigo Maggiore, Tresa, Moiano e Maranzano, Paganico e Pescia che confluiscono nell'immissario artificiale dell'Anguillara.

[modifica] Storia

Vista da "la Badia".
« Il suo lago è un velo argenteo »

La zona era abitata sin dall'epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti oggi conservati nel Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria. Nel 217 a.C. sulle rive del lago ebbe luogo la battaglia del Lago Trasimeno, che vide le forze cartaginesi di Annibale sconfiggere le legioni romane del console Gaio Flaminio. Successivamente, ai tempi dell'imperatore Claudio, per ovviare al problema delle frequenti alluvioni del Trasimeno, i Romani costruirono un primo emissario artificiale collegato al Tevere.

Nel 1422 Braccio da Montone, signore di Perugia, fece realizzare un nuovo emissario, per una lunghezza complessiva di circa 1 km e sviluppato quasi interamente in galleria. Tale opera non fu però risolutiva dei problemi al punto che anche il celebre Leonardo da Vinci studiò un ingegnoso sistema idraulico, mai messo in opera, per regolare i flussi in eccesso del Trasimeno e del lago di Chiusi, che prevedeva anche il coinvolgimento del Tevere e dell'Arno. Nella seconda metà del XVI secolo papa Sisto V decise di deviare gli unici emissari naturali del Trasimeno, il Rigo Maggiore e la Tresa, verso il lago di Chiusi. Tra XVIII e XIX secolo si tentò un'ulteriore riduzione del bacino imbrifero (si parlò addirittura di prosciugamento) ma non vennero poi operati interventi.

Tra il 1895 ed il 1898 fu realizzato un nuovo emissario, parallelo a quello del XV secolo, per una lunghezza di 7 km ed una portata di 12 m³/s. Risolto il problema delle inondazioni tra gli anni quaranta e gli anni cinquanta si dovette far fronte ad un crisi idrica: il Trasimeno corse addirittura un serio rischio di prosciugamento, con una profondità massima ridottasi a 2,93 metri alla fine degli anni cinquanta. Nel 1952 vennero quindi reintrodotti gli immissari naturali Rigo Maggiore e Tresa, deviati nel XVI secolo, ed il recupero avvenne a partire dal 1958. Recentemente, il lago Trasimeno è entrato in una nuova crisi idrica, forse superiore a quella degli anni cinquanta: la sua profondità massima attualmente è di 4,30 metri, ma tra il 2007 e il 2008 è calato di 78 centimetri.

Dal 2006 il lago Trasimeno fa parte dell'associazione internazionale "Living Lakes".

[modifica] Patrimonio ittico

Ricca è la fauna ittica di questo bacino lacustre: le specie presenti sono 18, ma solo 5 di esse sono specie indigene non immesse dall'uomo. Tali specie comprendono lucci, carpe (comuni, a specchi, erbivore), tinche, cavedani, carassi, alborelle, scardole, persici reali, anguille, persici trota, gambusie, ghiozzetti cenerini, ghiozzetti di laguna. Tra le specie estinte si ricorda la laschetta o rovella (Rutilus rubilio), un tempo abbondante nel lago.

Da poco più di un decennio il lago Trasimeno ha subito un forte inquinamento di tipo ambientale con l'introduzione di specie di pesci esotici come il pesce gatto, il pesce rosso, il triotto, la pseudorasbora, il gambero rosso della Louisiana. Queste nuove specie esotiche sono entrate in concorrenza con le altre specie che popolano il lago Trasimeno riducendone drasticamente le quantità e compromettendone la sopravvivenza.

[modifica] Isole

Veduta del lago da Montebuono di Magione

Nel lago Trasimeno sono presenti tre isole ovvero, in ordine di grandezza, la Polvese, la Maggiore e la Minore.

  • L'isola Polvese è situata nella parte sud-orientale ed è l'isola più estesa delle tre (69,60 ettari). Dal 1995 la Provincia di Perugia, che ne è proprietaria dal 1973, l'ha dichiarata parco scientifico-didattico e vi svolge attività di ricerca scientifica, di sperimentazione e di didattica ambientale. Nella parte orientale e meridionale è presente una vasta zona umida con canneti che danno rifugio a varie specie di uccelli ed anfibi.
  • L'isola Maggiore è l'unica isola abitata in maniera stabile, conta infatti 35 abitanti (dati Istat, 2001) ed ha una superficie di 24 ettari, racchiusa in un perimetro di 2 km. L'isola è collegata con la terraferma da un servizio di traghetti verso i paesi di Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno e Castiglione del Lago. Una fitta rete di sentieri copre l'isola intera, dipanandosi attraverso una macchia di ulivo, leccio, pino, cipresso, pioppo ed altre varietà mediterranee.
  • L'isola Minore si eleva per circa 20 m dalla superficie del lago (a 258 m s.l.m.), ha la forma di una virgola con dimensioni di circa 450 x 260 m e una superficie totale di 0,05 km². L'isola è coperta da una fitta vegetazione boschiva, comprendente pini e lecci, che da rifugio ad una nutrita colonia di cormorani.
Porto di Torricella

[modifica] Località

Foto aerea del Trasimeno.

Si affacciano sulle rive del lago:

Fanno parte del Comprensorio del Lago Trasimeno:

[modifica] Note

  1. ^ AA.VV. - Guida d'Italia. Umbria (vol.5), Milano, Touring Editore S.r.l. e Arnaldo Mondadori Editore SpA (edizione speciale per la rivista Panorama), 2007, pag. 179

[modifica] Bibliografia

  • Mauro Natali. I pesci del lago Trasimeno, Tipolitografia Grifo, Perugia, 1993.
  • Ettore Orsomando, Andrea Catorci. Carta della vegetazione del comprensorio Trasimeno, Editrice Grafica l'Etruria, Cortona, 1991.
  • Lucia Ghetti, Antonella Carosi, Massimo Lorenzoni, Giovanni Pedicillo, Romano Dolciami, L'introduzione delle specie esotiche nelle acque dolci. Il caso del carassio dorato nel Lago Trasimeno., Litograf Editore, 2007.

[modifica] Voci correlate

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