Sesto San Giovanni
| Sesto San Giovanni comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
Sesto, zona Marelli |
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Monica Luigia Chittò (PD) dal 21/05/2012 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°32′0″N 9°14′0″E / 45.53333°N 9.23333°ECoordinate: 45°32′0″N 9°14′0″E / 45.53333°N 9.23333°E | ||||
| Altitudine | 140 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 11,74 km² | ||||
| Abitanti | 82 141[1] (31-08-2012) | ||||
| Densità | 6 996,68 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Bresso, Brugherio (MB), Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Milano, Monza (MB) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 20099 | ||||
| Prefisso | 02 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 015209 | ||||
| Cod. catastale | I690 | ||||
| Targa | MI | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | sestesi | ||||
| Patrono | San Giovanni | ||||
| Giorno festivo | 24 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Sesto San Giovanni all'interno della provincia di Milano |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
| Il Toponimo |
|
Il nome del comune si compone di:
|
Sesto San Giovanni (Sèst San Giuan in dialetto locale) è un comune italiano di 82.141 abitanti[2] della provincia di Milano in Lombardia.
È il settimo comune della regione per popolazione.
Storicamente parte del territorio del Monzese, da cui deriva anche il suffisso San Giovanni: mentre sesto indica la distanza in miglia dal centro di Milano, San Giovanni indica la dipendenza della chiesa di Sesto dalla basilica di San Giovanni Battista a Monza[senza fonte].
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Il comune di Sesto si sviluppa su un territorio di circa 12 km² ad un'altitudine che va da 130 a 147 metri s.l.m.
A nord confina con il comune di Monza, a est con i comuni di Cologno Monzese e Brugherio, a sud con il comune di Milano e a ovest con i comuni di Cinisello Balsamo e Bresso. Sesto è conurbata nell'Area metropolitana di Milano e non presenta soluzione di continuità con il capoluogo, del quale è la naturale prosecuzione.
Classificazione climatica: zona E, 2404 GR/G
Storia [modifica]
Dalle origini al XVIII secolo [modifica]
Nato probabilmente come agglomerato di case contadine, fondato dai romani, Sesto rimane un minuscolo borgo fino al 1800. Due censimenti calcolarono circa 500 residenti nel 1546 e circa 1300 abitanti nel 1770.
XIX secolo [modifica]
Nel XIX secolo aprono a Sesto le prime filande e nel 1840 entra in funzione la seconda linea ferroviaria d'Italia dopo la Napoli - Portici, la Milano - Monza, che ha a Sesto Rondò una stazione intermedia. Nel 1876 viene inaugurata anche la prima ippovia italiana, parallela alla ferrovia, l'ippovia fu poi elettrificata dalla società Edison nel 1901.
Nel 1880 Sesto contava circa 5.000 abitanti e dispone già delle infrastrutture che ne favoriranno il successivo sviluppo.
Nel 1867 il comune autonomo di Cassina de' Gatti fu unito al comune di Sesto San Giovanni.
XX secolo [modifica]
A cavallo tra Ottocento e Novecento Sesto si industrializza e aprono diverse fabbriche con l'investimento di molti industriali milanesi.
La prima filanda viene aperta nel 1832 da Giuseppe Puricelli Guerra in un'ala della villa di famiglia (nel 1840 viene ammodernata con l'introduzione delle "bacinelle da macero" a vapore). Nei decenni seguenti altre se ne aggiungono: quella di Enrico Mylius, la Savini, poi Gaslini, in quanto acquisita dai nobili Gaslini una famiglia proveniente da Milano, sulla vecchia strada per Monza, la De Ponti in via Vittorio Emanuele, la Gnocchi, la Chiavelli alla cascina Valdimagna. Nel 1878 sono sette e occupano 738 persone. Le principali industrie sono OSVA, Breda, Marelli, Falck, Spadaccini, Gabbioneta, Campari, Garelli, Balconi. Con l'industrializzazione aumenta esponenzialmente il numero di abitanti (14.000 nel 1911) e molte aziende costruiscono alloggi per operai nella città.
La presenza operaia rende molto fervente l'attività politica sestese e il regime fascista faticherà molto ad imporsi, anzi non riuscirà mai ad imporsi seriamente. Nelle fabbriche si organizza una lotta clandestina contro il fascismo. Tuttavia fu grande l'entusiasmo (c'è chi dice obbligato sotto minaccia[senza fonte]) durante la visita del duce nel 1934 alla Ercole Marelli, ben più fredda l'accoglienza alla Falck. L'armistizio dell'8 settembre 1943 e la caduta del fascismo furono salutati dai sestesi con grandi manifestazioni di gioia, la militarizzazione dei lavoratori aveva causato molti problemi economici e sociali, sfociati nei grandi scioperi tra il 1942 e il 1943.
Al crollo del fascismo si introduce il controllo dei nazisti, ostacolato dai Gap (Gruppi di azione patriottica) che si riuniscono e si formano nelle varie fabbriche. Prende inizio la strenua resistenza contro i nazisti, le attività economiche si fermano quasi totalmente con l'ondata continua di scioperi del 1944 e 1945. Si susseguono arresti, deportazioni, fucilazioni e atti di sabotaggio e guerriglia. Il 28 aprile gli alleati entrano a Sesto San Giovanni.
Nel 1954 Sesto San Giovanni fu insignita del titolo di città[3].
Sesto San Giovanni è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita il 18 giugno 1971 della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. A ricordo delle fasi della lotta di liberazione è stato eretto un monumento nella piazza della Resistenza antistante agli edifici del comune. Dopo il difficile dopoguerra Sesto ricomincia la sua espansione urbana e demografica e continua ad essere un importante centro economico e durante gli anni di piombo sarà lo scenario di alcune azioni e propaganda delle Brigate Rosse.
La crescita economica prosegue fino alla crisi degli anni novanta del XX secolo quando chiusero tutte le fabbriche storiche di Sesto, ultima la Falck nel 1996. Sesto dovette trasformarsi completamente da città industriale a città del terziario avanzato, fase ancora in corso con la riconversione delle aree prima occupate dalle fabbriche.
La Stalingrado d'Italia [modifica]
I motivi di questo soprannome sono soprattutto di natura sociale e storica. Nei primi anni del '900 la città conobbe una forte crescita industriale, tanto da essere soprannominata la piccola Manchester; il numero degli operai si triplicò in pochi anni tanto da superare il numero degli abitanti del comune.
La massiccia presenza operaia, i continui scioperi (sciopero del 23 novembre 1944 alla Pirelli della Bicocca), la strenua resistenza contro il fascismo e la presenza di amministrazione comunale di sinistra e centro-sinistra dall'immediato dopoguerra fecero di Sesto San Giovanni una roccaforte storica della sinistra italiana[4].
Simboli [modifica]
- Stemma
| « D'argento, al castello torricellato di due, di rosso, aperto e finestrato del campo, sormontato sulle due torri da un compasso, al naturale[5]. » |
- Gonfalone
| « Drappo di stoffa colore avorio, con fregim ornamentali e al centro lo stemma comunale, con sovrastante corona a cinque punte, segno di Città, contornato da un ramo di quercia e da un ramo di alloro[6]. » |
- Bandiera
| « Drappo a bande verticali nei colori blu e bianco con al centro lo stemma civico[7]. » |
Onorificenze [modifica]
| Titolo di Città | |
| — D.P.R. del 10 aprile 1954 |
Sesto San Giovanni è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché Il 18 giugno 1971 è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare [2]
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| «Centro industriale fra i primi d’Italia, durante venti mesi d’occupazione nazifascista fu cittadella operaia della resistenza, che la lotta di liberazione condusse con la guerriglia, di sabotaggio esterno e nel chiuso delle fabbriche, l’intensa attività d'aggressive formazioni partigiane di città e di campagna, le coraggiose aperte manifestazioni di massa, la resistenza passiva e gli scioperi imponenti, esiziali per la produzione bellica dello straniero oppressore. Irriducibili a lusinghe, minacce e repressioni, maestranze e popolazione, di contro alle ingenti perdite umane e materiali del nemico pagarono con perdite in combattimento, dure rappresaglie, deportazioni e lutti atroci il prezzo della loro battaglia offensiva, di cui furono epilogo alla liberazione, gli ultimi scontri sanguinosi, la difesa delle fabbriche dalla distruzione, per la salvezza di un quinto del patrimonio industriale della Nazione. Decine di fucilati, centinaia di caduti in armi e in deportazioni, migliaia di partigiani e patrioti di ogni estrazione e di diversi ideali testimoniano il valore e il sacrificio del popolo sestese, ispirati da unico anelito d’indipendenza dallo straniero invasore e da comune amore di Patria e di libertà.» — Sesto San Giovanni (Milano), settembre 1943 - aprile 1945 |
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Architetture civili [modifica]
Tra le più significative ville sestesi si segnalano:
- Casa Alta (fine XVIII secolo), di proprietà di una delle più illustri famiglie patrizie di Milano, gli Arese. Oggi è meglio nota come Villa Campari, dai suoi ultimi proprietari.
- Villa Mylius (XVIII secolo), che ospita negli ultimi anni della sua vita il famoso astronomo Barnaba Oriani (1752 - 1832); è stata sede del Municipio dal 1921 al 1971, ed ora dell'ISEC.
- Villa Pelucca (nucleo centrale medievale), acquistata all'inizio dell'Ottocento dalla nobile famiglia dei Puricelli Guerra; cappella affrescata da Bernardino Luini (1485 - 1532). Oggi è sede di una casa di riposo per anziani.
- Villa Puricelli Guerra (nucleo centrale medievale), ospita dal 1832 la prima filanda impiantata a Sesto San Giovanni;
- Villa Torretta (origini medievali), di proprietà, nel corso dei secoli, di nobili famiglie milanesi, nel 1903 viene acquistata dalla Società Breda; conserva interessanti affreschi; oggi è sede di un importante e rinomato hotel di lusso.
- Villa Vigoni-Zoffa (inizi XVII secolo), di cui si possono ammirare solamente alcuni ruderi in un giardino pubblico;
- Villa Visconti d'Aragona (inizi XVI secolo), ornata di affreschi, nel 1873 viene venduta alla famiglia De Ponti; ospitava anch'essa una filanda; oggi è sede della biblioteca centrale di Sesto San Giovanni.
- Villa Zorn (inizio XIX secolo), di proprietà della nobile famiglia Marzorati.
- Villa Gaslini (inizio XIX secolo), di proprietà della nobile famiglia dei Gaslini, oggi scomparsa.
Aree naturali [modifica]
Al confine con i comuni di Bresso, Cinisello Balsamo e Milano sorge il Parco Nord Milano, vasto parco (circa 600 ettari), dal 1975 parco regionale della regione Lombardia. Lungo l'asta del Lambro, che scende da Monza toccando Brugherio e Cologno Monzese è situato il Parco Media Valle del Lambro, di rilevanti contenuti naturalistici ma soprattutto di archeologia industriale. Sesto è il comune capofila del consorzio che lo gestisce.
Sport [modifica]
Calcio [modifica]
La Pro Sesto è la squadra di Sesto per eccellenza. Fondata nel 1913 da tre fratelli. Nella stagione 2012-13 giocherà nella Serie D. Esistono poi altre squadre sestesi in cui molti ragazzi giocano come hobby: Rondinella Calcio, A.s.d. Città di Sesto, G.s. Dinamo Rondò, e A.s.d. Sesto 2012.
Pallacanestro [modifica]
La pallacanestro maschile a Sesto è simboleggiata da due grandi squadre sestesi: la POSAL e la Rondinella Basket. La POSAL (che milita nel campionato regionale C2) nasce nel 1955, mentre la Rondinella Basket (che milita nel campionato regionale Promo) nesce nel 1963. Queste squadre sono in rivalità, ma c'è anche uno scambio di giocatori e una solidarietà molto forte. Mentre il basket femminile è simboleggiata dalla GEAS Basket che milita in A3, dopo aver giocato molti anni in A1.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[8] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 11.686 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Egitto 2.600 3,20%
Romania 1.253 1,54%
Perù 1.097 1,35%
Filippine 952 1,17%
Ecuador 929 1,15%
Cultura [modifica]
Università [modifica]
Sesto San Giovanni ospita alcuni istituti dell'Università degli Studi di Milano: il polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione.
Biblioteca Comunale [modifica]
La biblioteca comunale dispone di 60.000 volumi
Istituto per la Storia dell'Età Contemporanea [modifica]
L'Istituto per la Storia dell'Età Contemporanea è uno dei più importanti d'Italia per la raccolta di archivi di imprese industriali.
Media [modifica]
Stampa [modifica]
- Lo Specchio di Sesto San Giovanni
- Nuovasesto
- Il Giorno - edizione Sesto, Cinisello e Nord Milano -
- L'Altra Sesto
- Il Gazzettino di Sesto
- Milano Today - quotidiano web di Milano con una parte interamente dedica a Sesto San Giovanni: sesto-san-giovanni.milanotoday.it
Persone legate a Sesto San Giovanni [modifica]
- Massimo Carrera, calciatore italiano, nato a Sesto.
- Massimiliano Caniato, ex portiere italiano già militante in FC Internazionale, Udinese Calcio
- Federico Faruffini, noto pittore italiano, nato a Sesto.
- Barbara Fusar Poli, pattinatrice italiana residente a Sesto.
- Gaetano Gaslini, tenente dell'esercito, medaglia d'argento al valor militare, caduto ad Adua nel 1894, nato a Sesto, dove gli è dedicata una via.
- Fabio Macellari, calciatore italiano, nato a Sesto.
- Gino Strada fondatore di Emergency, nato a Sesto.
- Lorenzo Gaslini - nato a Sesto, ufficiale pilota aeronautica militare caduto nella I guerra mondiale, pioniere e portiere dalla Società Sportiva Lazio e nel Milan negli anni 1910-17.
- Valerio Staffelli, personaggio televisivo residente a Sesto.
- Andrea Bondanini - sestese, nuotatore di fondo, della Nazionale di nuoto in acque libere; tesserato per il GEAS e il G.S. Fiamme Oro, medaglia d'argento ai Campionati Italiani del 2008.
- Gianfranco Paglia, Ufficiale paracadutista, Medaglia d'Oro al Valore Militare, deputato di Futuro e Libertà per l'Italia
- Marco Emanuele Biazzi, chitarrista della band metal Lacuna Coil
Eventi [modifica]
- Premio "Torretta" - ogni anno a Sesto viene consegnato questo premio a personalità sportive.
- Una voce per Sesto Concorso canoro per voci nuove - si svolge ogni anno nel mese di maggio. www.unavocepersesto.it
Geografia antropica [modifica]
Suddivisioni amministrative [modifica]
Il territorio di Sesto San Giovanni è suddiviso in cinque circoscrizioni (o quartieri):
- Circoscrizione 1 - Rondò Torretta
- Circoscrizione 2 - Rondinella, Baraggia, Restellone
- Circoscrizione 3 - Isola del Bosco, delle Corti
- Circoscrizione 4 - Pelucca, villaggio Falck
- Circoscrizione 5 - Dei Parchi, Cascina de' Gatti, Parpagliona
La popolazione residente in ogni circoscrizione elegge il Consiglio di Circoscrizione, in concomitanza con le elezioni comunali. Il Presidente della Circoscrizione viene poi eletto dal Consiglio circoscrizionale.
Amministrazione [modifica]
| Per approfondire, vedi Sindaci di Sesto San Giovanni. |
Gemellaggi [modifica]
Sesto San Giovanni è gemellata con:
Saint-Denis
Zlín
Santo André
Terlizzi, dal 10 settembre 1979 per il gran numero di terlizzesi residenti in città
- Patti di amicizia:
Langenstein
Goiânia
Campinas
Predappio
Chiari
Curiosità [modifica]
- Nel XVIII secolo il poeta Vincenzo Monti, che frequentava Sesto in villeggiatura, le dedicò questi versi:
| « "O beato di Sesto aer sincero,
O tranquilli recessi ove l'orrende |
- Nel 1993 i Gang incidono una canzone dal titolo Sesto San Giovanni nell'album Storie d'Italia
Sesto San Giovanni è la sede del Campo Nord-Italia della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno.
Note [modifica]
- ^ Dato Istat al 30/11/2011
- ^ [1]
- ^ D.P.R. 10 aprile 1954
- ^ http://anpi-lissone.over-blog.com/article-22095053.html Breve storia della Stalingrado D'Italia
- ^ Art. 2, comma 3 dello Statuto Comunale
- ^ Art. 2, comma 4 dello Statuto Comunale
- ^ Art. 2, comma 5 dello Statuto Comunale
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Bibliografia [modifica]
- "Annali 5", Istituto milanese per la storia dell’età contemporanea della Resistenza e del movimento operaio, 2000.
- "La città di Sesto San Giovanni" rivista bimestrale d’informazione e cultura del Comune di Sesto San Giovanni, 1963 e 1964.
- "Enciclopedia Sesto San Giovanni", Sesto San Giovanni, Ezio Parma, 2000.
- "Famiglie e dimore patrizie", Sesto San Giovanni, Sesto San Giovanni, Ezio Parma, 1995.
- Sabrina Greco (a cura di), Costruzione e trasformazione del paesaggio: la città industriale di Sesto San Giovanni, Milano, CLUP, 2002. ISBN 887090508X.
- "L'automobile di zio Girolamo", breve racconto scritto da Giuseppe Lupo; tale racconto, per iniziativa di Dario M. Cosi, è stato occasione di un gioco letterario cittadino: "Indovina il finale", organizzato da Sestoproloco per la Festa di San Giovanni 2012.
- "www.sestosg.it" Sito ufficiale del Comune
Voci correlate [modifica]
- Associazione Calcio Pro Sesto
- Campari
- Falck (azienda)
- Editrice Bignami
- Parco Nord Milano
- Stazione di Sesto San Giovanni
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Sesto San Giovanni