Lodovico Barbiano di Belgiojoso

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Lodovico Barbiano di Belgiojoso (Milano, 1º dicembre 1909Milano, 10 aprile 2004) è stato un architetto e designer italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Insieme a Gian Luigi Banfi, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers, con i quali avverte affinità culturali e stringe legami di solida amicizia, trascorre, a partire dal 1927, un periodo di formazione presso la scuola diretta da Gaetano Moretti, indirizzata a un insegnamento tradizionalista dell'architettura, con forte influenza di Camillo Boito, ma segnata anche da un agnosticismo tollerante verso l'architettura moderna europea. Il legame tra i quattro è sancito, in occasione della laurea, dall'annuncio di un impegno comune, che li porta nel 1932 a costituirsi in studio professionale sotto la sigla BBPR.

L'attività prima della guerra[modifica | modifica wikitesto]

I BBPR intraprendono subito una vasta attività professionale, soprattutto tra il 1933 e il 1936, gli anni che precedono la guerra, ed hanno presto fortuna con i progetti per i Littoriali e per la Casa del Sabato per gli sposi, oltre che per alcuni scritti pubblicati sulla rivista "Quadrante", di cui sono redattori; in particolare Belgiojoso è direttore degli "Atti del sindacato interprovinciale fascista degli architetti". Nel 1934 si sposa con Carolina Cicogna Mozzoni, dalla quale avrà in seguito quattro figli. nel 1938 insieme ai colleghi dello studio gli viene commissionata la realizzazione del l'Edificio delle Poste, Telegrafi e Telefoni nel costruendo quartiere E42 a Roma.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940 viene chiamato alle armi e presto viene smobilitato. Nel 1944-45 viene deportato nel campo di concentramento nazista di Mauthausen, da cui farà ritorno a Milano una volta liberato dagli americani.

Il racconto del suo internamento nel campo di Gusen a Mauthausen è stato pubblicato nel suo libro Notte, Nebbia, racconto di Gusen, Guanda, Milano, 1996 e ripubblicato da Hoepli nel 2009. I disegni sono stati pubblicati nel catalogo della mostra Dal Lager, disegni di Lodovico Belgiojoso, Edizioni delle Raccolte Storiche del Comune di Milano, 27 gennaio-9 marzo 2008.

Attività Accademica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1953 consegue la libera docenza in Architettura degli Interni presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Nel 1958 diviene membro della Royal Society of Arts di Londra. Nello stesso anno, a Milano, progetta e realizza, con Peressutti e Rogers, la Torre Velasca. Nel 1962 diventa presidente della commissione tecnica del Piano Intercomunale Milanese, PIM. Nel 1963 si trasferisce alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano in cui consegue la Cattedra di Composizione architettonica e diventa direttore dell' Istituto di Composizione fino al 1967. Nel 1988 è membro della American Institute of Architect.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961 la Torre Velasca fu insignita del premio nazionale per un'opera realizzata, assegnato annualmente dall'IN/ARCH[1].

Nel 1993 riceve il premio Antonio Feltrinelli dell'Accademia Nazionale dei Lincei e numerosi premi letterari per la pubblicazione di raccolte di poesie (tra cui "Il cervo d'oro" nel 1960 e il Premio "Brianza" nel 1993).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'architettura. Cronache e storia, anno VII, nº 76, febbraio 1962, p. 714.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guya Bertelli, Marco Ghiotti (a cura di), Lodovico Belgiojoso Architetto 1909-2004, Edizioni Skira, Milano

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