Monossido di carbonio

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Monossido di carbonio
Formula di Struttura e dimensioni
Carbon-monoxide-3D-vdW.png
Nome IUPAC
ossido di carbonio (II)
Nomi alternativi
ossido di carbonio


ossido carbonico

Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare CO
Massa molecolare (u) 28,01
Aspetto gas incolore
Numero CAS [630-08-0]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (kg·m−3, in c.s.) 1,145
Solubilità in acqua 0,23 g/l a 293 K
Temperatura di fusione (K) 68 (-205 °C)
Temperatura di ebollizione (K) 81 (-192 °C)
Proprietà termochimiche
ΔfH0 (kJ·mol−1) -110,5
ΔfG0 (kJ·mol−1) -137,2
S0m(J·K−1mol−1) 197,7
C0p,m(J·K−1mol−1) 29,1
Indicazioni di sicurezza
Limiti di esplosione 12,5 - 74% vol.
Temperatura di autoignizione (K) 878 (605 °C)
Simboli di rischio chimico
Molto tossico Estremamente infiammabile
Frasi R 61-12-23-48/23
Frasi S 45-53

Il monossido di carbonio (o ossido di carbonio o ossido carbonico) ha formula CO, il numero CAS è 630-08-0, è un gas velenoso particolarmente insidioso in quanto inodore, incolore e insapore. La sua molecola è costituita da un atomo di ossigeno e un atomo di carbonio legati con un triplo legame (costituito da due legami covalenti e un legame dativo).

Si miscela bene nell'aria, con la quale forma facilmente miscele esplosive e penetra facilmente attraverso le pareti e il soffitto. In presenza di polveri metalliche finemente disperse la sostanza forma metallo-carbonili tossici e infiammabili. Può reagire vigorosamente con ossigeno, acetilene, cloro, fluoro, ossidi di azoto.[1]

Indice

[modifica] Produzione e usi

Il monossido di carbonio è un prodotto di combustione incompleta dei combustibili organici (carbone, olio, legno, carburanti). Il CO è inoltre un combustibile importante perché rilascia una considerevole quantità di calore quando brucia all'aria.

2 CO + O2 → 2 CO2
ΔH0gas = -565.53 kJ/mol

Importanti combustibili industriali a base di monossido di carbonio sono il "gas d'acqua" (una miscela di CO e H2), il "gas d'aria" (una miscela di CO e N2) ed il "gas da carbone" (miscela di CO, H2, CH4 e CO2, prodotto per distillazione del carbone e conservato nei gasometri). Quest'ultimo era il cosiddetto "gas di città", fornito nelle case per cucinare e per il riscaldamento; oggi sostituito dal "gas naturale", ovvero dal metano (CH4).

Il gas d'acqua viene prodotto facendo passare del vapore su carbone scaldato:

C + H2O → CO + H2 (gas d'acqua)

La reazione è tuttavia endotermica, è necessario pertanto interrompere il flusso di vapore e insufflare aria per scaldare nuovamente il carbone.

Il gas d'aria si ottiene invece facendo passare aria sul carbone sempre scaldato:

2 C + O2 + 4 N2 → 2 CO + 4 N2 (gas d'aria)

Questa reazione è invece esotermica, perciò non occorre riscaldare il carbone come nel caso precedente. Il "gas d'acqua" ha un potere calorifero maggiore di quello del "gas d'aria".

In laboratorio il CO è prodotto per disidratazione dell'acido formico con H2SO4 concentrato:

HCOOH → CO + H2O in presenza di H2SO4

Il monossido di carbonio è molto reattivo: si combina facilmente con l'ossigeno, lo zolfo e gli alogeni fluoro, cloro e bromo

CO + 1/2 O2 → CO2
CO + S → COS
CO + Cl2 → COCl2 (fosgene o cloruro di carbonile)

Il cloruro di carbonile è estremamente tossico ed è usato come gas asfissiante. È usato anche per ottenere toluene diisocianato, un intermedio nella preparazione di materie plastiche.

Il CO è inoltre un legante molto importante: può donare un doppietto di elettroni a molti metalli di transizione, formando composti carbonilici. Nel processo Mond ad esempio veniva usato per purificare il nichel, usando gas d'acqua per produrre il CO:

Ni + 4 CO → Ni(CO)4 T = 50 °C

Il nichel tetracarbonile per evaporazione può essere separato dalle impurezze; il nichel viene quindi recuperato decomponendolo per riscaldamento a 250 °C.

[modifica] Altri usi

Viene inoltre utilizzato per la taratura dei rilevatori di gas domestico, nella fabbricazione di semiconduttori, come conservante e come "effetto speciale" per rendere più lucido il cibo quando deve essere fotografato.

[modifica] Tossicità

Il monossido di carbonio è tossico perché legandosi saldamente allo ione del ferro nell'emoglobina del sangue forma un complesso molto più stabile di quello formato dall'ossigeno. La formazione di questo complesso fa sì che l'emoglobina sia stabilizzata nella forma di carbossiemoglobina (COHb) che, per le sue proprietà allosteriche, rilascia più difficilmente ossigeno ai tessuti. L'intossicazione da monossido di carbonio conduce ad uno stato di incoscienza (il cervello riceve via via meno ossigeno) e quindi alla morte per asfissia.

Il monossido di carbonio si lega più saldamente all'emoglobina dell'ossigeno per via della struttura dei suoi orbitali molecolari. A differenza dell'ossigeno infatti, non solo cede un doppietto di elettroni al ferro, ma ha anche due orbitali π liberi che possono ricevere ulteriori elettroni dagli orbitali d del ferro creando così un composto 200 volte più stabile.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: "Schede Internazionali di Sicurezza Chimica ICSC0023"

[modifica] Altri progetti

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