Infiammabilità

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Simbolo per prodotti chimici infiammabili

L'infiammabilità è la facilità con cui un materiale (ad esempio una sostanza o una miscela) brucia causando fuoco o combustione.

Un materiale definito infiammabile, subisce una reazione chimica di combustione con l'ossigeno molto rapida e con estrema facilità (cioè in condizioni ambientali che si possono verificare frequentemente).

La caratteristica principale è che questa reazione emette grandi quantità di calore e una fiamma (non sempre visibile). Per generare una combustione occorrono sempre:

Quindi una sostanza è infiammabile se con la giusta quantità di aria e in presenza di innesco si infiamma (portando in alcuni casi all'esplosione). Alcune sostanze volatili possono essere infiammabili (o esplosive) anche a temperatura ambiente.

Per capire meglio quali sono le condizioni in cui si verifica l'accensione, e quindi manipolare in sicurezza tali composti, sono stati svolti degli esperimenti empirici controllando il comportamento della sostanza infiammabile in presenza di diversi quantitativi di aria. Queste miscele aria/sostanza (la cui composizione è rappresentata come percentuale in volume) generalmente non sono tutte infiammabili, in quanto esistono dei valori che delimitano l'infiammabilità; tali valori delimitano il cosiddetto "campo di infiammabilità".

Ciò significa per esempio che per alcuni combustibili se è presente molta aria e poca sostanza, oppure molta sostanza o poca aria ci sono poche possibilità di infiammarsi. Esistono comunque delle eccezioni, e dal momento che questi esperimenti sono condotti sostanza per sostanza o per miscele di più sostanze è pericoloso generalizzare. Inoltre questi limiti d'infiammabilità variano al variare della temperatura, della pressione e delle condizioni in cui è condotto l'esperimento. In generale è difficile prevedere anche quando e come si possa verificare una causa d'innesco, soprattutto in ambienti non controllati.

Liquidi infiammabili[modifica | modifica wikitesto]

Per liquidi infiammabili si intendono quelle sostanze liquide che presentano una forte predisposizione ad infiammarsi, causando fuoco o addirittura esplosioni, e quindi pericolo per l'incolumità umana, ad esempio la benzina o l'etanolo (alcol).

I liquidi infiammabili sono sovrastati da vapori infiammabili (tensione di vapore), per cui è più utile indicare i limiti di infiammabilità in relazione alla temperatura.

Per ragioni di sicurezza queste sostanze devono riportare un'indicazione che le renda riconoscibili (in Unione Europea una delle "frasi R"), e devono essere trasportate rispettando particolari precauzioni.

Polveri infiammabili[modifica | modifica wikitesto]

Dal momento che è quasi contro-intuitivo, la pericolosità delle polveri da punto di vista dell'infiammabilità è stata negli anni sottovalutata. Anche materiali che in massa non mostrano caratteristiche di infiammabilità, sotto forma di polvere possono bruciare, infiammarsi ed esplodere.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]