Fuoco

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Un incendio
« Il fuoco attrae l'uomo che vi si identifica. »
(Elias Canetti)

Il fuoco è una forma di combustione. La parola fuoco è comunemente riferita alla combinazione di un bagliore brillante di una tonalità gialla coordinato ad una grande quantità di calore emessa durante un rapido processo autoalimentato di ossidazione esotermica di gas rilasciati da un combustibile.

Le fiamme sono un corpo gassoso che rilascia calore e luce. I fuochi si accendono quando un combustibile è soggetto a calore o altra forma di energia, ad esempio un fiammifero o accendino, e sono alimentati da successive scariche di energia termica, finché tutto il combustibile non è stato consumato.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il termine "fuoco" deriva dal termine latino focus che indicava in origine il focolare e a mano a mano sostituì, specie nell'ambito popolare, il termine ignis che possedeva il vero significato di fuoco. Secondo le ricostruzioni linguistiche sembra sia collegato al verbo latino foveo e al greco φῶς (phos) ossia luce[1].

Controllare il fuoco[modifica | modifica sorgente]

Controllare il fuoco allo scopo di produrre luce e calore è stata una delle prime grandi conoscenze apprese dal genere umano. L'abilità del fuoco di generare luce e calore ha reso possibile migrazioni verso climi più freddi e ha dato agli uomini la possibilità di cuocere il cibo. I segnali prodotti con il fuoco - così come quelli ottenuti con il relativo fumo - furono un primitivo utilizzo del fuoco come mezzo di comunicazione.

Il fuoco rese presto possibile la metallurgia. L'archeologia indica che gli antenati dei moderni uomini come l'Homo erectus sembrerebbero avere imparato a controllare il fuoco circa 790.000 anni fa. Un sito archeologico del Sudafrica, una delle culle dell'umanità, ha evidenziato tracce di fuoco controllato risalenti a 1 milione di anni fa. Il controllo del fuoco prevede tre tappe: conservazione del fuoco, trasporto del fuoco, produzione del fuoco. Si suppone che il passaggio da una tappa all'altra abbia richiesto alcune decine di migliaia di anni. L'esperienza diretta nella conservazione, trasporto e produzione del fuoco permette di comprendere come questi importanti salti dell'umanità siano avvenuti per intuizione più che per casualità.

Fin dai tempi dell'introduzione dell'agricoltura basata su grano, nel Neolitico, gli uomini di tutto il mondo usano il fuoco come uno strumento fondamentale nell'amministrazione del territorio.

Applicazioni[modifica | modifica sorgente]

Le applicazioni del fuoco sono numerose. Oltre al suo uso come fonte di energia, il fuoco è usato per svariati scopi, ad esempio per il fumo o come arma. Infatti, l'uso del fuoco come mezzo di offesa militare ha una lunga storia.

Da sempre il fuoco affascina le persone, tant'è che spesso è usato negli spettacoli a scopi di intrattenimento (giocoleria col fuoco, spettacoli di sputafuoco, fuochi pirotecnici o fuochi d'artificio).

Feste del fuoco in Europa[modifica | modifica sorgente]

Sono numerose le feste del fuoco in Europa: fuochi di quaresima, fuochi pasquali, fuochi di Beltane, fuochi di mezza estate o di San Giovanni, fuochi di San't Antonio abate, nella bellissima città di Napoli, fuochi della vigilia di Ognissanti, fuochi del solstizio d'inverno. Esse rappresentano spesso un richiamo ai movimenti del sole in quanto coincidono con i due punti di mutamento del suo corso attraverso il cielo, quando esso raggiunge rispettivamente la sua più alta e la sua più bassa elevazione meridiana in occasione del solstizio di estate e di inverno. Tali feste hanno anche però una valenza purificatoria. [2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dizionario etimologico online - Fuoco, Foco, etimo.it. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  2. ^ James Frazer, Il ramo d'oro, ed. Bollati Boringhieri, capitoli 62-63-64.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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