Temperatura di autoignizione

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La temperatura di autoignizione (o di autoaccensione) di un combustibile è la temperatura minima alla quale la sostanza inizia spontaneamente a bruciare in presenza di ossigeno, senza sorgenti esterne di innesco (come fiamme o candele).[1] La stessa temperatura costituisce infatti innesco sufficiente alla combustione.

La più bassa temperatura alla quale una sostanza si incendia in presenza di una sorgente esterna di accensione è conosciuta come flash point.

Per misurare sia la temperatura di autoignizione sia il flash point si utilizza lo stesso apparato chiamato dispositivo di Pensky-Martens.

Temperatura di autoignizione di alcuni materiali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è indicata la temperatura di autoaccensione di alcuni materiali:[2]

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

La temperatura di autoaccensione della carta, pari a 451 °F, (che corrispondono a circa 233 °C), è citata nel romanzo Fahrenheit 451 scritto da Ray Bradbury, e di cui è stata trasposta una versione cinematografica. Tecnicamente il valore di 451 °F è, ovviamente, solo indicativo in quanto la reale temperatura di autoignizione della carta varia a seconda del tipo di carta stessa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Canadian Centre for Occupational Health and Safety, "Flammable & Combustible Liquids - Hazards"
  2. ^ (EN) Fuels and Chemicals - Auto Ignition Temperatures

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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