Ossido ferroso

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Ossido ferroso
Polvere di Ossido Ferroso
Nome IUPAC
Monossido di ferro
Nomi alternativi
Ossido ferroso
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare FeO
Massa molecolare (u) 71.844
Aspetto cristalli neri
Numero CAS [1345-25-1]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 5.745
Solubilità in acqua Insolubile
Temperatura di fusione 1377 °C (1650 K)
Temperatura di ebollizione 3414 °C (3687 K)
Indicazioni di sicurezza
Frasi H ---
Consigli P --- [1]

L'ossido ferroso è l'ossido del ferro (II), uno dei numerosi ossidi di ferro. Si presenta come una polvere nera con formula chimica FeO.

La sua forma minerale è nota come wüstite. L'ossido di ferro (II) non dovrebbe essere confuso con la ruggine (di cui è solo un componente minoritario, in quanto normalmente consiste principalmente di ossido di ferro (III) e altri ossidi di ferro idrati). L'ossido di ferro (II) è un esempio di composto non stechiometrico e i rapporti tra gli elementi ferro e ossigeno possono variare: i campioni normalmente deficitano di ferro formando composti che vanno da Fe0.84O a Fe0.95O.[2]

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

FeO può essere preparato riscaldando l'ossalato di ferro (II) nel vuoto [2]: FeC2O4 → FeO + CO + CO2

Il FeO stechiometrico può essere preparato riscaldando Fe0.95O con ferro metallico a 770 °C e 36 kbar.[3]

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

Si dissolve facilmente in soluzioni acide diluite. [4] Normalmente si presenta in forma di polvere nera, che può causare esplosioni in quanto è termodinamicamente instabile sotto i 575 °C, e facilmente combustibile, con la tendenza a disproporzionare convertendosi in metallo e ossido ferroso-ferrico secondo la seguente reazione [2]:

4FeO → Fe + Fe3O4

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'ossido di ferro(II) ha una struttura cubica (come il cloruro di sodio, dove gli atomi di ferro e ossigeno sono coordinati reciprocamente in modo ottaedrico). Il composto è non-stechiometrico perché il FeII si ossida facilmente in FeIII, con l'effetto che una piccola parte del FeII viene rimpiazzata con 2/3 della stessa quantità di FeIII, che prende posizione tetraedicamente nel reticolo.[3]

Sotto i 200 K c'è un minore cambiamento della struttura con cambiamenti di simmetria a romboedrica e i campioni diventano antiferromagnetici.[3]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

L'ossido di ferro(II) è usato come un pigmento. È stato approvato dalla FDA e dai principali organismi internazionali per l'uso nei cosmetici (è usato in alcuni inchiostri per tatuaggi) e come additivo alimentare E172.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda del composto su IFA-GESTIS consultata il 18.11.2013
  2. ^ a b c Greenwood&Earnshaw
  3. ^ a b c Wells A.F. (1984) Structural Inorganic Chemistry 5th edition Oxford University Press ISBN 0-19-855370-6
  4. ^ A Concise Dictionary of Chemistry, Oxford University Press; ISBN 978-0-19-286110-8