Ossido ferroso
| Ossido ferroso | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| Monossido di ferro | |
| Nomi alternativi | |
| Ossido ferroso | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | FeO |
| Massa molecolare (u) | 71.844 |
| Aspetto | cristalli neri |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 5.745 |
| Solubilità in acqua | Insolubile |
| Temperatura di fusione | 1377 °C (1650 K) |
| Temperatura di ebollizione | 3414 °C (3687 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Frasi R | - |
| Frasi S | - |
L'ossido ferroso è l'ossido del ferro (II), uno dei numerosi ossidi di ferro. Si presenta come una polvere nera con formula chimica FeO.
La sua forma minerale è nota come wüstite. L'ossido di ferro (II) non dovrebbe essere confuso con la ruggine (di cui è solo un componente minoritario, in quanto normalmente consiste principalmente di ossido di ferro (III) e altri ossidi di ferro idrati). L'ossido di ferro (II) è un esempio di composto non stechiometrico e i rapporti tra gli elementi Ferro e Ossigeno possono variare: i campioni normalmente deficitano di ferro formando composti che vanno da Fe0.84O a Fe0.95O.[1]
Indice |
Preparazione [modifica]
FeO può essere preparato riscaldando l'ossalato di ferro (II) nel vuoto [1]: FeC2O4 → FeO + CO + CO2
Il FeO stechiometrico può essere preparato riscaldando Fe0.95O con ferro metallico a 770 °C e 36 kbar.[2]
Reazioni [modifica]
Si dissolve facilmente in soluzioni acide diluite. [3] Normalmente si presenta in forma di polvere nera, che può causare esplosioni in quanto è termodinamicamente instabile sotto i 575 °C, e facilmente combustibile, con la tendenza a disproporzionare convertendosi in metallo e ossido ferroso-ferrico secondo la seguente reazione [1]:
- 4FeO → Fe + Fe3O4
Struttura [modifica]
L'ossido di ferro(II) ha una struttura cubica (come il cloruro di sodio, dove gli atomi di ferro e ossigeno sono coordinati reciprocamente in modo ottaedrico). Il composto è non-stechiometrico perché il FeII si ossida facilmente in FeIII, con l'effetto che una piccola parte del FeII viene rimpiazzata con 2/3 della stessa quantità di FeIII, che prende posizione tetraedicamente nel reticolo.[2]
Sotto i 200 K c'è un minore cambiamento della struttura con cambiamenti di simmetria a romboedrica e i campioni diventano antiferromagnetici.[2]
Usi [modifica]
L'ossido di ferro(II) è usato come un pigmento. È stato approvato dalla FDA e dai principali organismi internazionali per l'uso nei cosmetici (è usato in alcuni inchiostri per tatuaggi) e come additivo alimentare E172.
Note [modifica]
- ^ a b c Greenwood&Earnshaw
- ^ a b c Wells A.F. (1984) Structural Inorganic Chemistry 5th edition Oxford University Press ISBN 0-19-855370-6
- ^ A Concise Dictionary of Chemistry, Oxford University Press; ISBN 978-0-19-286110-8