Pieve Emanuele

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Pieve Emanuele
comune
Pieve Emanuele – Stemma Pieve Emanuele – Bandiera
Pieve Emanuele – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Paolo Festa (centrosinistra) dall'08/05/2012
Territorio
Coordinate 45°21′00″N 9°12′00″E / 45.35°N 9.2°E45.35; 9.2 (Pieve Emanuele)Coordinate: 45°21′00″N 9°12′00″E / 45.35°N 9.2°E45.35; 9.2 (Pieve Emanuele)
Altitudine 97 m s.l.m.
Superficie 13 km²
Abitanti 14 887[1] (31-12-2010)
Densità 1 145,15 ab./km²
Frazioni Fizzonasco, Pizzabrasa, Tolcinasco
Comuni confinanti Basiglio, Lacchiarella, Locate di Triulzi, Opera, Rozzano, Siziano (PV)
Altre informazioni
Cod. postale 20090
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015173
Cod. catastale G634
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Pievesi
Patrono sant'Alessandro
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pieve Emanuele
Posizione del comune di Pieve Emanuele nella provincia di Milano
Posizione del comune di Pieve Emanuele nella provincia di Milano
Sito istituzionale

Pieve Emanuele (la Piév in dialetto milanese[2]) è un comune italiano della provincia di Milano, in Lombardia.

Il territorio comunale è attraversato dal colatore Lambro meridionale, la cui azione di erosione ha creato la Valle delle Volpi, ed è lambito dal fiume Olona. L'abbondanza delle acque nonché la costruzione di una rete di canali ha permesso sul territorio lo sviluppo delle attività agricole.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Pieve Emanuele dista dal centro di Milano circa 12 km in linea retta e 16 km di strade. È situata nella zona che viene definita "Bassa pianura lombarda" e, insieme alle vicine Locate di Triulzi e Lacchiarella, è l'ultimo paese della zona sud della provincia stessa; dopo di esso inizia la provincia di Pavia lungo la Strada provinciale 205 Vigentina, che porta a Pavia in poco più di 15 chilometri. Il comune, inserito nel Parco Agricolo Sud Milano, ha un'altimetria che varia tra un massimo di 100 metri nel quartiere industriale Fizzonasco ed un minimo di 70 metri all'interno della Valle delle Volpi, lungo il Lambro Meridionale; Pieve Emanuele infatti, come d'altra parte Locate di Triulzi, detiene il punto di altimetria più bassa dell'intera provincia di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie sulle popolazioni che risiedevano nella zona di Pieve Emanuele risalgono al II secolo a.C. da parte di popolazioni di origine celtico-gallica. Nel Medioevo il nome del borgo era Pieve di Leucate e il suo territorio comprendeva anche l’attuale Locate di Triulzi. Il nome "Pieve" indica il luogo dove ci si riuniva per le funzioni religiose e deriva dal latino “plebs” ovvero plebe o popolo che si riunisce attorno ad una chiesa rurale, mentre Leucate indicava le marcite, tradizionale tecnica colturale della Bassa Pianura che sfruttava, e sfrutta tuttora, la tiepida acqua delle risorgive.

Il primo documento scritto riguardante il piccolo paese risale al IX secolo d.C. ed è conservato nell’archivio di Monza: è il diploma autografo di Lotario I dell’anno 835 che assegna una parte del suo regno chiamata Locadum a sua suocera. In seguito, nel X secolo il territorio di Pieve comprendeva Cassino Scanasio, Pontesesto, Quinto de' Stampi e Rozzano. All’epoca della Lega Lombarda che combatté contro Federico Barbarossa, Pieve di Leucate si schierò con la Lega ottenendo, dopo la sua vittoria, una certa libertà. Nell’anno 1150 i frati Cistercensi, appartenenti all'abbazia di Chiaravalle, iniziarono la bonifica delle terre paludose tra il fiume Olona e il Lambro.

Quando i Visconti divennero padroni di Milano anche il territorio della chiesa di Pieve finì sotto la loro giurisdizione. Tra il 1296 e il 1308 al posto della primitiva chiesa della Pieve dedicata a Sant'Alessandro, venne eretta una chiesa romanica (tuttora presente): furono abbattute le mura laterali per creare le tre navate, ma venne lasciato quasi intatto il perimetro delle altre mura. Nel 1573 la chiesa fu visitata da San Carlo Borromeo. Sempre nello stesso secolo, a circa 2 km a nord-ovest, venne costruito dalla famiglia D’Adda il castello di Tolcinasco, massiccio edificio a pianta rettangolare con torrioni angolari. Nonostante le sue caratteristiche, esso non svolse mai funzioni difensive e di controllo militare, ma servì fin dalle origini come centro per lo sviluppo agricolo della zona. La funzione prevalentemente agricola è dimostrata dalla sua struttura adatta a un granaio, infatti i carri potevano entrare nel castello attraverso un passaggio per sistemarsi sotto le aperture comunicanti con il piano superiore, la cui pavimentazione è inclinata per poter far scorrere meglio il grano nei carri; intorno al castello si sviluppò un piccolo centro abitato dove, qualche secolo più tardi, venne costruita una chiesetta ed un mulino. Dagli anni '80 Tolcinasco è diventata località privata facente parte del complesso Golf-Tolcinasco.

Nel 1447, con l’estinzione della dinastia dei Visconti, fu acclamato signore di Milano Francesco Sforza. Nel 1499 i francesi occuparono i territori del ducato di Milano e Giacomo Trivulzio diventò governatore di Milano in nome del re Luigi XII, ma i Trivulzio entrarono in possesso solo dei terreni tra il Lambro Meridionale e Settentrionale, mentre ai Visconti rimase una fascia alla sinistra del Lambro meridionale, dall'attuale Pieve verso ovest e verso il pavese; per la prima volta il territorio venne spezzato lungo il fiume Lambro Meridionale in due parti ben distinte: Pieve di Locate che apparteneva ancora ai Visconti e Locate di Triulzi di proprietà del Trivulzio. Le due circoscrizioni, sia ecclesiastiche sia giuridiche, cominciarono a funzionare separatamente anche se esisteva ancora una dipendenza della chiesa di Locate dal prevosto di S. Alessandro di Pieve. Nel XVI secolo gli spagnoli presero il posto dei francesi. Gli spagnoli rimasero in Italia circa 150 anni senza portare nessun miglioramento alla situazione di miseria delle campagne pievesi; furono senz’altro colpite da flagelli come la peste del 1576 che colpì Milano. Quando gli spagnoli se ne andarono dall’Italia, cambiarono solo i padroni stranieri ma per i contadini rimasero fame e ignoranza.

Nel XIX sec. Cristina Trivulzio sposò il principe Emilio di Belgioioso e entrò a far parte della storia del territorio pievese. Fu una delle figure femminili più interessanti del Risorgimento lombardo e si stabilì a Locate dove fondò un asilo infantile, una scuola elementare e si occupò anche di creare una scuola professionale dove le ragazze imparavano lavori femminili e i ragazzi la geometria applicata alla tecnica agraria. Con quest’ultima scuola pensava di risollevare la condizione dei contadini poiché i grossi proprietari terrieri non si occupavano del benessere della popolazione. Il 5 luglio del 1871 la principessa morì e con la sua morte si può dire che finì il secolo per il territorio di Pieve di Locate. L'unione con gli antichi comuni di Fizzonasco, Pizzabrasa e Tolcinasco, già brevemente attuata da Napoleone, divenne definitiva dal 1841. Dopo l’Unità d’Italia, precisamente il 24 luglio 1862, si decise di aggiungere al nome del paese quello del re Vittorio Emanuele II e dal quel momento il paese si chiamò Pieve Emanuele.

All'inizio del ventesimo secolo furono apportati al paese alcuni miglioramenti; fu costruito un pozzo artesiano poiché le falde acquifere stagnanti provocavano ai cittadini casi di tifo. Nel 1904 fu anche portata in paese la corrente elettrica. I due conflitti mondiali sconvolsero anche Pieve che diede il suo contributo di vite umane. Durante la Seconda Guerra Mondiale la popolazione si ribellò al fascismo e Pieve ebbe i suoi martiri tra i quali Luigi Gemelli, un diciottenne della 142ª brigata SAP, fucilato dai tedeschi nel 1945 a Roccasusella, insignito di medaglia d’oro e commemorato ogni anno. Nella seconda metà degli anni quaranta gli fu dedicata una scuola elementare costruita a pochi metri dalla parrocchia di sant'Alessandro.

Nel dopoguerra Pieve inizia, come molte altre città satelliti del milanese, a trasformarsi gradualmente da borgo contadino a zona industrializzata ed edificata. Dal 1963, 2 km circa a sud dell'antico borgo, nasce il villaggio Incis; la popolazione inizia ad aumentare costantemente con l’arrivo di famiglie provenienti da tutte le regioni d’Italia. Agli inizi degli anni ottanta, nasce via dei Pini e il Residence Ripamonti e intorno agli anni novanta la zona "Villette", unita al vecchio borgo pievese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1992 1997 Umberto Franco centrosinistra Sindaco
1997 2007 Francesco Argeri centrosinistra Sindaco
2007 2012 Rocco Pinto centrodestra Sindaco
2012 in carica Paolo Festa centrosinistra Sindaco

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Fizzonasco nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La frazione Fizzonasco è rimasta famosa grazie a uno spot di una fantomatica "Boutique della ricotta" inserito nell'LP del 1992 di Claudio Bisio Paté d'Animo. Alla fine del lato A del vinile è collocata una ghost track dove si canta di questo ipotetico negozio caratterizzato da qualità e convenienza dei prodotti, serviti da commesse particolarmente avvenenti.

Società sportive[modifica | modifica wikitesto]

Pieve ha come società sportive l'A.S. Pieve Emanuele (denominata dalla stagione 2010-2011 "A.S.D. Valentino Mazzola Calcio") e la G.S. Sant'Alessandro per il calcio; l'A.S. Pieve Emanuele per il Tennis tavolo, sport nel quale la città di Pieve Emanuele ha conquistato diversi titoli nazionali (campione d'Italia per quattro anni consecutivi dal 2004 al 2007).[4][5][6] Vi sono anche la società di pallacanestro A.S.D. Pieve Emanuele e l'Associazione Sportiva agonistica Nuoto Sud Milano. Di rilievo l'A.S.D. Japan Karate Nakayama, società di karate presente dal 1999 sita nella frazione di Fizzonasco e riconosciuta a livello nazionale dal CSEN, quale centro primario di divulgazione della disciplina marziale.

Castello e parco di Tolcinasco[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Pieve Emanuele è compreso il castello di Tolcinasco, attualmente sede di un importante campo da golf che ospita gare a livello nazionale e internazionale, tra cui per alcuni anni, l'Italian Open. Pieve Emanuele dispone di un grande parco, adiacente al campo da golf, che è inserito nel contesto del Parco Agricolo Sud Milano. L'apertura dei laghi avviene due volte l'anno, con una festa di apertura e una di chiusura.

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 495.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ "Albo d'Oro Campionati Italiani Assoluti".
  5. ^ "Pieve Emanuele vince il quarto scudetto".
  6. ^ "Pieve Emanuele Campione d'Italia - 2005".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]