Cinisello Balsamo
| Cinisello Balsamo comune |
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Chiesa di Sant'Ambrogio |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Daniela Matilde Gasparini (PD) dal 22/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°33′0″N 9°13′0″E / 45.55°N 9.21667°ECoordinate: 45°33′0″N 9°13′0″E / 45.55°N 9.21667°E | ||||
| Altitudine | 154 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 12,70 km² | ||||
| Abitanti | 74 326[1] (31-03-2011) | ||||
| Densità | 5 852,44 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bellaria, Bettola, Borgo Misto, Brollo, Campo dei Fiori, Casignolo, Cornaggia, Crocetta, Nigozza, Robecco, Sant'Eusebio, Villa Rachele | ||||
| Comuni confinanti | Bresso, Cusano Milanino, Monza (MB), Muggiò (MB), Nova Milanese (MB), Paderno Dugnano, Sesto San Giovanni | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 20092 | ||||
| Prefisso | 02 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 015077 | ||||
| Cod. catastale | C707 | ||||
| Targa | MI | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | cinisellesi e balsamesi | ||||
| Patrono | sant'Ambrogio
festa di cinisello 2º Lunedì di Quaresima |
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| Giorno festivo | 7 dicembre | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Cinisello Balsamo (Cinisèll-Bàlsum in dialetto locale) è un comune italiano di 74.326 abitanti[2] della provincia di Milano in Lombardia.
Integrato nella Grande Milano, confina con Sesto San Giovanni, Monza, Bresso, Muggiò, Nova Milanese, Cusano Milanino e Paderno Dugnano. Non confina direttamente con il capoluogo, dal quale è separato da una sottile area di parco urbano (una parte del Parco Nord Milano) compresa fra i comuni di Sesto San Giovanni e Bresso. Cinisello Balsamo dista circa dieci chilometri dalla cerchia dei bastioni milanese, antico limite urbano. Per numero di abitanti è il terzo comune della provincia di Milano, dopo il capoluogo e Sesto San Giovanni. In Lombardia è il nono, dopo Milano, Brescia, Monza, Bergamo, Varese, Sesto San Giovanni, Busto Arsizio e Como.
Indice |
[modifica] Storia
| Le origini del nome |
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Cinisello (dal latino cinis, "cenere", attraverso cinixellum, a indicare la fertilità del territorio dal colore cinerino; ma tradizionale, anche se non esattamente confermata - anche se sono state trovate vestigia romane in zona - è la teoria che "Cinisello" derivi da "Cinis Aelii", "Cenere di Elio", una gens romana che qui aveva, probabilmente, un suo ramo in età imperiale) è la parte occidentale della città. Da un'altra teoria, - anch'essa non esattamente confermata - risultante da studi fatti presso l'Archivio Storico Araldico risulterebbe che sia i Cini, sia i Sello, fossero Antiche e nobili Casate trentine insediatesi nel territorio dando il loro nome al medesimo, che furono decorate con il titolo nobiliare grazie a particolari meriti conseguiti per opere compiute in favore della Patria. Balsamo (forse "albero del balsamo", ma potrebbe semplicemente essere il cognome di una famiglia nobile e maggiorente della cittadina nel Medioevo) è la metà orientale. |
Fino alla fine degli anni '20 del Novecento (tranne un breve precedente in epoca Napoleonica) Cinisello e Balsamo furono due distinti comuni. Con regio decreto, il 13 settembre 1928 venne disposta la fusione, formando l'attuale comune.
[modifica] Simboli
Lo stemma della città oggi racchiude quelli dei due comuni uniti: l'emblema del pastorale e della spada in campo rosso appartengono infatti a Balsamo, mentre il leone rampante coronato e recante una croce ospedaliera in campo azzurro, a Cinisello.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiese
- Chiesa di Sant'Ambrogio
- La chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio (patrono e protettore di Cinisello), sita nella centrale piazza Gramsci e sorta nel 1500 sulle rovine di una più antica, deve il suo aspetto attuale agli interventi di restauro portati avanti negli anni sessanta da don Massimo Pecora, che aggiunse le due ali laterali al corpo centrale originario e ne riformò completamente gli interni. Fra gli interventi vi fu la ricostruzione dell'altare e la creazione di un'imponente vetrata policroma alle spalle dell'abside. Nel corso del 2009 si è assistito al restauro completo delle campane e del campanile, mentre nel 2010 è stato portato a termine il restauro esteriore della facciata, che ha assunto una tonalità rosata.
- Santuario di San Martino Vescovo
- Il santuario di San Martino Vescovo (patrono e protettore di Balsamo), sito nella via San Saturnino a Balsamo e sorto nel 1500, deve il suo aspetto attuale al rifacimento completo avvenuto agli inizi del Novecento. Insieme al rifacimento completo della facciata vennero aggiunte le due navate laterali. Di pregevole fattura sono alcuni affreschi parietali (per quanto compromessi) e della cupola, insieme alle statue di San Martino Vescovo e Sant'Anna (poste ai lati del portone d'ingresso) e della Madonna con la Croce (che svetta sopra il frontone). Insieme alle statue lignee di Gesù flagellato e di Maria Addolorata, all'interno del santuario sono conservate le reliquie di San Saturnino Martire e dei beati Balsamo Abate e Carino Pietro da Balsamo.
- Chiesa di San Martino Vescovo nuova
- La chiesa nuova di San Martino Vescovo in Balsamo sorse negli anni sessanta per far fronte all'aumento della popolazione che aveva reso il precedente santuario inadeguato alle nuove esigenze. La chiesa sorge in piazza Soncino; la prima pietra venne posta il 3 marzo 1957 dall'allora Cardinale di Milano Giovanni Battista Montini, divenuto in seguito papa col nome di Paolo VI. Di particolare interesse, al suo interno, la Via Crucis e il crocifisso che domina sopra l'altare.
- Chiesetta di Sant'Eusebio
- La chiesetta di Sant'Eusebio sorse fra il VII e l'VIII secolo sul luogo dove, come vuole la tradizione, furono ritrovati i resti di due giovani martiri – il nobile Marcellino e la giovanissima Tealissinia – da parte di alcuni contadini del luogo. L'edificio sacro, il più antico di Cinisello, fu dedicato al Vescovo di Vercelli, al quale apparteneva al tempo anche la giurisdizione su queste terre. Tipico esempio di basilica paleocristiana, eretta con materiali poveri secondo la disponibilità del luogo, venne più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, giungendo a noi in buone condizioni grazie ai recenti restauri. Interessante è l'affresco della Madonna del Latte, centro della devozione locale fin dai tempi della regina Teodolinda, come dimostrano i numerosi ex voto depositati nel tempo. La leggenda vuole che proprio qui essa fece un sogno, che la portò a diventare cristiana e ad erigere il duomo di Monza. Un'altra leggenda piuttosto conosciuta vorrebbe che vi fosse in tempi passati un passaggio segreto che collegava proprio il suddetto duomo a questa chiesetta.
- Chiesa di Sant'Eusebio nuova
- La chiesa di Sant'Eusebio nuova, sorta nel 1996, affianca la precedente chiesetta nelle funzioni liturgiche.
- Chiesa di San Pio X
- La chiesa di San Pio X, sorta nel 1958, è situata nel quartiere Campo de' Fiori, non lontano dal confine con Milanino.
- Chiesa di San Giuseppe Lavoratore
- La chiesa di San Giuseppe Lavoratore, sorta fra il 1957 ed il 1958, è situata nel quartiere Borgo Misto. Fu la stessa "vocazione" umile e lavoratrice delle famiglie trasferitesi dalle varie parti d'Italia a decretarne la titolazione a San Giuseppe Lavoratore, che incarna l'ideale del lavoratore modesto ma indispensabile per la società. Fu consacrata il 1º novembre 1958 dall'Arcivescovo Giovanni Battista Montini.
- Chiesa di San Pietro Martire
- La chiesa di San Pietro Martire, sorta a partire dal 1968, è situata nel quartiere Crocetta. La dedica a San Pietro Martire, ucciso da Carino Pietro da Balsamo, in seguito beatificato dopo essersi pentito, sembra un atto dovuto quasi a voler espiare l'omicidio.
- Chiesa della Sacra Famiglia
- La chiesa della Sacra Famiglia, che vide la posa della prima pietra il 26 settembre 1965 per volere di don Massimo Pecora, sorge ai limiti del quartiere Bellaria.
- Chiesa di Santa Margherita
- La chiesa di Santa Margherita sorge alla Cornaggia ed è stata edificata nel 1961.
- Chiesetta di San Bernardino
- La chiesetta di San Bernardino, situata nelle adiacenze di viale Brianza, risale al XVI secolo.
[modifica] Architetture civili
- Antico Municipio
- Ex Scuola Luigi Cadorna
[modifica] Ville
- Villa Ghirlanda Silva, risalente al XVI secolo, e più volte rimaneggiata; sorta nelle adiacenze della chiesa di Sant'Ambrogio, e della Villa Suigo Caorsi Spreafico. Attualmente è sede della biblioteca civica (in attesa del trasferimento nel costruendo Centro Culturale Sandro Pertini), e del Museo di fotografia contemporanea. È inoltre celebre per la sua Sala degli Specchi – una delle più eleganti sale da congressi, concerti e intrattenimento della Provincia di Milano – e per il vasto parco – uno dei migliori giardini all'inglese dell'intera Lombardia – progettato dal conte Ercole Silva, autore de "L'arte de' giardini inglesi" (1801) e tra i primi ad importare questa nuova visione del giardino in Italia.
- Villa Ferrari Casnedi Casati Stampa di Soncino, della quale si hanno notizie già nel XVII secolo; sorta nell'attuale piazza Soncino;
- Villa Pecchio Orsini Protti, risalente al XVII secolo circa;
- Villa Pallavicini Mantovani, sorta nella frazione Robecco;
- Villa Suigo Caorsi Spreafico, affacciata sul parco della Villa Ghirlanda Silva Cippelletti e sorta nella via Sant'Ambrogio;
- Villa Arconati Visconti Arese, sorta nell'attuale piazza Gramsci;
- Villa di Breme Gualdoni Forno, situata nell'attuale via Martinelli, che dopo il restauro è diventata sede universitaria;
- Villa Lampugnani De Ponti, risalente al XVIII secolo, sita un tempo dove ora sorge il Palazzetto dello Sport.
[modifica] Altro
[modifica] Piazze
- Piazza Gramsci (Cinisello)
- È la piazza principale di Cinisello, sulla quale si affacciano la Chiesa di Sant'Ambrogio e la Villa Arconati. Il suo ovale centrale contornato di alberi era tradizionalmente il riferimento per gli atterraggi nel vicino aeroporto di Bresso. Negli anni '80, accompagnata da forti polemiche, la piazza venne stravolta mediante interventi massicci di cemento armato sostituendo all'ovale un anfiteatro centrale. Interessata da un rifacimento radicale su progetto dell'architetto Dominique Perrault, appare oggi così come inaugurata nel 2003, malgrado qualche piccola revisione dell'arredo urbano. La precedente piazza (risalente agli anni novanta) si può osservare nel video Musica dei Gemelli Diversi, girato proprio nella suddetta piazza.
- Piazza Soncino (Balsamo)
- Ampio spiazzo cittadino su cui sorgono fra l'altro la Chiesa di San Martino Vescovo nuova e la Villa Casati Stampa di Soncino. Ridisegnata e inaugurata nel 2006 sorge su un'area adibita in precedenza a posteggio.
- Piazza Costa (Balsamo)
- Delimitata dalle vie Pietro Meroni, Franco Ghezzi e Viale Rinascita, ci si affaccia la scuola elementare Andrea Costa.
[modifica] Parchi
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Fino al censimento del 1921 i due comuni vengono considerati separatamente.
| Anno | Cinisello | Balsamo |
|---|---|---|
| 1861 | 2.805 | 2.353 |
| 1871 | 2.785 | 2.379 |
| 1881 | 2.905 | 2.316 |
| 1901 | 3.580 | 2.431 |
| 1911 | 4.396 | 2.954 |
| 1921 | 4.815 | 3.140 |
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 10.502 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 2.363 3,19%
Egitto 1.843 2,49%
Perù 1.010 1,36%
Ecuador 923 1,24%
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
- Università di Milano-Bicocca (sede di Villa Forno)
[modifica] Musei
[modifica] Personalità legate a Cinisello Balsamo
- Carino Pietro da Balsamo, religioso
- Carlo Martinelli, politico e benefattore
- Carlo Oriani, ciclista su strada
- Salvatore Licitra, cantante lirico
- Pierino Prati, calciatore ed allenatore di calcio
- Ernesto Castano, calciatore
- Vincenzo Di Mauro, vescovo
- Rosanna Fratello, cantante e soubrette
- Gaetano Scirea, calciatore ed allenatore di calcio
- Paolo Romani, imprenditore e politico
- Mario Riso, musicista
- Roberto Cammarelle, pugile
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Collegamenti autostradali
Lo sviluppo negli anni '60 della rete autostradale lombarda e gli assi viabilistici di collegamento tra Milano e le prealpi lecchesi hanno segnato profondamente lo sviluppo urbanistico della città. A differenza dei decenni precedenti, Cinisello Balsamo cominciò a sviluppare il suo tessuto urbanistico lungo l'asse orizzontale segnato dall'Autostrada Torino – Milano – Venezia a differenza del passato dove lo sviluppo è avvenuto lungo l'asse viabilistico segnato da via Libertà-Frova-Risorgimento, principale strada di collegamento con Nova Milanese e la bassa Brianza. Lo sviluppo viario conseguente di Viale Fulvio Testi-Viale Brianza, ha assegnato alla città un ruolo di snodo strategico nel traffico veicolare del Nord Milano che ha favorito l'insediamento di varie imprese e strutture industriali e produttive medio piccole (oltre 3.300 le attività economiche censite ancor oggi sul territorio). Il territorio comunale è attraversato da due autostrade, la A4 Milano-Venezia (uno svincolo) e la A52 Tangenziale Nord di Milano (più svincoli).
[modifica] Il trasporto pubblico
Cinisello Balsamo è attraversata da nord a sud da una metrotranvia (linea tram urbana 31), che collega con piazzale Lagosta, nell'Isola (quartiere di Milano). La linea costeggia per un lungo tratto il Parco Nord e corre lungo l'asse viale Testi/Zara insino al capolinea, presso il mercato coperto.
La linea è stata inaugurata il 7 dicembre 2008, in occasione della festa di Sant'Ambrogio. A partire dal 15 dicembre è seguito un mese di pre-esercizio in cui circolavano nelle ore centrali del giorno due vetture, che garantivano il collegamento col capoluogo lombardo ogni ora; dal 17 gennaio 2009 la linea è entrata pienamente a regime con frequenze di punta ogni 3-4 minuti. In concomitanza con l'entrata a regime della linea si è assistito a un riassetto generale delle linee di trasporto pubblico nell'area fortemente urbanizzata del Nord Milano. È in discussione il prolungamento fino a Borgo Misto-Sant'Eusebio.
La scelta di tornare ad investire nel trasporto su rotaia, avvenuta a Cinisello negli anni novanta è frutto della disillusione dovuta al trasporto su gomma, a seguito della progressiva insostenibilità del traffico veicolare privato. Soltanto nel 1956 era stata infatti soppressa e rimossa la tranvia che collegava la città col capoluogo lombardo, proprio perché all'epoca si pensò più efficiente un investimento sul trasporto su gomma (quando gli autosnodati suburbani erano considerati il fiore all'occhiello del trasporto milanese), ritenuto meno costoso e più rapido. Inoltre l'attraversamento a raso del viale Fulvio Testi costituiva per l'epoca un problema di sicurezza non di secondo piano, che andò a incidere pesantemente sulla scelta di sopprimere definitivamente la linea.
Per quanto riguarda gli autobus, Cinisello Balsamo dispone di linee esercite dall'ATM e da Brianza Trasporti – gruppo Autoguidovie), con collegamenti con la stazione di Sesto San Giovanni, con la stazione di Lissone, con la stazione di Milano Greco Pirelli e con la Stazione Centrale di Milano e linee per Nova Milanese, Muggiò, Monza, Vedano, Palazzolo Milanese, Cusano Milanino e Cormano.
Cinisello ad inizio Novecento era servita da un'altra tranvia, la Cusano – Cinisello – Robecco – Monza, che percorreva l'asse cittadino centrale di via Dante – Carducci. La soppressione, decisa per i costi troppo alti d'esercizio, avvenne nel 1918.
[modifica] Amministrazione
| Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Cinisello Balsamo. |
Sindaco: Daniela Matilde Gasparini (PD) dal 22/06/2009 (2º mandato)
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
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