Arnaldo Mussolini
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Arnaldo Mussolini (Dovia di Predappio, 1885 – Milano, 21 dicembre 1931) è stato un giornalista e politico italiano, fratello di Benito Mussolini.
Fu insegnante e segretario comunale socialista di Predappio fino al 1914. Partecipò alla prima guerra mondiale col grado di sottotenente e nel 1919 si trasferì a Milano. Nel 1922 divenne direttore de Il Popolo d'Italia, obbediente alle direttive del fratello, che assecondava totalmente pur mitigandone taluni eccessi col suo stile caratteriale improntato alla mitezza di toni e alla riservatezza.
Arnaldo Mussolini ebbe un ruolo importante nel raffreddare i toni tra il Regime Fascista e la Chiesa cattolica durante la crisi del 1931 riguardante soprattutto l'educazione dei giovani. Il 4 giugno 1931 il Vaticano ordinò che non fosse spiegato il Vangelo durante la messa, come segno di protesta contro le violenze subite dalle organizzazioni cattoliche. Nel settembre successivo, grazie ad Arnaldo Mussolini, fu raggiunto un compromesso con il quale i giovani cattolici potevano organizzarsi solamente all'interno dell'Azione Cattolica, senza svolgere alcuna attività politica. Gli accordi con la Santa Sede furono trasmessi dal Ministero dell'Interno a tutte le Regie Prefetture con circolare telegrafica del 16 settembre 1931.
Secondo quanto riportato da Marco Zeni nel libro "La moglie di Mussolini" - Erre Effe edizioni 2000 - Arnaldo Mussolini, si occupo' anche del caso Ida Dalser, la "moglie segreta" di Benito e del loro figlio Benito Albino. Mentre la Dalser fini' pretestuosamente in manicomio, pare che Arnaldo - non e' chiaro se per ordini ricevuti o per affetto personale - trattasse meglio il nipote Benito Albino. Dopo la morte dello zio Arnaldo, anche Albino venne internato in manicomio dove mori' nel 1942.
Morì improvvisamente a Milano il 21 dicembre 1931 per un attacco cardiaco, a soli 46 anni di età.
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