Morimondo

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Morimondo
comune
L'Abbazia di Morimondo
L'Abbazia di Morimondo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Marco Natale Marelli (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°21′00″N 8°57′00″E / 45.35°N 8.95°E45.35; 8.95 (Morimondo)Coordinate: 45°21′00″N 8°57′00″E / 45.35°N 8.95°E45.35; 8.95 (Morimondo)
Altitudine 109 m s.l.m.
Superficie 26 km²
Abitanti 1 203[1] (31-12-2010)
Densità 46,27 ab./km²
Frazioni Basiano, Caselle, Fallavecchia, Ticinello
Comuni confinanti Abbiategrasso, Besate, Bubbiano, Casorate Primo (PV), Gudo Visconti, Ozzero, Rosate, Vermezzo, Vigevano (PV), Zelo Surrigone
Altre informazioni
Cod. postale 20081
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015150
Cod. catastale D033
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 435 GG[2]
Nome abitanti morimondesi
Patrono Bernardo di Chiaravalle
Giorno festivo lunedì successivo a ultima domenica agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Morimondo
Posizione del comune di Morimondo nella provincia di Milano
Posizione del comune di Morimondo nella provincia di Milano
Sito istituzionale

Morimondo (Marmùnd in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 1.203 abitanti (610 maschi e 593 femmine: dati al 31/12/2010) della provincia di Milano, denominato Coronate fino al 1871.[4]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Morimondo è distante 5 Km da Abbiategrasso lungo la statale per Pavia e 30 da Milano.

Il territorio è posto sulla riva sinistra del Ticino, con orografia dolcemente digradante verso il fiume interrotta sporadicamente da collinette, depressioni e arginature. Il territorio comunale è vasto e prevalentemente destinato ad uso agricolo.

Il municipio

La vegetazione comprende, a partire dalle sponde del fiume, salici, robinie e pioppi, questi ultimi coltivati per la produzione di carta. Si possono osservare diversi boschi con pioppi dal fusto diritto disposti in regolari file parallele.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dall'epoca romana giungono testimonianze di insediamenti coloniali nell'area dell'attuale comune. Alcuni toponimi delle frazioni (fara, dal tedesco fahren, gruppo di guerrieri) ricordano la presenza di stanziamenti longobardi.

La storia seguente di Morimondo ruota intorno alla vicende dell'abbazia omonima e dei monaci dell'ordine dei Cistercensi che vi risiedettero. Questa relazione è testimoniata anche dallo stemma comunale, che rappresenta nella parte superiore una mitra, indicativa del potere religioso, il bastone pastorale, poiché l'abate priore aveva dignità vescovile ed una spada, simbolo del potere civile-giudiziario. Nel XV secolo infatti l'abbazia viene resa commenda. Nella parte inferiore dello stemma è rappresentato un mappamondo sormontato da una croce, altro simbolo di dominio religioso.

La fondazione della prima chiesa risale al 1134, quando i primi monaci vi arrivarono qui dall'abbazia di Morimond, vicino a Digione. Lentamente bonificarono l'area adiacente al Ticino, vi realizzarono canali di irrigazione e la trasformarono in fertile zona agricola con coltivazione a marcite. Nel 1182 iniziò l'edificazione della chiesa attualmente esistente tutta in laterizio, con facciata a capanna e tiburio ottagonale sulla crociera. Nell'interno a tre navate su pilastri con volte a crociera: a destra acquasantiera trecentesca e, alla parete della navata un affresco strappato di Bernardino Luini. L'edificio venne ampliato e decorato con coro ligneo intagliato. Del chiostro, rifatto nel sec. XV-XVI, solo un'ala è originale; accanto è la sala capitolare di forme cistercensi, a due navate.

Secondo altre fonti il nome del luogo deriverebbe dalle parole francesi "moire mont", cioè "monte nella palude", poiché l'abbazia fu costruita su un rilievo in mezzo alle zone paludose.

Nel XIV secolo gran parte dei territori circostanti l'abbazia era di proprietà della chiesa e vi sorgevano numerose cascine ed edifici di servizio. Nel 1786 il comune passò alla provincia di Pavia.

Nel 1798, con l'avvento di Napoleone I il monastero fu soppresso e il patrimonio culturale andò disperso. Oggigiorno grazie al supporto della comunità locale l'attività religiosa e culturale dell'abbazia è rifiorita.

Amministrativamente, il piccolo abitato di Morimondo era da sempre vissuto in simbiosi col vicino paese di Coronate, tanto che fu l'imperatrice Maria Teresa ad istituire un unico comune che raggruppasse i due abitati. Raggiunti i 662 abitanti nel 1771, il Comune di Coronate fu ingrandito dal governo napoleonico, che gli annesse Ticinello e Caselle nel 1809, e Basiano nel 1811. Sebbene gli austriaci avessero sospeso questi provvedimenti al loro ritorno nel 1815, finirono poi per confermare definitivamente quelli relativi a Ticinello e Basiano nel 1841, aggiungendovi anche Fallavecchia. Per tutto il periodo di vigenza del Regno Lombardo-Veneto, il territorio comunale tornò ad appartenere alla provincia di Pavia. L'avverarsi dell'unità d'Italia riportò Coronate coi suoi 1596 abitanti sotto Milano, mentre fu nel 1870 che fu decisa la nuova incorporazione di Caselle[5], e il 12 marzo 1871 che il comune cambiò nome in Morimondo, riconoscendo nell'omonima abbazia l'elemento di notorietà e lustro del territorio.[6]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abbazia di Morimondo.

Turismo e cultura[modifica | modifica sorgente]

A Morimondo si svolgono diversi eventi durante l'anno. La chiesa ospita concerti e mostre, e nel periodo natalizio è possibile visitare un'esposizione di presepi. In agosto, in occasione della festa patronale si svolgono manifestazioni storiche ed una fiera.

Durante i fine settimana il paese è meta di milanesi che si concedono una mezza giornata nel verde, tra i numerosi percorsi in mezzo alle campagne fino al fiume e le abbondanti piste ciclabili.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende il centro abitato di Morimondo, le frazioni di Caselle e Fallavecchia, e le località di Cascina Basiano, Cascina Cerina di Sopra, Cascina Cerina di Sotto, Cascina Conca, Cascina Coronate, Cascina Fiorentina, Cascina Nuova di Campagna, Cascina Perdono, Cascina Ticinello e Molino dell'Ospedale[8].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sindaci durante la Repubblica Italiana Flag of Italy.svg[modifica | modifica sorgente]

nome carica dal al partito anno e luogo di nascita anno e luogo di morte note
Maurizio Spelta sindaco ? 7 giugno 2009 Lista civica Morimondo, 07-02-1950
Marco Natale Marelli sindaco 7 giugno 2009 in carica Lista civica Morimondo, 25-12-1961

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Alcune scene del film Cado dalle nubi sono state girate a Morimondo. Sono state girati anche alcuni spezzoni del film Papà dice messa di Renato Pozzetto, e lo spot natalizio di Italia 1 nel 2003. Inoltre, presso l'abbazia è stato girato il telefilm mediaset "Benedetti dal Signore" con Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone nate a Morimondo[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Morimondo[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 430.
  4. ^ Lombardia Storica
  5. ^ Regio Decreto 9 giugno 1870, n. 5722
  6. ^ Lombardia Storica
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]