Desio

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Desio
comune
Desio – Stemma Desio – Bandiera
Torre del Palagi nel parco Tittoni a Desio
Torre del Palagi nel parco Tittoni a Desio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
Sindaco Roberto Corti[1] (PD) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 45°37′00″N 9°13′00″E / 45.616667°N 9.216667°E45.616667; 9.216667 (Desio)Coordinate: 45°37′00″N 9°13′00″E / 45.616667°N 9.216667°E45.616667; 9.216667 (Desio)
Altitudine 196 m s.l.m.
Superficie 14,76 km²
Abitanti 41 530[2] (31-12-2013)
Densità 2 813,69 ab./km²
Frazioni San Carlo, San Giorgio, San Giuseppe
Comuni confinanti Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Seregno, Varedo
Altre informazioni
Cod. postale 20832
Prefisso 0362
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 108023
Cod. catastale D286
Targa MB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Desiani
Patrono Madonna del Rosario, prima Domenica di ottobre
Giorno festivo Lunedì successivo alla prima Domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Desio
Posizione del comune di Desio nella provincia di Monza e della Brianza
Posizione del comune di Desio nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Desio (Dés in dialetto brianzolo[3]), è un comune italiano di 41.391 abitanti della provincia di Monza e Brianza. Fin dagli inizi del secolo, contrariamente ai comuni limitrofi, ha sviluppato un notevole comparto industriale, soprattutto nel ramo del tessile, con il Lanificio Targetti, lo Stabilimento del Porta, poi divenuto Gavazzi, per la seta, il cotonificio Tessitura di Desio. È sede del Gruppo Banco di Desio e ospita uno degli stabilimenti del gruppo Ferrero. Ha ospitato anche l'Autobianchi, entrata successivamente nell'orbita della Fiat.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Villa Cusani Tittoni Traversi a Desio, neoclassica opera dell'architetto Giuseppe Piermarini, successivamente rimaneggiata da Pelagio Palagi.

Fra le costruzioni di maggior rilievo è da menzionare Villa Cusani Tittoni Traversi (XVIII secolo), ideata e progettata dall'architetto Giuseppe Piermarini. Dal 2003, sede del Museo dedicato allo scultore milanese (Giuseppe Scalvini), vi sono conservate trentacinque sculture tra gessi cere e bronzi e oltre venti disegni originali del Maestro milanese. Curatrice della donazione è l'Associazione Amici del Museo Scalvini, con sede in Desio. All'interno del suo parco, che originariamente aveva dimensioni ben più estese rispetto all'attuale è situata la Torre del Palagi (sec. XIX), progettata dall'architetto Pelagio Pelagi. Attualmente è sede di un museo di minerali, ed in precedenza il complesso di cui fa parte ha ospitato un convento Francescano.

In piazza Conciliazione sorge la Basilica dei SS. Siro e Materno, famosa in Italia e in Europa per la sua cupola, unica realizzata senza il sostegno di colonne portanti e per il suo concerto di campane realizzato dal fonditore varesino Felice Bizzozero nel 1843. Sono state effettuate quattro incisioni discografiche di queste campane, e nel 2003 la città di Desio ha ospitato il Raduno Nazionale Campanari. A lato della Basilica è la piccola chiesa di Santa Maria. La Stazione FS è fra le poche al mondo ad essere ubicata sopra un ponte.

Ville storiche[modifica | modifica wikitesto]

Villa Tittoni Traversi
Villa Tittoni Traversi, interni.

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Desio Basilica di San Siro e Materno
Monumento a papa Pio XI
  • Basilica Romana Minore, Collegiata, Prepositurale Plebana dei S.S. Siro e Materno (piazza Conciliazione)
  • Sacro Cuore (via Segantini)
  • S. Francesco (via G. Giusti)
  • Santuario del Santo Crocifisso (via Lampugnani)
  • Santa Maria (via S. Maria)
  • parrocchia dei S.S Pietro e Paolo (via S. Caterina)
  • Santuario Madonna Pellegrina (via Milano)
  • parrocchia San Pio X (via Garibaldi)
  • parrocchia San Giovani Battista (via Di Vittorio),
  • San Rocco (via Monte Rosa)
  • parrocchia Sant'Apollinare (piazza Carendon, fraz. San Giorgio).
  • S. Giuseppe (fraz. San Giuseppe)

Cappelle[modifica | modifica wikitesto]

  • Madonna del Pilastrell
  • Madonna dei Boschi
  • Santa Eurosia
  • Santa Liberata
  • Cappella dei Caduti
  • Cappella degli Alpini
  • SS. Siro e Materno

Statue e lapidi[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT, al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 3.244 persone, pari al 7,97% di tutti i residenti. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[5]

  1. Romania, 766
  2. Pakistan, 655
  3. Ecuador, 223
  4. Ucraina, 216
  5. Albania, 205
  6. Marocco, 196
  7. Perù, 127
  8. Tunisia, 122
  9. Cina, 101
  10. Moldavia, 78

Religione[modifica | modifica wikitesto]

A Desio operano numerosi istituti religiosi: le Ancelle della Carità, che vi hanno la loro casa provincializia, le Sorelle di Santa Gemma Galgani, dedite alla pastorale parrocchiale, le Figlie della Croce, che vi gestiscono una scuola, la Pia Società di San Francesco Saverio per le Missioni Estere, con una casa di formazione per seminaristi.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Indicata dai Romani come Ad decimum (ossia alla decima pietra miliare sulla strada da Milano a Como), nel medioevo (20 gennaio 1277) Desio fu teatro di una grande battaglia (Battaglia di Desio) tra i Visconti e i Della Torre (Torriani)[6] per il predominio nella città di Milano, con la vittoria di Ottone Visconti. A Desio si svolge una rievocazione della battaglia: un corteo di oltre cinquecento figuranti vestiti con abiti che ricordano quelli dell'epoca si snoda per le vie di Desio percorrendo le varie contrade (Piazza, Büsasca, Bassa, Dügana, SS. Pietro e Paolo, S.Pietro al Dosso, S. Carlo, S. Giorgio, Prati, Foppa, S. Giovanni) per poi terminare nella piazza, dove viene disputata la tradizionale staffetta con gli zoccoli in cui le contrade si sfidano. La manifestazione è chiamata Palio degli Zoccoli.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Collegio Arcivescovile "Pio XI"
  • Collegio "Paola Di Rosa"
  • Istituto Tecnico Industriale Statale "Enrico Fermi"
  • Liceo Scientifico e Classico "Ettore Majorana"

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Civica di Desio fa parte del Sistema Bibliotecario BrianzaBiblioteche.

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Cittadino di Monza e Brianza
  • Il Giornale di Desio, bisettimanale d'informazione
  • Desio Brianza live, poi denominato Brianza live, rivista bimensile sulle eccellenze dell'area
  • Il Punto, periodico di attualità dedicato a Desio e alla Brianza

Persone legate a Desio[modifica | modifica wikitesto]

Don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione.
Milena Gabanelli durante Report sulla Rai

In ordine alfabetico:

Pio XI e la famiglia Ratti[modifica | modifica wikitesto]

Papa Pio XI, nato a Desio nel 1857 - Il Papa dei Patti Lateranensi del 1929

Nacque a Desio il 31 maggio 1857 il Papa Pio XI, al secolo Ambrogio Damiano Achille Ratti che fu Papa dal 1922 alla sua morte, avvenuta nel 1939. Insigne per i suoi meriti ecclesiali e per la Conciliazione tra Stato e Chiesa. Dopo essere stata sede di un orfanotrofio, oggi la Casa Natale di Papa Pio XI è sede dell'omonimo centro studi e del museo a lui dedicato.

Giancarlo Pallavicini[modifica | modifica wikitesto]

Con Achille Ratti e Luigi Giussani, Giancarlo Pallavicini, nato (1931) e vivente a Desio, è uno dei pochi brianzoli inseriti nell'Enciclopedia Biografica Universale della Treccani[7], come ideatore del "metodo della scomposizione dei parametri", che negli anni 1960 ha anticipato concetti di responsabilità sociale d'impresa, poi ripresi e sviluppati dal Nobel Robert E. Freeman, che sono alla base degli attuali indirizzi della responsabilità sociale d'impresa, nonché come primo consulente occidentale del Governo sovietico per la riforma economica di Gorbacev e primo occidentale nominato accademico delle scienze della Federazione Russa. Economista e scrittore, alla fine degli anni 1950 ha pubblicato i primi concetti di "marketing management", ripresi da Philip Kotler negli anni 1980 ed introdotti nell'attuale pratica del "marketing".[8]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Madonna del Rosario: patrono della città, si celebra la prima domenica del mese di ottobre. In questa occasione, viene organizzata la FAIC - Fiera dell'artigianato, dell'industria e del commercio presso l'area espostiva di piazza Don Giussani. È tradizione cucinare la torta paesana, dolce tipico brianzolo a base di pane, cacao, latte e biscotti secchi;
  • Palio degli Zoccoli (vedi Storia e Folklore): si celebra nel mese di giugno;
  • Sagra di San Giuseppe: è ospitata nelle vie dell'omonima frazione nel mese di marzo;
  • Festa di San Rocco: è celebrata la prima domenica del mese di settembre nel quartiere Cascina Bolagnos. È l'appuntamento tradizionale che segna la fine della stagione estiva. Molto apprezzati la cucina ed i fuochi artificiali, che richiamano annualmente migliaia di partecipanti.
  • Festa di Cristo Re dell'Universo, sagra della contrada Dügana e festa del Santuario del Santo Crocifisso. Cade in novembre.
Tram sulla Milano-Desio, in transito davanti alla Basilica, nel 1996.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Desio è posta sulla linea ferroviaria Chiasso-Milano, ed è servita dai treni suburbani delle linee S9 ed S11.

Tra il 1982 e il 2011, Desio fu capolinea della tranvia interurbana Milano–Desio, gestita dall'ATM, che in passato proseguiva verso nord in direzione di Giussano e Carate Brianza. Dal 1910 al 1952 fu anche servita dalla tranvia Monza–Meda–Cantù.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone civico
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1994 1995 Stefano Fontana Lega Nord Sindaco [9]
1995 1995 Antonio Pusateri - Commissario prefettizio
1995 2000 Luigi Mariani PDS, PPI, PRC Sindaco
2000 2005 Salvatore Pugliese FI, Lega Nord, AN Sindaco
2005 2010 Giampiero Mariani FI, Lega Nord, AN, UDC, liste civiche Sindaco [10][11][12]
2010 2011 Maria Carmela Nuzzi - Commissario prefettizio
2011 - Roberto Corti PD, IDV, lista civica Desio Viva, Lista civica La sinistra per Desio Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La massima espressione sportiva cittadina è rappresenta dalla Pallacanestro Aurora Desio, attualmente militante nel campionato di Divisione Nazionale C e vanta fra gli anni ottanta e anni novanta 10 stagioni consecutive fra serie A1 e A2 prima del fallimento nel 1994. La formazione desiana vanta anche due partecipazioni ai play-off scudetto ed entrambe le volte fu sconfitta dall'Olimpia Milano: nella stagione 1988-89 con il nome Irge Desio venne eliminata agli ottavi dalla Philips Milano, che a fine stagione si laureò campione d'Italia, mentre nella stagione 1993-94 la Elecon Desio si fermò agli ottavi contro la Recoaro Milano.

Le due squadre cittadine di calcio sono l'Associazione Calcio Desio che milita in Promozione, e l'Unione Sportiva Aurora Desio", che milita in Seconda Categoria, e che ha dato inizio alla carriera di diversi campioni del passato, tra cui Gabriele Oriali: l'Aurora ha siglato un gemellaggio per la legalità, di eco nazionale, con la prima e unica Scuola calcio Etica d'Italia, lo Sporting Gioiosa, gestita da Libera; inoltre ha avviato per prima in Italia il progetto innovativo "The other foot", nato in Scozia, per addestrare il piede debole dei giovani calciatori. Altrettanto importante è la squadra di nuoto "Team Lombardia" che possiede atleti famosi e competitivi ad alti livelli come Leonardo Tumiotto e Jacopo Delpero, che sono arrivati nella società negli anni 2000 e stanno dando tuttora risultati soddisfacenti.

Altra società sportiva ad alto livello è la Ginnastica San Giorgio '79, società di ginnastica ritmica che milita nella Serie A1. Grazie ai suoi successi e potendo disporre di una struttura ampia quale il PalaDesio, è diventata la sede del centro Tecnico Federale della squadra nazionale di ginnastica ritmica

Tra le Società sportive più longeve del territorio, la Scherma Desio, fondata nel 1989 come polisportiva comunale e poi disgiuntasi come società autonoma, si distingue oggi a livello regionale e nazionale dopo aver maturato diversi successi e conquistato titoli nazionali negli anni novanta ed è centro federale per la formazione dei Tecnici.

Come strutture sportive, la città di Desio dispone del PalaDesio, una delle più importanti strutture sportive della Brianza con una capienza di 6.700 posti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, la famiglia Tagliabue nascose e protesse dalla deportazione nella propria casa a Desio tre ebrei milanesi, con i quali erano casualmente entrati in contatto all'ospedale di San Giorgio. Per questo loro impegno di solidarietà, il 6 settembre 1989, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito ai coniugi Luigi e Angela Tagliabue l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[13]
  • La città ha ospitato l'ultima tappa del Giro d'Italia femminile 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 29 e 30 maggio 2011 - II turno Desio. URL consultato il 30 maggio 2011.
  2. ^ [1]
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 249.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Statistiche demografiche ISTAT - Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 19 agosto 2012.
  6. ^ Enciclopedia Rizzoli Larousse, VI, Milano, R.C.S. Libri S.p.A., 2003, p. 680
  7. ^ Edizione 2007, Volume XIV e Treccani Portale, Scienze sociali, Economia, Biografie e Treccani on line
  8. ^ come si evince da Giancarlo Pallavicini in Wikipedia e da repertori di personalità, tra i quali "Who's Who in Italy", edizioni dagli anni 1980 e Serie Oro, "Chi Scrive", anni 1960", "Lui chi è", anni 1970
  9. ^ Decaduto dall'ufficio a seguito delle dimissioni dei consiglieri comunali. Cfr. Viviana Magni, Lega rovescia Lega Desio torna al voto in Corriere della Sera, 17 maggio 1995. URL consultato il 30 maggio 2011.
  10. ^ Eletto: Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 3 aprile 2005 Desio. URL consultato il 30 maggio 2011.
  11. ^ Rieletto: Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 28 marzo 2010 Desio. URL consultato il 30 maggio 2011.
  12. ^ Decaduto dall'ufficio per le dimissioni di diciassette consiglieri comunali. Cfr. Rodolfo Sala, ' Ndrangheta al Nord, salta il comune di Desio in repubblica.it, 27 novembre 2010. URL consultato il 30 maggio 2011.
  13. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.2256-26.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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