Sedriano

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Sedriano
comune
Sedriano – Stemma Sedriano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Commissario straordinario
(Comune sciolto per infiltrazioni della 'ndrangheta, ex art. 143 TUEL[1]) dal 15/10/2013
Territorio
Coordinate 45°29′00″N 8°58′00″E / 45.483333°N 8.966667°E45.483333; 8.966667 (Sedriano)Coordinate: 45°29′00″N 8°58′00″E / 45.483333°N 8.966667°E45.483333; 8.966667 (Sedriano)
Altitudine 145 m s.l.m.
Superficie 7 km²
Abitanti 11 277[2] (31-12-2010)
Densità 1 611 ab./km²
Frazioni Roveda
Comuni confinanti Arluno, Bareggio, Cisliano, Pregnana Milanese, Vanzago, Vittuone
Altre informazioni
Cod. postale 20018
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015204
Cod. catastale I566
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sedrianesi
Patrono san Remigio
Giorno festivo Seconda domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sedriano
Posizione del comune di Sedriano nella provincia di Milano
Posizione del comune di Sedriano nella provincia di Milano
Sito istituzionale

Sedriano (Sidriàn in dialetto milanese) è un comune italiano di 10.744 abitanti della Provincia di Milano, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio del comune risulta compreso tra i 135 e i 151 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 16 metri.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Non è nota la data esatta della fondazione di Sedriano, ma analizzando la storia dei comuni confinanti, pare lecito supporre[senza fonte] che sia avvenuta attorno al I secolo a.C. Si trattava di un piccolo villaggio romano sorto nei pressi dell'antica strada consolare che collegava Milano alla Gallia Transalpina, passando da Novara, Vercelli, Ivrea e Aosta, fino ad attraversare il colle del Piccolo San Bernardo.

Dal periodo longobardo al basso medioevo[modifica | modifica sorgente]

Nel 569 i Longobardi, partiti dalla Pannonia al seguito del re Alboino nell'anno precedente, conquistarono Milano e i suoi dintorni (oltre al Veneto e a Pavia).
Oltre all'ipotesi di una fondazione romana di Sedriano, è legittimo affiancare una possibile fondazione longobarda, forse col nome di Desiderianum, l'ultimo re longobardo. Quale che sia l'ipotesi corretta, esistono alcuni documenti che attestano la presenza di genti longobarde secoli dopo la sconfitta del 774 ad opera dei Franchi anche se ovviamente, discendenti dei longobardi c'erano in ogni paese indipendentemente da chi lo avesse fondato:

  1. il ritrovamento nel campo di San Quirico a Sedriano della tomba di un guerriero longobardo, risalente al VI-VII secolo
  2. un documento del 1020 riguardante la vendita di alcuni beni appartenuti ad un certo Liutulfo di Sedriano; Liutulfo è un nome di origine longobarda. Per quanto concerne le cronache, la prima citazione di Sedriano risale al 900: nell'ambito di una disputa di diritto feudale venne chiamato a deporre Podo da Sateriano.

Dal Medioevo al tardo Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

A partire dal XII secolo, Sedriano comincia ad apparire spesso nei documenti, per via dei personaggi illustri a cui ha dato i natali. Si ricordano: Rogerio da Sedriano (prima metà del XII secolo, importante giudice), Gabriele da Sedriano (XV secolo, cesellatore e armaiolo della corte milanese), Giovanni da Sedriano (fine del XV secolo, tipografo; a lui si deve, nel 1472 la prima tipografia di Pavia). Il paese figura con tre chiese nel duecentesco Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero. Nel 1270, nella frazione Roveda, il prevosto di Corbetta, Pietro Villano (appartenente all'ordine degli Umiliati), fondò un ospedale per i poveri (l'Ospedale Santa Maria, con annessa chiesa omonima) che godette di vari lasciti fino al 1375 quando, a causa delle ristrette condizioni economiche, venne annesso all'Ospedale Santa Caterina di Milano. Ai primi del Quattrocento l'ospedale divenne una fattoria; tutti i suoi beni, passati al Santa Caterina, vennero annessi all'Ospedale Maggiore nel 1458. In seguito anche Giovanni Zavattari e Giacomo Sernazzari offrirono all'ospedale prati, boschi, vigne, parte delle quali situate in Trenno. Nel 1564 ci pervenne il nome del parroco "domino Johanne Maria Ghisolpho". In quanto all'infeudazione tanto comune nell'epoca spagnola ed austriaca va detto che Sedriano, come buona parte dei comuni della Pieve di Corbetta, riuscì ad esserne esente.

Dal Settecento alla fine dell'Ottocento[modifica | modifica sorgente]

Dal Settecento Sedriano fu luogo di villeggiatura del patriziato milanese (rimane di notevole interesse il Palazzo Borromeo). Nel gennaio 1759, secondo alcuni documenti, Bareggio dovette cedere a Sedriano 784 pertiche di terre situate in località Roveda e contese dalle due comunità per tanti secoli. Nel giugno 1771 il Tribunale Supremo del Reale Consiglio di Milano decise che quelle stesse terre venissero tolte dal catasto di Sedriano e iscritte di nuovo in quello di Bareggio. In data 24 aprile 1814 leggiamo un'interessante lettera del sindaco, signor Spreafico, al signor Conte Podesta della Capitale Milano in cui si parla delle devastazioni compiute dalle truppe francesi nel territorio comunale. Nel 1859 rimase coinvolta nella Battaglia di Magenta, accogliendo la ritirata delle truppe austriache verso Milano.

La modernità fece la sua irruzione tra il 1879 ed il 1880, quando giunse da Milano la linea tranviaria diretta a Castano Primo e a Magenta con il suo caratteristico tram a vapore battezzato Gamba de legn. Nel gennaio 1898 tra le carte dell'Ufficio Registri per la Conservazione dei Monumenti in Lombardia vi è una richiesta di ampliamento della chiesa parrocchiale. La Prefettura concesse il nulla osta.

Il Novecento[modifica | modifica sorgente]

Nel 1915 venne inaugurato l'asilo. Nei tre anni della guerra muoiono 75 sedrianesi e cinque sono decorati al valor militare. Nel 1923 si inaugura la sede dell'associazione ex combattenti e la lapide dei caduti collocata presso l'edificio comunale. Viene fabbricata in questo periodo la grande e bella filanda Rusconi (stabilimento Cincinnati), che con altre aziende avrà il merito di dare lavoro a molti sedrianesi, sottraendoli al pendolarismo con Milano. Dopo il 1945 il paese si trasformò rapidamente, sopprimendo il 31 agosto 1957 il vecchio tram a vapore.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Sull'etimologia del nome esistono diverse teorie, scindibili in origine latina e origine longobarda.
Origine latina:

  • il nome deriva da una gens romana ivi stabilitasi
  • oppure, deriva dal sostantivo latino sator cioè seminatore (per via della fertilità della terra)
  • o, infine, deriverebbe dal gentilizio Saterius aggettivato in saterianus

Origine longobarda:

  • il toponimo deriva da desiderianum, cioè del re Desiderio
  • poiché abitata da longobardi di religione ariana, sarebbe sedes Arianorum

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Gonfalone civico

Lo stemma del Comune di Sedriano, concesso nel 1939, si rifà probabilmente ad alcune figure araldiche contenute negli stemmi di due famiglie: quello della famiglia Raja, subentrata nel 1916 alla famiglia Borromeo proprietaria del palazzo omonimo, e quello della famiglia Prandoni, antica proprietaria dell'edificio occupato sin dal 1883 dall'amministrazione comunale di Sedriano. Dallo stemma della famiglia Raja sono stati ricavati il colore azzurro del fondo del campo e la figura del sole (nello stemma della famiglia il sole era limitato ad un solo raggio). Dallo stemma della famiglia Prandoni, invece, è stata ricavata (peraltro con un differente colore) la figura del leone. Sul capo era un tempo presente un fascio littorio (decaduto ope legis) che ricordava la concessione comunale dello stemma avvenuta sotto il periodo fascista.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Oratorio di San Bernardino[modifica | modifica sorgente]

L'Oratorio di San Bernardino, già citato nella sua struttura da Goffredo da Bussero (XIII secolo) nel suo Liber notitiae sanctorum Mediolani con il nome Oratorio della Madonna Addolorata, è una delle poche chiese antiche rimaste sul territorio comunale di Sedriano. Esso si trova in località Roveda e si presenta come una struttura di ridotte dimensioni, a pianta unica, in stile barocco, essendo stato costruito nel 1775 sulla base di una precedente costruzione rinascimentale (e prima ancora medioevale), un tempo annessa all'ospedale di Santa Maria in Rovedeo che sorgeva appunto nei pressi di quest'area. In essa sono conservate le spoglie di San Massimo.

Chiesa parrocchiale di San Remigio[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale di San Remigio di Sedriano ha origini piuttosto antiche. L'attuale struttura è infatti stata costruita dopo la demolizione della precedente chiesa che aveva probabilmente origini medioevali. Dopo l'ingrandimento del paese, infatti, si decise di abbattere l'antica chiesa e di ricostruire l'attuale, la cui prima pietra è stata posta il 7 ottobre 1962, venendo ufficialmente consacrata il 16 maggio 1969. L'edificio oggi visibile si presenta in forme moderne, con struttura a capanna decorata con pietre grezze a piastrelle a vista, mentre l'elemento più caratteristico è indubbiamente il campanile, stondato, visibile in prospettiva anche dal vicino paese di Vittuone.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Borromeo Arese[modifica | modifica sorgente]

Risalente alla seconda metà del Cinquecento, il palazzo è appartenuto alla nobile famiglia milanese dei Borromeo Arese sino agli anni venti del XX secolo. Posto nel centro storico del paese, anche se rimaneggiato e frazionato, conserva un bel portone in pietra, passato il quale si apre un magnifico porticato voltato a colonne. Molti locali sono a volta o cassettonati e decorati con motivi floreali o allegorici. Documenti del Settecento descrivono anche una piccola cappella padronale al suo interno. Al palazzo era abbinato un enorme parco, con piante di molte specie, statue ed un laghetto, ma venne frazionato a partire dagli anni cinquanta del Novecento.

Villa Colombo Brazzola[modifica | modifica sorgente]

Della prima metà del Settecento, la Villa Colombo Brazzola è una graziosa costruzione di campagna, preannunciata da una sinuosa esedra. La fronte è formata da due ali laterali con un corpo centrale più alto, completato da un piccolo portico con colonne e volte. Gli interni e le scale sono affrescate con dipinti settecenteschi di buona fattura. Sul lato destro è collegato ad un'ala formata da locali di servizio dalla quale si accede a quella che era la parte contadina abbinata alla casa padronale. Sul retro della villa è conservato un piccolo e ben curato parco con vialetti e qualche statua.

Palazzo Gallarati Scotti[modifica | modifica sorgente]

Alla frazione Roveda, con fronte sulla SS11, si trova l'enorme complesso del Palazzo Gallarati Scotti, una grande struttura su più piani preannunciata da una piazzetta con un maestoso portale d'ingresso. Al palazzo sono affiancati cortili contadini un tempo della stessa proprietà. Il complesso ingloba anche una piccola chiesa, un tempo padronale, dalla bella facciata e interni barocchi, consacrata nel 1775 e dedicata alla Beata Vergine Addolorata. La chiesa è passata successivamente in gestione alla Parrocchia di Sedriano, mentre il palazzo è stato suddiviso e rimaneggiato senza però perdere il suo maestoso aspetto. Sul retro del palazzo si estendeva un grande parco oggi scomparso.

Palazzo Marazza Balossi[modifica | modifica sorgente]

Posto con la fronte alla SS11, che in quel tratto forma la via principale di Sedriano, il Palazzo Marazza Balossi è una gradevole struttura della prima metà dell'Ottocento ma costruito probabilmente su un'antica dimora, di proprietà della famiglia Marazza. La facciata, dalle linee semplici e simmetriche, nasconde un cortile con porticato e colonne e contraddistinto da una pianta a "U". Al palazzo, come di consueto, erano abbinate costruzioni contadine ora riedificate, mentre rimane intatto sino ai nostri giorni un piccolo e ben curato parco, ridimensionato certamente rispetto al passato. Un meritevole e ottimo restauro, voluto dagli attuali proprietari (la famiglia Balossi), fanno dell'intero complesso un luogo storico tra i più belli e valorizzati di Sedriano.

La Roveda[modifica | modifica sorgente]

La Roveda appariva sul finire del XIII secolo come una località disabitata del territorio di Sedriano e prendeva il nome da quella vegetazione incolta e cespugliosa che i documenti medioevali chiamano "Rovedeo". A dirigere ed amministrare l'ospedale presente in questa località nel XV secolo furono chiamati gli Umiliati che avevano cura in particolare dei poveri e degli ammalati. Da una carta del 1374 risulta che le terre affittate ad opera benefica erano pari a 114 pertiche. Nel maggio dell'anno seguente i frati e le suore, decisero di riunirsi a consiglio e decisero di unirsi all'ospedale di Santa Caterina a Milano, anch'esso servito dagli Umiliati. Seguirono alterne vicende di revoca e conferma della fusione dei due ospedali fino al 1414 quando i frati di Santa Caterina trasformarono Santa Maria in Rovedeo ed il territorio ad essa legato in una grande fattoria. Successivamente lo stesso ospedale di Santa Caterina entrò a far parte dell'Ospedale Maggiore che quindi assorbì anche i beni del Rovedeo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Il comune di Sedriano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 8.823 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 10.127 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 14,78%. Gli abitanti sono distribuiti in 3.540 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,86 componenti.

Persone legate a Sedriano[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Risultano, sul territorio del comune, 238 attività industriali, (alcune a carattere nazionale come la Polyù Italiana), con 895 addetti pari al 46,91% della forza lavoro occupata, 138 attività di servizio con 343 addetti pari al 7,23% della forza lavoro occupata, altre 166 attività di servizio con 466 addetti pari al 17,98% della forza lavoro occupata e 38 attività amministrative con 382 addetti pari all'8,70% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.908 individui, pari al 18,84% del numero complessivo di abitanti del comune.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il 15 ottobre 2013 il Consiglio dei ministri scioglie il Consiglio Comunale di Sedriano per infiltrazioni della 'Ndrangheta[1][4]. Sedriano è il primo comune lombardo il cui Consiglio viene sciolto per infiltrazioni mafiose.

A seguito dello scioglimento, della durata di diciotto mesi, l'amministrazione del comune viene aaffidata alla commissione straordinaria composta dal viceprefetto Adriana Sabato, dal viceprefetto aggiunto Stefano Simeone e dal funzionario economico finanziario Rosario Guercio Nuzio.[5]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Ester Castano e Alessandro Madron, Sedriano, il Comune lombardo sciolto per 'ndrangheta tra incredulità e accuse, Il Fatto Quotidiano, 16 ottobre 2013. URL consultato il 17 ottobre 2013.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Lo scioglimento , a norma dell'art. 143 del D.lgs. n. 267 del 2000, è stato attuato con Decreto del Predidente della Repubblica del 21 ottobre 2013. Il prevvedimento è stato assunto dal Governo nella seduta n. 30 del Consiglio dei Ministri
  5. ^ Decreto del Predidente della Repubblica del 21 ottobre 2013

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