Battaglia di Magenta

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Coordinate: 45°22′2″N 10°33′59″E / 45.36722, 10.56639

Voce principale: Seconda guerra di indipendenza.

Battaglia di Magenta
Parte della Seconda guerra di indipendenza

La battaglia in una mappa militare del 1859
Data: 4 giugno 1859
Luogo: Magenta, (Milano)
Esito: vittoria franco-sabauda
Schieramenti
Impero francese
Regno di Sardegna
Impero austriaco
Comandanti
Napoleone III
Vittorio Emanuele II
Ferencz Gyulai
Effettivi
59.100 ca. 62.000
Perdite
657 morti
3.045 feriti
735 catturati o dispersi
1.368 morti
4.358 feriti
4.500 catturati o dispersi
Seconda guerra di indipendenza
Montebello - Varese - San Fermo - Palestro - Turbigo
Boffalora - Magenta - Melegnano - Treponti
Solferino e San Martino

La battaglia di Magenta è un episodio della seconda guerra di indipendenza italiana. Fu combattuta il 4 giugno 1859 a Magenta, fra circa 59.000 austriaci e 62.000 franco-piemontesi.

Indice

[modifica] La battaglia

[modifica] L'antefatto

Nel luglio 1858 Cavour incontra segretamente Napoleone III a Plombières-les-Bains: secondo gli accordi stipulati, la Francia aiuterà il Piemonte in caso di attacco austriaco e, a guerra vinta, l'Italia dovrà essere divisa in tre regni organizzati in una confederazione sotto la presidenza onoraria del Papa (progetto poi non attuato). La cessione di Nizza e della Savoia sarà il prezzo territoriale dell'aiuto francese. Il 10 dicembre Francia e Piemonte stringono un formale trattato d'alleanza.

[modifica] I preparativi e le prime fasi della battaglia

Il 10 gennaio 1859 Vittorio Emanuele II, nel discorso di apertura del parlamento piemontese (il cui testo viene concordato da Cavour e Napoleone III), afferma:

« ...Noi non siamo insensibili al grido di dolore che da tante parti d'italia si leva verso di Noi... »
(Vittorio Emanuele II)

Le eco sono immense in tutta la penisola: i lombardi manifestano il loro entusiasmo, mentre i volontari passano il Ticino per unirsi ai piemontesi. Il 23 aprile l'Austria invia un ultimatum al Piemonte intimandone il disarmo entro tre giorni: è l'occasione pazientemente attesa da Cavour per iniziare la guerra.

Scaduto il tempo previsto, gli austriaci invadono il Piemonte con l'intenzione di sconfiggere l'esercito sabaudo prima dell'arrivo dell'alleato francese. I piemontesi ostacolano l'avanzata del maresciallo Ferencz Gyulaj allagando le risaie della Lomellina e del vercellese; i francesi, attraverso il colle del Moncenisio e da Genova raggiungono rapidamente il campo di battaglia. Il 20 maggio gli austriaci sono battuti a Montebello.

Mentre Gyulaj attende con il grosso delle truppe intorno a Piacenza, Napoleone III lo trae in inganno oltrepassando il Po a Casale Monferrato e spostando velocemente l'armata francese dalla zona di Alessandria a quella di Novara per puntare verso Milano. Solo dopo le sconfitte subite il 30 e il 31 maggio a Vinzaglio e a Palestro, il comando austroungarico si accorge del tranello e ordina che il grosso dell'esercito sia spostato, attraverso Vigevano e Abbiategrasso, dalla Lomellina a Magenta. Gli austriaci retrocedono stabilendo così una linea difensiva tra il Naviglio Grande ed il Ticino; facendo saltare il grande ponte napoleonico di Boffalora sopra Ticino, tra Magenta e Trecate, che però resiste ed in parte rimane transitabile.

La targa commemorativa della battaglia sulla facciata di Casa Giacobbe. Si notino i fori di proiettile.
La targa commemorativa della battaglia sulla facciata di Casa Giacobbe. Si notino i fori di proiettile.

La notte tra il 2 ed il 3 giugno il genio francese, protetto dall'artiglieria, getta un ponte di barche di 180 metri di fronte a Turbigo: inizia così il passaggio del II Corpo d'armata che sostiene i primi scontri a Turbigo e Robecchetto. La mattina del 4 il generale Mac Mahon divide le sue truppe in due colonne dirigendo la Seconda Divisione guidata dal generale Espinasse verso Marcallo con Casone e la Prima Divisione di De La Moutterouge verso Boffalora sopra Ticino. Intanto le truppe austroungariche tardano ad arrivare ed il generale austriaco Clam-Gallas dispone le sue forze a triangolo con i vertici a Magenta, Marcallo e Boffalora.

Non appena Napoleone III sente tuonare il cannone, dal suo osservatorio nella torre di San Martino di Trecate, convinto che l'attacco di Mac Mahon sia in atto, ordina alle truppe in attesa presso il Ticino di muoversi verso i ponti del Naviglio di Boffalora, Ponte Vecchio e Ponte Nuovo. Gli austriaci fanno saltare i primi due; il ponte della dogana con quello della ferrovia, poco più a valle, rimangono così l'unico passaggio per raggiungere la sponda sinistra del canale. Ma Mac Mahon è fermo in attesa di coordinare i movimenti delle sue colonne e il III° Corpo d'Armata francese tarda a giungere da Novara sul campo di battaglia.

Comincia, intanto, ad arrivare da Abbiategrasso il grosso delle truppe austriache il cui ingresso in linea rende la situazione critica per i francesi a tal punto che a Vienna viene inviato un telegramma che annuncia una schiacciante vittoria. Dopo accaniti combattimenti dall'esito incerto i francesi riescono a passare sul Ponte Nuovo solo quando gli austriaci, minacciati sul fianco destro da Mac Mahon, che ha risposto all'attacco a Boffalora, si ritirano attestandosi a Magenta. Nei combattimenti cade il generale francese Cler.

[modifica] L'ultimo attacco

Battaglia di Magenta - assalto alla Casa Giacobbe
Battaglia di Magenta - assalto alla Casa Giacobbe

La battaglia divampa anche attorno alla stazione ferroviaria di Magenta; gli austriaci si ritirano nelle abitazioni civili sperando di difendere il territorio metro a metro. Il generale Espinasse viene colpito nei pressi di Casa Giacobbe, ma la sua colonna e quella di Mac Mahon, con una manovra "a tenaglia", attaccano il nemico trincerato nella cittadina. Verso sera i bersaglieri della Divisione del generale Fanti giungono a coprire il lato sinistro degli alleati. Gyulaj decide di optare per la ritirata momentanea meditando su un contrattacco che non avverrà. Alla sera del 4 giugno, dopo la vittoriosa battaglia, l'imperatore Napoleone III nomina Mac Mahon Maresciallo di Francia e Duca di Magenta. L'8 giugno gli alleati con Vittorio Emanuele II e l'imperatore francese entrano vincitori in Milano, sfilando sotto l'Arco della Pace in corso Sempione.

[modifica] Personalità di rilievo che presero parte alla Battaglia di Magenta

[modifica] Ordine di Battaglia

[modifica] 2^ Armata Imperiale Austriaca

Quartier Generale

Comandante

Stato Maggiore

  • Capo: Colonnello Barone Franz von Kuhn und Kuhnenfeld
  • 1° aiutante: Maresciallo Barone Sztankovics
  • 2° aiutante: Tenente Colonnello Kriz
  • Comandante d'artiglieria: Maresciallo Barone Stwrtnik
  • Comandante genio: Colonnello De Radò
  • Intendente: Cavaliere Ceschi di Santa Croce
  • Osservatore: Duca Francesco V di Modena
  • Osservatore: Colonnello von Rendern (addetto militare prussiano)

Reparti

  • 5^ Compagnia pionieri (1103 uomini e 66 cavalli)
  • 14 equipaggi da ponte, ognuno per 53 metri di ponte (552 uomini e 744 cavalli)
  • Battaglione di fanteria di Stato Maggiore (878 uomini)
  • Due squadroni dragoni di Stato Maggiore (412 uomini e 392 cavalli)
  • Squadrone gendarmi (79 uomini e 30 cavalli)

Truppe dei presidi (66.845 uomini, 1693 cavalli e 16 pezzi)

  • Comandante: Maresciallo Barone Mertens (con comando di sede a Trieste)
  • Capo di Stato Maggiore: Maggiore von Schraefer
  • 48 Battaglioni
  • 6 squadroni
  • 16 pezzi d'artiglieria

1° Corpo d'Armata (10.727 uomini e 48 pezzi)

Comandante

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Conte Clam-Gallas
  • Aiutante di campo: Tenente Colonnello Pokorni
  • Capo di Stato Maggiore: Colonnello Thom
  • Comandante d'artiglieria: Colonnello Hutschenreiter

1^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Conte De Montenuovo
  • Brigata Burdina
    • 2° Battaglione cacciatori
    • 60° Reggimento Principe Wasa su 4 battaglioni
    • 1^ Batteria a piedi del 1° Reggimento
  • Brigata Barone de Paszthory
    • 24° Battaglione cacciatori
    • 16° Reggimento De Wernhardt su 4 battaglioni
    • 3^ Batteria a piedi del 1° reggimento
  • Brigata Brunner
    • 1° Battaglione del 2° Reggimento del Banato
    • 29° Reggimento Conte Thun su 4 battaglioni
    • 2^ batteria a piedi del 1° reggimento

2^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente De Cordon
  • Brigata Conte Hoditz
    • 14° Battaglione cacciatori
    • 48° Reggimento Arciduca Ernesto su 4 battaglioni
    • 4^ Batteria a piedi del 1° Reggimento
  • Brigata Barone De Reznicek
    • 2° Battaglione del 2° Reggimento del Banato
    • 37° Reggimento Arciduca Giuseppe su 4 battaglioni
    • 16^ Batteria a cavallo del 1° Reggimento
  • Reiserva di Corpo d'Armata
    • Batteria su 8 pezzi
    • mezza 7^ Batteria a razzi
    • 4 squadroni del 1° Reggimento ulani della Divisione di cavalleria Mensdorff

2° Corpo d'Armata (22.689 uomini, 760 cavalli e 56 pezzi)

Comandante

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Principe di Liechtenstein
  • Aiutante di campo: Tenente Colonnello Abele
  • Capo di Stato Maggiore: Maggiore De Doepfner
  • Comandante d'artiglieria: Tenente Colonnello Loy

1^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Barone Yellachich
  • Brigata Szabò
    • 7° Battaglione cacciatori
    • 12° Reggimento Arciduca Guglielmo su 4 battaglioni
    • 9^ Batteria a cavallo del 7° Reggimento
  • Brigata Koudelka
    • 21° Battaglione cacciatori
    • 9° Reggimento Cotne Hartmann su 4 battaglioni
    • 5^ Batteria a cavallo del 2° Reggimento

2^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Herdy
  • Brigata De Baltin
    • 10° Battaglione cacciatori
    • 9° Reggimento Conte Hartmann su 4 battaglioni
    • 5^ Batteria a piedi del 2° Reggimento

Riserva di Corpo d'Armata

  • 18° Batteria a razzi su 8 pezzi
  • 2 Batterie di artiglieria ogniuna su 8 pezzi
  • 4 squadroni del 12° Reggimento ulani Re delle Due Sicilie
  • 4^ compagnia di sanità

3° Corpo d'Armata (28.051 uomini, 3.246 cavalli e 56 pezzi)

Comandante

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Principe Schwarzemberg
  • Aiutante di campo: Maggiore Pulz
  • Capo di Stato Maggiore: Maggiore Catty
  • Comandante d'artiglieria: Colonnello Werner

1^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente von Schoenberg
  • Brigata Duerfeld
    • 15° Battaglione cacciatori
    • 58° Reggimento Arciduca Stefano su 4 battaglioni
    • 1^ Batteria a piedi da 6 del 3° Reggimento
  • Brigata Barone Ramming
    • 13° Battaglione cacciatori
    • 27° Reggimento Re dei belgi su 4 battaglioni
    • 2^ Batteria a piedi da 6 del 3° Reggimento

2^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Barone Martini
  • Brigata Barone Wetzlar
    • 2° Battaglione del 2° Reggimento confinario Otocac
    • 5° Reggimento Principe Liechtenstein su 4 battaglioni
    • 4^ Batteria a piedi da 6 del 3° Reggimento
  • Brigata Hartung
    • 23° Battaglione cacciatori
    • 14° Reggimento Granduca d'Assia su 4 battaglioni
    • 3^ Batteria a piedi da 6 del 3° Reggimento

Riserva di Corpo d'Armata

  • 7° Batteria a piedi da 12 del 3° Reggimento
  • 11^ Batteria a cavallo del 3° Reggimento
  • 10^ Batteria a razzi su 8 pezzi
  • 10° Reggimento ussari Re di Prussia su 8 squadroni
  • 3^ compagnia di sanità

5° Corpo d'Armata (23.167 uomini, 1.950 cavalli e 72 pezzi)

Comandante

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Conte Stadion
  • Aiutante di campo: Maggiore Bienerh
  • Capo di Stato Maggiore: Colonnello Ringelsheim
  • Comandante d'artiglieria: Colonnello Kalbfleisch

1^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Barone von Paumgarten
  • Brigata von Gaal
    • Reggimento confinario Liccani su 1 battaglione
    • 3° Reggimento Arciduca Carlo su 4 battaglioni
    • 3^ Batteria a piedi da 6 del 3° Reggimento
  • Brigata Principe d'Assia
    • 4° Battaglione cacciatori
    • 31° Reggimento Barone Culoz su 4 battaglioni
    • 11^ Batteria a cavallo del 5° Reggimento
  • Brigata von Bils
    • 2° Battaglione del reggimento confinario Ogulin
    • 47° Reggimento Conte Kinsky
    • 6^ Batteria a piedi del 5° Reggimento

2^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Conte von Sternberg
  • Brigata Barone Koller
    • 1° Battaglione del 2° Reggimento confinario Ogulin
    • 32° Reggimento Arciduca Francesco Ferdinando d'Este su 4 battaglioni
    • 2^ Batteria a piedi da 6 del 5° Reggimento
  • Brigata Conte Festetics
    • 6° Battaglione cacciatori
    • 21° Reggimento Barone von Reischach su 4 battaglioni
    • 8^ Batteria a cavallo del 5° Reggimento

Riserva di Corpo d'Armata

  • 7° Batteria a piedi da 12 del 5° Reggimento
  • 10^ Batteria a cavallo del 5° Reggimento
  • 5^ Batteria a razzi su 8 pezzi
  • 12° Reggimento ussari Re delle Due Sicilie su 4 squadroni
  • 5^ compagnia di sanità

7° Corpo d'Armata (24.802 uomini, 2.286 cavalli e 48 pezzi)

Comandante

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Barone Friedrick Zobel
  • Aiutante di campo: Maggiore Rosborsky
  • Capo di Stato Maggiore: Tenente Colonnello Bartels
  • Comandante d'artiglieria: Tenente Colonnello Bareis

1^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Barone von Reischach
  • Brigata von Lebzeltern
    • Reggimento di fanteria Imperatore su 4 battaglioni
    • 1^ Batteria a piedi da 6 del 7° Reggimento
  • Brigata Barone Gablenz
    • 3° Battaglione del reggimento cacciatori Imperatore
    • 54° Reggimento Barone Gruber su 4 battaglioni
    • 8^ Batteria a cavallo del 7° Reggimento

2^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente von Lilia
  • Brigata von Weigl
    • 53° Reggimento Arciduca Leopoldo su 4 battaglioni
    • 2^ Batteria a piedi da 6 del 7° Reggimento
  • Brigata von Dondorf
    • 2° Reggimento confinario Otocac su 1 battaglione
    • 22° Reggimento Conte Wimpffen su 4 battaglioni (italiani di Trieste)
    • 3^ Batteria a cavallo del 7° Reggimento

Riserva di Corpo d'Armata

  • 10^ Batteria a piedi da 6 del 7° Reggimento
  • mezza 7^ Batteria a razzi su 4 pezzi
  • 1° Reggimento ussari Imperatore su 4 squadroni
  • 7^ compagnia di sanità

8° Corpo d'Armata (26.520 uomini, 2.360 cavalli e 48 pezzi)

Comandante

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Cavaliere von Benedek
  • Aiutante di campo: Maggiore Stubenrauch
  • Capo di Stato Maggiore: Maggiore Litzelhofen
  • Comandante d'artiglieria: Colonnello Stark

1^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente von Berger
  • Brigata von Verannemann
    • 2° Battaglione del reggimento cacciatori Imperatore
    • 7° Reggimento Barone Prohaska su 4 battaglioni
    • 2^ Batteria a piedi da 6 dell'8° Reggimento
  • Brigata Barone von Roden
    • 2° Battaglione del 4° reggimento confinario Szluini
    • 11° Reggimento Principe Ereditario di Sassonia su 4 battaglioni
    • 10^ Batteria a cavallo (metà) dell'8° Reggimento

2^ Divisione

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente von Lang
  • Brigata von Philippovich
    • 5° Battaglione cacciatori
    • 17° Reggimento Principe Hohelohe su 4 battaglioni
    • 1^ Batteria a piedi da 6 dell'8° Reggimento
  • Brigata von Boer
    • 3° Battaglione cacciatori
    • 39° Reggimento Don Miguel su 4 battaglioni
    • 10^ Batteria a cavallo (metà) dell'8° Reggimento
  • Brigata Lippert
    • 9° Battaglione cacciatori
    • 59° Reggimento Arciduca Ranieri su 3 battaglioni
    • 11^ Batteria a cavallo dell'8° Reggimento

Riserva di Corpo d'Armata

  • 6^ Batteria a piedi da 12 dell'8° Reggimento
  • 8^ batteria a cavallo dell'8° Reggimento
  • 8^ Batteria a razzi su 4 pezzi
  • 1° Reggimento ussari Imperatore su 4 squadroni
  • 8^ compagnia di sanità

9° Corpo d'Armata (rimase estraneo alla battaglia di Magenta)

Comandante

  • Comandante: Generale di Cavalleria Conte Schaffgotsche

Divisione di cavalleria di riserva (4.209 uomini, 3.578 cavalli e 16 pezzi)

Comandante

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Conte Mensdorff
  • Brigata Principe von Holstein
    • 5° Reggimento dragoni Principe Eugenio su 6 squadroni
    • 6° Reggimento dragoni Barone Hovart su 6 squadroni
    • 10^ Batteria a cavallo del 3° Reggimento
  • Brigata Conte Palffy
    • 12° Reggimento ussari Conte Haller su 4 squadroni
    • 1° Reggimento ulani Conte Civalart su 7 squadroni
    • 9^ Batteria a cavallo del 3° Reggimento

Divisione di fanteria di riserva (16.386 uomini, 1.308 cavalli e 20 pezzi)

Comandante

  • Comandante: Feldmaresciallo Luogotenente Barone Urban
  • Brigata Habermann
    • 19° Reggimento cacciatori
    • 33° Reggimento Conte Giulaj su 3 battaglioni
    • 4^ Batteria a piedi da 6 dell'8° Reggimento
  • Brigata von Rupprecht
    • 1° Battaglione del 4° reggimento confinario Szluini
    • 41° Reggimento Barone Kellner su 3 battaglioni
    • 2^ Batteria a piedi da 6 del 2° Reggimento
    • reparti vari tratti dai reggimenti 58° e 49°
    • 4 squadroni del 12° reggimento Conte Haller
    • 7^ Batteria a piedi da 12 dell'8° Reggimento
    • metà della 4^ batteria mortai su 4 pezzi
    • 2^ compagnia del 3° battaglione del genio

Divisione di artiglieria di armata (2.962.386 uomini, 4.093 cavalli e 92 pezzi)

Comandante

  • Comandante: Tenente Colonnello Schlag (o forse von Herle)
  • Vicecomandante: Maggiore Hoffmann
  • Comandante colonna munizioni: Maggiore Kuehnel
  • Batterie a piedi da 12
    • 5^ del 3° Reggimento
    • 5^ del 5° Reggimento
    • 6^ e 7^ del 7° Reggimento
    • 5^ dell'8° Reggimento
  • 11^ Batteria a cavallo dell'8° Reggimento
  • Batterie a razzi
    • 6^ Batteria a razzi
    • 9^ Batteria a razzi
    • 16^ Batteria a razzi
  • 1^ Batteria da posizione da 18
  • Batterie mortai da campo
    • 1^ Batteria mortai da campo
    • 2^ Batteria mortai da campo
    • 3^ Batteria mortai da campo

[modifica] Bibliografia

[modifica] Wikilink

[modifica] Collegamenti esterni

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