Arco della Pace

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Coordinate: 45°28′32.51″N 9°10′20.67″E / 45.475697°N 9.172408°E45.475697; 9.172408

L'Arco della Pace lato Castello Sforzesco in una foto di Giacomo Brogi del 1870/80
Sopra "Istituzione della Corona Ferrea" di Giambattista Perabò, al centro "Il congresso di Vienna" di Giambattista Perabò, sotto "Ingresso in Milano del Generale Conte Neipperg nel 1815" di Claudio Monti su modello di G. Monti; opere poste sul lato Sempione arco sinistro.

L'Arco della Pace è un arco trionfale di Milano facente parte della antica Porta Sempione, situato nel centro della vasta area di piazza Sempione.

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

L'arco nel 2013.

L'opera venne progettata da Luigi Cagnola. I lavori iniziarono nel 1807, vennero diretti dallo stesso Cagnola e supervisionati da Domenico Moglia[1], Nicola Pirovano[2], Francesco Peverelli[3] e Bai Gio Battista[4][5], sotto la spinta del comune di Milano e di Napoleone[6]. L'opera era oramai a due terzi e diverse statue erano già terminate, come quelle della Storia e della Poesia, eseguite dal neoclassico Luigi Acquisti, quando, con la caduta del Regno Italico, il progetto venne abbandonato.

Solo nel 1826 venne ripresa la riedificazione dell'edificio sotto l'imperatore asburgico Francesco I d'Austria, che lo dedicò alla pace che aveva riunito le diverse potenze europee nel 1815.

Dopo la morte di Luigi Cagnola, avvenuta nel 1833, la direzione dei lavori passò nelle mani di Carlo Giuseppe Londonio che lo completò nel 1838[5], in tempo perché alla cerimonia di inaugurazione partecipasse Ferdinando I, Imperatore d'Austria e re del Lombardo-Veneto.

L'8 giugno 1859, quattro giorni dopo la vittoria di Magenta, vi fecero il loro ingresso trionfale in Milano Napoleone III e Vittorio Emanuele II, fra le acclamazioni della folla.

Il monumento, in marmo di Crevola, è alto 25 metri e largo 24.

Opere in bronzo fuse dalla ditta Manfredini di Milano[7][modifica | modifica sorgente]

Opere in marmo [7][modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso trionfale di Vittorio Emanuele II e Napoleone III in Milano attraverso l'Arco della Pace
  • La posizione dei cavalli che trainano il carro della pace è stata modificata dagli Asburgo. Per farsi beffa dei francesi, i cavalli sono stati ruotati di 180 gradi affinché il fondoschiena fosse orientato verso la Francia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Moglia eseguì in legno i modelli dei rosoni e degli altri ornamenti e diresse l'esecuzione in marmo degli stessi.
  2. ^ Pirovano diresse la maggior parte delle opere di quadratura e la loro collocazione, diresse in oltre gli scavi e il trasporto delle otto colonne dell'arco.
  3. ^ A seguito della morte del Pirovano, Peverelli subentrò alla direzione dei lavori di quadratura ed alla collocazione delle varie opere.
  4. ^ Battista fu il capo mastro delle opere murarie.
  5. ^ a b Gjlla Giani, op. cit., p. 37
  6. ^ Gjlla Giani, op. cit., p. 12
  7. ^ a b Autore sconosciuto, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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