Binasco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il comune della provincia di Torino, vedi Beinasco.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Binasco (disambigua).
Binasco
comune
Binasco – Stemma Binasco – Bandiera
Binasco – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Riccardo Benvegnù (lista civica Binasco più) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°20′00″N 9°06′00″E / 45.333333°N 9.1°E45.333333; 9.1 (Binasco)Coordinate: 45°20′00″N 9°06′00″E / 45.333333°N 9.1°E45.333333; 9.1 (Binasco)
Altitudine 101 m s.l.m.
Superficie 3,87 km²
Abitanti 7 177[1] (28/2/2014)
Densità 1 854,52 ab./km²
Frazioni Binasco, Cicognola, San Giuseppe
Comuni confinanti Casarile, Lacchiarella, Noviglio, Rozzano, Vernate, Zibido San Giacomo
Altre informazioni
Cod. postale 20082
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015024
Cod. catastale A872
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Binaschini
Patrono beata Veronica Negroni
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Binasco
Posizione del comune di Binasco nella provincia di Milano
Posizione del comune di Binasco nella provincia di Milano
Sito istituzionale

Binasco (Binàsch in dialetto milanese[2]) è un comune italiano di 7.177 abitanti[1] della provincia di Milano, in Lombardia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 442 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Binasco è un paese situato tra Milano e Pavia. Sul territorio del paese erano presenti nel passato molti pascoli. Il suo castello, in stile gotico è stato sede della signoria austro-spagnola, feudo dei Castaldo, dei Mendoza, dei Biumi e Recalcati; ma soprattutto vide la dominazione Viscontea, in particolare di Filippo Maria Visconti, che pare l’avesse ricevuto in feudo da Gian Galeazzo Visconti. In questa fortezza Beatrice di Lascaris, contessa di Tenda, vedova di Facino Cane, passata a seconde nozze con Filippo Maria, che da lui ebbe morte la notte dal 13 al 14 settembre 1418, vittima innocente, come ella si proclamò fino all’ultimo istante. Sposa infelice, non valsero a salvarle la testa dalla scure gli estesi domini, eserciti poderosi portati in dote, il potere, contro la passione del duca per Agnese del Maino, il quale volle la sua morte assieme al paggio Michele Orombello. Altri ricordi da quelle mura, nel corso della Prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, il 24/25 maggio 1796 Binasco venne bruciata e saccheggiata, dalle truppe napoleoniche per ordine del Capo Brigata Lannes. I francesi vollero punire il paese per l'assembramento di rivoltosi e per l'uccisione di alcuni soldati francesi in avanscoperta, durante il passaggio dell'armata napoleonica, che si recava a Pavia per sedare la Rivolta di quel luogo, fomentata da cospiratori dell'Austria. Per rappresaglia vennero trucidate circa 200 persone tra la popolazione. Il pittore Giuseppe Pietro Bagetti al seguito documentò il fatto con disegni e dipinti. Binasco subì in passato altri saccheggi analoghi dai francesi, durante la guerra franco-spagnola (1648-1659). Nell’estate 1658 le campagne di Binasco furono devastate dalle scorrerie dell’esercito francese di Francesco I d'Este (1610-1658), duca di Modena e nell’estate dell’anno seguente da quello del duca e maresciallo di FranciaNavailles”, Philippe de Montault de Bénac (1619-1684). Queste notizie sono riportate nel Registro amministrativo parrocchiale di Binasco degli anni dal 1656 al 1662, redatto nel periodo vacante dopo la morte del parroco Pietro Francesco Stefanone in data 30 novembre 1655.

Durante la dominazione austriaca, per due volte il comune fu spostato in provincia di Pavia: la prima durante il breve regno dell'imperatore Giuseppe II, la seconda e più lunga durante tutta l'esistenza del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1965 vi venne aggregata la frazione di Badile, già parte del comune di Zibido San Giacomo[4].

Persone legate a Binasco[modifica | modifica wikitesto]

Il Navigliaccio nel centro di Binasco

Associazionismo[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Virtus Binasco
  • 1970-81 - 1° in Prima Categoria. Promossa in Promozione.
  • 1981-82 - 5° nel girone D di Promozione.
  • 1982-83 - 5° nel girone D di Promozione.
  • 1983-84 - 5° nel girone D di Promozione.
  • 1984-85 - 6° nel girone D di Promozione.
  • 1985-86 - 8° nel girone D di Promozione.
  • 1986-87 - 1º nel girone D di Promozione. Promosso in Serie D.
  • 1987-88 - 11º nel girone B di Serie D.
  • 1988-89 - 5º nel girone B di Serie D.
  • 1989-90 - 9º nel girone B di Serie D.
  • 1990-91 - 15º nel girone B di Serie D. Retrocesso in Eccellenza.
  • 1991-92 - 11º nel girone C di Eccellenza.
  • 1992-93 - 7º nel girone A di Eccellenza.
  • 1993-94 - 13º nel girone B di Eccellenza.
  • 1994-95 - 11º nel girone C di Eccellenza.
  • 1995-96 - 9º nel girone C di Eccellenza.
  • 1996-97 - 8º nel girone B di Eccellenza.
  • 1997-98 - 15º nel girone B di Eccellenza. Retrocesso in Promozione.
  • 1998-99 - 9º nel girone C di Promozione.
  • 1999-00 - 10º nel girone C di Promozione.
  • 2000-01 - 4º nel girone C di Promozione.
  • 2001-02 - 16º nel girone C di Promozione. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 2005-06 - 9° nel girone I di Prima Categoria.
  • 2008-09 - 12° nel girone I di Prima Categoria. Vince i play out contro la Sartiranese.
  • 2009-10 - 5° nel girone I di Prima Categoria.
  • 2010-11 - 13° nel girone I di Prima Categoria. Perde i play out contro il Gambolò. Retrocesso in Seconda Categoria.
  • 2011-12 - 7° nel girone V di Seconda Categoria.
  • 2012-13 - 8° nel girone V di Seconda Categoria.
  • 2013-14 - 12° nel girone V di Seconda Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Statistiche demografiche ISTAT, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 30 luglio 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 79.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Decreto del presidente della Repubblica 29 aprile 1965, n. 676, in materia di "Distacco della frazione Badile del comune di Zibido San Giacomo, con aggregazione al comune di Binasco (Milano)."

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gian Alfonso Oldelli, "Orazione in lode del beato Gandolfo da Binasco [...] nella prima solenne festa celebratasi dai suoi religiosi di S. Maria presso Binasco", Milano, presso Giuseppe Galeazzi, 1779.
  • Autore Anonimo, "Il barchetto di Binasco : almanacco critico bernesco per l'anno 1819", Milano, Tamburini, 1819.
  • Diodata Roero Saluzzo, "Il Castello di Binasco", Firenze, della Tipografia e Calcografia Goldoniana, 1824.
  • Carlo Tebaldi-Fores, "Beatrice di Tenda Tragedia Istorica", Milano, della Società Tipogr. de' Classici Italiani, 1825.
  • Pietro Marocco, "Il Castello di Binasco", Milano, Felice Rusconi,1829.
  • Giambattista Bazzoni, "Racconti Storici : Macaruffo Venturiero o La Corte del Duca Filippo Maria Visconti", Milano, Presso Omobono Manini, 1832.
  • Eugenio Mastrozzi, "Il Pellegrino di Binasco Scene della Storia Milanese", Pavia, Tipografia Fusi e Comp., 1844.
  • Damiano Muoni, "Binasco ed altri comuni dell'agro milanese", Milano, Già Boniotti, 1864.
  • Autori Vari, "Inaugurazione a Binasco della lapide monumentale a Beatrice di Tenda", Milano, Tip. Letteraria, 1869.
  • G. C., "Beatrice di Tenda Rocconto Storico del Professore G. C.", Codogno, Tipografia Cairo, 1885.
  • Pietro Moiraghi, "Cenni storici sulla beata Veronica da Binasco : ricordo della solenne esaltazione del suo sacro deposito il 30 settembre 1883", Pavia, Ponzio, 1883.
  • Alberto M. Cuomo, "Il castello di Beatrice d'Este duchessa di Milano", Pavia, Edizioni Cardano, 1987.
  • Alberto M. Cuomo e G. Lima, "Binasco. Un borgo, un castello e la sua fabbrica", Casorate Primo, Amm. Com. 1987.
  • Alberto M. Cuomo, "Binasco tra storia e leggende", Pavia, Edizioni Cardano, 1999.
  • Luigi Malacrida, "1796: l'incendio di Binasco nella guerra Napoleonica", Pavia, Edizioni Cardano, 2001.
  • Sara Luccarelli, "Binasco", Milano, UNICOPLI, 2002.
  • Alberto M. Cuomo, "La storia di Binasco raccontata ai giovani", Binasco, Grafiche Noé, 2007.

Iconografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Pietro Bagetti, Veduta e Incendio di Binasco del 24 maggio 1796.
  • Nicolas-Antoine Taunay, Incendie de Bignasco, 24 mai 1796. Disegno a penna, inchiostro di china, matita, acquerello grigio bruno e tocchi di bianco, cm. 22.8.x32.3 eseguito nel 1802-14 ca.
  • Victor Pillement Fils, Incendie de ce Bourg dont les habitans avaient pris les armes contre l’Armée Française, 24 mai 1796. Acquaforte e bulino, mm 500(?)x790. 1811.
  • William Skelton, Prise de Bignasco, 25 mai 1796. Acquaforte e bulino, mm 150x231. 1830-35.
  • Giuseppe Elena, Il castello di Binasco, Litografia cm. 14.0x19.5, disegno, 1836.
  • Attilio Zuccagni-Orlandini, Castello di Binasco, Incisione a Bulino cm. 28,3x19.1, 1845.
  • Pelagio Palagi, Orombello e Beatrice di Tenda nel Castello di Binasco, Olio su tela, cm. 64.5x53. eseguito nel 1845-1850 circa.
  • Giannino Grossi, Castello di Binasco, Monotipo, cm. 43.x34. eseguito nel 1933.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]