Cernusco sul Naviglio

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Cernusco sul Naviglio
Cernusco sul Naviglio - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Milano
Coordinate: 45°31′0″N 9°20′0″E / 45.51667, 9.33333Coordinate: 45°31′0″N 9°20′0″E / 45.51667, 9.33333
Altitudine: 133 m s.l.m.
Superficie: 13,33 km²
Abitanti:
28.687 31-12-04
Densità: 2152 ab./km²
Frazioni: Ronco, Villa Fiorita 
Comuni contigui: Brugherio (MB), Bussero, Carugate, Cassina de' Pecchi, Cologno Monzese, Pioltello, Rodano, Vignate, Vimodrone
CAP: 20063
Pref. telefonico: 02
Codice ISTAT: 015070
Codice catasto: C523 
Nome abitanti: Cernuschesi 
Santo patrono: San Rocco 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Cernusco sul Naviglio (Cernüsc in milanese), è un comune italiano di 28.687 abitanti della provincia di Milano.

Indice

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Eugenio Alberto Comincini (centrosinistra) dal 12/06/2007
Centralino del comune: 02 92781
Posta elettronica: urp@comune.cernuscosulnaviglio.mi.it

[modifica] Storia

Fino alla metà del XIX secolo, il paese si chiamò Cernusco Asinario, dal nome del funzionario romano Caio Asinio (morto nel 45 a.C.), la cui tomba è stata rinvenuta nel 1849 a Cascina Lupa. In epoca longobarda il territorio di Cernusco appartenne alla Basilica di Monza. Successivamente passò alla pieve di Gorgonzola. Nel XIII secolo diventò feudo dei Della Torre, successivamente sconfitti dai Visconti, i quali incamerarono questo feudo. Nel XV secolo, sotto gli Sforza, il paese venne assegnato ai Visconti Marliani, per passare poi ai Trivulzio. Nel XVII secolo il feudo venne acquisito dai Serbelloni.

Arrivato al '900 come uno dei tanti comuni lombardi, Cernusco segue le vicende dell'Italia liberale e del regime fascista, fino alla Liberazione, avvenuta per diretta trattativa tra Felice Frigerio, partigiano cattolico e poi pittore cernuschese, e il comando germanico, asserragliato nella attuale piazza Matteotti.

[modifica] Etimologia del nome

Per la sua etimologia[1] si propone una lettura geologica, cfr. cerniculi, 'canaliculi, fistulae quibus sordes deducebatur' (Forcellini, Totius Latinitatis lexicon). Allo stesso gruppo si collega un semantismo geologico riferito alla separazione delle acque presente nel nome di Cernusco sul Naviglio. Anche Cernobbio è situato là dove le acque del lago si separano dalla terra; occorre collegarlo col latino cernere 'distinguere, separare'. Si può trovare la medesima accezione altrove, per esempio nei dialetti della Leventina dove scèrn designa il processo con cui il latticello si separa dal latte che si caglia, denominazione che mostra un'interessante specificazione semantica del latino cernere.

[modifica] Amministrazione Comunale

Il municipio

[modifica] Politica recente

Lungamente amministrata dalla Democrazia Cristiana (grazie anche alla forte tradizione cattolica della popolazione cernuschese), Cernusco evita negli Anni '70 il boom edilizio, le immigrazioni incontrollate e i problemi della ghettizzazione, tanto da essere concordemente considerato "il Paese più vivibile dell'hinterland Est di Milano" [senza fonte].
Di quel periodo sono i nuovi insediamenti realizzati dalla Gescal (l'Istituto Gestione per Case Lavoratori) e dalla Cooperativa Constantes. Nei primi Anni '90 i Cernuschesi sono tra i più attivi sostenitori del movimento referendario per il passaggio al sistema di voto uninominale.[senza fonte]

Le amministrazioni dopo il 1994 vedono un alternarsi di governi leghisti ed espressione di liste civiche, con l'unica costante di non avere mai una giunta di sinistra e una grande varietà di assessori. Caratteristica, questa, confermata a Cernusco dal dopoguerra agli anni 2000.

Dal 2002 è sindaco Daniele Cassamagnaghi, già assessore alla cultura delle amministrazioni Frigerio, vincitore con una alleanza centrista "Facciamo Centro", che batté le sinistre andando al ballottaggio con il 20% dei voti, per poi sconfiggere il Polo di Centrodestra e conquistare la guida di Villa Greppi.

La successiva apertura del sindaco a Forza Italia ha provocato la fuoriuscita dei moderati di Obiettivo Cernusco, passati all'opposizione, pur distinguendosia sia dalle sinistre, sia dalle liste legate all'ex sindaco Paolo Frigerio, anch'esse fuoriuscite dalla compagine di Cassamagnaghi. La giunta Cassamagnaghi resiste 5 anni con 5 cambi di maggioranza arrivando a contare anche sull'appoggio di Candida Terracciano, ex Lega, e su Indipendenti e potendo sfoggiare 18 o 19 assessori diversi.

L'opposizione di centrosinistra e della sinistra alternativa si era presentata con due schieramenti alle elezioni del 2002: la sinistra guidata da Giordano Marchetti - Vivere Cernusco - e l'Ulivo, con candidato sindaco Paolo Della Cagnoletta. I due schieramenti si ricompattano per la candidatura a sindaco di Eugenio Comincini per le elezioni 2007. Parte del centro destra si presenta con il sindaco uscente, contro il quale era andata al ballottaggio cinque anni prima, Daniele Cassamagnaghi, appoggiato da Forza Italia, AN e UDC. Sono presenti inoltre liste civiche indipendenti che appoggiano altri 5 candidati sindaco: Enzo Collio, Claudio Cogliati (appoggiato anche dalla Lega), Michele D'Ursi, Giuliano Mossini e Benito Acquarelli. Dopo un'intensissima campagna elettorale, per la prima volta dalla costituzione del comune, la coalizione di centrosinistra di Eugenio Comincini è in vantaggio con il 41% dei voti al primo turno. Dopo altre due settimane di accesissima campagna elettorale, in cui non sono mancati insulti e provocazioni, il candidato del centrosinistra Eugenio Comincini viene eletto sindaco con una maggioranza del 52,4 % dei voti. Per la prima volta nella storia repubblicana il comune è guidato da una maggioranza di centrosinistra (l'ultima volta era stata circa un secolo fa). Appena il risultato è stato diffuso, il neoeletto sindaco è stato portato in trionfo nella villa comunale dai suoi sostenitori, dando inizio ad un corteo che raggiunta la piazza principale ha messo in piedi una grande festa, anche per rompere il clima di grande tensione politica che negli ultimi tempi aveva pervaso la città.

[modifica] Liste Civiche

Cernusco ha un numero di liste civiche molto superiore alla media dei comuni sopra i 15.000 abitanti.[senza fonte] Tra esse:

  • Vivere Cernusco Lista civica fondata all'inizio degli anni '80, ispirata dall'attività di Angelo Spinelli; comprende ambientalisti, laici e alcuni cattolici di sinistra in un progetto politico che negli anni '80 e '90 fu contrapposto alla DC e successivamente a tutte le coalizioni guidate dalla Lega Nord o da liste civiche ad essa collegate. Da sempre nello schieramento di centrosinistra nel 2007 vince le elezioni con l'Unione e esprime due assessori in giunta.
  • Obiettivo Cernusco Lista civica nata nel 1994 con il venir meno della DC. Ispirata ai valori del Partito Popolare Europeo, non si identifica in nessuna formazione - né alleanza - nazionale.
  • Girotondo per Cernusco Lista civica legata al centrosinistra e in generale legata al Partito Democratico.

[modifica] La rete infrastrutturale

Cernusco sul Naviglio sorge ad Est di Milano, da cui dista circa 10 chilometri, ed é interessata da una rete stradale fortemente strutturata che facilita le relazioni sovraprovinciali. Le principali vie di collegamento sono la Tangenziale Est (la cui uscita 13 è dedicata a Cernusco), che consente di raggiungere rapidamente il Capoluogo e le principali Autostrade dell'Italia Settentrionale e la ex Strada Statale 11 Padana Superiore (che, attualmente, nel territorio lombardo è considerata come Strada Provinciale).

Inoltre, occorre menzionare anche la rete di Strade Provinciali, che consente le relazioni con i Comuni limitrofi: la S.P. 113 per Monza; la S.P. 120 (che nell'abitato del Comune assume via via la denominazione di: Via Amerigo Vespucci; Via Cristoforo Colombo; Via Alessandro Manzoni; Via Suor Marina Videmari) per Sesto San Giovanni; la S.P. 121 (l'asse stradale che assume le denominazioni di: Via Torino; Via Giuseppe Mazzini; Via Giuseppe Verdi), che conduce a Carugate e da lì all'Autostrada A4 e la S.P. 103 Cassanese, che conduce ad Est verso Melzo e ad Ovest a Milano, zona Lambrate.

A 10 km circa da Cernusco, sorge l'Aeroporto "Enrico Forlanini" di Linate, ora dedicato principalmente ai voli nazionali.

Lo sviluppo di Cernusco sul Naviglio è stato facilitato dalla presenza della Linea MM2 della Metropolitana Milanese, Abbiategrasso-Gessate, che permette di raggiungere Milano in pochi minuti e, verso Est, Cassina de' Pecchi, Gorgonzola e Gessate. Attualmente, le stazioni MM nel territorio cernuschese sono due: una serve il centro urbano (denominata Cernusco S.N.) e la seconda (Villa Fiorita) serve la zona industriale e funziona da stazione interscambio per i Comuni limitrofi.

[modifica] Evoluzione demografica

La statua in piazza Unità d'Italia

Abitanti censiti


[modifica] Personaggi legati alla Città

[modifica] Il Naviglio Martesana

Il Naviglio Martesana a Cernusco

Il Naviglio Martesana inizia presso Concesa di Trezzo, sulla destra dell'Adda, e giunge sino a Milano.

Nel 1443 Filippo Maria Visconti approvò il progetto di un canale che fosse in grado di irrigare le campagne nei pressi di Cernusco, oltre che di azionare i mulini della zona.

I lavori furono iniziati da Bertola da Novate e nel 1457 il canale era pronto: prendeva le acque dell'Adda e le faceva confluire nel Seveso, dopo Cassina de' Pomm.

Nel 1497 Leonardo da Vinci, su richiesta di Ludovico il Moro, studiò un nuovo percorso e fece congiungere il naviglio con le acque della Fossa interna, con uno sviluppo complessivo, sino al Ponte delle Gabelle, di 36,5 km. Il problema del dislivello fra i due canali venne risolto con la costruzione di sbarramenti nella conca di San Marco. Nel 1459 venne costruito il ponte (quello attuale di viale Assunta, successivamente demolito e ricostruito nel 1630 e restaurato nel 1932. Il canale fu prima scavato fino alla Cascina dei Pomi, ma Leonardo da Vinci nel 1497, attaverso la costruzione di conche, lo condusse fino a Milano. Il Naviglio della Martesana, perfezionato ed allargato nel 1572, misura 38,440 chilometri totali, 6,280 dei quali in città.

[modifica] Parrocchie

La chiesa di Santa Maria Assunta

Dal 1 settembre 2007 le tre parrocchie della città sono raggruppate in una Comunità Pastorale, dedicata alla Famiglia di Nazaret.

[modifica] Scuole superiori

[modifica] ITSOS "Marie Curie"

L'ITSOS "Marie Curie" è un Istituto Tecnico Sperimentale Statale a Statuto Speciale.

[modifica] Origini dell'ITSOS

L'origine dell'ITSOS risale ad un progetto, promosso dall’Amministrazione Provinciale di Milano, di sperimentazione di un Biennio a carattere orientativo, non selettivo, a tempo pieno, approvato con Decreto Ministeriale 29/9/1971. Nell’anno scolastico 1973/74 venne autorizzata la prosecuzione della sperimentazione su un arco quinquennale suddiviso in un ciclo biennale ed uno triennale. Cernusco, sede staccata di un ITC di Milano, era uno dei quattro centri di tale sperimentazione.

L'atto di nascita vero e proprio è connesso con il DPR 22/5/1978 che istituì l’Istituto Tecnico Sperimentale ad Ordinamento Speciale di Cernusco sul Naviglio (ITSOS). Dalle tre classi prime del 1971/72, per un totale di 61 allievi, l’ITSOS è progressivamente cresciuto fino a stabilizzarsi attorno ai 1300/1400 studenti con mediamente 13 classi prime e seconde e 11 classi terze, quarte e quinte.

[modifica] Indirizzi

Gli indirizzi attivi sono i seguenti:

  • Linguistico classico
  • Linguistico moderno
  • Socio-pedagogico
  • Giuridico-amministrativo
  • Informatico
  • Elettrotecnica e automazione
  • Chimico-biologico.

Dal 1998 è in sperimentazione anche il biennio e triennio dell'autonomia (Liceo Tecnico) ad indirizzo Informatico.

[modifica] Sperimentazioni metodologiche e alternanza scuola-lavoro

Accanto alla sperimentazione dei piani di studio l'ITSOS è da sempre impegnato nella sperimentazione di metodologie didattiche in collaborazione con altre scuole, università, enti locali e centri di ricerca. Dal 1980 l'ITSOS organizza esperienze di alternanza scuola-lavoro per i propri studenti (un mese alla fine del quarto anno).

[modifica] Dimensione europea

Dal 1989 l'ITSOS organizza attività di alternanza scuola-lavoro all'estero per propri studenti, Progetto WEST (Working Experience through Schools Transnationally) [bbs.tes.mi.it/west]. Generalmente tali attività sono condotte in partenariato con scuole di altri paesi - Irlanda, Francia, Inghilterra, Germania, Malta - di cui accoglie gli studenti organizzando per loro collocamenti lavorativi nel territorio cernuschese e milanese.

[modifica] Rete telematica e progetti europei sull'eLearning

Dai primi anni '90 l'ITSOS ha realizzato una propria rete telematica, T&S, che consente di attribuire a tutti i docenti e gli studenti che lo richiedono, un indirizzo Internet ed uno spazio web. Progressivamente tale rete ha iniziato ad essere usata per esperienze di didattica in rete ad integrazione della didattica in presenza. Contemporaneamente, dal 1995, l'ITSOS ha svolto un lavoro di ricerca in ambito europeo sulle tematiche dell'ODL (Open Distance Learning) e dell'e-learning/formazione in rete. Questi i progetti più significativi:

  • Progetto SOFIA (Sistema Organizzativo Flessibile Insegnamento Aperto), Programma Leonardo da Vinci, promotore ITSOS
  • Progetto Sofi@net (Sofia New European Teacher), Programma Leonardo da Vinci, promotore ITSOS
  • Progetto SOLE (Sofianet Odl Learning centre European network) [1], Programma Leonardo da Vinci, promotore ITSOS
  • Progetto SiR2[2], FSE, promotore ITSOS
  • Progetto BiTE (Bridging the gap between traditional Face-to-Face to eLearning)[3], Programma Socrates-Minerva, promotore DEIS-Cork Institute of Technology
  • Progetto SLOOP (Sharing Learning Objects in an Open Perspective)[4], Programma Leonardo da Vinci, promotore ITSOS
Per approfondire, vedi la voce Progetto SLOOP.

[modifica] IPSIA "Ettore Majorana"

L'IPSIA "Ettore Majorana" è un Istituto Professionale Statale. Sorge al civico 11 di Via Alessandro Volta, in quella che in passato era stata la sede di una delle quattro scuole elementari della Città, afferente alla Direzione Didattica del 2° Circolo.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Cfr.: Ottavio Lurati, Toponymie et géologie, in Quaderni di semantica, anno XXIX, numero 2, dicembre 2008, 441.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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