Rezzato

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Rezzato
comune
Rezzato – Stemma
Piazza Vantini e il Municipio
Piazza Vantini e il Municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Davide Giacomini (PD) dal 26/05/2014
Data di istituzione 12 marzo 1299
Territorio
Coordinate 45°30′54″N 10°19′03″E / 45.515°N 10.3175°E45.515; 10.3175 (Rezzato)Coordinate: 45°30′54″N 10°19′03″E / 45.515°N 10.3175°E45.515; 10.3175 (Rezzato)
Altitudine 147 m s.l.m.
Superficie 18,21 km²
Abitanti 13 513[1] (31-05-2014)
Densità 742,06 ab./km²
Frazioni Virle, Treponti, San Giacomo
Comuni confinanti Botticino, Brescia, Castenedolo, Mazzano, Nuvolera
Altre informazioni
Cod. postale 25086
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017161
Cod. catastale H256
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona A, 2,570 GG[2]
Nome abitanti Rezzatesi
Patrono Sant'Anna
Giorno festivo 26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rezzato
Posizione del comune di Rezzato nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Rezzato nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Rezzato (Rezat in dialetto bresciano[3]) è un comune italiano di 13 513 abitanti[1] della provincia di Brescia, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Rezzato è posto nell'area pedemontana immediatamente ad est del capoluogo.

Il territorio è costituito da tre grandi macroregioni morfologiche: l'ansa pianeggiante tra il Monte Maddalena, la collina di Botticino e il Monte Regogna. Il sistema collinare è costituito dai monti Regogna, Fieno e Marguzzo, grazie ai quali Rezzato fa parte delle Alpi meridionali italiane, e da due culminazioni quali il monte Peladolo e il Poggio San Martino, leggermente distaccati dalle altre alture[4].

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Il monte Regogna e la cava Burgazzi, attiva fino al 1970.

I sistemi collinari già citati nascono nel corso delle varie ere geologiche e sono costituiti da diverse tipologie di rocce.

La prima roccia da considerare è la corna, costituita da carbonato di calcio e magnesio, la quale si sarebbe formata quasi 193 milioni di anni fa. Questa roccia è presente in tutto il bacino compreso tra il Monte Regogna e il Monte Marguzzo, comprendendo anche il Poggio San Martino. Importanti studi effettuati sul monte Regogna hanno consentito di individuare varie forme fossilizzate di vita animale e vegetale marina[4].

L'età del corso inizia poco dopo quelle della corna. Di questa roccia è costituita la parte inferiore del Monte Regogna e tutto il Monte Peladolo. Essendo appunto parti molto basse, un tempo, quindi, sommersi del mare, sono state qui rinvenute conchiglie fossili di ammoniti e ricci di mare[4].

Il medolo, il quale affiora sulla parte occidentale del Monte Regogna, ha una formazione di gran lunga più recente (178 milioni di anni fa) ed è una roccia costituita da calcari marmosi. Il medolo è caratteristico di un ambiente marino profondo e pertanto anche qui affiorano resti di conchiglie fossili.

Il Naviglio di Brescia a Rezzato.

Le rocce più giovani sono quelle che costituiscono il Colle San Pietro: queste sono costituite da calcari grigi alternati a marne formatisi 147 milioni di anni fa.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Rezzato è attraversato dal Naviglio Grande Bresciano, che dal Gavardo si dirige verso Brescia, rifornendo tutti i torrenti agricoli della Valverde e della pianura a sud.

Il Rino è un torrente che attraversa il centro storico della frazione di Virle e che si immette nel Naviglio Grande Bresciano all'altezza dello svincolo stradale di Treponti. Nei pressi della foce del Rino, dalle acque del Naviglio si dirama il torrente detto della Lupa che si dirige nelle campagne a sud di Treponti verso Castenedolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Tra le molte ipotesi sull'etimologia del toponimo Rezzato, quella più famosa riguarda la storia di un leggendario Re di nome Zato che viveva nel territorio ad est di Brescia. Questa leggenda divenne, nel tempo, così famosa che oggi lo stemma del comune raffigura un mezzo busto di un re. Tra le tante leggende inventate attorno a questa figura, la più strana è quella dell'attribuzione di una moglie a questo re, ovvero la regina Sabina, la quale regnava sulla Valle Sabbia. L'ipotesi più plausibile è, comunque, quella della derivazione del termine dal complesso della curtis vetus o Curvione, dalla quale corte regia o Regiadum, il luogo dove nel medioevo l'imperatore sostava durante i suoi viaggi diplomatici. Per ricordare questa nobile origine, rimane ancora tutt'oggi, presso la stazione ferroviaria, la località Curvione, esito di Curtis Vetus.

I reperti più antichi ritrovati sul territorio rezzatese risalgono al Neolitico: il loro luogo di ritrovamento fu la Cavernetta Ca' dei Grii. Questa cavità si trovava sul versante meridionale del Monte Regogna ed è andata perduta durante i lavori di sfruttamento della cava vicina nel 1969[4]. Questa cavernetta era lunga circa 9 m e aveva una larghezza di 3,50 m; al suo interno (durante i lavori iniziati nel 1954) furono ritrovati frammenti vascolari risalenti alla Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata e anche resti scheletrici. Non si esclude che la cavernetta sia stata usata come rifugio per una famiglia durante la Seconda guerra mondiale[5]. Altri reperti sono stati rinvenuti sul Monte Peladolo e sono databili intorno all'Età del Bronzo: su questa collina, infatti, si ritiene fosse presente un abitato di palafitte[5]. Durante i molti lavori di scavo tra il 1881 e il 1968 sono stati rinvenuti, oltre che a molti manufatti in terracotta, anche dei crani di bambini e scheletri umani.

L'età Romana vede il territorio di Rezzato oltrepassato da un'importante strada, la Via Gallica, che collegava Brescia a Verona che oggi sarebbe stata ricalcata dal percorso della ex statale 11. In più, da alcuni reperti, emerge che probabilmente all'altezza di Treponti vi fosse un bivio di questa strada che portava a Gavardo e a Vobarno (questa strada secondaria è ricalcata oggi dalla statale 45 bis)[4].

Nell'epoca Romana, Rezzato insieme a Botticino fu uno dei luoghi di estrazione del marmo più sfruttati dagli antichi Romani come dimostrano i materiali utilizzati per la costruzione di molti edifici a Brescia e a Roma. Non ci sono, però, importanti ritrovamenti risalenti a quell'epoca se non alcuni mattoni usati per la costruzione delle case romane rinvenuti nel 1998 nella zona del Santuario della Madonna di Valverde[4], un'ara della gens Livia ritrovata sul Colle San Pietro, una lanterna rappresentante il dio Dioniso ritrovata con alcune tombe nella località Torre, una fibula in bronzo ritrovata sul monte Peladolo e un lastricato di strada romana ritrovato nel 1971 durante i lavori per il cavalcavia Rezzato-Botticino[5].

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il Medioevo costituisce il periodo di nascita del paese. Intorno all'anno 1000, il vescovo di Brescia, Landolfo, donò alcuni fondi ai monaci benedettini del monastero di Sant'Eufemia per bonificare la zona ad est della città. Grazie ai monaci le terre furono bonificate e nacque il primo centro abitato che dipendeva religiosamente e civilmente dal monastero di Sant'Eufemia. Per questo che nel 1299 il vescovo di Brescia Berardo Maggi venne incontro alle richieste dei rezzatesi emanando un decreto in cui dichiarava la nascita del paese di Rezzato[5].

Età Moderna[modifica | modifica wikitesto]

Rezzato nel 1429 passò sotto il dominio della Repubblica Veneta: iniziò per il paese un periodo di prosperità e fioritura del commercio.

Nel 1548 il nobile Giacomo Chizzola fondò a Rezzato la prima accademia di agronomia[5].

Negli anni successivi furono costruite molte ville a Rezzato, tra cui Villa Fenaroli e Villa Provaglio.

Sotto il provvisorio dominio dei Visconti, nel Cinquecento, Rezzato fu posto come paese capitano della regione Quadra (comprendente anche i comuni di Sant'Eufemia della Fonte, Mazzano, Caionvico, Borgosatollo, Castenedolo, Virle e Calcinato)[6].

Il comune si governava con tre consiglieri che duravano in carica un anno; 12 consoli che a turno ricoprivano la carica di massaro e un cancelliere.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Passato nel XVIII secolo sotto l'impero napoleonico, divenne poi parte dell'impero Austro-Ungarico.

Durante la seconda guerra di indipendenza italiana, Rezzato fu tra gli scenari della Battaglia di Treponti che si tenne fra i Cacciatori delle Alpi di Garibaldi e le forze austriache nella campagna tra Treponti e Castenedolo.

Dal punto di vista amministrativo, dal 1859 al 1926 Rezzato fece parte del Circondario di Brescia ed era a capo del Mandamento X che comprendeva anche i comuni di Borgosatollo, Botticino Sera, Botticino Mattina, Mazzano, Castenedolo, Nuvolera, Nuvolento, Serle, Ciliverghe, Caionvico, Virle Treponti.

Nel 1897 fu aperta la ferrovia Rezzato – Vobarno che fino al 1968 ha collegato la Valsabbia alla stazione ferroviaria posta sulla Milano – Venezia.

Nel 1928 fu integrato il territorio del soppresso comune di Virle Treponti, formato dalle attuali frazioni di Virle e di Treponti.

Rezzato fu colpito da 43 incursioni aeree alleate e fu luogo di transito delle operazioni politico-militari che dalla città di Brescia si muovevano verso il lago. Nel periodo tra l'8 settembre 1943 ed il 28 aprile 1945 a Rezzato si sviluppò anche un'organizzazione partigiana artefice anche del giornale clandestino "Il ribelle"[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La scuola per scalpellini e Rodolfo Vantini[modifica | modifica wikitesto]

Rodolfo Vantini è stato uno degli scultori più importanti del Bresciano; nacque a Brescia nel 1792. Dopo vari studi divenne architetto e la sua vita iniziò a legarsi particolarmente a Rezzato: prima di tutto per motivi sentimentali che lo legavano ad una giovane del luogo, poi per motivi di lavoro (fu lui, infatti, ad ideare il cimitero ed il palazzo del comune)[4].

Successivamente il Vantini decise di istituire proprio a Rezzato una scuola per scalpellini che nel corso dell'Ottocento si rivelò assai importante per lo scultore. La scuola fu anche favorita da una grande adesione da parte dei rezzatesi vista la vicinanza con le cave di marmo di Botticino.

Ville antiche[modifica | modifica wikitesto]

A Rezzato si trovano molte ville antiche[7], tra le quali:

PInAC[modifica | modifica wikitesto]

La PInAC è la Pinacoteca Internazionale dell'Età Evolutiva intitolata ad Aldo Cibaldi. Il progetto ha inizio negli anni '50 e nel 1969 la Pinacoteca diviene civica. La particolarità di questa Pinacoteca è la presenza al suo interno di molteplici opere realizzate da bambini di tutto il mondo che vengono catalogate ed elaborate. La PInAC si trova in via Disciplina nell'edificio che un tempo era la chiesa di Sant'Alessandro.

Convento di San Pietro in Colle[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convento di San Pietro in Colle.
Il Convento francescano in inverno.

Il colle San Pietro è importante per le comunità religiose di Rezzato e Virle, poiché sulla sua sommità fu costruito nel 1008 un piccolo monastero benedettino. I monaci vi rimasero fino al 1299 quando, con la nascita del comune, vi fu istituita la prima chiesa parrocchiale. Nel 1460 la chiesa fu abbandonata perché la parrocchia si trasferì nell'attuale chiesa di San Giovanni.

Nel 1571 salì sul colle e nel convento una piccola comunità di frati Cappuccini.

Dopo ristrutturazioni e instabilità nel corso del XVIII e del XIX secolo, nel XX secolo tornarono i frati minori francescani.

Il monastero possiede una ben fornita biblioteca con manoscritti antichissimi.

Chiesa di San Giovanni Battista[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1631 il Consiglio di Rezzato deliberò la costruzione di una nuova parrocchiale che rispondesse alle esigenze del culto per il continuo incremento demografico. Il nucleo centrale risale al 1310 (di cui oggi si può ancora ammirare il campanile), la ristrutturazione in stile barocco termina nel 1672.

Oltre all'altare maggiore in marmo di botticino, essa era arricchita da vari altari laterali dedicati al Santissimo Sacramento, Sant'Anonio, San Sebastiano e al Santissimo Rosario. Accanto alla chiesa attuale fu edificata nel 1707 la chiesa della Confraternita del Suffragio. Completamente spoglia al suo interno, possiede un campanile che termina con una caratteristica cupola arabeggiante in bronzo alla cui estremità si trova una piccola bandiera segnavento.

Santuario della Madonna di Valverde[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario della Madonna di Valverde (Rezzato).
Il santuario della Madonna di Valverde.

La strada che collega il paese al santuario risale al 1642 e la cappelletta sul laghetto (luogo dell'apparizione) fu costruita nel 1400 e poi ristrutturata nel 1712 in seguito all'apparizione del 1711. Il fatto che la strada e il santuario vero e proprio siano stati costruiti nel Seicento è spiegato dal aumento di religiosità da parte dei rezzatesi e anche all'aumento della popolazione locale avvenuto proprio in quel periodo.

Discorso a parte è da fare per la rotonda di S.Maria in Vallis Verdis. L'edificio in architettura romanica (l'unico della zona) era presente prima ancora dell'apparizione e sta a significare la particolare devozione mariana della Valverde. Edificato intorno all'anno 1100 l'edificio è stato inglobato nel 1600 nella chiesa del santuario (oggi, infatti, da fuori non si riesce a distinguere la Rotonda). La costruzione ha una forma circolare nella sua prima parte proprio come se si volesse imitare la pianta del S.Sepolcro a Gerusalemme, ciò significa che la sua pianificazione è posteriore all'anno della prima crociata (1099).

Giardini[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco di Bacco.

Nel complesso il comune di Rezzato possiede più di 160.000 m²[8] di verde pubblico tra parchi, spazi sportivi e aree verdi.

I parchi pubblici sono i seguenti:

  • Parco di Bacco, nato come parco privato fin dal Settecento quando vi fu fatto costruire il tempietto omonimo da parte dei conti Fenaroli Ha una superficie di 30.440 m² ed è il parco pubblico più grande del paese. Dimenticato nel Dopoguerra, nel 1977 fu ribonificato e adibito ad uso pubblico. Situato vicino al Convento di San Pietro in Colle, si trova ad un'altezza di quasi 208 m s.l.m. e dalla sua sommità è possibile ammirare tutto il territorio circostante. È anche considerato il fiore all'occhiello dell'abitato ed è raggiungibile attraverso la famosa scalinata progettata dall'architetto Marchetti sempre nel 1700.
  • Parco della Repubblica Italiana, nato come Parco di Virle negli anni Settanta, è il secondo parco per estensione (14.000 m²) ed è situato in una zona di congiunzione tra il centro storico di Virle e il quartiere residenziale Aldo Moro. Al suo interno vi sono anche un campo da basket e due zone per l'intrattenimento dei bambini. Dal 2001 ospita nella giornata del 2 giugno la manifestazione Volontari Volentieri. Nel 2012 è stato intitolato alla Repubblica Italiana.
  • Parco Donatori di Sangue, inaugurato nel 1994, sorge nel quartiere San Carlo tra le costruzioni scolastiche delle scuole elementari Caduti Piazza Loggia, la scuola Rodolfo Vantini, l'asilo nido Fiorallegro e la scuola materna Le Cupole. Al suo interno sorge un monumento in onore dell'associazione AVIS.
  • Parco la Nuova Famiglia e Parco Lombardo I sorgono entrambi nella moderna zona residenziale di Virle, il quartiere Aldo Moro. Il primo fu inaugurato nel 1997 in seguito alla nascita del quartiere omonimo, il secondo fu inaugurato verso la fine degli anni Ottanta e si trova vicino alla sede ASL. Sono a poca distanza tra loro e insieme formano una zona verde pari a 8.000 m².
  • Parco Ottorino Marcolini, nato nel quartiere omonimo nel 1975, è stato intitolato al famoso presbitero solo nel 2000.
  • Parco Ferrari, inaugurato nel 2006 alla presenza di Felipe Massa, si trova nelle zona centrale del paese. È il parco più sfruttato data la sua centralità. È intitolato al ferrarista Enzo Ferrari in onore del primo Club Ferraristi d'Italia nato proprio a Rezzato.
  • Parchi Chico Mendes, nati nel quartiere omonimo nel 1988.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Rezzato, come tutti i paesi dell'hinterland bresciano, è un paese multietnico. Al 31 dicembre 2013 a Rezzato la presenza straniera è di 1.730 individui[10]:

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Il laghetto del Santuario della Madonna di Valverde

Uno degli eventi più noti della storia medievale rezzatese è quello della duplice apparizione della Madonna e di Cristo. Il tutto risale all'estate del 1399[4] nella zona della Valverde dove un bifolco stava lavorando nel suo campo. Al bifolco apparve un uomo, rivelatosi poi Cristo, che gli ordinò di prendere i tre pani che aveva nella bisaccia e di gettarli in un laghetto non molto distante da lì. Il contadino recatosi al laghetto incontro una donna (la Madonna) che lo obbligò a tornare indietro senza gettare i pani nello specchio d'acqua. Poco dopo, Cristo ripeté al contadino di tornare al laghetto per gettarvi i tre pani e di nuovo la Madonna disse al bifolco di tornare da Cristo implorandolo di avere pietà e di accettare che venisse gettato in acqua solo uno dei tre pani. Tornato di nuovo al suo campo l'uomo implorò Cristo il quale acconsentì e fece tornare l'uomo nuovamente al laghetto per gettarvi un solo pane. Simbolicamente questi tre gesti, come spiegò poi Maria all'uomo, rappresentavano la fame, la guerra e la peste, e l'atto di gettarli in acqua significava l'attuazione di queste disgrazie volute da Cristo per punire l'uomo della sua perseverazione. L'anno dopo, infatti, si diffuse una crudelissima pestilenza che uccise un terzo della popolazione[4].

Nel luogo dove un tempo vi era il laghetto è stata costruita nel corso del XV secolo una piccola cappella e, poco distante, un santuario dedicato alla Madonna di Valverde. Ogni anno l'episodio è riproposto durante la processione di Sant'Anna, patrona del paese, l'ultima domenica di luglio.

Un'altra apparizione si ricorda proprio nel luogo dove si verificò quella del 1399. Nel 1711, il comune fu colpito da una grande epidemia di peste e i rezzatesi organizzarono molti riti religiosi per chiedere alla Madonna la fine dell'epidemia. Un giorno, due ragazzini di 8 e 11 anni, che etrano andati a raccogliere castagne sul colle San Pietro, videro brillare la Madonna posta sulla cappella del laghetto e in seguito sentirono la voce di una donna che li rassicurò. In seguito a questa seconda apparizione, la cappella è stata ristrutturata nel 1712[4].

Istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1900, Rezzato è sede di una casa di riposo, posta nella sede attuale dal 1992, di un centro diurno per anziani, di un centro diurno per disabili. Dal 1992 è presente una Residenza sanitaria assistenziale e, dal 1995, una unità operativa di riabilitazione[11].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Rezzato sono presenti le seguenti scuole:

  • asilo nido comunale FiorAllegro (quartiere San Carlo, 1973);
  • scuole materne Tomaso Alberti (1950), Bagatta (Virle, 1970), Don Minzoni o Le Cupole (quartiere San Carlo, 1973), Aldo Moro (quartiere Aldo Moro, 1980);
  • scuole primarie Tito Speri (1952), Pietro Goini (Virle, 1970), Caduti Piazza Loggia (quartiere San Carlo, 1974);
  • scuola media Giacomo Perlasca (1962);
  • istituto tecnico superiore Rodolfo Vantini (nella sede attuale dal 1981, precedentemente in Piazza Vantini).

Il primo asilo fu gestito dalle suore e si trovava a Virle, venne in seguito spostato nella struttura odierna a metà degli anni cinquanta[senza fonte]. Un altro asilo per bambini, sempre gestito da suore, si trovava nel centro di Rezzato presso l'attuale asilo Alberti[senza fonte].

A Rezzato sono presenti anche una biblioteca, una ludoteca, un centro ricreativo estivo per bambini e anziani sulle sue colline (La Colonia, 1975) e un centro di formazione per le persone diversamente abili[12]. La biblioteca comunale è anche sede del centro operativo bibliotecario Brescia Est[13].

Rezzato è anche il paese con il più alto numero di laureati e diplomati della provincia subito dopo il capoluogo[14].

Persone legate a Rezzato[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Rezzato è composto da diversi nuclei abitativi e quartieri, nati nel corso della seconda parte del XX secolo attorno ai nuclei storici di Rezzato e della frazione di Virle.

Il territorio comunale è suddivisibile in tre nuclei abitativi distinti[16], a loro volta suddivisibili in quartieri e zone urbane:

  • Rezzato, le zone urbane che compongono il nucleo abitativo centrale del paese sono il centro storico, Capo Sera, il Serraglio (con la presenza di un quartiere costruito negli anni settanta nella zona compresa tra il Colle San Pietro e il monte Peladolo), il quartiere Cristallo (comprendente un sotto-quartiere costruito negli anni cinquanta nei pressi del campo sportivo di via De Gasperi e un sotto-quartiere nato negli anni ottanta nella zona compresa tra Rezzato e la frazione di Virle nei pressi del nuovo campo sportivo e del centro polifunzionale Cristallo) e il quartiere Comparto 1 (attualmente in costruzione).
  • Virle: la frazione è composta dal centro storico (detto anche Virle vecchia), dal quartiere Cristallo (nato negli anni ottanta, il quale ha eliminato la separazione urbanistica tra i nuclei abitativi di Rezzato e Virle), dal quartiere Aldo Moro (nato nei primi anni ottanta e caratterizzato dalla presenza di un asilo e dalla chiesa di San Giuseppe consacrata nel 1982), dal villaggio La Famiglia (sorto negli anni novanta) e dalla frazione di Treponti (a vocazione prevalentemente industriale).
  • San Carlo: il quartiere a sud del paese, le cui prime costruzioni risalgono ai primi anni del XX secolo, ha subito una vera e propria crescita nel corso di tutto il secondo dopoguerra; oggi è suddivisibile in diversi sotto-quartieri, tra i quali si ricordano il villaggio Marcolini (1975), il quartiere Sant'Anna (1982) e il quartiere Chico Mendes (1988).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stabilimento Italcementi.
Lo stabilimento OMR.

Rezzato e Virle, appartenendo alla zona del Bacino Marmifero della Valle Sabbia, sono sempre stati particolarmente interessati del fenomeno dell'escavazione del marmo. A Virle tutt'oggi sorge un'importante cava, mentre quelle di Rezzato (come la Burgazzi) sono state chiuse negli ultimi trent'anni. Nonostante ciò, data anche la stretta vicinanza con Botticino, Rezzato è sempre stato famoso per l'opera della lavorazione marmifera, che ha permesso di far conoscere i suoi maestri scalpellini in tutto il mondo: per esempio, la lavorazione del marmo dell'Altare della Patria a Roma è avvenuta proprio a Rezzato[17].

Come tutto l'hinterland cittadino, anche Rezzato possiede una gran quantità di attività economiche. Oltre alle molte attività manifatturiere vi è una forte presenza del settore commerciale.

L'agricoltura è in calo, nonostante sia nella zona della Valverde, che in quella di San Giacomo vi siano molte terre coltivate. La Valverde in particolare è famosa per la produzione del vino. Il comune di Rezzato fa parte del percorso Strada del vino Colli dei Longobardi.

Nonostante Rezzato sia sempre stato un paese con un'economia basata sul commercio e sulla lavorazione del marmo, nel 2001 gli addetti all'estrazione del marmo erano inferiori a quelli addetti all'estrazione della sabbia. Aumenta sempre di più il numero di addetti alla lavorazione e alla fabbricazione del cemento: sul territorio vi è, infatti, la grande fabbrica di cemento Italcementi.

Sul territorio di Rezzato è presente anche la sede delle Officine Meccaniche Rezzatesi (OMR), tra i principali fornitori di pezzi per la casa automobilistica della Ferrari[18].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

L'A4 Milano-Venezia attraversa il territorio rezzatese a meridione. Nei pressi del vicino comune di Castenedolo è situata l'uscita Brescia Est.

La statale provinciale 114 ex Padana superiore percorre la parte meridionale dell'abitato di Rezzato, mentre nei pressi di Treponti da questa si dirama la provinciale 116 per Salò. Le due strade sono i tronchi originali di due strade statali, sostituite da corrispondenti superstrade: la strada provinciale BS 11, che attraversa il territorio comunale come prosecuzione della Tangenziale Sud poco a nord rispetto all'A4, e la SP BS 45 bis, che si origina presso lo svincolo situato nei pressi della località San Giacomo. Dal medesimo svincolo termina la Tangenziale Sud, per cui la strada provinciale BS 11 prosegue in direzione Desenzano e Peschiera a una corsia per senso di marcia.

Ferrovia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Rezzato.
La stazione ferroviaria di Rezzato.

La stazione di Rezzato è un impianto ferroviario posto sulla linea Milano-Venezia ed adibito al solo servizio merci. Tra il 1896 e il 1967, lo scalo fu capotronco di una ferrovia in concessione: la Rezzato-Vobarno che serviva inoltre gli abitati di Virle e di Treponti con un'apposita fermata. Tra il 1929 e il 1957, la stazione rezzatese era inoltre collegata alle cave di Botticino da un raccordo ferroviario[19].

Tra il 1881 e il 1954, Rezzato, Virle e Treponti furono servite dal tronco tranviario comune alle due linee interurbane per Salò e per Vestone e Idro.

Mobilità urbana e interurbana[modifica | modifica wikitesto]

Rezzato fa parte dell'area urbana del trasporto pubblico di Brescia ed è servita dalla linea 3 Rezzato - Mandolossa.

Il paese è percorso inoltre dalla ciclabile Sant'Eufemia-Salò della rete ciclopedonale della provincia di Brescia, mentre all'interno del territorio comunale sono presenti inoltre 7 km di piste ciclabili[16].

È, infine, in fase di studio un possibile prolungamento della Metropolitana di Brescia verso il territorio comunale[20].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Rezzato.

Di seguito l'elenco dei sindaci di Rezzato eletti direttamente dai cittadini (dal 1995):

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 14 giugno 2004 Augusto Berardi Partito Democratico della Sinistra poi DS sindaco [21]
14 giugno 2004 26 maggio 2014 Enrico Danesi L'Ulivo poi Partito Democratico sindaco [21]
26 maggio 2014 in carica Davide Giacomini Partito Democratico sindaco [21]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Rezzato è gemellato dal 26 ottobre 2007 con il comune di Bogorodizk (Russia).

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

L'atletica leggera a Rezzato è presente sul territorio comunale dal 1974 quando con Paolo Ortolani, allora professore di educazione fisica della locale scuola media "Giacomo Perlasca" di Rezzato, insieme ad alcuni dirigenti rezzatesi e studenti diedero inizio al Gruppo Sportivo Rezzato, partecipando alle varie manifestazioni atletiche provinciali, regionali e nazionali. Ora la società ha la denominazione di G.S. atletica Rezzato a sottolineare la specificità sportiva ed è costituita da un’affiatata squadra agonistica che coinvolge ragazzi delle scuole medie e superiori e giovani universitari.

La società rezzatese è affiliata alla FIDAL Federazione Italiana di Atletica Leggera e svolge l'attività presso lo stadio comunale in via Milano.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La passione calcistica fece sì che fin dal 1928 iniziasse a muovere i primi passi l'Associazione Calcio Imperia fortemente voluta dal podestà Enrico Scaroni[senza fonte]. Questa, interrotta la sua presenza nel periodo bellico, riprese l'attività dal 1950 fino al 1971. In questo periodo l'Imperia vive la parte centrale della sua esistenza assaporando momenti di gloria soprattutto per la promozione in Seconda Divisione avvenuta nella stagione 1961-1962. Dal 1971 l'Imperia cessò di esistere per celebrare la sua fusione con la squadra del Virle. La nuova squadra dell'AC Rezzato vedrà una nuova promozione in Prima Categoria nella stagione 1982-1983. Il punto massimo viene raggiunto nella stagione 2000-2001 in cui il Rezzato vince il campionato di Promozione. Nel 1997 a Rezzato, Silvana Franceschini è la prima donna nella storia italiana a dirigere una associazione calcistica.[senza fonte]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Il ciclismo è il primo sport che approda sul territorio di Rezzato. Nel 1906 infatti viene fondata la Società Ciclistica Rezzatese.

Strutture sportive[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture sportive iniziano ad apparire in territorio comunale nel 1929 quando viene inaugurato il primo stadio comunale Littorio.

Il 19 settembre 1983 viene poi inaugurato il nuovo impianto sportivo in via Milano con relativo bocciodromo, preceduto dalla piscina comunale (1978 e ricostruita nel biennio 2008-2010).

Nascono velocemente anche i campi da tennis dell'Olimpica (metà anni Ottanta), la pista di go-kart e la pista di motocross. Il centro ippico, entrato in funzione negli anni settanta, termina la sua esperienza nel 2005. Dal 1997, il comune dispone anche di un palazzetto dello sport.

Nel 1990 fu persino progettato il centro di corse ippiche più grande d'Europa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2014.. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  4. ^ a b c d e f g h i j k l "Rezzato, materiali per una storia", Paolo Corsini e Gianbattista Tirelli, 1986.
  5. ^ a b c d e "Rezzato. Storia di una comunità", Marco Taccolini, 2000.
  6. ^ LombardiaBeniculturali - Comune di Rezzato (sec. XIV - 1797). URL consultato il 19 giugno 2011.
  7. ^ "Le Ville antiche di Rezzato", Comune di Rezzato, 1990.
  8. ^ [1] Comune di Rezzato - Agenda 21 locale.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  11. ^ [2] Azienda Speciale Almici.
  12. ^ [3] Cfp Vantini, settore disabili.
  13. ^ [4]
  14. ^ Dati Istat - 2008.
  15. ^ "Storia di Rezzato", Fausto Orio Orioli, 1938.
  16. ^ a b "Agenda 21 Locale", Comune di Rezzato, 2003.
  17. ^ [5] Sito del centenario dell'Altare della Patria.
  18. ^ [6] Sito OMR.
  19. ^ Sergio Onger, Una provincia operosa. Aspetti dell'economia bresciana tra XVIII e XX secolo, Milano, Franco Angeli, 2011, pp. 143 e 146, ISBN 978-88-568-7151-7.
  20. ^ [7] Corriere della Sera, agosto 2013.
  21. ^ a b c Eletto con la lista civica "Rezzato Democratica".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Corsini e Gianbattista Tirelli, Rezzato, materiali per una storia, 1986.
  • Mario Taccolini, Rezzato, storia di una comunità, Fondazione terre Bresciane, 2000.
  • Domenico Piccinotti e Vincenzo Pialorsi, Rezzato attraverso i secoli, 1984.

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