Felipe Massa

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Felipe Massa
Felipe Massa 2007 Desafio Internacional das Estrelas.jpg
Felipe Massa nel 2007
Dati biografici
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 166 cm
Peso 59 kg
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Squadra Williams
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 3 marzo 2002
Stagioni 2002-2014
Scuderie Sauber, Ferrari, Williams
Miglior risultato finale 2º (2008)
GP disputati 206 (204 partenze)
GP vinti 11
Podi 37
Punti ottenuti 871
Pole position 16
Giri veloci 15
Statistiche aggiornate al Gran Premio d'Italia 2014

Felipe Massa (São Paulo, 25 aprile 1981) è un pilota automobilistico brasiliano, in forza in Formula 1 alla Williams. Nel corso della sua carriera nella massima categoria automobilistica, ha conquistato 11 Gran Premi e 16 pole position, è salito 37 volte sul podio, ed ha raccolto più di 800 punti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Come suggerisce il suo cognome, Massa è di origine italiana, essendo il nonno emigrato da Cerignola, in Puglia, negli anni venti.[1]

Il 1º dicembre 2007, nella chiesa di Nossa Senhora do Brasil a San Paolo, è convolato a nozze con Raffaella Bassi, storica fidanzata sin dai tempi della Formula 3000.[2] La coppia ha un figlio, Felipinho, nato il 30 novembre 2009.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Le formule minori[modifica | modifica wikitesto]

Massa iniziò a correre con i kart all'età di 9 anni, continuando fino al suo esordio nel 1998 nel campionato brasiliano di Formula Chevrolet dove arrivò quinto per poi vincerlo la stagione successiva. Nel 2000 si trasferì in Europa per gareggiare nella Formula Renault italiana ed europea, vincendo entrambi i campionati. Invece di proseguire con la Formula 3 preferì gareggiare nel campionato Formula 3000 Euro-Series dominando il campionato con 6 vittorie in 8 gare.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2002-2005: la Sauber e gli anni da collaudatore in Ferrari[modifica | modifica wikitesto]

Massa alla guida della Sauber C24 nel Gran Premio di Gran Bretagna 2005

Visti i buoni risultati ottenuti nel settembre 2001 gli venne offerto di prendere parte ad alcuni test con la Sauber, scuderia di Formula 1, sul circuito del Mugello.[4] Il pilota brasiliano fece registrare ottimi tempi sul giro,[4] tanto che la scuderia svizzera decise di ingaggiarlo per la stagione 2002, proponendogli un contratto annuale con un'opzione per i successivi due anni a favore della squadra elvetica.[5] Pur se la velocità era evidente, Massa nella prima stagione mostrò inesperienza e il suo miglior risultato fu un 5º posto al Gran Premio di Spagna.

Nel 2003 fu girato alla Ferrari come collaudatore (con cui la Sauber aveva rapporti di collaborazione tecnica) per poi ritornare alla squadra svizzera nel 2004 a fianco del romano Giancarlo Fisichella, cogliendo come miglior risultato un 4º posto al Gran Premio del Belgio. Confermato per il 2005, Massa bissò il miglior risultato della carriera con un 4º posto al Gran Premio del Canada in un'annata avara di risultati per il team elvetico, che si appresta a trasformarsi nella BMW Sauber.

2006-2013: Scuderia Ferrari[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2006: la prima pole e vittoria[modifica | modifica wikitesto]

Dato il suo passato di collaudatore, Massa venne scelto come pilota della Scuderia Ferrari per la stagione 2006 in sostituzione del connazionale Rubens Barrichello, affiancando il 7 volte campione del mondo Michael Schumacher. Con la Ferrari colse il primo podio (3º posto al Nürburgring). Successivamente completò la doppietta Ferrari al Gran Premio degli Stati Uniti. Fu ancora terzo nel Gran Premio di Francia, per poi arrivare alla prima vittoria della carriera, accompagnata dalla prima pole position, al Gran Premio di Turchia.

Felipe Massa riceve nel 2006 la Medaglia al Merito Sportivo dal presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva.

Vinse l'ultima gara della stagione 2006 a Interlagos dopo aver ottenuto la pole position e aver condotto solitario la gara. L'ultimo brasiliano ad essere riuscito a fare lo stesso in patria fu Ayrton Senna.

Stagione 2007[modifica | modifica wikitesto]

Il 2007 vide il brasiliano affiancato dal finlandese Kimi Räikkönen alla guida della Ferrari. Dopo aver avuto problemi al cambio[6] nella gara inaugurale in Australia, che lo videro concludere al sesto posto, riuscì a conquistare la pole position in Malesia, ma a causa di un errore concluse quinto. Dopo le prime due gare riuscì poi a portare la scuderia al successo in Bahrain e in Spagna e a concludere i successivi quattro (ad eccezione del Canada) sul podio.

Massa sul gradino più alto del podio nel Gran Premio del Bahrain 2007, davanti a Lewis Hamilton e Kimi Räikkönen.

Nella seconda parte di stagione, però, i suoi risultati non furono ai livelli del primo, a parte un successo in Turchia, causa alcuni problemi con la vettura ed alcuni errori. Prima dell'ultimo gran premio della stagione è stato annunciato il suo rinnovo con la Ferrari sino al 2010.[7] Il pilota ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Cerignola.

Stagione 2008: a poche curve dal titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 2008 per il pilota brasiliano non iniziò nel migliore dei modi, con due ritiri nelle prime due gare. In Bahrain, dopo aver ottenuto il secondo posto nelle qualifiche, riuscì a sopravanzare il poleman Kubica e ottenne la prima vittoria stagionale. Dopo un secondo posto in Spagna, alle spalle di Kimi Räikkönen, in Turchia conquistò la pole position e vinse la gara (in Turchia era la terza vittoria consecutiva), portandosi a 7 punti dalla vetta del mondiale che vedeva Räikkönen in testa, con 35 punti. Nei successivi appuntamenti mondiali, però, non riuscì ad ottenere risultati di rilievo: al Gran Premio di Monaco, dopo essere partito davanti a tutti, giunse terzo a causa di un suo errore, mentre in Canada, con una gara condizionata da numerosi ritiri tra cui quelli di Hamilton e Räikkönen, il brasiliano fu vittima di un problema tecnico durante il primo pit-stop che lo costrinse a ripetere la sosta, perdendo alcune posizioni.

Tuttavia il brasiliano rimontò diverse posizioni, arrivando infine quinto e raggiungendo la seconda posizione nella classifica mondiale piloti, dietro il polacco Robert Kubica, vincitore proprio del Gran Premio. Il brasiliano tornò alla vittoria in Francia, anche grazie alle rottura di uno scarico del motore del compagno di squadra Räikkönen, e centrò il terzo successo stagionale, portandosi in vetta della classifica. Al successivo appuntamento sul Circuito di Silverstone, però, in cui si alternarono condizioni meteorologiche di pioggia e schiarite incappò in una gara incolore, concludendo tredicesimo dopo essere stato protagonista di sei testacoda. Riuscì comunque a mantenere il primato in classifica, anche se a pari punti con Kimi Räikkönen e Lewis Hamilton.

Felipe in accelerazione con la sua Ferrari F2008 al Gran Premio di Cina 2008, chiuso al 2º posto.

Nel successivo Gran Premio di Germania, Massa arrivò terzo, e perse la leadership del Mondiale, a vantaggio di Hamilton, mentre in Ungheria, dopo aver dominato tutta la gara, fu costretto al ritiro a tre giri dalla fine per la rottura del motore. Si ritrovò dunque al terzo posto nel mondiale, ma riuscì subito a rialzare la china in occasione del Gran Premio d'Europa, dove ottenne Pole, vittoria e giro veloce, compiendo così un Hat Trick, ritrovandosi quindi in seconda posizione in campionato a sole sei lunghezze da Hamilton.[8] Anche nel successivo Gran Premio del Belgio, sul Circuito di Spa-Francorchamps, Massa ottenne un'altra vittoria, seppur dovuta ad una penalizzazione inflitta al suo rivale in campionato Hamilton.

La gara, dominata da Räikkönen fino a 4 giri dal termine, fu caratterizzata nella sua parte finale dalla comparsa della pioggia. Hamilton riuscì a recuperare lo svantaggio nei confronti del finlandese, che concluse la sua gara urtando un muretto. Tagliarono il traguardo, nell'ordine, Lewis Hamilton, il brasiliano e Nick Heidfeld. A premiazione eseguita, la FIA si riunì per valutare la condotta di gara del britannico delle frecce d'argento e di Timo Glock. La sentenza tolse la vittoria ad Hamilton (penalizzato di 25 secondi rispetto all'arrivo effettivo) e l'ottavo posto al pilota della Toyota. Felipe Massa poté festeggiare la sua prima vittoria sul circuito delle Ardenne e vedere ridotto il suo svantaggio in classifica rispetto agli altri contendenti al titolo iridato.

Il pilota brasiliano impegnato al pit stop, sempre nella gara cinese del 2008.

Nel nuovo tracciato cittadino di Singapore, Massa riuscì nuovamente a partire in pole e in gara impose un ritmo elevatissimo, ma al 15º giro Nelson Piquet Jr., che navigava nelle parti basse della classifica, colpì un muro costringendo la Safety Car a intervenire. Il pilota venne quindi fatto rientrare per eseguire la sosta ai box, ma un meccanico della Ferrari sbagliò ad azionare il semaforo del pit causando una partenza anticipata di Massa che si portò dietro tutta la pompa della benzina e rischiò nella foga di andare a sbattere su una Force India. A causa di questo errore concluse solo tredicesimo. La vittoria arrise invece a Fernando Alonso seguito da Nico Rosberg e Hamilton. Ora il paulista si trovava ad inseguire con 77 punti contro gli 84 di Hamilton a tre gare dal termine del campionato. Nel Gran premio del Giappone le qualifiche si rivelarono amare per Massa, solo quinto, mentre il rivale Hamilton era in pole. Al via Räikkönen riuscì a passare proprio Hamilton, lasciandogli però l'occasione di recuperare la testa.

I due nella foga andarono lunghi lungo la prima e la seconda curva, perdendo così posizioni. Hamilton si ritrovò proprio dietro Massa e riuscì a passarlo poco dopo, ma il brasiliano in un duello finì per urtare il pilota della McLaren nel passaggio in una chicane, costringendolo ad accodarsi al gruppo dei piloti prima di tornare in pista. Giudicata la manovra troppo pericolosa, i commissari sanzionarono Massa con un Drive Through, sorte toccata però anche ad Hamilton per via del duello alla partenza con Räikkönen. La vittoria andò così nuovamente ad Alonso, mentre Massa non andò oltre l'ottavo posto, divenuto poi settimo in seguito alla penalizzazione di Sebastien Bourdais, a causa di un sorpasso pericoloso in uscita dai box proprio ai danni di Massa che, urtato, dovette far fronte ad un testacoda.

Avendo perso 2 punti nel Gran Premio di Cina, Massa si presentò al Gran Premio del Brasile con 7 punti di ritardo da Hamilton: il brasiliano poteva vincere ancora il titolo, se Hamilton non fosse andato oltre sesto posto, oppure arrivando secondo con l'inglese ottavo. Dopo aver dominato un Gran Premio rocambolesco la conquista dell'iride sembrava fatta. Hamilton, sesto, appena superato da Vettel, sorpassò però a quattro curve dal termine della corsa il tedesco Glock, il quale era nelle prime posizioni non avendo effettuato il pit-stop cambio gomme nonostante fosse prevista pioggia per le ultime tornate. Il pilota Toyota infatti aveva risparmiato il tempo necessario per il pit, ma si trovava con gomme da asciutto in situazione di pista bagnata. Hamilton riuscì facilmente a superarlo e a piazzarsi quinto, superando Massa nella classifica mondiale di un solo punto e laureandosi campione (il più giovane della storia della Formula 1 a 23 anni, 9 mesi e 26 giorni).

Stagione 2009: l'incidente dell'Hungaroring[modifica | modifica wikitesto]
Massa affronta una curva del Gran Premio di Turchia 2009 al volante della Ferrari F60

Il 2009 non inizia bene, anche a causa della vettura schierata dalla Ferrari (la F60) che non è all'altezza della fama delle auto di Maranello: nel primo appuntamento stagionale conquista un deludente settimo posto nelle qualifiche per poi ritirarsi al 45º giro della gara per problemi allo sterzo. Nel successivo Gran Premio della Malesia, chiamato a riscattarsi, ottiene ottimi tempi nelle prove libere ma viene eliminato nella Q1 delle qualifiche con il 16º tempo; durante la rocambolesca gara (sospesa per via della pioggia dopo 31 dei 56 giri) riesce a rimontare alcune posizioni ma si classifica soltanto al 9º posto. Nel terzo appuntamento stagionale delude ancora le aspettative piazzandosi al 13º posto nelle qualifiche e collezionando il secondo ritiro in tre gare per problemi al cambio.

Anche in Bahrain le cose non migliorano e Massa conclude la gara tredicesimo per un contatto alla partenza con Räikkönen. Tuttavia nelle gare successive la Ferrari sembra pian piano ritrovare competitività: va sempre a punti, 6º in Spagna, 4º a Monaco, 6º in Turchia e di nuovo 4º in Gran Bretagna dopo essere partito 11º dalla griglia. Il primo podio stagionale arriva al Nurburgring, dove Felipe arriva terzo dopo una rimonta di 5 posti (8º in griglia).

Il 25 luglio 2009 durante la seconda sessione di qualifica del Gran Premio d'Ungheria Massa, mentre viaggiava a circa 200 chilometri orari alla guida della sua monoposto, viene colpito alla testa da una molla pesante circa 800 grammi, staccatasi dalla Brawn GP del connazionale Rubens Barrichello[9]. A causa di questo incidente, il pilota brasiliano ha riportato una commozione cerebrale con una frattura nella zona sovraorbitale sinistra e un taglio alla fronte[9]. Trasportato in elicottero al vicino ospedale di Budapest, Felipe viene operato, e le sue condizioni definite «serie ma stabili» dai medici e comunque «non in pericolo di vita».[10] La mattina del 26 luglio una TAC fatta al pilota dà esito negativo e non vengono evidenziati lesioni cerebrali. Nel Gran Premio d'Ungheria 2009 la Ferrari non ha schierato nessuna vettura per sostituirlo.[11]

Il brasiliano in Ferrari nel 2010, durante una conferenza stampa.

Per il resto della stagione la Ferrari ha scelto di affidare la sua monoposto a Michael Schumacher[12] che ha poi dovuto rinunciare per problemi al collo. Al suo posto è subentrato Luca Badoer[13]. Dato gli scarsi risultati di quest'ultimo, la Ferrari decide di sostituirlo dopo due gran premi con un altro pilota italiano, Giancarlo Fisichella. Dopo il decorso post-operatorio Massa è sottoposto a una serie di esami neurologici, coordinati dal medico delegato della FIA, svoltisi a Parigi il 10 ottobre 2009. A seguito dei risultati positivi ottenuti Massa torna il 12 ottobre alla guida di una vettura di Formula 1, la Ferrari F2007 in dei test a Fiorano.[14] Al Gran Premio del Brasile gli viene affidato l'incarico di sventolare la bandiera a scacchi.

Stagione 2010: il ritorno alle corse[modifica | modifica wikitesto]

Per il 2010 il pilota brasiliano viene riconfermato come pilota titolare al fianco dello spagnolo Fernando Alonso. Il 14 marzo 2010, in occasione della gara inaugurale di Formula 1, giunge 2º dietro al compagno di squadra Fernando Alonso, realizzando la prima doppietta per la Ferrari. Nel Gran Premio d'Australia, Massa sale sul podio nonostante i sorpassi subiti da Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Nel Gran Premio della Malesia, Massa giunge 7º al traguardo e supera il compagno di squadra Alonso (ritirato per guasto al motore) guadagnando la testa della classifica, ma nel Gran Premio di Cina conclude la gara 9º e cede la leadership della classifica a Jenson Button. In Spagna e a Monaco si posiziona 6º e 4º, mentre nel Gran Premio di Turchia arriva soltanto un 7º posto, davanti al compagno di squadra.

Felipe insegue Jenson Button durante il Gran Premio della Malesia 2010, dove il brasiliano fu protagonista di una rimonta dal 21º al 7º posto finale.

In Canada, dopo una buona partenza, rimane coinvolto in un incidente con Vitantonio Liuzzi e, costretto a sostituire l'ala anteriore, tenta una rimonta; a pochi giri dal termine è 11º dietro a Michael Schumacher ma, nel tentativo di superarlo, danneggia l'alettone anteriore e termina 15º. Nel frattempo Massa prolunga il suo contratto con la scuderia di Maranello fino al 2011. In Germania e Ungheria, il pilota brasiliano conquista rispettivamente un 2º e 4º posto contribuendo ad acquisire punti per la Ferrari nel mondiale costruttori.

Riconquista il 4º posto in Belgio. Con la Ferrari che si mostra competitiva a Monza, Massa sale sul podio conquistando il 3º posto, miglior risultato per lui nel Gran Premio d'Italia, dietro al pilota della McLaren Jenson Button e al compagno di squadra Fernando Alonso. Non troppo fortunato Massa a Singapore perché a causa di un problema all'elettronica senza tempo si classifica all'ultima fila in griglia. Grazie allo sfruttare del cambio gomme con la Safety Car in pista, Massa andrà fino al termine della gara concludendo al decimo posto, ma grazie alla penalizzazione di 20 secondi di Adrian Sutil e Nicolas Hülkenberg per aver tagliato la curva 7 traendone un vantaggio giunti rispettivamente nono e decimo, Felipe si classifica all'ottavo posto prendendo 4 punti.

In Giappone dopo essere partito dall'undicesimo posto, esce di pista alla prima curva costringendo anche l'italiano Vitantonio Liuzzi al ritiro. Felipe in Corea si classifica al terzo posto dopo una gara caratterizzata dalla pioggia e da incidenti che hanno permesso al pilota brasiliano di salire sul podio. In Brasile, Massa partito dal nono posto, termine 15º dopo una difficile gara anche causata dall'errore dei meccanici al primo pit-stop che hanno avvitato male la gomma anteriore destra della vettura del brasiliano. Nell'ultimo appuntamento dell'anno, ad Abu Dhabi, Massa partito dal sesto posto termina la gara al decimo posto, dopo una corsa incolore all'interno del gruppo, a causa di una strategia poco azzeccata da parte del muretto box che ha penalizzato anche il compagno di squadra Fernando Alonso che nella stessa corsa ha visto sfumare il sogno del titolo mondiale.

Stagione 2011[modifica | modifica wikitesto]
Massa a bordo della Ferrari 150º Italia, in battaglia con Mark Webber in un frangente del Gran Premio della Malesia 2011.

Confermato alla Ferrari anche per il 2011, Massa cominciò la stagione ottenendo un nono posto (diventato poi settimo grazie alla squalifica dei piloti della Sauber) nel Gran Premio d'Australia, nel quale fece anche segnare il giro più veloce in gara. Nelle due gare successive, in Cina e in Malesia, il pilota brasiliano giunse rispettivamente in quinta e in sesta posizione, precedendo in entrambe le occasioni il compagno di squadra Alonso. Seguirono un deludente undicesimo posto nel Gran Premio di Turchia e due ritiri consecutivi in Spagna e a Monaco, nel primo caso per un guasto al cambio e nel secondo per incidente. Nel movimentato Gran Premio del Canada Massa, partito dalla terza posizione in griglia, giunse al sesto posto, battendo in volata sul traguardo Kamui Kobayashi per appena 45 millesimi. Nelle tre gare successive il pilota brasiliano raccolse tre quinti posti e in Ungheria, prima della sosta estiva, un sesto posto con giro più veloce in gara. Termina solo ottavo in Belgio protagonista di una brutta prestazione anche a causa di una foratura ad uno pneumatico e a Monza sesto dopo un contatto con Mark Webber nelle prime fasi della gara.

Nel gran premio più duro della stagione a Singapore, termina nono dopo essere stato danneggiato da Lewis Hamilton alla ruota posteriore destra e solo settimo in Giappone dopo essere stato in scia con i migliori nella prima fase di gara. In Corea giunge sesto per la quinta volta nella stagione. In India, al Buddh International Circuit, termina la gara dopo 32 giri per aver rotto la sospensione anteriore sinistra prendendo male il cordolo della chicane della curva 9. Il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo lo conferma formalmente come pilota titolare della Ferrari anche per la stagione 2012 in occasione delle finali mondiali del Mugello.[15] Termina quinto ad Abu Dhabi, penultima prova della stagione. Stessa posizione in Brasile, ultima prova della stagione e suo gran premio di casa, dove fra l'altro festeggia il 100º gran premio con la Ferrari.[16]

Stagione 2012[modifica | modifica wikitesto]
Felipe Massa nel 2012 assieme a Fernando Alonso, suo compagno di squadra al Cavallino nel quadriennio 2010/2013.

Massa comincia la stagione 2012 già sotto esame per le dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo e Stefano Domenicali in merito alle possibilità di rinnovo del contratto.[17] Per le prime tre gare della stagione il brasiliano non riesce a ottenere punti ma la situazione cambia in Bahrain dove, dopo essere partito dalla 14ª posizione riesce ad arrivare 9º e a ottenere due punti. In Spagna, complice anche un drive trough da parte dei commissari e una cattiva strategia di pit-stop, la situazione torna poco rosea con il 15º posto alla fine della gara. Al Gran Premio di Monaco riesce per la prima volta in questa stagione ad arrivare in Q3, qualificandosi in settima posizione.

In gara ha un buon ritmo che gli vale la sesta posizione, suo miglior risultato nelle prime sei gare della stagione. Arriva a punti anche in Canada, ma stavolta, a causa di una strategia che penalizzerà anche il compagno di squadra Fernando Alonso, giunge decimo. Nel Gran Premio di Gran Bretagna, a Silverstone, è autore di una gara brillante e dopo diversi duelli con Schumacher e con Räikkönen finisce quarto, sfiorando il podio e confermando il buon momento della Ferrari. In Germania dopo un incidente in partenza che lo fa retrocedere in ventiquattresima posizione, inizia a rimontare sorpassa 12 piloti giungendo dodicesimo.

Una sosta ai box di Massa nel corso del weekend del Gran Premio d'Italia 2012

Prova del momento difficile di Massa è il confronto con Alonso in qualifica dopo 10 gran premi: 10 a 0 per lo spagnolo. Il brasiliano è comunque il miglior partente della stagione con 18 posizioni guadagnate al via. Nel frattempo, alla fine di luglio scade l'opzione della Ferrari sul rinnovo di contratto del brasiliano[18]. Al Gran Premio del Belgio, è autore di una buona gara partendo quattordicesimo e giungendo quinto davanti a Mark Webber, portando a casa 10 punti e aiutando il compagno Fernando Alonso, ritirato nelle prime fasi della gara, nella lotta al titolo. Nel Gran Premio d'Italia Felipe è autore di un'ottima qualifica (3º) davanti al compagno di squadra Alonso per la prima volta in stagione.

In gara effettua una buona partenza arrivando vicino a Hamilton al 1º posto. Dopo aver tenuto per parecchio tempo il 2º posto si fa sorpassare da Button (che qualche giro dopo si sarebbe ritirato) da Alonso e da Perez chiudendo al 4º posto e sfiorando il podio. Al Gran Premio di Singapore il brasiliano è vittima di una foratura cusatagli dal russo Vitalij Petrov. Tale foratura lo costringerà a un immediato rientro ai box, ma poi il ferrarista è autore di una grande rimonta che gli varrà l'ottava posizione in classifica. In Giappone Massa torna sul podio giungendo 2º, dopo essere partito 10º, la prima volta dopo Corea 2010. Nel successivo Gran Premio in Corea Massa giunge 4º alle spalle del compagno di squadra Fernando Alonso.

I buoni risultati ottenuti nella seconda metà di stagione spingono la Ferrari a confermarlo anche per il 2013. Nelle ultime gare della stagione il brasiliano conferma il buon momento di forma, giungendo a punti sia in India che ad Abu Dhabi. Nel Gran Premio degli Stati Uniti Massa batte per la seconda volta in stagione il compagno di squadra in qualifica, venendo però fatto penalizzare di proposito dalla scuderia per permettere ad Alonso, in lotta per il mondiale, di partire dal lato "pulito" della pista. Il pilota brasiliano conclude la gara in quarta posizione, alle spalle dello stesso Alonso. Anche nella gara di casa Massa risulta più rapido di Alonso in qualifica, chiudendo il Gran Premio in terza posizione e conquistando il secondo podio stagionale. Massa conclude quindi il campionato in settima posizione, con 122 punti.

Stagione 2013[modifica | modifica wikitesto]
Felipe Massa collauda la Ferrari F138 durante i test pre-campionato della stagione 2013, sul circuito di Catalogna.

Confermato nella Scuderia Ferrari anche per il 2013, Massa inizia la stagione con un 4º posto in Australia, dopo essere partito in qualifica davanti al compagno di squadra Alonso; con la gara di Melbourne, supera suo malgrado il record di gare consecutive in Ferrari senza ottenere vittorie (68), battendo il precedente record di 67 che apparteneva a Jean Alesi. In Malesia il brasiliano torna in prima fila, qualificandosi ancora davanti ad Alonso (l'ultima volta che Massa era partito in prima fila era stata nel Gran Premio del Bahrain 2010); in gara, causa anche una brutta partenza, giunge 5º.

Anche in Cina, dopo un avvio di gara all'attacco, deve accontentarsi della 6ª posizione a causa del traffico e della mancanza di grip. In Bahrein conclude la gara nelle retrovie, per via di due forature. In Spagna, subisce una penalità per aver ostacolato Mark Webber in qualifica, venendo arretrato e costretto a partire 9º in griglia; tuttavia in gara riesce a recuperare fino al 3º posto, conquistando così il primo podio stagionale. Al Gran Premio di Monaco, in seguito a un brutto incidente alla curva Sainte Devote, non prende parte alle qualifiche, partendo dunque ultimo; in gara è costretto al ritiro dopo 30 giri per un incidente dalla dinamica simile, causato da problemi alla sospensione anteriore sinistra. Nel successivo weekend, nel Gran Premio del Canada, si qualifica 16º; in gara Massa, dopo una bella rimonta, conquista l'8ª posizione finale.[19] Nel Gran Premio di Gran Bretagna il pilota brasiliano, in qualifica, non va oltre il 12º posto in griglia. In gara, dopo una buon inizio, è suo malgrado protagonista (assieme ad altri piloti) di forature causate da detriti sulla pista, che lo fanno precipitare fino alla 22ª posizione; sfruttando la strategia di gara e i vari ingressi della safety car, riesce a rimontare il gruppo e a concludere la prova britannica 6º.

Dal 2014: Williams[modifica | modifica wikitesto]

Massa al Gran Premio di Cina 2014 a bordo della sua Williams FW36

Il 10 settembre 2013, dopo il Gran Premio d'Italia, annuncia dopo otto anni l'addio alla Scuderia Ferrari, a partire dalla stagione successiva.[20] Circa due mesi dopo, l'11 novembre, la Williams annuncia l'ingaggio del brasiliano a partire dal 2014, in sostituzione di Pastor Maldonado.[21][22]

L'inizio del campionato 2014 è a fasi alterne per il brasiliano, che a Melbourne, sede del primo Gran Premio dell'anno, è costretto al ritiro già alla prima curva dopo essere stato tamponato da Kamui Kobayashi. Seguono due settimi posti in Malesia e in Bahrein; nella prima occasione Massa è protagonista di un acceso scambio radio con la sua squadra, che gli chiede di cedere la posizione al compagno di squadra Valtteri Bottas. In Cina il brasiliano è invece rallentato da un problema al cambio gomme, che lo fa sprofondare nelle retrovie mentre si trovava in sesta posizione. Il pilota brasiliano torna a punti a Monaco, dove coglie un altro settimo posto dopo essere partito sedicesimo. In Canada, invece, Massa è coinvolto in un violento incidente nelle fasi finali di gara, mentre si contende il quarto posto con Sergio Pérez, uscendone illeso. In Austria conquista la sua sedicesima pole position a distanza di sei anni dall'ultima, ottenuta nel Gran Premio del Brasile 2008; in gara non riesce tuttavia a confermare il risultato, scavalcato prima dalle Mercedes di Rosberg e Hamilton e successivamente anche dal compagno di squadra Bottas, concludendo la gara in quarta posizione. Nelle due gare successive il brasiliano viene costretto al ritiro per poi tornare a punti in Ungheria, dove giunge quinto. A Monza ottiene il suo primo podio stagionale nonché assoluto con la Williams, chiudendo la prova italiana al terzo posto.

Risultati completi[modifica | modifica wikitesto]

Euro Formula 3000[modifica | modifica wikitesto]

Anno Scuderia 1 2 3 4 5 6 7 8 Posizione Punti
2001 Draco Junior Team VLL
1
PER
1
MOZ
1
DON
8
ZOL
Rit
IMO
1
NÜR
1
VAL
1
60

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2002 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Sauber C21 Rit 6 Rit 8 5 Rit Rit 9 6 9 Rit 7 7 Rit Rit Rit 4 13º
2004 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Sauber C23 Rit 8 12 10 9 5 9 Rit Rit 13 9 13 Rit 4 12 8 9 8 12 12º
2005 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Brazil.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Punti Pos.
Sauber C24 10 10 7 10 11 9 14 4 NP Rit 10 8 14 Rit 9 10 11 10 6 11 13º
2006 Scuderia Vettura Flag of Bahrain.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of San Marino.svg Flag of Europe.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Ferrari 248 F1 9 5 Rit 4 3 4 9 5 5 2 3 2 7 1 9 Rit 2 1 80
2007 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Europe.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Ferrari F2007 6 5 1 1 3 SQ 3 2 5 2 13 1 Rit 2 6 3 2 94
2008 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Turkey.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Ferrari F2008 Rit Rit 1 2 1 3 5 1 13 3 17 1 1 6 13 7 2 1 97
2009 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Ferrari F60 Rit 9 Rit 14 6 4 6 4 3 NP 22 11º
2010 Scuderia Vettura Flag of Bahrain.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Ferrari F10 2 3 7 9 6 4 7 15 11 15 2 4 4 3 8 Rit 3 15 10 144
2011 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Turkey.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Ferrari 150º Italia 7 5 6 11 Rit Rit 6 5 5 5 6 8 6 9 7 6 Rit 5 5 118
2012 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Ferrari F2012 Rit 15 13 9 15 6 10 16 4 12 9 5 4 8 2 4 6 7 4 3 122
2013 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Ferrari F138 4 5 6 15 3 Rit 8 6 Rit 8 7 4 6 9 10 4 8 12 7 112
2014 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Williams FW36 Rit 7 7 15 13 7 12 4 Rit Rit 5 13 3 5 63
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Damiani, Massa, ritorno alle origini. Venerdì la festa a Cerignola in la Repubblica, 29 agosto 2006.
  2. ^ Massa sposa la sua Raffaella senza i grandi della Formula Uno in qn.quotidiano.net, 1º dicembre 2007.
  3. ^ F1: nato figlio Felipe Massa in raisport.rai.it, 1º dicembre 2009.
  4. ^ a b Mario Donnini, È il nuovo Senna? in Autosprint, 25 settembre 2001, p. 13.
  5. ^ Massa nuovo uomo Sauber in Autosprint, 16 ottobre 2001, p. 28.
  6. ^ Australia, l'impresa di Kimi. Subito in pole, meglio di Schumi in gazzetta.it, 17 marzo 2007. URL consultato il 3 marzo 2008.
  7. ^ Ferrari, Massa fino al 2010 in gazzetta.it, 16 ottobre 2007. URL consultato l'8 maggio 2008.
  8. ^ (EN) 2008 Grand Prix of Europe results in formula1.com, 24 agosto 2008. URL consultato il 24 agosto 2008.
  9. ^ a b Massa critical, in induced coma. URL consultato il 27 luglio 2009.
  10. ^ La vita di Massa non è a rischio. URL consultato il 27 luglio 2009.
  11. ^ Incidente a Budapest, Massa operato «Condizioni serie, ma stabili». URL consultato il 26 luglio 2009.
  12. ^ Ferrari, torna Schumacher "Pronto a prendere il suo posto". URL consultato il 30 luglio 2009.
  13. ^ Clamoroso: Schumi rinuncia: "Problemi al collo" in La Gazzetta dello Sport, 11 agosto 2009. URL consultato l'11 agosto 2009.
  14. ^ Primi giri di pista per Massa in it.f1-live.com, 12 ottobre 2009. URL consultato il 15 ottobre 2009.
  15. ^ Montezemolo conferma Massa e guarda al futuro della F1, 422race.com
  16. ^ Felipe Massa, casco d’oro in Brasile: 100 gare in rosso, tra alti e bassi, F1WEB.it, 29 novembre 2011. URL consultato il 3 dicembre 2011.
  17. ^ Ultimo anno di contratto, Massa sotto esame. E se la rossa lo molla…, F1WEB.it, 14 gennaio 2012. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  18. ^ Scade l’opzione su Massa. Radiobox dà Raikkonen alla Ferrari nel 2013 in F1WEB.it. URL consultato il 16 settembre 2012.
  19. ^ Massa: "Sono molto contento della gara di oggi" in f1grandprix.motorionline.com, 10 giugno 2013.
  20. ^ Ferrari, Massa ufficializza l'addio, "Grazie per i momenti bellissimi" in gazzetta.it, 10 settembre 2013.
  21. ^ (EN) Q&A with Felipe Massa on 2014 Driver Line-Up in williamsf1.com, 11 novembre 2013.
  22. ^ Felipe Massa passa alla Williams in corriere.it, 11 novembre 2013.

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