Calvisano
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Superficie: | 45 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 164 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Malpaga, Mezzane, Viadana Bresciana | ||||||||
| Comuni contigui: | Acquafredda, Carpenedolo, Ghedi, Isorella, Montichiari, Visano | ||||||||
| CAP: | 25012 | ||||||||
| Pref. tel: | 030 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 017034 | ||||||||
| Codice catasto: | B450 | ||||||||
| Nome abitanti: | Calvisanesi | ||||||||
| Santo patrono: | Beata Cristina | ||||||||
| Giorno festivo: | 14 Febbraio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Calvisano è un comune di 7.906 abitanti della provincia di Brescia. Calvisano è un paese "ricco di storia", viste le numerose memorie materiali rimaste che gli conferiscono una certa aria di nobiltà: i resti del Castello con l'antica porta sormontata da un torrione, la Chiesa di Santa Maria della Rosa con l'annesso chiostro domenicano, la Pieve di San Michele che ha ospitato il Museo della Civiltà Contadina, le vecchie cascine e i palazzi del '700 e dell'800, molti dei quali riadattati con sensibilità dai proprietari. Di particolare rilievo artistico è proprio la Chiesa di Santa Maria della Rosa, completamente affrescata, che risale al 1400. La chiesa e il chiostro sono ora visitabili nell'ambito di molteplici manifestazioni artistiche e culturali. Si segnala anche il palazzo dei conti Lechi, che richiama per le sue caratteristiche architettoniche la conformazione di alcuni castelli tipici della bassa bresciana. Molto importante nel mese di giugno "la settimana della cultura", periodo in cui a Calvisano si svolgono importanti manifestazioni culturali come i concerti di musica classica nella splendida cornice dei giardini di palazzo Lechi e varie mostre di pittori e artisti locali, tra cui va menzionato il grande maestro calvisanese Cottini, e stranieri. Molto apprezzata è stata la mostra che presentava opere dei famosi artisti bielorussi Gughel e Goncarova e del grande artista italiano Ligabue.
Calvisano costituisce anche una significativa realtà nel campo dell'allevamento: qui si registra una delle maggiori concentrazioni di capi a livello europeo: Si tratta soprattutto di suini e manzi, vitelli, vacche da latte, ma sono presenti anche polli e tacchini. Dal 1974 ha assunto una notevole rilevanza anche a livello internazionale un altro tipo di allevamento: la piscicoltura, con la produzione del miglior caviale a livello mondiale, riconosciuto e apprezzato dagli intenditori.
Nel settore agricolo si privilegia la coltivazione di mais, orzo, erba medica e recentemente barbabietole da zucchero.
Di rilievo la presenza dell'industria: acciaio, macchine utensili per l'agricoltura, silos, calzature, calze e non ultima l'industria casearia. Molto vitale è l'artigianato e numerose sono le industrie commerciali. Non va dimenticato il mercato settimanale, che ha luogo ogni lunedì mattina, da quando, nel lontano 1427, il duca di Milano ne concesse lo svolgimento per ricambiare l'ospitalità della popolazione, che aveva assicurato il foraggio e il vettovagliamento alle truppe in guerra con la Serenissima.
Patrona del Comune di Calvisano è la Beata Cristina Semenzi, le cui spoglie riposano a Spoleto e che alcuni abitanti vorrebbero rivedere un giorno ritornare nella terra natale. Viene festeggiata il 14 Febbraio attraverso la fiera agricola, che richiama da tutta la provincia appasionati del settore e curiosi.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Angelo Formentini (centrodestra) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 030 96897
Email del comune: segreteria@comunedicalvisano.it
[modifica] Società sportive
- Rugby Calvisano S.r.l.
- A.C. Calvina sport
- Amatori calcio Calvisano
pallavolo fly flot
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 


