Borno
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| Borno | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 912 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 30 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 90 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Paline | ||||||||
| Comuni contigui: | Angolo Terme, Azzone (BG), Ossimo, Piancogno, Schilpario (BG) | ||||||||
| CAP: | 25042 | ||||||||
| Pref. tel: | 0364 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 017022 | ||||||||
| Codice catasto: | B054 | ||||||||
| Nome abitanti: | bornesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Giovanni Battista | ||||||||
| Giorno festivo: | Domenica più vicina al 24 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Borno (Búren in dialetto dialetto camuno[1]) è un comune di 2.699 abitanti della Val Camonica, in provincia di Brescia.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune di Borno è situato sul cosiddetto Altopiano del Sole, ovverosia la valle percorsa dal torrente Trobiolo, tributaria della media Valle Camonica e dominata dalle vette più orientali delle Prealpi Orobiche. Il comune comprende però, a occidente, anche un tratto del settore bresciano della Val di Scalve. Il capoluogo si trova a una quota di 912 m s.l.m. (riferiti alla chiesa parrocchiale, leggermente più elevata rispetto al centro storico), mentre il territorio è compreso tra i 650 metri del letto del fiume Dezzo e i 2492 metri della cima del Pizzo Camino.
[modifica] Storia
Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Astrio, Monno e Ossimo Girardo del fu Giovanni Ronchi di Breno.[2]
Il 28 gennaio 1350 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Pescarzo, Cerveno e Corteno Bertolino e Giacomo Alberzoni di Breno.[2]
Il 14 agosto 1423 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno e Andriolo Ronchi di Breno.[2]
[modifica] Feudatari locali
[modifica] Demografia
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Toponimo
Il nome del comune potrebbe derivare dalla radice germanico celtica Bor (sorgente).[3]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Chiese
Le chiese di Borno sono:[3]
- Parrocchiale di San Martino e Giovanni Battista, uno dei più imponenti edifici del XVIII secolo della Valle camonica. La struttura originari è del XI secolo, rimaneggiata nel XV e nel XVIII fu abbattuta e completamente rifatta. L'altare maggiore è in marmo di Carrara.
- Oratorio di San Antonio, alla destra della parrocchiale, contiene una affresco di callisto Piazza.
- Oratorio dei disciplini
- Chiesetta della Madonna Addolorata, con struttura del XVII secolo
- Chiesetta della Madonna di Lourdes, precedentemente intitolata a S.Vito e Modesto, del secolo XVI
- Chiesetta di San Fiorinio (o Floriano), del secolo IX, con la navata del XVI secolo.
- Chiesetta di San Fermo al Monte, rimaneggiata nel XVI e XVII secolo, si rifà alla leggenda di San Fermo, Santa Cristina e San Glisente che si comunicavano di essere in vita, dato che abitavano su tre montagne differenti, con dei falò.
[modifica] Cultura
[modifica] Folklore
Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Borno è Burnàs, Bigi oppure Làder (ladri).[4]
[modifica] Personalità legate a Borno
- Giovanni Battista Re (nato a Borno il 30 gennaio 1934): cardinale, Prefetto della Congregazione per i Vescovi
[modifica] Sport
- Impianti sciistici
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
L'altopiano su cui sorge Borno è servito dalla strada provinciale (SP 5) che si stacca dall'ex SS 345 a Malegno e risale (circa 10 chilometri) i fianchi della valle con percorso agevole ma tortuoso, passando Ossimo Inferiore.
Oltrepassato il centro di Borno la strada sale sino al Passo di Croce di Salven (1109 m) scendendo poi in Val di Scalve ed entrando così in Provincia di Bergamo.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Antonella Rivadossi (lista civica Progetto Borno) dal 15/04/2008 (1° mandato)
Centralino del comune: 0364 41000
Email del comune: info@comune.borno.bs.it
Il sindaco è stato eletto con il 58,8% dei voti.
[modifica] Precedenti amministrazioni
Martino Franzoni 30/05/2006, centrodestra
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 167
- ^ a b c Tratto da: Roberto Celli. Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica. Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984. 83 ISBN 88-343-0333-4
- ^ a b Tratto da: Eugenio Fontana. Terra di Valle Camonica. Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 42
- ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 167
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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