Paspardo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Paspardo
comune
Paspardo – Stemma
Paspardo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Fabio Depedro (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 46°01′54″N 10°22′19″E / 46.031667°N 10.371944°E46.031667; 10.371944 (Paspardo)Coordinate: 46°01′54″N 10°22′19″E / 46.031667°N 10.371944°E46.031667; 10.371944 (Paspardo)
Altitudine 978 m s.l.m.
Superficie 10 km²
Abitanti 659[1] (30-06-2011)
Densità 65,9 ab./km²
Comuni confinanti Capo di Ponte, Cedegolo, Cimbergo
Altre informazioni
Cod. postale 25050
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017135
Cod. catastale G354
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 608 GG[2]
Nome abitanti paspardesi
Patrono san Gaudenzio
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paspardo
Posizione del comune di Paspardo nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Paspardo nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Paspardo (Pahpàrt in dialetto camuno[3][4]) è un comune italiano di 659 abitanti[5], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

È raggiunto dalla strada provinciale 88 che lo collega da un lato al vicino paese di Cimbergo, dall'altro a valle a Capo di Ponte lungo la strada della Deria.

Il territorio di Paspardo confina con diversi comuni: a ovest con quello di Capo di Ponte, a nord con quello di Cedegolo, a sud e ad est con quello di Cimbergo.

Il territorio di Paspardo in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il paese sorge su un pianoro a quota 1000 metri, in una incantevole posizione dominante la Valle Camonica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Valle Camonica.
Municipio

L'8 aprile 1299 i consoli della vicinia di Paspardo si recano ad Cemmo dove è presente Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi. Qui giurano secondo la formula consueta fedeltà al vescovo, e pagano la decima dovuta.[6]

Il 24 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Paspardo al Comune (vicinia) ed agli uomini di Paspardo.[7]

Dal 1927 al 1947 Paspardo fu unita a Cimbergo nel comune di Cimbergo-Paspardo.

Feudatari locali[modifica | modifica sorgente]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Vicinia di Paspardo 1336 - ?

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Gaudenzio

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Le chiese di Paspardo sono:[8]

  • Parrocchiale di San Gaudenzio
  • Santuario della Deria, chiesa sorta nell'ampio castagneto della Deria, dove si spostava la popolazione di Paspardo durante il periodo della raccolta.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[9]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Paspardo è Pahpardèi oppure Sguísser.[10]

  • 1º gennaio, Capodanno: Ancora oggi permane l'usanza della distribuzione gratuita del sale da parte della Vicinia a ciascun capofuoco (famiglie residenti).[11]
  • 25 aprile Rogazioni di San Marco: era tradizione compiere la processione fino al Capitello dei Due Pini, presso un altare preistorico.[11]
  • 23 giugno vigilia di San Giovanni Battista: vi era fino a qualche decennio fa una processione notturna fino al Capitello dei Due Pini.[11]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Unione di comuni[modifica | modifica sorgente]

Paspardo fa parte dell'Unione Comuni di Ceto, Cimbergo e Paspardo, assieme ai comuni di Ceto e Cimbergo.
L'unione di comuni, che ha sede a Ceto, è stata creata il 1º gennaio 1998, ed ha una superficie di circa 69,01 km².[12]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 163.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 475.
  5. ^ Dato Istat all'30/06/2011.
  6. ^ Gabriele Archetti, Berardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994, p. 322.
  7. ^ Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 84, ISBN 88-343-0333-4.
  8. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 82.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 163.
  11. ^ a b c Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 13-08-2008.
  12. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni di Ceto, Cimbergo e Paspardo. URL consultato il 26 luglio 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Val Camonica Portale Val Camonica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Val Camonica