Paspardo

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Paspardo
comune
Paspardo – Stemma
Paspardo – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Delia Orsignola (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 46°1′54″N 10°22′19″E / 46.03167°N 10.37194°E / 46.03167; 10.37194 (Paspardo)Coordinate: 46°1′54″N 10°22′19″E / 46.03167°N 10.37194°E / 46.03167; 10.37194 (Paspardo)
Altitudine 978 m s.l.m.
Superficie 10 km²
Abitanti 659[1] (30-06-2011)
Densità 65,9 ab./km²
Comuni confinanti Capo di Ponte, Cedegolo, Cimbergo
Altre informazioni
Cod. postale 25050
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017135
Cod. catastale G354
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 608 GG[2]
Nome abitanti paspardesi
Patrono san Gaudenzio
Giorno festivo 16 agosto
Localizzazione
Paspardo è posizionata in Italia
Paspardo
Posizione del comune di Paspardo nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Paspardo nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Paspardo (Pahpàrt in dialetto camuno[3][4]) è un comune italiano di 659 abitanti[5], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

È raggiunto dalla strada provinciale 88 che lo collega da un lato al vicino paese di Cimbergo, dall'altro a valle a Capo di Ponte lungo la strada della Deria.

Il territorio di Paspardo confina con diversi comuni: a ovest con quello di Capo di Ponte, a nord con quello di Cedegolo, a sud e ad est con quello di Cimbergo.

Il territorio di Paspardo in Valle Camonica

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il paese sorge su un pianoro a quota 1000 metri, in una incantevole posizione dominante la Valle Camonica.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.
Municipio

L'8 aprile 1299 i consoli della vicinia di Paspardo si recano ad Cemmo dove è presente Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi. Qui giurano secondo la formula consueta fedeltà al vescovo, e pagano la decima dovuta.[6]

Il 24 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Paspardo al Comune (vicinia) ed agli uomini di Paspardo.[7]

Dal 1927 al 1947 Paspardo fu unita a Cimbergo nel comune di Cimbergo-Paspardo.

[modifica] Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Vicinia di Paspardo 1336 - ?

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di San Gaudenzio

[modifica] Architetture religiose

Le chiese di Paspardo sono:[8]

  • Parrocchiale di San Gaudenzio
  • Santuario della Deria, chiesa sorta nell'ampio castagneto della Deria, dove si spostava la popolazione di Paspardo durante il periodo della raccolta.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Paspardo è Pahpardèi oppure Sguísser.[9]

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Delia Orsignola (lista civica) dal 29/05/2007 (2º mandato)

[modifica] Unione di comuni

Paspardo fa parte dell' Unione Comuni di Ceto, Cimbergo e Paspardo, assieme ai comuni di Ceto e Cimbergo.
L'unione di comuni, che ha sede a Ceto, è stata creata il 1 gennaio 1998, ed ha una superficie di circa 69,01 km².[11]

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 163.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 475.
  5. ^ Dato Istat all'30/06/2011.
  6. ^ Gabriele Archetti, Berardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994, pp. 322.
  7. ^ Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 84. ISBN 88-343-0333-4
  8. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 82.
  9. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 163.
  10. ^ a b c Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 13-08-2008.
  11. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni di Ceto, Cimbergo e Paspardo. URL consultato il 26-07-2008.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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