Chiari

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Chiari
comune
Chiari – Stemma Chiari – Bandiera
Villa Mazzotti di Chiari
Villa Mazzotti di Chiari
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Sindaco Sandro Mazzatorta (Lega Nord) dal 28/06/2004
Territorio
Coordinate 45°31′11″N 9°53′00″E / 45.519722°N 9.883333°E45.519722; 9.883333 (Chiari)Coordinate: 45°31′11″N 9°53′00″E / 45.519722°N 9.883333°E45.519722; 9.883333 (Chiari)
Altitudine 138 m s.l.m.
Superficie 38 km²
Abitanti 18 811[1] (30-11-2013)
Densità 495,03 ab./km²
Frazioni San Bernardo, San Giovanni, Santellone, Monticelli, San Pietro, San Bernardino, Valenca Bassa,Lumetti, Rogge.
Comuni confinanti Castelcovati, Castrezzato, Coccaglio, Cologne, Comezzano-Cizzago, Palazzolo sull'Oglio, Pontoglio, Roccafranca, Rudiano, Urago d'Oglio
Altre informazioni
Cod. postale 25032
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017052
Cod. catastale C618
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti clarensi
Patrono Santi Faustino e Giovita
Giorno festivo 15 febbraio
Soprannome La Città delle Quadre Medioevali
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Chiari
Posizione del comune di Chiari nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Chiari nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Chiari (IPA: ['kja:ri] Ciare in lingua lombarda, variante bresciana[2]) è un comune italiano di 18 811 abitanti[1] della provincia di Brescia in Lombardia. Si fregia del titolo di città a seguito del regio decreto 5 ottobre 1862, n. 882[3]. Lo stemma cittadino è uno dei cinque che compongono quello della provincia di Brescia. Per via della sua storica divisione in quattro quadre medioevali è denominata "la Città delle Quadre medioevali".

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Chiari si trova al centro della parte settentrionale ed occidentale della Bassa Bresciana, quasi al limite con la provincia di Bergamo ed è molto vicina alle rive del fiume Oglio. È la seconda città più grande per superficie della Bassa Bresciana occidentale dopo Orzinuovi.

La sua superficie è di 38,02 km²[4]. L'altitudine media è di 138 m sul livello del mare.

Fanno parte di Chiari alcune frazioni: San Giovanni, San Bernardo, Monticelli, Santellone, San Pietro, San Bernardino, Valenca Bassa, Lumetti, Rogge.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Una delle caratteristiche di Chiari, è la presenza dei corsi d'acqua irrigui, le seriole. Lo sviluppo urbano e dell'economia clarense procede fin dal Medioevo con il continuo ampliamento della fitta rete di canali. I nomi delle rogge appartengono alla storia dell'idrografia della città di Chiari e, nel tragitto urbano delle seriole, i canali costituiscono un elemento strettamente legato alle radici della città. La Roggia Castrina conserva una nomea che è entrata nel dialetto locale, come segnale di appartenenza alla città, tipico del detto "bere l'acqua della Castrina".

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Chiari.

Situata nella pianura padana, Chiari ha un clima di tipo continentale con inverni freddi con molte giornate di gelo e pioggia. La nebbia è principalmente diffusa dove il terreno è altimetricamente più basso rispetto all'abitato. Le estati sono calde, afose, umide e moderatamente piovose. Le temperature, in tale periodo, possono superare i 30 °C e l'umidità superare il 90%, causando quel fenomeno di caldo umido comunemente chiamato "Afa". Le perturbazioni di stampo atlantico-mediterraneo o da quelle di origine artico-russa sono le principali cause delle precipitazioni atmosferiche. Chiari, come del resto gran parte della Pianura Padana, soffre di scarsa ventilazione. L'umidità è invece sempre molto elevata per tutto l'anno. La nebbia è un fenomeno molto frequente. Nella tabella seguente si possono osservare le temperature massime mensili:

CHIARI Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 4,9 8,7 13,7 18,1 22,4 25,7 28,4 27,9 25,2 18,8 12,0 7,6 7,1 18,1 27,3 18,7 17,8
T. min. mediaC) -2,0 -1,7 4,9 8,8 13,0 16,8 19,0 18,3 15,6 10,5 5,5 0,6 -1,0 8,9 18,0 10,5 9,1

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Battaglia di Chiari del 1701
Cartina rappresentante le dinamiche della Battaglia di Chiari

Nell'antichità preromana le terre che ora ospitano la città lombarda di Chiari erano abitate da nuclei sparsi di celti Insubri e Cenomani.

Una vera e propria conurbazione fu però fondata solo nel 1125, con il nome di Clarium, sotto forma di un castello (demolito nel XIX secolo). L'andamento delle mura circolari del borgo più antico è ancora perfettamente leggibile nel tessuto urbano attuale.

Nel 1237 il castello fu assediato da Federico II, nel 1259 fu conquistata da Ezzelino da Romano, nel 1272 fu distrutto dai guelfi, ma fu ricostruito dai ghibellini.

All'inizio del XV secolo Chiari si trovava nell'orbita d'influenza dei Visconti di Milano.

Nel 1422 Filippo Maria Visconti gli concede privilegi amministrativi e riconosce l'autonomia politica. Ciononostante nel 1429 dopo un pesante bombardamento, la cittadina fu occupata dalle truppe della Serenissima e donata al Conte di Carmagnola, condottiero della Repubblica di Venezia. Da questo momento in poi Chiari fu sotto il dominio politico indiretto o diretto della Repubblica, condividendone le sorti. I nuovi governanti dotarono Chiari nello stesso 1429 di Statuti autonomi, suddividendola amministrativamente in quattro Quadre (quartieri): Zeveto, Marengo, Cortezzano e Villatico. Le Quadre erano organi politici e amministrativi con loro patrimonio, che escludevano dalla partecipazioni gli stranieri[5] e i loro discendenti.

Nel 1512 subisce il saccheggio degli svizzeri di Lautrecht, i Lanzichenecchi.

Nel 1630, come molte zone della Lombardia, Chiari è colpita da un'epidemia di peste che causerà moltissimi morti.

Il 1º settembre del 1701 Chiari fu teatro di una sanguinosa battaglia con oltre 5000 morti, decisiva per la successione del trono di Spagna.

Nel 1709, i Clarensi distruggono i paesini di Castrezzato e di Coccaglio per presunto tradimento nei confronti della città.

Nel 1713 si apre l'ospedale "Mellino Mellini" e nel 1762 con i suoi numerosi filatoi di seta, la città diventa uno dei più importanti centri industriali del bresciano. Nel 1800 fu costruita la torre civica.

A seguito del Congresso di Vienna, nel 1815 passò alla provincia di Brescia del regno Lombardo-Veneto, controllato dagli Asburgo. Nel 1859, con il Decreto Rattazzi, con il quale si riorganizza la struttura amministrativa del Regno, Chiari divenne il capoluogo del Circondario di Chiari fino al 1927, anno in cui il circondario venne abolito.

Dal XIX secolo la città ha avuto una progressiva crescita industriale, fino ad arrivare ad essere una città industriale.

Conti e Nobili[modifica | modifica sorgente]

Lodovico Mazzotti padrone dell'omonima villa
Franco Mazzotti conte e fondatore della Mille Miglia

Nella storia della città di Chiari le famiglie che si sono imposte maggiormente all'interno del comune sono:

  • I Chizzola antica famiglia medioevale clarense, si pensa che lo stemma clarense derivi proprio dallo stemma dell'omonima famiglia.
  • I Barcella: Famiglia nobile vissuta tra il 1600 e il 1800, attualmente un lungo corso intitolato al nome della famiglia porta dalla periferia a Piazza Zeveto nel centro storico dove si trova ancora intatta la loro residenza.
  • I Mazzotti: Famiglia di conti vissuta tra il 1800 e il 1900, la loro famosa residenza (La Villa Mazzotti) rappresenta il loro potere e le loro altissime capacità economiche furono i signori di Chiari per quasi un intero secolo.
  • I Porro: Famiglia borghese la loro residenza si trova tutt'oggi intatta presso la frazione Valenca Bassa, furono molto amici dei Mazzotti. Alcune leggende dicono che la residenza dei Mazzotti e quella dei Porri sarebbero collegate tramite un tunnel sotterraneo.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Quanto all'origine del nome "Chiari", si brancola nel buio tra svariate ipotesi, alcune molto suggestive. Per esempio, dalla derivazione di Chiari dal latino Clarus, riferito a qualche senatore romano, ai colori chiari delle antiche popolazioni residenti nella zona, alla chiarezza delle acque lombarde o alla colorazione chiara della corteccia dei pioppi della Pianura Padana.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

  • Lo stemma di Chiari è diviso orizzontalmente in due campi. Quello superiore contiene la figura di una minacciosa aquila nera su sfondo oro (giallo). Nella parte inferiore ci sono tre stelle a sei punte su sfondo rosso. Lo scudo è sovrastato da una corona con cinque bastoni merlati (questo rappresenta il titolo di città). Sotto lo stemma nel mezzo di due rami d'alloro e di quercia compare la scritta "Clararum Civitas" cioè "Città di Chiari".Ancona oggi ci sono molti dubbi sull'origine dello stemma ma quella più logica è che sia ispirato all'antica famiglia medioevale dei Chizzola.
  • Il gonfalone di Chiari è diviso verticalmente in due campi di colore giallo e rosso. Nel centro del gonfalone è collocato lo stemma cittadino, al di sopra di esso compare la scritta "Città di Chiari".
  • Il Motto di Chiari è "Il destino non viene da lontano ma cresce dentro ciascuno di noi". Tale frase è incisa su una grande lastra posta su una delle facciate del palazzo comunale.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— R.D.L. n° 882— 5 ottobre 1862

Chiari è stata dichiarata Città con il decreto del 5 ottobre 1862 dal Re Vittorio Emanuele II.[6]

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

15 febbraio: Festa dei Santi Patroni San Faustino e Giovita.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Duomo e la Torre Civica

Duomo di San Faustino e Giovita[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Duomo di Chiari.

Il cinquecentesco Duomo di possenti dimensioni è dedicato a santi Faustino e Giovita e situato in Piazza Zanardelli. All'interno le opere scultoree di A. Calegari e le pitture di Pietro Ricchi, chiamato il Lucchese, una tela del 1700 e "La pietà dei celesti" dell'artista Pompeo Battoni.

Cripta di Sant'Agape[modifica | modifica sorgente]

Nel piano sotterraneo del Duomo, le reliquie di Sant'Agape, ricomposte in un simulacro di ceroplatica, martire estratta della catacomba romana di Ciriaca: le sue reliquie sono meta di pellegrinaggio.

La Torre Civica[modifica | modifica sorgente]

La Torre Civica

Progettata da A.Marchetti nel 1750 e costruita nel 1800 la Torre civica rimane da allora il simbolo della città di Chiari. Situata nella piazza principale (Piazza Zanardelli) è ben visibile da qualsiasi zona della città. La torre è alta 55 m ed è costruita in pregiato marmo bianco e simboleggia la grinta e la forza dei Clarensi. La Torre per ognuna delle quattro facciate presenta un orologio con lo sfondo centrale del colore della rispettiva quadra su cui si affaccia. La facciata che è rivolta su Zeveto è gialla, quella di Cortezzano è Blu, quella di Marengo è verde e quella di Villatico è rossa. La torre civica ci fa capire come il governo comunale raggiunse uno sviluppo molto avanzato, rendendo necessaria la costruzione di una struttura che sottolineasse la superiorità del governo comunale sui palazzi nobiliari o dei più facoltosi cittadini. Ogni domenica è possibile salire sull'alto balcone della torre e poter ammirare il panorama della città di Chiari.

Chiesa di Santa Maria Maggiore[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Santa Maria Maggiore

La chiesa venne costruita nel 1200 e successivamente ampliata nel 1400. Nel 1517 vi lavorò Stefano Lamberti e nel 1700 venne rifatta la facciata su progetto di Antonio Marchetti. All'interno della chiesa ci sono notevoli cantorie lignee intagliate e dorate del 1700 e il pulpito ornato di bronzi. Santa Maria Maggiore è la seconda chiesa per dimensioni della città di Chiari.

Chiesa di San Rocco[modifica | modifica sorgente]

La chiesa costruita nel 1400 è situata nel centro della città, ricca di statue e decori presenta una grande doppia facciata in pietra di Sarnico. Davanti a sé l'edificio presenta Piazza San Rocco di discrete dimensioni. La chiesa risulta essere una delle più antiche della città.

Villa Mazzotti[modifica | modifica sorgente]

Villa Mazzotti

Fu costruita tra il 1911 e il 1916 in stile neorinascimentale su progetto dell'architetto Antonio Vandone di Cortemilia in collaborazione con l'architetto Alessandro Citterio allo scopo di essere utilizzata come residenza dal conte Lodovico Mazzotti e dai suoi famigliari[7].

Si tratta di un edificio a pianta quadrata che si articola attorno ad un peristilio centrale con scalone monumentale illuminato da un vetrata a tre campate in stile Liberty. La struttura si sviluppa su due livelli ed è ricoperta da un lucernario. Assieme alla villa sorgono le scuderie, il garage, il villino del custode con torretta e le serre[7].

Il parco della villa si estende su una superficie di 87 000 m2. Fu concepito come giardino all'italiana dall'architetto Vandone di Cortemilia, ma nel 1927 fu trasformato dallo studio di architettura parigino Adam & Co. che lo abbellì con un teatrino, una voliera, vari tempietti, vasi e statue neoclassiche e circa otto chilometri di siepi[8]. Il versante sud-est del giardino è protetto da una recinzione costituita da una cancellata in ferro, ornata a motivi floreali e sorretta da pilastri bugnati in cemento[7].

Dal 1981, la villa e le strutture annesse sono di proprietà comunale. Dal 1999 sono vincolati come beni di rilievo storico-artistico. Nel 2006 si è proceduto al restauro della recinzione[7].

Viale Mazzini[modifica | modifica sorgente]

Situato a nord-est della città, con una lunghezza di 1 km e mezzo, Viale Mazzini è il viale più lungo della Città.Lungo il suo cammino si può incontrare la Villa Mazzotti e l'Ospedale Mellino Mellini. Viale Mazzini è il centro della presunta zona "In" di Chiari dove vi si trovano molte ville prestigiose come l'appena citata Villa Mazzotti. Alla fine del viale viaggiando verso il centro si può ben vedere la Rocca di Chiari situata nell omonima piazza.

Viale degli Onori[modifica | modifica sorgente]

Statua dell'Alfiere con la Baionetta in Viale degli Onori

Situato davanti alla Rocca, "Viale degli Onori" è un largo viale alberato e allestito con grandi vasi. Lungo il cammino del viale vi s'incontrano statue storiche e significative per la città di Chiari. Viale degli Onori può essere considerato una continuazione di Viale Mazzini.

Il Ponte del Marengo[modifica | modifica sorgente]

La costruzione del ponte del Marengo risale all'origine medioevale del castrum clarense, di fatto esso era una delle possibili vie per entrare nelle mura cittadine. Attualmente rappresenta il punto di passaggio tra il centro storico e la periferia della città ed è ancora sovrastante l'antico canale che circondava le mura difensive.

Salone Marchettiano[modifica | modifica sorgente]

Si trova all'interno del Palazzo Marchettiano costruito intorno al 1500 che conserva ancora tutt'oggi le sue forme e greche, nel piano terra ospita la biblioteca comunale. Il salone è tutt'oggi usato per riunioni comunali o eventi di rispettosa importanza.

Le quattro antiche vie medioevali[modifica | modifica sorgente]

Via Villatico, Cortezzano, Zeveto e Marengo sono un altro luogo d'interesse della città di Chiari. Queste quattro vie sono le più antiche della città, vennero costruite nel 1200 circa e fino ad oggi sono le vie più importanti e storiche del centro storico di Chiari. Ognuna di esse porta il nome del corrispettivo quartiere della città.

Palazzo Veneziano[modifica | modifica sorgente]

Costruito durante il dominio della Serenissima sulla città clarense, il palazzo in completo stile veneziano è rimasto intatto e completo nelle sue forme e greche fino al giorno d'oggi. Situato in Piazza della Rocca si affaccia sull'antica Rocca e sul palazzo comunale.

Le principali piazze[modifica | modifica sorgente]

  • Piazza Zanardelli è la piazza centrale della città dove vi si trova il Duomo e la famosa torre civica.
  • Piazza della Rocca è la seconda piazza per dimensione, al centro di essa si trova l'antica Rocca.
  • Piazza delle Erbe era l'antica piazza del mercato, al centro di essa vi si trova una fontana in marmo bianco risalente al Seicento.
  • Piazza del Granaio situata poco fuori il centro storico, si trova nei pressi della stazione ferroviaria.
  • Piazza San Rocco è una piazza di discrete dimensioni situata davanti l'antica chiesa di San Rocco.

Chiesa di San Sebastiano[modifica | modifica sorgente]

Questa chiesa costruita lungo Via Tagliata risale al 1600, venne costruita perfettamente sopra ad uno dei tanti lazzaretti clarensi, il nome della chiesa è infatti attribuito proprio a San Sebastiano, santo protettore contro la peste.

Biblioteca Morcelliana[modifica | modifica sorgente]

Antica raffigurazione della Battaglia di Chiari

Fondata nel 1817 da Stefano Morcelli, ha la sua sede presso Palazzo della Pinacoteca. Custodisce preziosi manoscritti, tra cui l'unica copia degli statuti di Chiari del 1416 redatti sotto il Conte di Carmagnola, eseguita nel 1590 dal notaio Lodovico Zola. Arricchita da numerose donazioni oggi conta 40 000 volumi e 10 000 opuscoli situati in sette diverse stanze.

Pinacoteca Repossi[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1854 da un avvocato clarense ospita un'interessante dipinto raffigurante San Giacomo Maggiore Apostolo di Giuseppe Vermiglio e alcuni dipinti di Giuseppe Tortelli, Giuseppe Teosa, Giacomo Trecourt, Francesco Zuccarelli[senza fonte]. Tra le sculture, i marmi Igea, Angelica e Medoro di Gaetano Monti, un busto femminile del clarense Antonio Ricci ed un bronzetto di Ernesto Bazzarro. Nella Galleria duemila stampe di famosi incisori italiani e stranieri.[9]

Cimitero Cittadino[modifica | modifica sorgente]

Il Cimitero Cittadino Clarense è famoso per la sua forma esagonale che lo rende unico nella sua struttura. Vicino ad esso si trova il Santuario della Madonna del Caravaggio, santuario che nel corso degli anni ha subito diversi ampliamenti, fino a ricoprire una superficie circa doppia di quella iniziale.

Convento di San Bernardino da Siena[modifica | modifica sorgente]

Costruito dal Comune della città nel 1546 venne donato ai frati francescani. Tra il 1600 e 1700 venne ampliato diventando sede delle scuole dell'ordine. Soppresso in epoca napoleonica divenne collegio dei gesuiti, partiti questi, nel 1910 fu affidato ai benedettini di Marsiglia. Nel 1926 diventa collegio salesiano.

La Rocca Viscontea[modifica | modifica sorgente]

La Rocca è l'unica parte rimasta delle antiche mura della città. Oggi si presenta come una imponente torre alta 30 metri sulla cui facciata si trova lo stemma cittadino che rappresenta un'aquila nera su sfondo oro. Intorno alla Rocca è ancora presente l'antico fossato difensivo che circonda tutt'oggi il centro storico della città. Nei pressi della Rocca sorge l'omonima piazza la seconda, in termini di dimensioni, della città.

Santuario della Madonna del Caravaggio[modifica | modifica sorgente]

La antiche carceri di Chiari

Situato nella vasta periferia di Chiari, il santuario si trova poco lontano dal cimitero cittadino. Venne eretto nel 1680 per collocarvi un'opera del clarense Giacomo Faustini, una venerata immagine della Madonna. Il campanile del santuario alto 55 metri è stato costruito nel 1694 su progetto di Andrea Uberti.

Madonna dei Casotti[modifica | modifica sorgente]

Costruita sul luogo dove vi si trovava il lazzaretto durante il periodo di peste del 1600, vi furono sepolti i 5000 morti della battaglia di Chiari del 1º settembre 1701. All'interno ci si può trovare la Madonna dei Tedeschi.

Parchi pubblici[modifica | modifica sorgente]

Alcuni dei parchi pubblici più noti della città:

  • Parco della Villa Mazzotti, situato lungo viale Mazzini è uno dei parchi pubblici più grandi del bresciano[senza fonte];
  • Parco Einstein, situato nella zona sud della città;
  • Parco delle Roggie, situato nella parte est della città;
  • Parco delle Forze Armate, situato nella parte est della città.
  • Parco delle Industrie, situato nella zona ovest della città.
  • Parco Elettra, parco situato nella zona sud della città.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

I gruppi nazionali più numerosi (in percentuale rispetto al totale dei residenti della città) sono:

Lingua e dialetto[modifica | modifica sorgente]

A Chiari viene utilizzata una variante del dialetto bresciano, derivante dalle parlate galloromanze e dalla volgarizzazione del latino. Suddetto dialetto si discosta da quello dei comuni limitrofi ed ha subito, nel corso dei decenni, l'influenza della vicinanza col territorio bergamasco.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Il cimitero cittadino

La maggioranza della popolazione è cristiano cattolica. I Testimoni di Geova sono la seconda religione come numero di praticanti. È presente una folta comunità islamica, una comunità di indiani ed esistono diversi gruppi protestanti. Infine nella città è presente una comunità di cinesi di religione buddista.[senza fonte]

Associazioni[modifica | modifica sorgente]

Chiari è una città ricca di associazioni e circoli culturali che operano nel territorio promuovendo conferenze, convegni, mostre, proiezioni cinematografiche, corsi, spettacoli teatrali e musicali. Tra le varie associazioni vi è da segnalare:

  • Amici per Il Cuore
  • Avis Chiari
  • Associazione Auxilium
  • Agesci Scout Chiari I
  • Il Nucleo - Società Cooperativa Sociale - Onlus
  • Associazione Gruppo Volontari Rustico Belfiore ( randagismo e disabilità)
  • Associazione Amici Pensionati e Anziani di Chiari
  • Gruppo Volontari del Soccorso Chiari
  • Gruppo Volontariato Nomadi
  • Fondazione Bertinotti Formenti
  • Croce Bianca di Brescia sezione di Chiari
  • A.C.L.I.

Centri Giovanili[modifica | modifica sorgente]

  • Centro Giovanile 2000
  • Oratorio di San Bernardino
  • Centro Giovanile Rota
  • Oratorio di San Giovanni

Strutture sanitarie[modifica | modifica sorgente]

Ospedale Mellino Mellini di Chiari

Chiari presenta nel territorio cittadino l'ospedale "Mellino Mellini", che si trova lungo il viale Mazzini. La struttura sanitaria è in funzione dal 1713.

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

L'avifauna urbana[modifica | modifica sorgente]

Tra le specie nidificanti o svernanti nell'ambiente urbano le più rappresentative sono il colombaccio, il piccione, la rondine comune, il rondone, il merlo, lo storno, il passero domestico e mattugio.

Tra gli ospiti più comuni dei cieli clarensi anche il balestruccio, la capinera e il luì piccolo.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteca comunale[modifica | modifica sorgente]

La biblioteca comunale è intitolata a Fausto Sabeo, clarense che nel XVI secolo è stato bibliotecario alla Vaticana di Roma. Si trova lungo la circonvallazione, in viale Mellini, all'interno di un grande edificio nato come ospedale e che ospita al piano superiore il "Salone marchettiano". La biblioteca è centro sistema del Sistema bibliotecario Sud ovest bresciano.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

A Chiari sono presenti 4 asili nido, 4 scuole materne, 5 scuole elementari, 3 scuole medie e 3 scuole superiori.

Università[modifica | modifica sorgente]

A Chiari è presente uno degli istituti dell'Università degli Studi di Brescia, l'istituto dell'Università di Infermieristica, che ha sede presso viale Mazzini nell'ospedale Mellino Mellini della Città. L'università è ben frequentata soprattutto da studenti della zona.

Museo della città[modifica | modifica sorgente]

Entrata Municipio di Chiari

Dopo molti progetti e discussioni il 15 febbraio 2011, in occasione della festa dei patroni, è stato inaugurato il museo della città di Chiari, in piazza Zanardelli, dove si possono visitare i ritrovamenti archeologici risalenti all'epoca medioevale, dei longobardi nell'area clarense, e che raccoglie le fonti storiche della città[senza fonte]. In contemporanea all'inaugurazione del museo cittadino è stata aperta, sempre in piazza Zanardelli, l'emeroteca della città[senza fonte]. L'ingresso si trova al piano terra della precedente sede comunale, i cui piani superiori saranno sede dell'archivio storico.

Media[modifica | modifica sorgente]

Quotidiani:

  • Il Giornale di Chiari
  • In Chiari Week
  • L'Angelo

Radio:

  • Claronda

Musica[modifica | modifica sorgente]

Nella Città sono presenti numerosi insiemi musicali tra i quali si ricordano:

  • La Banda Cittadina
  • Associazione Filarmonica "Orchestra Filarmonica della Franciacorta"
  • Coro Polifonico "Città di Chiari"
  • Schola cantorum "S.Agape"
  • La Scuola Civica
  • Il Coro di San Bernardino
  • Archichiari
  • La Suite Òrchestra Chiari
  • Sbandieratori e Musicisti Zeveto

Persone legate a Chiari[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Palio delle Quadre[modifica | modifica sorgente]

Il Palio delle Quadre di Chiari si svolge a settembre e dura una settimana (di solito la seconda). Durante questa settimana è possibile degustare cibi tipici della tradizione Bresciana in ognuno dei quattro stand che vengono allestiti nelle quattro "Quadre" della città (Cortezzano, Marengo, Villatico e Zeveto). Inoltre ogni fazione organizza eventi musicali nel proprio stand per tutte le serate della settimana, mentre in Piazza Zanardelli il Comune alleste sia delle competizioni sportive a cui prendono parte atleti di portata mondiale, sia spettacoli di personaggi televisivi.

Il momento culminante della sagra è l' ultima serata (il sabato), quando 4 atleti per ogni contrada si sfidano in una corsa a staffetta per il centro storico. Prima della corsa ha luogo una sfilata di gruppo in costume attraverso il centro storico cittadino, che aderisce ad un tema ben preciso scelto dalle quattro Quadre insieme o separatamente.

Rassegna della Microeditoria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rassegna della Microeditoria.

È la più importante manifestazione dedicata alla Microeditoria in Italia[senza fonte], si svolge presso Villa Mazzotti durante la seconda settimana di novembre. L'evento ha solitamente una durata di tre giorni.

Mercato Europeo[modifica | modifica sorgente]

Nella seconda settimana di aprile a Chiari in Piazza della Rocca si tiene il mercato europeo.La piazza viene riempita da mercanti provenienti da tutta Europa. L'evento dura tre giorni e nell'arco di questi si possono conoscere le usanze, costumi e cibi dei diversi stati europei.

Moda e Motori[modifica | modifica sorgente]

È una sfilata di alta moda e di esposizione di auto che si tiene nella terza settimana di maggio nel parco della Villa Mazzotti.

Fiera di San Faustino e Giovita[modifica | modifica sorgente]

Ha inizio con il 15 febbraio e continua per un'intera settimana per festeggiare i santi Faustino e Giovita, patroni della città. In passato si svolgeva nella vasta periferia, mentre oggi si svolge all'interno di tutto il centro storico cittadino, che vede come centro dell'evento Piazza della Rocca.

Corsa dei Babbo Natale[modifica | modifica sorgente]

La corsa dei Babbo Natale è una corsa non competitiva di 3 km o 6 km (a scelta) che avviene nel centro cittadino durante il periodo natalizio: ogni partecipante è addobbato da Babbo Natale. La corsa parte dalla piazza Zanardelli e si conclude in piazza della Rocca.

Carnevale[modifica | modifica sorgente]

Durante il periodo del Carnevale si svolge una sfilata in maschera e di carri allegorici. La sfilata avviene nel centro storico cittadino e lungo la circonvallazione della città.

Mercato cittadino[modifica | modifica sorgente]

Il mercato ambulante è una delle tradizioni popolari più antiche e significative della città[senza fonte]. Il martedì, il giovedì ed il sabato si svolge occupando piazza Zanardelli, piazza delle Erbe ed una parte del ring interno. È costituito da un numero di banchi variabile tra 30 e 50; presso quelli è possibile trovare i prodotti tipici della zona.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Vista della periferia della città

La città di Chiari presenta un grande centro storico medioevale, con strade di piccole e medie dimensioni. In una grande piazza sorge la grande torre civica e il Duomo dedicato ai Santi Patroni San Faustino e Giovita. Sempre nel centro si trova "La Rocca", l'unica parte rimasta delle antiche mure della città clarense. Il centro storico è circondato ancora oggi dall'antico fossato difensivo, ora ristrutturato e modificato. Dal centro storico in poi la città si modifica diventando moderna con grandi strade e lunghi viali allestiti con piante sempreverdi e lampioni in stile londinese[senza fonte].

Viali della circonvallazione esterna[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico della città si divide in circonvallazione interna e circonvallazione esterna, quest'ultima è circondata da cinque viali periferici.

Suddivisioni storiche[modifica | modifica sorgente]

La città si sviluppa nell'entità di quattro grandi e vasti quartieri: Marengo, Villatico, Zeveto e Cortezzano. Questi ultimi rappresentano una parte del territorio cittadino, ma nello stesso tempo anche un patrimonio comune e hanno un ruolo politico, sociale e economico dei cittadini clarensi. Ogni quartiere ha la proprio storia e origine medioevale. I quartieri si affrontano durante la settimana del palio, in cui si sfidano in una gara di corsa disputata nel centro storico cittadino.

I quartieri[modifica | modifica sorgente]

La Città di Chiari si suddivide in quattro grandi quartieri:

  • Marengo: Nel medioevo chiamata "Malarengo", era la zona dei capitali, dove sorgevano le banche della città. Il simbolo del quartiere è l'aquila clarense. Lo stemma di Marengo rappresenta un'aquila sovrastante tre torri.
  • Villatico: Nel medioevo chiamata "Vilatico", era la zona in cui vi abitava il popolo. Il simbolo del quartiere è il biscione dei Visconti detto "la Bissa". Lo stemma di Villatico rappresenta l'antica fortezza clarense.
  • Zeveto: Nel medioevo chiamata "Zevetho", era la zona dell'esercito e dell'arsenale della città. Il simbolo del quartiere è il leone alato di San Marco.Lo stemma di Zeveto rappresenta il tronco di un albero spoglio, simbolo dell'antico esercito di Chiari.
  • Cortezzano: Nel medioevo chiamata "Cürtesano", era la zona in cui vi abitava la corte e le famiglie più ricche della città. Il simbolo del quartiere è un elmo medioevale con la criniera blu-azzurra.Lo stemma di Cortezzano è uno scudo armato di criniera blu-azzurra.

Caratteristiche dei Quartieri[modifica | modifica sorgente]

Mosaico con lo stemma di Marengo nel omonimo quartiere
Mosaico con lo stemma di Zeveto nel omonimo quartiere

La caratteristica principale di ogni quadra dal giorno della loro origine è la dotazione di una chiesa urbana e campestre della città così ripartite:

  • Per Marengo la chiesa urbana è quella della S.S.Trinità e quella campestre di San Bernardo, nella frazione omonima.
  • Per Villatico la chiesa urbana è quella di San Rocco e quella campestre di San Pietro e Paolo.
  • Per Zeveto la chiesa urbana è quella di San Genesio e quella campestre di San Protasio.
  • Per Cortezzano la chiesa urbana è quella di San Giacomo e Filippo e quella campestre di San Giovanni.

Nella via principale di ogni quartiere (che porta il nome del rispettivo quartiere) vi è posto un mosaico che ne rappresenta lo stemma.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Chiari contiene nel territorio cittadino nove frazioni:

  • San Giovanni situata a sud di Chiari, è poco distante dalla periferia della città.
  • San Bernardino situata a nord, ormai è diventata parte della periferia di Chiari.
  • San Pietro situata a nord di Chiari, è distante 3 km dalla città.
  • Monticelli situata a ovest di Chiari, è distante 2 km dalla città.
  • Santellone dista 3 km da Chiari, è la frazione più popolosa.
  • San Bernardo situata a nord-ovest di Chiari.
  • Valenca Bassa e Lumetti situate a est di Chiari distano 1 km dalla periferia della città.
  • Rogge situata tra Chiari e Urago d'Oglio in direzione di Milano.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Chiari è una città industrializzata con un'economia sviluppata in campo agricolo, industriale e commerciale.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Chiari intorno alla vasta periferia presenta una campagna di discrete dimensioni dalle quali derivano da sempre molti prodotti agricoli e animali. Di tutto rispetto ancora oggi l'attività agricola, con commercio rimarchevole, anche se inferiore rispetto al passato, di colture cerealicole e vivace il settore lattiero-caseario.

Artigianato[modifica | modifica sorgente]

Chiari già nel 1700 era rinomata per la produzione di seta, che grazie ad essa la porterà nel corso della storia ad essere uno dei centri più produttivi del bresciano.

Industria[modifica | modifica sorgente]

L'alba dell'industrializzazione di Chiari si colloca nel 1700 con la nascita dei suoi numerosi filatoi di seta che in poco tempo la portano ad essere uno dei più importanti centri industriali del bresciano. Al giorno d'oggi la città presenta numerosissime fabbriche, situate nella vasta periferia, che lavorano principalmente nel settore della metallurgia. Sicuramente degna di nota la Gnutti s.p.a. famosa in tutto il mondo per la produzione di ottone. L'azienda possiede uno dei forni d'ottone più grandi d'Europa.

Zona PIP[modifica | modifica sorgente]

La Zona PIP 1 è la più antica zona industriale di Chiari, situata nella zona ovest del territorio comunale, a fianco della linea ferroviaria Milano-Venezia. Essa ospita numerose aziende, tra le quali la Gnutti s.p.a. Questa zona industriale è molto vasta e offre lavoro a molte persone soprattutto nel settore della metallurgia, in cui Chiari è molto nota.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

La Città di Chiari risulta essere ben presente nel "settore terziario avanzato"[senza fonte].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Banchina del binario 2 e 3 della Stazione di Chiari in direzione Milano

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

È in corso di costruzione l'autostrada BreBeMi che attraverserà il territorio comunale a sud del centro abitato e lungo la quale sorgerà la barriera di Chiari-Est, il casello di Chiari-Ovest e due aree di sosta (Chiari Nord e Chiari Sud).[11]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Chiari è attraversata dalla strada statale 11 Padana Superiore, che passa vicino al centro storico cittadino e che collega Torino con Venezia. Chiari è circondata da un "anello" di tangenziali in quanto a nord-est è presente la tangenziale Chiari-Nord conosciuta come "Viale Mille-Miglia", per l'ovest la Tangenziale Chiari-Ovest conosciuta come "Viale Zanini" ed è presente la variante SS11 per la zona sud.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale è attraversato dalla linea ferroviaria Milano-Venezia lungo la quale sorge la stazione di Chiari, il cui piazzale è dotato di tre binari. La stazione è attiva dal 1878 ed insieme a Rovato è la stazione di riferimento per l'ovest bresciano.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Gli aeroporti più vicini a Chiari sono l'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio e l'aeroporto di Milano-Linate.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

La città è servita da alcune linee di bus che effettuano i collegamenti tra la stazione cittadina, i principali punti cittadini, le frazioni e le principali scuole presenti sul territorio.

Per favorire la mobilità urbana, il comune di Chiari agli inizi del XXI secolo ha costruito molti sottopassi per raggiungere la zona cittadina dalla parte opposta della ferrovia che taglia in due la città.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1970 Pietro Cenini Democrazia Cristiana Sindaco
1970 1973 Vitale Renon Partito Comunista Italiano Sindaco
1973 1985 Guglielmo Zanini Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1995 Alberto Luigi Cenini Democrazia Cristiana Sindaco
1995 2004 Bartolomeo Facchetti Partito Democratico della Sinistra poi DS Sindaco [12]
2004 in carica Sandro Mazzatorta Lega Nord Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Chiari è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Pista di atletica leggera di Chiari

Chiari è una città molto legata allo Sport ed è presente in moltissime discipline sportive:

Calcio[modifica | modifica sorgente]

  • A.C. Chiari, squadra storica della città, ha militato in serie C prima di fallire nell'anno del Centenario della propria fondazione (2012)
  • S.S.D. Young Boys Chiari
  • P.G.S. Samber 84
  • Chiari Calcio a 7 - promossa in serie B (2013)

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

  • G.S. Pallavolo Chiari
  • P.G.S. Samber 84
  • Pallavolo Centro Giovanile 2000

Basket[modifica | modifica sorgente]

  • STS Basket CHIARI 1973-2013 40°di fondazione
  • P.G.S. Samber 84

Rugby[modifica | modifica sorgente]

  • Rugby Lions Chiari

Atletica Leggera[modifica | modifica sorgente]

  • Atletica Chiari 1964 Libertas
  • Zeveto
  • Marengo
  • Cortezzano
  • Villatico

Altri Sport[modifica | modifica sorgente]

  • Shotokan Karate Chiari
  • Tennis Chiari
  • GSA Badminton Chiari
  • Sci Club Chiari
  • Chiari Nuoto
  • GS Ciclimant-s
  • 04 Arci (tiro con l'arco)

Per molti anni Chiari è stata meta di una delle tappe del Giro d'Italia.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Clararum Palestra durante una partita giovanile dell'Enostaff

Chiari è dotata di un centro sportivo, per precisione il secondo più grande della provincia di Brescia[senza fonte], situato in via Santissima Trinità. Il centro sportivo ha quattro campi da calcio, un campo da basket-calcetto all'aperto, un bocciodromo, lo stadio dell'A.C Chiari 1912, un palazzetto dello sport detto il "Clararum Palestra" attualmente stadio della G.S. Pallavolo Chiari, due tendoni gonfiabili utilizzati per le attività invernali e una pista di atletica di colore giallo, rosso e blu con una tribuna di 400 posti per gli spettatori. Grazie alle favorevoli della pista clarense, nei mesi di giugno e luglio, molti atleti come il campione olimpico dei 1500 m Asbel Kipruto Kiprop, il campione mondiale degli 800 m Alfred Kirwa Yego e la vice-campionessa mondiale degli 800 m Janeth Jepkosgei giungono nella città lombarda per allenarsi. All'interno del centro sportivo c'è anche un parco giochi di discrete dimensioni.

Chiari possiede anche un secondo palazzetto dello sport,situato in via Lancini n°2 non molto distante dall'ospedale, prevalentemente utilizzato dalla scuola secondaria Morcelli,e casa della Società Basket Chiari.

A Chiari sono presenti anche le piscine comunali.

La città è anche dotata di un centro tennis in via San Sebastiano. Il centro presenta quattro campi da tennis a disposizione.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La società A.C. Chiari Calcio 1912 fu fondata per opera del conte Mazzotti già nel 1912.
  • La città è stata dotata dal 2008 di un parco di biciclette pubbliche a disposizione dei cittadini.
  • A partire dal 2004 per fluidificare il traffico cittadino, sulla circonvallazione esterna sono state costruite numerose rotatorie eliminando gli incroci su tutta la viabilità della SS 11.
  • La Forneria Marconi di Chiari ha ispirato a Mauro Pagani il nome del gruppo PFM.
  • Fra Chiari e Palazzolo sull'Oglio c'è da molto tempo una leggera rivalità che dura fin dai tempi della controversia sorta fra i palazzolesi e i clarensi compartecipi della seriola Vetra, che volevano impedire la costruzione della Torre del Popolo.
  • Gli abitanti di Chiari vengono chiamati generalmente Clarensi, nella città invece se si è nati e si vive a Chiari si è chiamati Ciarighì se invece si è nati altrove normalmente clarensi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 2 aprile 2014.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia n. 255 del 28 ottobre 1862
  4. ^ Comune di Chiari, Piano Generale del Territorio - Documento di piano (PDF), pp. 57. URL consultato il 12-07-2011.
  5. ^ Le quadre di Chiari: la Storia.
  6. ^ Raccolta ufficiale dei decreti e delle leggi del Regno d'Italia. URL consultato il 24/05/2013.
  7. ^ a b c d Rosanna Agostini, la Storia in villamazzotti.it, 2007. URL consultato il 28 agosto 2013.
  8. ^ Rosanna Agostini, Il Parco in villamazzotti.it, 2007. URL consultato il 28 agosto 2013.
  9. ^ CollezioniRepossi
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ [1]
  12. ^ La legislatura 1995-1999 durò solo quattro anni, secondo i termini fissati dalla Legge 25 marzo 1993, n. 81. Il mandato fu riportato a cinque anni in seguito alle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 167/2000.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

[Commento all'iscrizone sepolcrale della Santa Martire Agape ... 1795]