Serle

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Serle
comune
Serle – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Paolo Bonvicini (Lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°34′20″N 10°22′00″E / 45.572222°N 10.366667°E45.572222; 10.366667 (Serle)Coordinate: 45°34′20″N 10°22′00″E / 45.572222°N 10.366667°E45.572222; 10.366667 (Serle)
Altitudine 493 m s.l.m.
Superficie 18 km²
Abitanti 3 085[1] (30-04-2013)
Densità 171,39 ab./km²
Frazioni Berana, Biciocca, Bornidolo, Casella, Castello, Chiesa, Cocca, Flina, Gazzolo, Lazzaretto, Magrena, Manzaniga, Ronco, Salvandine, Sorsolo, Tesio, Villa, Zuzurle
Comuni confinanti Botticino, Caino, Nave, Nuvolento, Nuvolera, Paitone, Vallio Terme
Altre informazioni
Cod. postale 25080
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017178
Cod. catastale I631
Targa BS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti serlesi
Patrono S. Pietro
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Serle
Posizione del comune di Serle nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Serle nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Serle (Sèrle in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di circa 3 085 abitanti della provincia di Brescia, in Lombardia. Il comune appartiene alla Comunità Montana della Valle Sabbia. Si trova sulle Prealpi Bresciane nel mezzo dell'Altopiano di Cariadeghe, il quale presenta grandi varietà faunistiche e vegetali tipiche del territorio serlese ed è famosa per le sue grotte dette "büs".

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trova sull'Altopiano di Cariadeghe, che oggi è un'area protetta. Il territorio, come tutto quello del bacino marmifero della Valle Sabbia, è prevalentemente carsico e le diverse tipologie di minerali presenti lo rendono meta di speleologi.

Il paesaggio (carsico) è caratterizzato dalla presenza di rilievi prealpini. Dalle vette, facilmente accessibili, si può ammirare un panorama vastissimo che abbraccia mezza provincia, nel quale spicca il monte S.Bartolomeo dalla particolare forma troncoconica, importante sito d'interesse archeologico.

La fauna è composta dagli animali più vari e tipici del territorio delle Prealpi Lombarde: dai più piccoli come gli scoiattoli alle volpi, fino ad incontrare non raramente il cinghiale. Diverse specie di uccelli popolano il cielo dell'altopiano, dai piccoli volatili comuni fino al gheppio, la poiana e il falco, e numerosi sono anche i rapaci notturni come il gufo, il barbagianni, l'allocco e la civetta. Gli altri animali sono quelli introdotti successivamente dagli agricoltori, come le mucche o i cavalli.

L'altopiano di Cariadeghe comprende un folto e quasi impenetrabile bosco composto da alberi ad alto fusto o da alberi isolati di grande valore estetico per la mole monumentale: faggi, castagni e carpini. Il territorio boschivo ricopre la maggior parte del territorio, ma i campi agricoli e l'avanzamento delle costruzioni lo decimano sempre di più.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio montano e carsico di Serle hanno, fin dall'antichità, permesso lo sviluppo e la nascita di comunità preistoriche che utilizzavano le caverne come rifugio e sfruttavano il legno e i frutti spontanei della foresta locale; molti sono stati i ritrovamenti a proposito. L'epoca Romana è un periodo piuttosto incerto su questo territorio: secondo alcuni esperti ivi si trovava un insediamento romano già dal II secolo d.C. (ipotesi basata sul ritrovamento di alcune epigrafi). Ciò nonostante il paese fu soggetto alle invasioni barbariche e il territorio, molto ostile alla popolazione, fu presto abbandonato.

Sperduto e desolato, selvaggio e boscoso il territorio di Serle fu patria degli eremitaggi monastici per tutto l'Alto Medioevo. Questa influenza religiosa la si ritrova solo nell'XI secolo, quando il vescovo di Brescia, Olderico, dona alcuni beni al neonato monastero di San Pietro in Monte Orsino. Da qui, la nascita nel Basso Medioevo del monastero di San Bartolomeo, il quale si trova sull'omonimo monte a 933 m s.l.m. La chiesa rinascimentale conserva al suo interno un polittico absidale ad affresco attribuito a Paolo da Cailina il giovane, raffigurante la Madonna in trono con Bambino. I recenti scavi archeologici hanno contribuito alla messa in luce parte dei resti della chiesa dell'antico complesso romanico e della scala monumentale (restaurata e visibile) che dava accesso al complesso monastico.

Il Rinascimento e poi il Seicento sono un periodo di fioritura e incremento demografico grazie all'enorme presenza di risorse minerali e agricole sul territorio.

Il personaggio più noto della storia serlese è Pietro Boifava (1794-1879), grazie alla sua partecipazione alle Dieci giornate di Brescia.

Durante il secondo dopoguerra, il paese ha conosciuto un forte sviluppo economico portato dai minerali, dal legname e dall'agricoltura praticata sul suo territorio.

Persone legate alla città[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 14 giugno 2004 Oliviero Nicolini Alleanza dei Progressisti poi L'Ulivo Sindaco [4]
14 giugno 2004 26 maggio 2014 Gianluigi Zanola L'Ulivo poi PD Sindaco
26 maggio 2014 in carica Paolo Bonvicini Lista Civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2013.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ La legislatura 1995-1999 durò solo quattro anni, secondo i termini fissati dalla Legge 25 marzo 1993, n. 81. Il mandato fu riportato a cinque anni in seguito alle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 167/2000.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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